Sembra ieri il momento in cui abbiamo salutato BastaRd, per goderci finalmente le meritate vacanze dopo la conclusione della stagione 2013. E invece è già ora di ripartire! In realtà lo start è stato dato qualche giorno fa con l'esibizione di Abu Dhabi, che tanto per cambiare ha visto Murray fallire, una semi Nadal-Ferrer e Djokovic alzare la coppa. Quindi facciamo finta di niente, proviamo a pensare che fosse solo un incubo figlio delle pesanti cene natalizie e volgiamo le nostre speranze sui primi ATP ufficiali del calendario 2014: Brisbane, Doha e Chennai.
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domenica 29 dicembre 2013
2014: three... two... one... go!
Sembra ieri il momento in cui abbiamo salutato BastaRd, per goderci finalmente le meritate vacanze dopo la conclusione della stagione 2013. E invece è già ora di ripartire! In realtà lo start è stato dato qualche giorno fa con l'esibizione di Abu Dhabi, che tanto per cambiare ha visto Murray fallire, una semi Nadal-Ferrer e Djokovic alzare la coppa. Quindi facciamo finta di niente, proviamo a pensare che fosse solo un incubo figlio delle pesanti cene natalizie e volgiamo le nostre speranze sui primi ATP ufficiali del calendario 2014: Brisbane, Doha e Chennai.
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martedì 12 novembre 2013
Londra: Djokovic maestro senza cattedra
Nel 2012 Federer, nel 2013 Nadal. Djokovic batte in fila al Master di Londra proprio coloro che, a prescindere dai risultati sul campo, sono e saranno sempre ritenuti i veri MasterS del tennis contemporaneo. Nonostante nel 2013 Djokovic abbia: chiuso al secondo posto, sempre battuto lo spagnolo da quando questo l'ha superato in classifica, vinto ogni match dopo gli US Open e coronato il tutto col trionfo nel torneo ATP conclusivo più difficile e importante della stagione, diventando Maestro dei Maestri, questo sarà ricordato come l'anno di Nadal. Allo stesso modo si dirà che è stata la stagione più disastrosa per Federer. Ma non solo, perché già si pensa che dal 2014 Rafa avrà molto da difendere e poco da guadagnare, mentre Roger l'esatto contrario, quindi potrebbe tornare alla ribalta (anche perché fare peggio vorrebbe dire andare a giocare i Challenger). E di Djokovic? Rimarrà solo la foto in alto: un maestro senza cattedra.
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sabato 9 novembre 2013
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal
di Cosimo Mongelli
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal. No, non per le motivazioni becere che rendono invivibile ogni anfratto (esiste questo termine nella lingua italiana, esiste) del web ove si discuta di tennis. Semplicemente non è la mia tazza del te (con le citazioni colte ci sguazzo, fatevene una ragione) e preferisco altro tipo di giocatore. Federer? No, troppo posato, sobrio e pettinato. Anche se con la vecchiaia sembra far trapelare qualche spiraglio di umanità. Djokovic? Per carità. La simpatia di un attacco di colite mentre sei in piscina con la ragazza dei tuoi sogni un secondo dopo che l'hai conquistata. Murray? Ogni volta che inquadrano sua madre in tribuna, rivaluto Breivik.
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal. No, non per le motivazioni becere che rendono invivibile ogni anfratto (esiste questo termine nella lingua italiana, esiste) del web ove si discuta di tennis. Semplicemente non è la mia tazza del te (con le citazioni colte ci sguazzo, fatevene una ragione) e preferisco altro tipo di giocatore. Federer? No, troppo posato, sobrio e pettinato. Anche se con la vecchiaia sembra far trapelare qualche spiraglio di umanità. Djokovic? Per carità. La simpatia di un attacco di colite mentre sei in piscina con la ragazza dei tuoi sogni un secondo dopo che l'hai conquistata. Murray? Ogni volta che inquadrano sua madre in tribuna, rivaluto Breivik.
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Londra: in attesa di Federer o Del Potro. Wawrinka da riserva a maestro
Benché con Djokovic e Nadal primi nei loro gruppi le semi e mezza finale sembrano già scritte, oggi ci sarà grande attesa da parte degli irriducibili sostenitori di Federer, per un verdetto che potrebbe addirittura far diventare il suo 2013 un anno positivo. Nonché far passare Roger come il vero quarto "dei migliori" al momento (ovviamente con punte da primo), con conseguente tesi di classifica ingiusta, meriti reali, fatti che parlano e bla bla bla. Sì perché lo svizzero, battendo Del Potro, accederebbe alle semi del Master, con febbricitante convinzione, da parte dei facilmente impressionabili, di una sicura rinascita, nonché primo passo alla conquista Grande Slam nel 2014.
