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Visualizzazione post con etichetta Victor Troicki. Mostra tutti i post
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lunedì 29 luglio 2013

Back on the air!

Terminata la terra, è tempo di tornare al nostro sporco lavoro da ControBreakki! Sappiamo benissimo che nessuno si sarà messo a piangere per la nostra assenza, soprattutto i giocatori, che hanno così potuto avere una settimana di libertà, nella quale sfogare ogni compassionevole istinto, senza che venissero sbeffeggiati poi su questi lidi. Si è addirittura umiliato anche Federer pensate un po'. La stranezza maggiore è che il nostro periodo di pausa è coinciso con l'apice della carriera di Fognini. Preoccupante.

lunedì 9 aprile 2012

Riassunto dei quarti di Davis e italiani ai blocchi di partenza a Casablanca

Avete ancora la cioccolata sullo stomaco? Bene, il resoconto del week-end di Davis non potrebbe che aiutarvi nella digestione! Quest'anno la Pasqua ci ha fatto trovare dentro l'uovo i quarti della celebre competizione a squadre, e Supertennis ha fatto la saggia scelta di non fossilizzarsi sulla Spagna, ma di optare finalmente per il meglio che passava in convento, Francia-USA, con la cornice del Monte Carlo Country Club. Purtroppo per i galletti non è bastato tutto questo fumo per abbattere gli statunitensi, ma in particolare per spezzare Isner, che conferma il fatto di essere una mina vagantissima. Era sicuramente l'abbinamento più incerto tra tutti, che si sarebbe deciso sullo scontro tra le uniche punte di diamante delle due squadre, perchè come la Francia, anche l'America aveva gli uomini contati. Ovviamente, per ragioni di classifica, ma anche per il fatto che il pugile francese si esalta al minimo incitamento, mai nessuno avrebbe pensato alla sconfitta in casa e invece ecco il tanto bistrattato Big John fare il miracolo sulla palude monegasca. Il gigante statunitense, anche con questa impresa sulla terra, zittisce ampiamente tutte le voci che ancora si ostinano a definirlo una noiosa macchina spara ace. Gli extra fatti ieri per battere il pupone francese, sono stati abbastanza notevoli, e magari ce ne fossero altri di tennisti sempre proiettati all'attacco e capaci di giocare in tutte le parti del campo come lui.

mercoledì 7 dicembre 2011

Costa do Seppi 2011: la fine di un incubo...

E' ormai passata più di una settimana dalla conclusione dell'evento dell'anno, ovviamente parliamo di Costa do Seppi. Ancora fatichiamo ad abituarci al passaggio dal caldo sole alla stagione piovosa che attanaglia l'Italia, ma mai niente ci fermerà dal regalarvi un degno epilogo della nostra avventura e, come promesso, vedremo un riassunto delle dichiarazioni raccolte nei post-partita dei nostri protagonisti. Per completezza integreremo anche un giudizio critico e inflessibile sulle loro performance, imparziale, senza remore e pietà, come al solito.

sabato 26 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Verdasco soffre, ma arriva in semifinale assieme a Roddick il gladiatore

La lotta per la qualificazione a Costa do Seppi è sempre più accesa e, conosciuti i nomi di Gulbis e Davydenko come primi due semifinalisti del gruppo Ricchi & Poveri, la voglia tra gli altri contendenti di regalare la compassione decisiva è tanta. Anche Verdasco con le sue due vittorie era già potenzialmente passato, mancava solo definire se non avesse deciso di ritirarsi a sorpresa. A Costa do Seppi vige la regola del Trap "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" quindi tutto può sempre succedere. Vi anticipiamo subito che lo spagnolo si è presentato e nonostante stesse per cedere sotto i colpi di stile di Lopez, alla fine è riuscito a batterlo proprio sul finale guadagnando il primo posto del gruppo. Basilare anche l'esito di Roddick-Troicki che, con una vittoria a testa, si sono giocati la seconda piazza. L'ha spuntata l'americano su un finale che ha avuto del catastrofico, nel vero senso della parola.

giovedì 24 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Verdasco si innamora e vince, Roddick conquista il primo punto

