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Visualizzazione post con etichetta Lleyton Hewitt. Mostra tutti i post
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lunedì 6 gennaio 2014

Chi ben comincia è a metà dell'opera: Nadal sì, Federer no... e che novità! Wawrinka c'è.


Anno nuovo vita nuova... dicevano. E invece nada(l), siamo alle solite. Continua inesorabile il cammino di Nadal, anche su una superficie molto veloce, che teoricamente non gli andrebbe per niente a genio. Nel 2013 lo spagnolo ci ha invece insegnato che le cose sono cambiate e a quanto pare, il trend è rimasto tale, comprese le tattiche da adottare e le sconfitte mirate. Salutata infatti l'esibizione di Abu Dhabi per mano di Ferrer, non prima di essere passato alla cassa, una volta saltati fuori punti e vittorie necessarie, eccolo tornare alla ribalta quel tanto giusto per fare lo stretto necessario per il successo.

lunedì 2 settembre 2013

Us Open 2013: Seppi ci saluta al terzo turno. Big sugli scudi, chi fermerà la rodilla?

E fu così che si concluse anche un poco esaltante terzo turno di US Open. A New York i big vanno avanti a bordo di una carrozza d'oro e diamanti, trainata da un cavallo bianco. Da un lato Djokovic e Murray sono dritti verso la semifinale. Il primo strapazzando il "sorprendente" Sousa (che non è l'ennesimo fumoso centrocampista portoghese dai piedi buoni), giustiziere di Dimitrov, ma ormai pronto ad essere impacchettato e infilato di nuovo nell'avvincente tunnel dei Challenger. Il secondo soffrendo un po' di più contro "Mister per aprire di dritto faccio un giro su me stesso" Florian Mayer, bravo a battersi per un set, ma scioltosi come neve al sole una volta perso il parziale. I due simpatici finalisti dello scorso anno se la vedranno ora contro Granollers, vincitore della sfida del millennio contro Smyczek, e Istomin, autore dell'eliminazione di Seppi, ovviamente al quinto set.

sabato 31 agosto 2013

US Open 2013: Hewitt elimina Del Potro al secondo turno, tutto il resto tace

E anche il secondo turno degli US Open è andato. Qualche giorno fa avevamo detto che questo Slam era la perfetta sintesi della situazione del tennis attuale, nonché risultante delle altre tre prove maggiori dell'anno. Ci sbagliavamo, è peggio. Nella giornata appena trascorsa abbiamo anche assistito a un 32enne mezzo ricostruito che schiaccia al quinto set, sulla sua superficie preferita, un gigante 24enne col bazooka sul braccio e vincitore di questo torneo. Ovviamente ci riferiamo al match tra Hewitt e Del Potro, nel quale sono venuti a galla tutti i limiti dell'argentino. Dalla pesantezza fisica, che può reggere solo per brevi periodi o con stati di forma eccellenti, al suo tennis per niente di percentuale, che se preso in giornata in cui non entrano quelle tre accelerazioni consecutive, ci si ritrova senza piano B. Così gli US Open 2013 perdono un eventuale protagonista, testa di serie numero 6 e guadagnano un vecchio dentro, ma giovane fuori, Hewitt, che ha comunque condotto un match impeccabilmente. Avrebbe anche potuto chiudere prima, se non gli avesse tremato il braccio nel secondo set. Tutto il resto è nella norma, qualche mini sussulto e nulla più. Da qui a definire un set portato al tie-break un problema, ce ne vuole, soprattutto quando si gioca sol 3 su 5.

domenica 16 giugno 2013

Halle e Queen's: le finali. Federer e Murray favoriti per il trofeo

Non è stata per niente la semifinale che tutti si aspettavano. Il match di punta del sabato, quello tra Haas e Federer, è scivolato via senza lasciare grossi ricordi. I due si conoscono alla perfezione, giocano un tennis simile e forse entrambi sentivano particolarmente la pressione del match. Ecco perché non hanno dato sfoggio a niente che andasse oltre l'ordinario. Per il tedesco, vincere sarebbe stata una conferma alla finale dell'anno scorso, per lo svizzero invece una necessità, un match che doveva conquistare più per sé che non per i fini del torneo, punti, classifica, carriera e quant'altro. E' un classico, Roger raramente perde per due volte consecutive da uno stesso tennista, che non sia Nadal e Djokovic, ovviamente. E a questo giro, pulsava ancora la sconfitta dello scorso anno per mano del tedesco, proprio sull'erba di Halle. Una cosa però è da riconoscere, è stato un incontro umano.

sabato 15 giugno 2013

In herba veritas parte II

A prescindere da chi alzerà il trofeo, Halle è il miglior torneo dell'anno e difficilmente si riuscirà a superarlo. Non è materialmente possibile farlo, perché una superficie così pura (adesso) non esiste altrove. Una settimana in cui si è visto e si vedrà giocare tennis con la T maiuscola fino a domenica, chiunque arriverà in finale. A inizio settimana abbiamo lanciato la provocazione con la frase "In herba veritas", ma ora che siamo a conoscenza dell'evoluzione del 250 tedesco, possiamo dire che mai frase fu più appropriata. A tutto questo ossigeno si aggiunga che oggi avremo in semifinale quattro tennisti col rovescio a una mano e un gioco d'altri tempi. Un esito che ha dell'incredibile, in questi anni di robottini corridori, incapaci di variare il gioco e disposti solo a violentare la palla e lamentarsi. Questo perché l'erba non perdona, abbatte gli standard e semplicemente premia chi veramente sa usare gli attrezzi del mestiere.