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venerdì 8 novembre 2013
Londra: anche Djokovic conquista la semifinale. Il Master peggiora vistosamente
Quasi ci pentiamo di esserci esaltati i primi due giorni di Master, visto che da quel momento il livello è sensibilmente calato. Poi ovvio si parla pur sempre di top players, quindi i match regalano comunque fiammate notevoli di tennis, ma nel complesso si rasentano basse sufficienze. La colpa è nel fatto che tra i superipermega giocatori e gli altri ci sia l'abisso più profondo. Non vi stiamo dicendo niente di nuovo, ma vederlo concentrato anche tra i più bravi 8 dell'anno, la questione rattrista parecchio e sarebbe da prendere seriamente come allarme.
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giovedì 7 novembre 2013
Londra: Nadal conquista la semifinale e la sicurezza di chiudere l'anno numero uno. Brividi.
La noiosa, monotona e scontata stagione 2013, pur avendoci regalato qualche giorno di tennis proprio nel Master di fine anno, continua ad essere noiosa, monotona e scontata. Pensate un po', anzi, tenetevi forte: ieri Nadal ha festeggiato perché ha raggiunto la qualificazione in semifinale prima di tutti (cosa che si immaginava almeno dagli US Open) e guadagnato la certezza di chiudere l'anno alla prima posizione (evento che noi stiamo anticipando da Indian Wells). Ma chi l'avrebbe mai detto! E nonostante ciò, ancora a menarcela del fatto che ieri non aveva giorno di riposo (dopo i 5 games lasciati al servo Ferrer), ma soprattutto il leitmotiv della carriera: vorrei le Finals sulla terra (così vinco 6-0 6-0 tutte le partite in un'ora -parte che aggiungiamo noi senza paura di sbagliare-). E tutto questo nonostante il simpatico campo di Londra glielo abbiano fatto di colla. Sì perché se lo spagnolo stesso ha dichiarato che è lento, probabilmente alle persone normali si attaccano i piedi a terra solo a camminarci. In ogni caso, complimenti e scusa se ti abbiamo rovinato l'impensabile sorpresa, raccontando da aprile, e senza sbagliare una virgola, tutto quello che avresti vinto nell'anno. Capita quando si è incompetenti come noi di indovinare tutto con mesi di anticipo.
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mercoledì 6 novembre 2013
Londra: finalmente si gioca a tennis! Punti a Djokovic e Nadal
Vedere ben tre partite di tennis in due giorni consecutivi era un ritmo al quale non eravamo abituati da tempo immemore. Strano a dirsi, ma uno degli anni più brutti e noiosi per il nostro sport, ci sta regalando in chiusura un Master degno di tale nome. Nella prima giornata ci hanno allietato Wawrinka, Berdych, Gasquet e Del Potro, ieri il divertimento è arrivato per mano di Federer e Djokovic. Di fronte a match così vispi e carichi di capovolgimenti di fronti il risultato è l'ultima cosa che ci interessa. Per la cronaca, avrebbero giocato anche Nadal e Ferrer, ma la trattazione di quell'indecenza si ferma qui. Il match infatti si è chiuso 6-3 6-2 per il maiorchino. Unico incontro finito al secondo set in seguito a un imbarazzante monologo. E pensare che c'è ancora chi crede alla semi di Bercy. Ma per piacere... Rafa vincerà il Master a mani basse e topponi alti.
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martedì 5 novembre 2013
Londra: primo punto per Delpo e Wawrinka, Gasquet e Berdych già a rischio
E' cominciato il torneo più importante della stagione ATP, quello che premia gli 8 tennisti più meritevoli dell'anno con punti, ma soprattutto soldi extra. Parliamo ovviamente delle Finals, giocato nella magica atmosfera della O2 Arena. I primi a scendere in campo sono stati Berdych opposto a Wawrinka e Del Potro contro Gasquet. A conferma di quanto noi abbiamo sempre detto, il miglior tennis si guasta quando non sono in campo gli ipermega top players, visto che i match risultano meno standardizzati, più aperti a sorprese e i giocatori stessi, non essendo tartassati da avversari macchinetta proibitivi, possono deliziarci con del vero tennis.
