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Visualizzazione post con etichetta Gilles Simon. Mostra tutti i post
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sabato 14 febbraio 2015

Vanni vince le "nuove" proposte, tra i big escono Fognini, Seppi e Bolelli

Di viso è una specie di mix tra Troicki e il nostro vicino di casa, si chiama Luca Vanni, è numero 149 del mondo, ha quasi 30 anni ed è giunto in semifinale nell'ATP di San Paolo. Ah... è italiano! Tra tutti gli azzurri in gara era sicuramente l'ultimo su cui puntare. Entrato al posto di Lopez, ha voluto godersi le prime due vittorie ATP toccando quarti e semi. Oggi proverà addirittura a raggiungere il numero 3 con annessa finale. Diciamo pure che San Paolo, nonostante la struttura potrebbe tranquillamente ospitare almeno un 500, ha un tabellone da Challenger e infatti il "giovanotto" azzurro non si sta facendo scappare l'occasione. Oggi però per lui ci sarà Souza, che gioca in casa ed è ben più abituato a palcoscenici del genere a differenza di Vanni che l'anno scorso giocava i future da 10 mila dollari. Ma pensiamo che Lajovic, battuto ieri, di esperienza ne aveva ancora di più del brasiliano... Visto l'exploit, sicuramente il toscano non si tirerà indietro, magari galvanizzato dallo special exempt in omaggio che gli regalerà il main draw anche a Marsiglia.

domenica 2 giugno 2013

Roland Garros 2013: Jour 8. Federer cade... in piedi. Miracolo Robredo. Vinci out, ma Errani c'è!

Stamattina a una prima lettura dell'order of play non sapevamo se stessimo ancora sognando o avessimo aperto per sbaglio il programma del Challenger di Topolinia. Purtroppo era tutto vero, gli ottavi di finale al Roland Garros si aprivano con Ferrer-Anderson e a seguire Robredo-Almagro sempre sul Lenglen. Dopo aver fatto un minuto di silenzio per i possessori del biglietto di quel campo, abbiamo continuato a leggere la schermata trovando gli unici nomi degni di tale turno: Tsonga e Federer. Peccato che gli avversari erano Troicki e Simon. Fortunatamente, a dare un tocco di colore al tutto, c'era la presenza di Roberta Vinci e della Errani, altrimenti una gitarella pomeridiana non ce l'avrebbe levata nessuno. Tutto sommato però, aver tenuto duro alle proposte inguardabili di oggi, ci ha permesso di ammirare l'epocale fallimento di Almagro, opposto al connazionale Robredo. Va quindi al pacioccoso Nicolas la palma della compassione odierna e addirittura, di fronte a cotanta impresa, voci di corridoio parlano già della sua presenza tra i prossimi Masters della Compassione. Complimenti per questi onorevoli traguardi raggiunti di botto!

domenica 26 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 1. Inizio fiacco, nessuna sorpresa. Bene Errani e Seppi

Probabilmente la preoccupazione maggiore della prima giornata di Roland Garros ce l'ha data il cielo, scuro e abbastanza minaccioso quasi per tutti i match. La primavera europea non sta regalando gioie e anche lo Slam francese molto probabilmente ne risentirà i prossimi giorni, con piogge per rovinare gli order of play e far lievitare le nostre amate sfere. Il premio del giorno va a Hewitt, capace di portarsi avanti di due set contro Simon, farsi recuperare fino al quinto e qui confezionare una ciliegina sulla torta non indifferente: sotto 0-5 è riuscito a rimontare fino al 5-5 per poi perdere il parziale finale per 7-5. Il dramma in tutto questo è che da un potenziale inizio di Rolando da sogno, con Simon fuori al primo turno, siamo passati ad un incubo con oltre tre ore di pallette del francese. Se il buongiorno si vede dal mattino, arrendiamoci all'apocalisse.

venerdì 10 maggio 2013

Madrid 2013: Federer saluta il torneo, Dimitrov lo segue, Haas idem. Il tennis non paga.