Salve a tutti da Costa do Seppi, oggi siamo contentissimi perché dopo una giornata di forti piogge è tornato il sole e le previsioni promettono bel tempo fino alla fine del torneo. Purtroppo questa bella notizia non va di pari passo con lo stato dell'impianto che ha probabilmente risentito dell'acqua eccessiva e ha riportato dei danni non indifferenti. Ieri siamo scappati per il forte acquazzone, così non abbiamo potuto vedere il disastro che si stava consumando, infatti nella notte i dodici ground, sotto l'acqua battente, sono diventati una poltiglia rivelando l'amara verità: erano veramente di carta pesta. Cosa non si fa per risparmiare e curare solo l'immagine! E' colpa della superficialità degli anni zero. Però non è tutto perché hanno fatto la stessa fine anche gli altri tre stadi a immagine e somiglianza dei centrali Slam. Gli abitanti di Costa do Seppi comunque non si sono scoraggiati, anzi hanno gioito alla tragedia e, già al nostro arrivo, al posto delle macerie abbiamo trovato una risaia, 4 campi di carote e due di patate avviati. Quindi ricapitolando, era tutto sparito tranne la Ou-Tri arena, che per fortuna, a parte qualche poltrona sradicata o squagliata, il muro del bagno sfondato, una colonna portante distrutta dalle testate di Montanes e alcune perdite dal tetto, quando siamo arrivati stamattina, era perfetta.

Londra 2011: day 4. Djokovic piange, Berdych rimane in gara

Ormai i nostri post stanno diventando un campionario di tennisti delusi, abbattuti, predisposti al ritiro dalla vita pubblica per le figuracce. Siamo orgogliosi di loro. Anche ieri si è consumata l'ennesima buona novella: la derisione di Djokovic. Probabilmente il serbo, geloso della figura misera fatta dal suo diretto rivale Nadal il giorno prima, ha voluto fare di meglio perdendo 6-3 6-1 (ha portato a casa appena un game in più dello spagnolo) non certo da Federer, ma da un altro tennista che per motivi di igiene tennistica evitiamo di nominare. Nel pomeriggio Tipsarevic, subentrato a Murray, ha dimostrato di essere in una condizione smagliante soprattutto per quanto riguarda la compassione, regalandocene un saggio da laurea ad honorem e facendo rientrare in gara Berdych.

martedì 22 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Troicki deride Lopez, Roddick non inonda Verdasco

Ieri è stato un inizio col botto e sicuramente molti di voi non hanno dormito la notte nell'attesa del resoconto di questa seconda giornata a Costa do Seppi. Il momento è finalmente arrivato. In campo il gruppo D&G e i sorteggi hanno decretato Lopez-Troicki e Verdasco-Roddick. Per chi si fosse perso qualcosa, ricordiamo che Lopez è subentrato a Garcia-Lopez perché un segretario di produzione, mentre lavorava ubriaco, ha versato uno shot di whiskey sul foglio dei partecipanti e la parola Garcia non l'ha più letta. Da qui il disguido, ma dobbiamo dire che lo spagnolo non ha per niente rimpianto l'errore, anzi, si è calato perfettamente nella parte, fin troppo, prendendo un'asfaltata non indifferente dal serbo di riserva Troicki. Nel secondo match invece, Roddick aveva il match in pugno, ma è stato battuto da Verdasco in modo inaspettato. Costa do Seppi non delude mai in fatto di sorprese. Ma vediamo con calma i punti salienti della giornata.

venerdì 18 novembre 2011

Costa do Seppi 2011: l'elenco ufficiale dei partecipanti, a sorpresa spunta Feliciano

Ci scusiamo per l'attesa, sappiamo che avete passato notti insonni aspettando le convocazioni ufficiali per il Masters della Compassione 2011, ma anche noi abbiamo una vita e, una volta giunti a Costa do Seppi, non potevamo calarci subito nei panni dei nullafacenti di ControBreak e dovevamo prima testare le bellezze locali, i pub e i nuovi alcolici proposti nel nostro baretto di fiducia dell'amico Tommasino De Seppia. Un personaggio del posto immancabile. Ora però è giunto il momento di fare le persone serie e provare a lavorare per l'evento più interessante della stagione, visto che a Londra, metà dei partecipanti si conosce già da agosto. Costa do Seppi invece, non smette mai di stupirci e infatti, alla lista ufficiale che ci era stata consegnata, c'è stato addirittura un cambiamento che scopriremo assieme. Diamo il via alle danze!