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lunedì 4 novembre 2013
Da Parigi-Bercy a Londra: è tempo di trovare il maestro del 2013
Una delle peggiori stagioni degli ultimi anni è andata, portando il Master 1000 francese nelle tasche di Djokovic. I primi giorni avevamo assistito a dei match nei quali mancava solo che qualcuno si mettesse a piangere in campo, per permetterci di dire che avevamo visto tutto. Ma l'ingresso in scena dei big ha riassestato il tabellone, fino addirittura ad avere le prime otto teste di serie allineate ai quarti, nonché gli stessi che da oggi prenderanno parte alla settimana londinese per la conquista del titolo ATP più prestigioso. Calato questo doppio poker, forse è stato troppo pressante il richiamo inglese e infatti Del Potro ha perso giocando mezza partita senza troppa convinzione contro Federer. Nadal invece ha dovuto aspettare alla semi per volare alla O2 Arena, concedendosi a Ferrer.
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domenica 27 ottobre 2013
Parigi-Bercy: i mille punti per le seconde file
E siamo così giunti all'ultimo appuntamento per quanto riguarda i Master 1000 di stagione, il bistrattato Parigi-Bercy. Ad oggi non ci dovrebbero essere forfait illustri ancora prima dell'inizio del torneo, ma meglio aspettare al lunedì per poterlo dire con sicurezza. Come sapranno i più appassionati, questo ATP quasi quasi è messo là per rompere le uova nel paniere ai big, perché sono obbligati a giocarlo, coscienti che la settimana dopo devono essere pronti per Londra, dove ogni match è al livello di una potenziale finale di Master e ci si gioca il tutto e per tutto con incontri secchi. Pochi spazi per errori o possibilità di raggiungere un certo livello partita dopo partita e contro avversari gradualmente più bravi. Ci dev'essere il botto istantaneo. Quindi farebbe comodo arrivare alle Finals con calma, ambientarsi, fare propria quella superficie ed essere da subito competitivi al massimo. Ecco che, per adempiere a tutti i doveri, i big firmano la presenza a Bercy e poi prima perdono e meglio è per loro, regalando una preziosa possibilità a chi non ha più impegni dopo o grandi ambizioni di diventare "maestro".
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domenica 13 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic conferma, ma spara a salve... la dura legge dei punti ATP
Anche il penultimo Master 1000 di stagione è andato e porta la firma di Djokovic. Il tennista serbo è riuscito a battere Del Potro in un match partito in forte discesa per lui e conclusosi nel terrore più assoluto. Nel primo set l'argentino era impegnato a ripassarti le lezioni di tango della sera prima e quindi non aveva tempo per pensare a giocare. Capito che il match era cominciato ha piazzato un violento 3-0, proprio mentre il serbo stava già architettando di poter attuare il break definitivo. Nada, Delpo è salito in cattedra fino a far perdere ogni speranza all'avversario, che non ha potuto fare altro che concedersi per 6-3. A questo punto ci sono stati parecchi campanelli d'allarme, patemi, lamentele verso il pubblico, gli arbitri, i giudici di linea, Pisapia e Red Ronnie, palle break bruciate e anche match point per Nole, vaporizzati dai frigoriferi di Juan Martin. Giunti al tie-break senza che nessuno perdesse il servizio nel parziale, l'argentino ha deliziosamente portato il punteggio sul 2 pari, quando improvvisamente ha staccato la spina, complice anche un Djokovic molto determinato a non creare un nuovo psicodramma nell'anno.
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venerdì 11 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic e Nadal soffrono, Del Potro vince facile, Tsonga sogna Londra
Nonostante il tabellone di Shanghai sia giunto alle semifinali, la nostra attenzione continua ad essere attratta dal purgatorio della Race to London. Come detto ieri, il ritiro di Murray allarga gli orizzonti a nove posti disponibili, ma soprattutto abbiamo Federer in rischio uscita perché la spinta dalle retrovie è altissima. Ci piace questo subbuglio e anche oggi c'è stato un nuovo pezzetto di trama al thriller. Tsonga infatti, battendo Mayer, ha superato il connazionale Gasquet, arrivando in nona posizione. Jo Willy inoltre ha già in preventivo di partecipare la settimana prossima a Vienna e in questo periodo di crisi, anche le briciole fanno molto brodo. In tutta risposta Gasquet sarà a Mosca e tutto questo si traduce in continue pressioni a Federer, che invece se ne starà in casa beato. Solo la richiesta di una WC improvvisata potrebbe farci pensare a un suo effettivo intento di centrare l'obbiettivo Londra. Il silenzio invece non farebbe altro che avvalorare la nostra ipotesi che lo svizzero quest'anno stia facendo di tutto per non meritarsi le Finals. Si prevedono dunque gli ultimi giorni di stagione con tante scintille addirittura fino all'ultimo 15 di Bercy. E visto lo schifo che è passato sui nostri schermi in questo 2013, ci meritiamo una conclusione degna di tante sorprese. Speriamo!