Il titolo è più che sufficiente per riesumare e confermare un concetto ormai già snocciolato e ritrito più volte, ovvero che giocare a tennis su un campo da tennis ormai è una mossa raramente vincente. Visto che in quest'epoca di androidi siamo costretti a ripeterci fin troppo a riguardo, per sapere cosa ne pensiamo sul fatto che il tennis sia praticamente morto, vi rimandiamo ai precedenti articoli. Oggi bastano i nomi dei vincitori e vinti degli ottavi di Madrid 2013 per darci conferme.  Se escludiamo il match di Dimitrov e Wawrinka, dove invece ha regnato il vero tennis a livelli orgasmici, per quanto riguarda il resto siamo passati dalle tragedie, con Haas battuto da Ferrer, agli psicodrammi, con Federer che non ne beccava una, fino alle vere e proprie risate ad alta voce per non piangere, vedendo Murray-Simon.

sabato 27 aprile 2013

Sempre più Nadal a Barcellona. Solo Rosol può salvare Bucarest

Questa settimana ci siamo astenuti dal raccontarvi le mirabolanti avventure che accadono a Barcellona e Bucarest, perché il livello di coinvolgimento è pari a zero. Chi ci conosce sa benissimo che la stagione sulla terra ci stimoli quanto una puntata di "Porta a porta" pre-elettorale, figurarsi quanto ci possano interessare i due tornei sul rosso interlocutori in svolgimento. Si aggiunga che quello spagnolo ha una entry list composta per oltre la metà da iberici pallettari, che in casa si esaltano battendo anche giocatori ottocento spanne superiori, ma che poi si sciolgono come neve al microonde al cospetto di Nadal. Anche qui gli organizzatori dovranno pregare in ginocchio Djokovic di partecipare, se non vogliono rischiare che nei prossimi anni le persone anziché comprare i biglietti, optino per i convenienti highlights su Youttube delle precedenti edizioni, tanto la tiritera è sempre la stessa: Rafa che mordicchia la coppa enorme.

martedì 16 aprile 2013

Monte-Carlo 2013: Fognini vince il derby contro Seppi, Simon prima testa di serie eliminata

La prima giornata di dirette da Monte-Carlo è andata in archivio e a causa dei nomi in gara possiamo dire non ci siano state sostanziose sorprese. Probabilmente la principale notizia è la sconfitta del padrone di casa Simon che ha ceduto in due set allo spagnolo Bautista Agut. A dire la verità non abbiamo visto per intero il match perché teniamo alla nostra salute psico-fisica, ma per quel poco che abbiamo potuto osservare, diciamo che l'incontro è stato deciso dal francese assolutamente sottotono. Probabilmente sulle sue spalle pesa ancora il fallimento in Davis, costato l'eliminazione, o semplicemente si trova in un periodo non proprio roseo. Il suo gioco pallettaro ci piace poco e niente quindi possiamo anche concludere che la notizia della sua eliminazione sia positiva per il tennis. Certo sarebbe potuta andare ancora meglio con Bautista Agut inghiottito dalle sabbie mobili monegasche, proprio nel momento della vittoria, ma non si può avere tutto dalla vita. Accontentiamoci del poco.

giovedì 28 marzo 2013

Miami 2013: Haas conferma che il tennis è una cosa meravigliosa. Fuori le Cichis

Oops!... He did it again. Dopo la meravigliosa vittoria su Djokovic, ecco arrivare anche quella su Simon. Il punteggio recita 6-3 6-1 di pura poesia e se pensiamo al tipo di avversari messi al tappeto, questi successi valgono doppio. Aggiungendoci anche i 35 anni di Haas, siamo quasi alla beatificazione. Il "quasi" di riserva lo poniamo in attesa del prossimo incontro contro Ferrer, perché se mai dovesse succedere di battere lo spagnolo, possiamo veramente dire che per questo giro il tennis ha trovato il suo salvatore e sia stato ripulito da tutti i mali che lo attanagliano da anni a questa parte. Pallettari, androidi, corridori, tutti mandati a casa dallo tsunami tedesco. Magari!

venerdì 22 febbraio 2013

A Dubai è Cichi contro Cichi, per un posto in finale. Nessuna grossa sorpresa nei tornei ATP