giovedì 12 maggio 2011

Roma: il mercoledì da leoni di Potito e Paolino

Il tanto atteso mercoledì da leoni è arrivato anche a Roma e ha prodotto ben poche sorprese tra i ceti più alti, alcune nella classe operaia e, per una volta, anche tra gli italiani! La giornata del terremoto, che avrebbe distrutto la città eterna, è invece stata abbastanza distruttiva per i nostri colori con la Oprandi, Brianti ed Errani fuori dal torneo WTA. Senza parlare della Pennetta che, la sera prima, è stata fatta scendere in campo dopo Soderling-Verdasco e ci ha lasciato le penne a notte fonda non di certo aiutata dall'umido e dalla temperatura glaciale. Effettivamente, lasciar marcire un italiano all'una di notte nel torneo di casa su un campo secondario non è bello.

Dopo le delusioni in campo femminile, non potevamo attenderci grandi cose dal torneo maschile, ma andiamo con ordine. Volandri, visto il periodo pessimo di Wawrinka confermato con la quasi sconfitta per mano di Fognini, aveva buone possibilità di passare il turno, ma è riuscito ad andare sotto 6-1 in pochi minuti di gioco. Nel secondo set si è però fatto sentire il periodo negativo di Duplo-man che ha concesso il parziale 7-5. Ristabilita la parità, si pensava ormai in positivo e a un passaggio del turno per Filo, quando lo svizzero è riuscito subito a riportare l'acqua al suo mulino e piazzare il vantaggio definitivo che l'ha reso vincitore con un 6-2 al terzo. In conferenza è accaduta una cosa un po' patetica da parte di uno che ha l'esperienza di Volandri: il livornese infatti ha portato avanti accuse sul fatto che lui nel Pietrangeli gioca male perché il colore delle poltroncine lo disturba e inoltre che il rumore del centrale lo distraeva. Sinceramente c'è poco da commentare, le scuse restano sempre scuse e le difficoltà di un campo sono le stesse per tutti e due i giocatori. In precedenza sul centrale era sceso il vero numero uno del momento Djokovic, la cui furia distruttiva si è abbattuta su Kubot 6-0 6-3, concedendoci poco spazio per i commenti.

lunedì 9 maggio 2011

Internazionali d'Italia tra vento, sfide televisive, Walk Over, Lucky Loser e Potito

Dopo la domenica di warm up eccoci entrati nel vivo degli internazionali d'Italia 2011. La giornata si è aperta all'insegna del vento che, oltre a sollevare la terra rossa, tanto da sbiancare i campi, ha fatto volare via anche Roddick che, in apertura di giornata, ha dato dimostrazione dell'imbarazzante preparazione in vista del Roland Garros e, di fronte a Pong Simon, ha mestamente alzato bandiera bianca in poco più di un'ora con un doppio 6-3. Non si può certo dire lo stesso del suo connazionale, nonché attuale numero uno americano, Fish che credendoci (essendo in Italia è stato contagiato dal tormentone) ha rimontato contro Giraldo, la semi-rivelazione dell'anno scorso, battendolo al terzo 4-6 6-2 6-2.

venerdì 15 aprile 2011

Il vento spegne il fuoco del re

Salve cari terraioli! Il Masters 1000 di Montecarlo volge al termine e con un colpo di coda ci regala una sorpresa, l'eliminazione del re (daje) Roger Federer che, anche se non ci stupisce tanto perché sulla terra, fa sempre notizia. Fautore di simile capolavoro è stato Melzer, che prima di giungere al principato monegasco si era messo in evidenza con performance di una stupidità quasi imbarazzante. Oggi invece l'austriaco sembrava quello visto l'anno scorso dal Roland Garros in  poi. Lo svizzero, essendo sicuramente più tecnico, avrà da recriminare per il forte vento disturbante, che ha tolto la terra dal campo, ma anche Jurgen non è che giocasse in una cupola! 6-1 6-4 e il cioccolataio a casa.

mercoledì 13 aprile 2011

Montecarlo: ciao Fognini. La pallettarità regna sovrana

Visto l'altissimo tasso di pallettarità registrato oggi a Montecarlo avremmo preferito non fare il nostro consueto resoconto sulla giornata, ma dato che il Parlamento, mentre il Paese tra disoccupazione, evasione fiscale, immigrati e criminalità è allo sfascio, ha deciso di approvare l'utilissimo processo breve, anche noi oggi ci adeguiamo e scriviamo questo post breve.