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giovedì 10 ottobre 2013
Shanghai: sorpasso! Federer crolla con Monfils e Wawrinka lo supera in curva nella race
Come già detto nelle puntate precedenti, Shanghai e tutti gli altri ATP che ci separano dalla fine, più che interessarci per chi vincerà, ci serviranno a far luce sulle ultime mattonelle disponibili per Londra. Mentre negli altri anni ciò che succedeva dopo la quarta posizione ci interessava poco e spesso niente, a questo giro il discorso si fa più delicato visto che nel purgatorio c'è Federer. Il dubbio sulla sua qualificazione alle Finals noi l'avevamo iniziato a prendere in considerazione ai primi segnali di estate disastrosa e ad oggi possiamo dire non ancora di averci preso, ma almeno di esserci andati molto vicino. Facendo due svelti calcoli teorici possiamo dire che se abbiamo fallito la nostra previsione, sarà solo grazie all'infortunio di Murray, che ha "allungato" a 9 i posti disponibili per il Master dei Principi.
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mercoledì 9 ottobre 2013
Shanghai: nessuna sorpresa tra i big. Murray ci dà l'arrivederci al 2014, Federer ringrazia
Anche per Shanghai si è consumato il tanto atteso mercoledì da leoni, che solitamente vede in campo tutte le prime otto teste di serie fare l'esordio nel torneo. E come nella maggior parte dei casi, non è successo niente di particolarmente allarmante, tanto che dobbiamo andare fuori dalla Cina per trovare qualcosa di interessante. Si vola diretti in casa Murray, dove dopo l'intervento alla schiena, il novello baronetto ha mandato in vacanze anticipate Lendl, annunciando il suo forfait a Londra. Era sicuramente nell'aria un tale provvedimento, ma mancava ancora l'ufficialità. Regalo di Natale anticipato per Federer e tifosi, che dopo aver visto Gasquet, diretto avversario dello svizzero nella Race to London, miseramente fallire all'esordio di Shanghai, ora potranno dormire sonni veramente tranquilli, in quanto nasce magicamente la possibilità di approdare al Master pur arrivando noni e, nella peggiore della ipotesi, decimi e undicesimi come alternates.
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domenica 6 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic obbligato a vincere, Nadal libero di perdere
Quanto pronosticato dopo aver visto in che modo Nadal aveva vinto Indian Wells ha preso forma, ed anche in tempi molto più brevi del previsto. A Pechino allo spagnolo è bastato appena arrivare in finale per conquistare la vetta della classifica ATP. Missione computa e relax istantaneo, in attesa di trofei e punti migliori, come il 1000 di Shanghai o, perché no, direttamente Londra, tanto ormai tutto ciò che arriverà per Rafa saranno solo entrate. Noi eravamo stati un attimo più "ottimisti" e lo vedevamo numero uno all'ultimo istante dell'anno, verso il Master, invece ci è arrivato con oltre un mese d'anticipo. Djokovic quindi è incastrato per bene: avendo vinto praticamente tutto alla fine del 2012, da oggi è obbligato a confermarsi per evitare di espandere i danni, ma allo stesso tempo senza avere la possibilità di guadagnare punti. In pratica "lavorerà gratis". L'unico modo di migliorare la classifica è quello di approfondire Bercy e vincere un altro 500, ma così facendo sarebbe in pericolo lo stato di forma per Londra, che vale ben 1500 punti (da confermare). Sì, è già spacciato e per ora ha solo (!) Shanghai da difendere. Stanchi da questa cervellotica (...) presentazione, apprestiamoci ad analizzare scanzonatamente tutto ciò che vedremo nel prestigioso torneo cinese.