Avremmo voluto dedicare l'immagine di copertina all'imprescindibile Marco Trungelliti, visto che nemmeno il profilo ATP è provvisto di foto, ma forse è meglio onorare la semi-cichis-finale. Sarà infatti il derby "fratricida" azzurro tra Errani e Vinci a decidere la prima pretendente al torneo WTA di Dubai 2013. Sara ha battuto in tre set la Petrova, mentre Roberta, appena trentenne, si illumina d'immenso schiacciando la numero nove del mondo, Samantha Stosur. Dall'altra parte del tabellone saranno Kvitova e Wozniacki a darsi lotta per l'ultimo atto del torneo.

domenica 17 febbraio 2013

Seconda finale per Nadal dopo il rientro, a Rotterdam favorito Del Potro e Raonic-Haas illumina San Jose

Al momento della conferma alla tappa sudamericana di Nadal, non c'erano dubbi che lo spagnolo avrebbe almeno garantito la presenza fino alle finali. Ma mai ci saremmo aspettati la debacle in finale di Viña del Mar con Zeballos e ancora meno i tre set contro Berlocq e ieri notte con Alund, lucky loser del torneo. Rafa ha giocato due tornei praticamente senza avversari eppure ha sempre avuto di che preoccuparsi. L'entusiasmo di averlo visto tornare a pieno regime è durato il tempo di due match, dopo di ché il maiorchino si è quasi mischiato alla massa di terraioli pallettari che invadono ogni anno il Sud America. E' preoccupante. Alla luce dei primi giorni da leone, i problemi di Nadal, più che di natura fisica, sembrano psicologici, nonostante si giochi sulla sua amata terra. Per rincarare la dose, oggi dovrà affrontare la finale contro Nalbandian, l'unico giocatore che non lo teme di default nel circuito. Potrebbe essere la svolta verso la gloria o l'abisso.

lunedì 21 gennaio 2013

Australian Open 2013: day 8. Finisce la favola di Seppi, Tsonga trova Federer ai quarti

Il miracolo non è successo. Nella notte appena trascorsa, Seppi non è riuscito nell'impresa di approdare ai quarti del primo Slam di stagione. Si trattava di una doppia favola incrociata, perché se da un lato c'era Andreas, dall'altro avevamo Chardy, tennista che vive nell'ombra e quindi perennemente a digiuno di simili risultati. Ha un tennis molto simile stilisticamente a quello di Soderling, per cui picchia a tutto braccio e quando le congiunzioni astrali gli danno supporto, diventa una macchina da guerra. Tutto sommato in nottata non è stato quel rullo compressore che gli ha permesso di battere Del Potro, ma il match ha girato più sul fatto che Seppi, dopo aver giocato bene un set e mezzo, è letteralmente morto. Non ne conosciamo i motivi, probabilmente stanco per le galoppate dei giorni precedenti, fatto sta che la favola è finita per l'italiano e invece continua per il francese. Peccato, eppure pensavamo che la vittoria sull'argentino avesse appagato così tanto il transalpino, che forse oggi avrebbe lasciato perdere. Invece è successo il solito disastro: l'italiano che perde l'occasione ghiotta. Jeremy ha battuto il ferro finché caldo e i fatti l'hanno giustamente assistito. Così si fa! Vittoria in quattro set per lui e un posto nei quarti contro Murray, nei quali giocherà deresponsabilizzato e non gli si potrà chiedere niente oltre a quello già fatto.

domenica 4 novembre 2012

Parigi-Bercy: la poesia di Llodra non basta... Janowicz punisci Ferrer!