domenica 26 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 1. Inizio fiacco, nessuna sorpresa. Bene Errani e Seppi

Probabilmente la preoccupazione maggiore della prima giornata di Roland Garros ce l'ha data il cielo, scuro e abbastanza minaccioso quasi per tutti i match. La primavera europea non sta regalando gioie e anche lo Slam francese molto probabilmente ne risentirà i prossimi giorni, con piogge per rovinare gli order of play e far lievitare le nostre amate sfere. Il premio del giorno va a Hewitt, capace di portarsi avanti di due set contro Simon, farsi recuperare fino al quinto e qui confezionare una ciliegina sulla torta non indifferente: sotto 0-5 è riuscito a rimontare fino al 5-5 per poi perdere il parziale finale per 7-5. Il dramma in tutto questo è che da un potenziale inizio di Rolando da sogno, con Simon fuori al primo turno, siamo passati ad un incubo con oltre tre ore di pallette del francese. Se il buongiorno si vede dal mattino, arrendiamoci all'apocalisse.

lunedì 18 giugno 2012

Wimbledon: le wild card

A pochi giorni dall'inizio del più prestigioso torneo del mondo, che come per tutti gli Slam noi di ControBreak cercheremo di seguire quotidianamente, ecco l'elenco delle wild card assegnate nei tabelloni maschili e femminili. E' normale la presenza di diversi giocatori britannici, anche perché senza le wc, Murray a parte, nel maschile gli inglesi riuscirebbero a presentare ben poco. Giuste anche a nostro avviso le assegnazioni ad Haas, vincitore ad Halle, e a Goffin, sorpresa del Rolando. Ecco l'elenco completo.

Singolare maschile:
1. Jamie Baker (GBR)
2. David Goffin (BEL)
3. Oliver Golding (GBR)
4. Josh Goodall (GBR)
5. Tommy Haas (GER)
6. Lleyton Hewitt (AUS)
7. James Ward (GBR)
8. Grega Zemlja (SLO)

Singolare femminile:
1. Naomi Broady (GBR)
2. Johanna Konta (GBR)
3. Virginie Razzano (FRA)
4. Laura Robson (GBR)
5. Yaroslava Shvedova (KAZ)
6. Heather Watson (GBR)
7. Ashleigh Barty (AUS)
8. Melanie Oudin (USA)

lunedì 23 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 8. Sara Errani ai quarti, Nishikori batte Tsonga e i soliti noti passeggiano... o quasi

Mentre l'Italia dormiva, una rappresentante del movimento in salute stava mostrando all'intero globo di avere le palle quadrate e poter giungere di cuore ai quarti di finali slam. Traguardo (ma speriamo solo tappa) che nessuno avrebbe mai pensato per Sara Errani che invece è arrivato a zittire tutti, non per giri di coincidenze, ma dopo una lotta acerrima contro Jie Zheng, nonostante il punteggio sembri una passeggiata. Non è l'unica sorpresa nella giornata di Melbourne, infatti, un potenziale favorito del torneo, Tsonga, reputato mina vagante già dall'anno scorso, ha ceduto al quinto sotto i colpi del piccolo Kei Nishikori. A proposito di aspiranti al titolo, anche la Williams saluta gli Australian Open, bene invece la Kvitova sulla Ivanovic (purtroppo). Murray avanza noiosamente e Djokovic lo segue a ruota, ma in 4 set. Anche per noi è stato un inizio di settimana col sorriso infatti sono nati il pony e i maialetti, dopo appena tre giorni di gestazione. Grazie alle innovative sostanze usate, che non vi possiamo dire per evitare la galera istantanea, stiamo amorevolmente alterando la realtà a nostro piacimento traendone grandi vantaggi. In pratica Victor Frankenstein ci fa un baffo. Ma le migliori soddisfazioni ce le stanno dando le mucche che, dopo aver visto il loro amato Federer umiliare Tomic, hanno cominciato a produrre latte a livello industriale, tanto che ci siamo organizzati per sfornare mozzarelle, ma anche gustosissime barrette di cioccolato. Stiamo pian piano diventando autosufficienti e non ci spaventiamo in caso di fine del mondo o guerra nucleare che ci portasse in una realtà simile a quella di Ken il guerriero.

sabato 21 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 6. Avanti tutti tranne Monfils e Sara Errani conquista i primi ottavi in uno slam

Si sono concluse le partite di terzo turno agli Australian Open e per non fare un torto a nessuno, anche oggi i big hanno avuto le loro sessioni di allenamento. Murray, Djokovic e Tsonga hanno passeggiato sugli avversari. L'unica sorpresa del giorno è stata l'eliminazione di Monfils per mando di un pur compassionevole Kukushkin, alla quale forse va aggiunto il successo di Hewitt sul giovane di belle speranze Raonic. Ma chi se ne frega ti tutto ciò visto che la piccola, ma gigante, Sara Errani ha conquistato gli ottavi di uno Slam per la prima volta in carriera, dimostrando che il movimento non solo è in salute, ma anche in crescita. Ahi ahi ahi, se non ci fossero le fanciulle...