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Nadal numero 1 ATP di rendita, Djokovic chiuderà l'anno nell'inutilità
Tralasciando il 2012, nel quale era totalmente sparito dalla circolazione, anche questa stagione Nadal riuscirà (se vuole) a non giocare l'ultima parte dell'anno. Sì, perché benché manchino ancora almeno tre tornei alle vacanze, allo spagnolo, per mantenere la prima piazza, basterà appena iscriversi ai prossimi appuntamenti ATP. Per uno che la scorsa stagione non era presente per infortunio e quest'anno ha vinto tutto appena rimessi i piedi in campo, diciamo pure che vivere di rendita è un lieto e meritato premio, più che portare a casa un insignificante 500 a Pechino. E così, ecco spiegata in due parole la super finale di Djokovic. Ok non vogliamo sminuire l'operato del serbo, però è sicuramente più facile fare il fenomeno, quando dall'altra parte c'è uno in vacanza.
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venerdì 4 ottobre 2013
Il solito Fognini e l'imbattibile Nadal. Avanzano anche Djokovic, Delpo e Berdych
Avete presente quando diciamo che Nadal riuscirebbe a vincere anche trovandosi un set sotto, 5-0, 40-0 e servizio dell'avversario nel secondo? Beh, stamattina non siamo andati molto distanti da questa situazione e ovviamente, autore di un così compassionevole epic fail non poteva che essere un italiano. Sì lui, Fognini. Non si capisce per quale motivo, ma oggi Rafa è sceso in campo senza nessuna certezza. Non gli riusciva niente, non gli entrava un colpo, ha solo subito senza trovare la sua classica difesa, era scarico. Morale della favola: Fognini senza un avversario dall'altra parte del campo ha fatto lo splendido.
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giovedì 3 ottobre 2013
A Djokovic non basta vincere, Nadal a un passo dal primo posto ATP
Continua la gita in Oriente per il tennis e i protagonisti non perdono occasione per regalarci il loro solito mix esplosivo di delizie e compassione. Si gioca a Tokyo e Pechino e gli occhi sono ovviamente tutti puntati su quest'ultimo torneo perché, oltre ad essere combined, sarà lo scenario per il passaggio di consegne tra Djokovic e Nadal per quanto riguarda la prima piazza ATP. Il serbo non difenderebbe la vetta nemmeno vincendo il torneo e quindi confermando quanto fatto nel 2012. L'unica speranza di mantenere la sua posizione è quella che Nadal perdahauhauhahauhahauhahah... Scusate, ci è scappato da ridere. Dicevamo. L'unica speranza di mantenere la sua posizione è quella che Nadal perda prima della finale da Berdych, Isner o Fogninihihihihihihihahahauhahuhauhau. Ok, parliamo di quanto è successo che forse è meglio!
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domenica 29 settembre 2013
Dall'America all'Oriente: cosa (non) ci siamo persi
[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]
Salve carissimi, quanto vi siamo mancati da 1 ai punti fatti da Nadal nel 2013? Durante la nostra meritata vacanza post US Open il tennis è continuato ad andare avanti (purtroppo), quindi con gioia e allegria, ma soprattutto per essere perfettamente pronti all'inizio degli ATP 500 dagli occhi a mandorla, facciamo un brevissimo ripasso di cosa ci siamo volentieri rifiutati di guardare in queste ultime settimane!
Salve carissimi, quanto vi siamo mancati da 1 ai punti fatti da Nadal nel 2013? Durante la nostra meritata vacanza post US Open il tennis è continuato ad andare avanti (purtroppo), quindi con gioia e allegria, ma soprattutto per essere perfettamente pronti all'inizio degli ATP 500 dagli occhi a mandorla, facciamo un brevissimo ripasso di cosa ci siamo volentieri rifiutati di guardare in queste ultime settimane!
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martedì 10 settembre 2013
US Open 2013: Rodilla show, Djokovic battuto in 4 set
E fu così che, come dicevamo da circa un mese, gli Us Open andarono alla rodilla, la quale, dal rientro dell'infortunio ha portato a casa 2 Slam e 5 Master 1000. Grazie Hoffa, poi ci dirai che cos'hai combinato a quel ginocchietto in sette mesi di infortunio.
Vogliamo essere subito chiari, noi della finale abbiamo visto poco e niente. Un po' di primo set, quasi tutto il secondo e il terzo fino al controbreak di Nadal, che ha sancito la definitva chiusura della partita a favore del maiorchino.
Vogliamo essere subito chiari, noi della finale abbiamo visto poco e niente. Un po' di primo set, quasi tutto il secondo e il terzo fino al controbreak di Nadal, che ha sancito la definitva chiusura della partita a favore del maiorchino.
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