C'erano sicuramente poche speranze di vedere Llodra vincente contro Duracell, ma quando il tennista francese si muove a due passi dalla rete ci porta a un livello di goduria tale, che si viaggia di fantasia. Ci si dimentica della realtà, ma subito ci ha pensato lo spagnolo a darci due schiaffi per risvegliarci violentemente dal dolce sogno. Sono state ben dieci le palle break concesse da Ferrer, ma non trasformate e appena 2 hanno istantaneamente permesso al soldatino di conquistare il primo vitale set. Una prova che il dio del tennis si è preso una lunga vacanza, iniziata quando hanno permesso ai maratoneti di impugnare una racchetta. E' vero che Duracell ha trent'anni, merita di vincere un mille, è sempre costante, corre più di un 20enne, ci ha messo l'anima e ha bisogno di un vero riconoscimento mai arrivato, ma tu: misero e noioso corridore che impugni la racchetta come una zappa col solo scopo di rimandarla dall'altra parte della rete in attesa dell'errore dell'avversario, di fronte a un Llodra devi inginocchiarti, fustigarti e ritirarti per manifesta mancanza di tennis. Poi ci ricordiamo che siamo nel 2012, le ragazzine si mettono a piangere per i One Direction, David Lynch non fa più film, Fabio Volo scrive best sellers e quindi capiamo che l'arte è destinata a morire e con essa il gioco di Llodra.

sabato 3 novembre 2012

Parigi-Bercy: Ferrer kamikaze, Janowicz continua a sognare e Llodra commuove

Duracell Ferrer ha deciso che vuole finalmente vincere un Masters 1000 e non lo ferma nemmeno la paura di arrivare a Londra bollito e fumante. Come abbiamo già detto in precedenza, questo calendario che vede Bercy appiccicato a Londra ha portato i tennisti a delle antipatiche scelte, che poi hanno senza dubbio invalidato la competizione e deluso il pubblico. I più quotati per il titolo di principe dell'anno non ci hanno pensato due volte e alla prima occasione si sono dileguati lasciando il passo a tennisti che in altre occasioni non avrebbero visto palla. Del resto per Federer, Djokovic e Murray, i mille punti di Bercy non sono vitali, sanno benissimo che la loro vittoria o la sconfitta non sarebbe determinata dall'essere primo o terzo in classifica. Per loro l'unico motivo di orgoglio sarebbe vincere Londra e quindi essere proclamato il migliore dell'anno. Quelli di seconda fascia invece se la sono giocata fino all'ultimo, ben coscienti che alle finals la possibilità di superare i round robin è bassissima. Quindi l'idea di accalappiarsi i 1000 punti di Bercy e migliorare quanto possibile la classifica per il 2013 era la cosa più intelligente da fare. Nel mezzo c'è Ferrer che, alla luce di come si potrebbero mettere le cose, sembra volere l'uovo oggi e anche la gallina domani.

venerdì 1 giugno 2012

Roland Garros: Seppi ed Errani agli ottavi, sorpresa Goffin. I big vanno, ma Berdych soffre

Due per ora gli italiani agli ottavi di finale del Roland Garros, in attesa che la Schiavone faccia il suo compito con la Lepchenko. Si forgiano di questo onore Andreas Seppi e Sara Errani. Niente male, davvero, soprattutto perché hanno vinto contro pronostico. Disastro invece Fognini, che pur non partendo sicuramente favorito su Tsonga, ha fatto ben poco per mettere in difficoltà l'idolo di casa e in contemporanea ha compromesso non poco la sua classifica. Male anche la Pennetta che, di certo non aiutata dall'oscurità, ha visto sfumare il suo match 4-6 6-3 6-2 in favore della Kerber.

mercoledì 30 maggio 2012

Roland Garros: l'Italia c'è. E Baker fa quasi lo scherzo a Simon

Nella speranza che gli infortuni finalmente lo lasciano in pace, in queste ultime settimane abbiamo avuto il piacere di scoprire Brian Baker, ex-promessa americana del tennis dal gioco vario e gradevole la cui carriera è stata spesso bloccata da numerosi colpi di sfiga (anca, gomito e altre svariate parti del corpo...). Nel secondo turno del Roland Garros il 27enne di Nashville ha quasi compiuto l'impresa contro Simon: sotto due set a zero ha rimontato fino a portare il francese al quinto, ma nel momento clou, forse per la scarsa abitudine a giocare cinque set, ha ceduto di schianto 6-0 privandoci della soddisfazione di vedere sbattuto fuori Gillou le Pallattaire. Peccato, sarebbe stato bellissimo. Ora, sfiga permettendo, siamo proprio curiosi di vedere l'americano sui campi veloci, dove con il suo gioco potrebbe anche regalarci dei bei momenti, speriamo.