Nei campi del Principato, dicevamo, si è assistito a dei match che anche con tutta la passione che nutriamo per questo sport, abbiamo faticato a seguire. Partiamo però dall'ultimo azzurro superstite del tabellone, Fabio Fognini. L'occasione era buona per conquistare gli ottavi, ma da bravo italiano il ligure se l'è fatta sfuggire perdendo 6-3, 4-6, 6-4 da Troicki, non certo un fenomeno sul rosso. Fognini aveva tutto il pubblico a favore, giocando a pochi chilometri dalla sua Arma di Taggia, ma nonostante questo, non è riuscito ad avere la meglio sul serbo. Siamo mesi che diciamo che Fognini possa meritare le prime 30 posizioni del mondo, dopo questo primo scampolo di 2011 però l'opinione cambia: l'idea è che, sempre se tutto andrà bene, veleggerà sempre intorno alla 50esima posizione, con buona pace dei suoi estimatori. Non male per carità, ma visto che siamo 30 anni in attesa di un top player avremmo gradito qualcosina in più. Semplicemente ci eravamo sbagliati. Lieti ovviamente di essere smentiti, ma fino a che continuerà a racimolare solo qualche turno qua e là difficilmente avremmo torto.

domenica 6 marzo 2011

Coppa Davis: finalmente è finita!

La settimana di pausa si è conclusa con il week-end Davis e sinceramente nessuno ne sentiva la necessità.

Partiamo dalla Spagna, il risultato più scontato. Dai nomi in gioco era normale che arrivasse ai 3 punti nel secondo giorno e visto che ce n'era la possibilità,  Nadal ne ha approfittato per farsi un altro allenamento e Feliciano Lopez per allargare la collezione 2011 e perdere anche da Darcis. Poca gloria in casa per la squadra belga. C'è da dire che molto intelligentemente hanno proposto un campo più lento della terra. Ci vuole impegno per prendere certe decisioni. Segue a ruota nella noia l'Argentina che alla Romania ha lasciato solo il punto di Ungur (si, proprio lui) contro Monaco, ma essendo in casa è una cosa ovvia fare di tutto per regalare la massima festa ai propri sostenitori.

sabato 12 febbraio 2011

Soderling: work in progress

Il tabellone di Rotterdam si è allineato alle semifinali anche nella parte alta con Soderling e Troicki usciti vincitori da due match che hanno regalato emozioni il primo, devozioni il secondo.
Ci eravamo lasciati con la vittoria di Ljubo su Baghdatis dopo una partita semi bella dove il croato a momenti ha rischiato di fare la frittata non chiudendo il match al tie-break del secondo set. Siamo quindi passati al walk over di Tsonga grazie alla defezione (questa parola me la sono studiata stamattina quindi non fateci caso) di Berdych, che non ci fa capire se il ceco ha intenzione di combinare qualcosa quest'anno o ha deciso che ormai è giunta l'ora di uscire di scena. Fatto sta che ora il francese si troverà in semifinale senza giocare da oltre due giorni, in pratica una pausa che quasi non si farebbe nemmeno in uno slam. Essendo in crisi e in cerca di ritmo, potrebbe non giovargli.

sabato 15 gennaio 2011

Le jour de gloire est arrivé!

Ancora poche ore e partirà il primo Slam dell'anno, l'Australian Open.
Oggi però si sono conclusi i due 250 di riscaldamento: Auckland e Sydney.
Il primo ha visto affrontarsi per il titolo Ferrer e Nalbandian. L'epilogo è stato quanto di più triste si potesse chiedere ovvero la vittoria dello spagnolo, quindi siamo autorizzati a non sprecare nemmeno una virgola in più a riguardo.

A Sydney, invece, si sfidavano per la nostra felicità Simon e Troicki. Certo i nomi in campo non ci facevano brillare gli occhi, ma sicuramente non sono mancate le sorprese e i momenti gradevoli. Pensavamo peggio.
Il match, come al solito, è partito in salita per il francese che ha da subito dimostrato grandi difficoltà a mantenere i propri turni di servizio e trovare il ritmo. Troicki non si è tirato indietro e ha sfoggiato istantaneamente un'aria sicura di se per aumentare la pressione sull'avversario. Il problema è che il francese, esattamente come ieri, dopo essere partito col piede sbagliato, con l'avanzare della partita ha trovato regolarità e sfoggio della sua dote maggiore ovvero l'intelligenza tattica, la grande arma che qualche anno fa gli fece battere giocatori come Federer, Nadal e lo fece approdare abbondantemente tra i top ten nonostante fosse uno scheletro vivente.