lunedì 30 aprile 2012

Sfuma il sogno di conquistare il primo titolo per Fognini, Nadal a fatica conferma Barcellona

Niente miracolo per Fognini, uscito battuto in due set 6-4 6-3 contro Gilles Simon nella finale dell'ATP 250 di Bucarest. Bravo comunque Fabio per essere arrivato all'ultimo atto. Possiamo dire solo questo perché il resto è il solito discorso che ovviamente non ricalca per niente le parole mielose della FIT. In realtà la pillola da mandar giù è molto amara e pensare a un successo era quasi impossibile, e questo non è per voler essere a tutti i costi odiosi e rompipalle, ma semplicemente perché le favole non esistono. Certo è vero che tutto è sempre possibile nel tennis, ma contro Simon, giocatore con una caparbietà che i nostri azzurri nemmeno concepiscono e ultimamente molto in forma, l'unica speranza sarebbe stata un miracolo. E' sufficiente ripercorrere il match per rendersene conto. Fabio ha giocato il suo tennis provando a fare la partita, di più non poteva togliere fuori, ma è bastato al francese prendergli le misure per due game ed ecco che senza troppa fatica ha girato il match come ha voluto. In casa FIT i successi al maschile che contano, solo in rarissimi casi sono veritieri, nella maggior parte delle volte sono dovuti a una giornata storta del big di turno. Questa è l'amara verità.

domenica 29 aprile 2012

Prima finale ATP in carriera per Fabio Fognini, a Barcellona un classico Nadal-Ferrer

E bravo Fabio. Abbiamo sempre sostenuto che Fognini fosse un giocatore in grado di lottare per una posizione più onorevole di classifica, ma vuoi per il carattere un po' altalenante, vuoi per gli infortuni, il ligure, salvo il Roland Garros dello scorso anno, ancora non era riuscito a dimostrare a pieno le sue buone capacità. Finalmente è arrivata la prima finale in un torneo ATP, il 250 di Bucarest, che va bene non sarà Roma o Montecarlo, ma per iniziare non guasta. Ci è arrivato sfruttando un buon tabellone, cosa che non capita spesso agli italiani, bravissimi a complicarsi la vita da soli come nessun altro. Ieri ha battuto la meteora Attila Balazs, ungherese di 24 anni che ancora non abbiamo capito se abbia tolto dal cilindro il torneo della vita e se sia un tennista in ascesa. La posizione occupata nel ranking, #450, ci fa propendere per la prima ipotesi, soprattutto dopo averlo visto giocare la semifinale contro l'azzurro. Fognini l'ha schiantato, 6-3 6-1, mandandolo a fare il "flagello di Dio" da un'altra parte.

sabato 28 aprile 2012

Fognini si aggiudica il derby a Bucarest, Murray saluta Barcellona

E' sempre bello vederlo con questa faccia e sicuramente l'attuale cura Lendl non servirà a togliergliela nei momenti importanti. Ieri Andy Murray, con nostra somma gioia, ha salutato il torneo di Barcellona per mano di Raonic (6-4 7-6) e, contando che la terra è abbastanza indigesta al canadese, per il decespugliato c'è da preoccuparsi e farsi un bell'esame di coscienza. Sia chiaro, su questi lidi il concetto di simpatico o antipatico "a pelle" non esiste e infatti se bistrattiamo Murray e godiamo delle sue sconfitte è solo perché lo scozzese si ostina a giocare un tennis inguardabile, se paragonato a quello che lui potrebbe veramente fare. Andy col tempo ha subito un'involuzione, sta entrando in un tunnel senza uscita e se non si deciderà a cambiare registro finirà la sua carriera da eterno inconcludente. In una situazione di tennis "sano" la sua quarta piazza verrebbe messa fortemente in discussione dai pretendenti alle spalle, ma se questo non è mai successo seriamente, deve ringraziare il fatto che dietro di lui c'è Ferrer, il quale non non arriverà mai a pallettare quanto lo scozzese per batterlo, e vari ed eventuali tennisti col loro neurone freelance, maestri nell'arte dell'auto-eliminazione.

sabato 21 aprile 2012

Djokovic all'assalto del feudo di Nadal. In Fed Cup azzurre sull'orlo del baratro

Arieccoli. Vi erano mancati? A noi no. I tornei americani di Indian Wells e Miami erano stati una piacevole eccezione alla saga che ha contraddistinto gli ultimi dodici mesi di tennis, ma domenica sul centrale del Principato sarà nuovamente Djokovic-Nadal. Al maiorchino sono oramai rimasti due feudi nel circuito, Parigi e Montecarlo (oltre a Barcellona, quando ci va, ma è pur sempre un torneo decisamente inferiore per prestigio), e domani Djokovic andrà all'assalto proprio del trofeo del monegasco, uno dei pochi che ancora gli mancano. I due rivali sono giunti in finale dopo due semifinali piuttosto diverse, più combattuta quella del serbo, sofferta solo nel primo set quella di Nadal.

venerdì 20 aprile 2012

Montecarlo: Berdych sorprende Murray e trova Nole. L'altra semi sarà Nadal-Simon

Giornata con qualche piccola sorpresa quella vissuta oggi all'ombra del Principato. La prima, lieta, è giunta in tarda mattinata, quando uno spettacolare Tomas Berdych, sceso in campo con tutti i neuroni al posto giusto, si è disfatto in tre set di Andy Murray dopo quasi tre ore di partita e con il punteggio di 6-7 6-2 6-3. Dopo aver fatto la ola da soli nel nostro soggiorno per festeggiare, abbiamo cercato di capire i motivi di questo piacevole risultato. Semplice. Il ceco ha giocato benissimo, ha piazzato vincenti appena ha potuto e non si è lasciato imbrigliare dalla solita tattica pallettara di Murray, che oggi a dire il vero si è anche prodotto in qualche piacevole punto soprattutto nelle palle break del primo set, in particolar modo con il drop, tanto da farci pensare che anche lo scozzese fosse entrato a far parte della setta del Guru (pensato solo per qualche frazione di secondo ovviamente, poi ci siamo fustigati col cilicio per aver osato farlo). L'allievo di Lendl, che qui vediamo nella sua espressione più simpatica mentre osserva il suo pupillo perdere, ha commesso una lunga serie di errori per lui inusuali, tanto da meritare ampiamente la prenotazione aerea anticipata per il rientro a casa. Niente Murray-Djokovic quindi, come i tifosi più incalliti di Nadal speravano ardentemente.

lunedì 9 aprile 2012

Riassunto dei quarti di Davis e italiani ai blocchi di partenza a Casablanca

Avete ancora la cioccolata sullo stomaco? Bene, il resoconto del week-end di Davis non potrebbe che aiutarvi nella digestione! Quest'anno la Pasqua ci ha fatto trovare dentro l'uovo i quarti della celebre competizione a squadre, e Supertennis ha fatto la saggia scelta di non fossilizzarsi sulla Spagna, ma di optare finalmente per il meglio che passava in convento, Francia-USA, con la cornice del Monte Carlo Country Club. Purtroppo per i galletti non è bastato tutto questo fumo per abbattere gli statunitensi, ma in particolare per spezzare Isner, che conferma il fatto di essere una mina vagantissima. Era sicuramente l'abbinamento più incerto tra tutti, che si sarebbe deciso sullo scontro tra le uniche punte di diamante delle due squadre, perchè come la Francia, anche l'America aveva gli uomini contati. Ovviamente, per ragioni di classifica, ma anche per il fatto che il pugile francese si esalta al minimo incitamento, mai nessuno avrebbe pensato alla sconfitta in casa e invece ecco il tanto bistrattato Big John fare il miracolo sulla palude monegasca. Il gigante statunitense, anche con questa impresa sulla terra, zittisce ampiamente tutte le voci che ancora si ostinano a definirlo una noiosa macchina spara ace. Gli extra fatti ieri per battere il pupone francese, sono stati abbastanza notevoli, e magari ce ne fossero altri di tennisti sempre proiettati all'attacco e capaci di giocare in tutte le parti del campo come lui.