venerdì 14 gennaio 2011

Gulbis? Uno scandalo

Stanotte Supertennis ci ha degnato delle dirette così abbiamo potuto assistere seduti comodi sul divano e con un occhio mezzo aperto (per l'ottimismo) allo scempio.
La notte di tennis si è aperta con un interessantissimo doppio tra i Bryan e Chela/Garcia-Lopez, talmente interessante che non so chi abbia vinto.
Non capisco perchè ieri Supertennis non abbia trasmesso due quarti, ma stanotte addirittura il doppio. Spero vivamente che in ultima spiaggia per la FIT, non pensino di valorizzare il doppio visto che Seppi e Bracciali sono arrivati in finale a Doha (perdendo) e quindi potrebbero partecipare ad altri tornei...
Dopo questa triste, ma probabile realtà, passiamo a una tristezza maggiore, la prima semifinale a Sydney, nonchè la più interessante per i nomi in campo: Gulbis e Simon.

giovedì 13 gennaio 2011

Le delusioni di Sydney, la tristezza di Supertennis

Era un turno di quarti abbastanza atteso, i nomi in ballo facevano sognare grandi partite e semifinali, invece come regola vuole quando hai a che fare con maestri di compassione le sorprese non mancano in peggio.
Stanotte si sono giocate le due partite più interessanti dal punto di vista del potenziale in campo: Dolgopolov-Simon e Gulbis-Stakhovsky.
Ovviamente Supertennis ha deciso di non mandarle in diretta e mannaggia a me che non mi sono armato di pazienza e visto lo streaming al PC alle 3 di notte perché oggi con un colpo di genio, anziché mandare le differite, alle 14 hanno trasmesso la replica dei due quarti che avevano dato in diretta un'ora prima. Utile.
Ci dobbiamo accontentare del punteggio: Simon batte Dolgopolov 6-4 6-3 e Gulbis approda in semifinale con un 6-4 6-4.
Punteggi che a naso mi dicono che in pratica i vincitori hanno fatto lo stretto indispensabile per portare a casa il match e i diretti avversari lo stretto necessario

mercoledì 12 gennaio 2011

Seppi-Gasquet: The Event si conclude in favore del transalpino

Doveva essere l'EVENTO, la rivincita della finale di Costa do Seppi, una partita nella quale sfoggiare punte estreme di compassione, di voglia malsana di perdere, e così è stato. Seppi-Gasquet, secondo turno giocato la scorsa notte a Sydney, era la sfida che attendevamo da tempo, e che non ci ha lasciati per nulla delusi nel suo tragicomico andamento. Prima del match i due tennisti hanno trascorso oltre due ore nello spogliatoio studiando la miglior tattica per perdere il match: Gasquet pensava di vincere il primo set per poi cedere al tie-break il secondo e eclissarsi al terzo, mentre Seppi ragionava su quante palle-break buttare al vento per poter evitare nel miglior modo possibile una qualificazione ai quarti di finale, evento che avrebbe potuto scuotere non poco l'animo di noi appassionati. Alla fine la tattica vincente è stata quella di Andreas, che dopo aver conquistato in scioltezza il primo set ha ingegnato un modo classico per buttare al vento la partita facendosi breakkare sul 5 pari del secondo (un colpo da maestro che porta non pochi punti in vista di Costa do Seppi 2011) e cedendo nuovamente la battuta al settimo gioco del terzo e decisivo parziale, un capolavoro chiuso 6-3, 5-7 4-6 per il francesino.

giovedì 6 gennaio 2011

L'Epifania tutte le feste si porta via, ma non le teste di serie

L'Epifania tutte le feste porta via, ma non le teste di serie dai tornei ATP. Ai quarti di finale di Doha c'erano tutte le premesse per delle partite divertenti, escludendo per ovvi motivi di decenza Davydenko-Karlovic che solo per i nomi aveva lo stesso appeal di Bruno Vespa senza nei. Dopo la classica raccolta di fondi tra il pubblico per poter affittare il campo, hanno aperto le danze Tsonga e Garcia-Lopez, due ragazzotti con la grazia di un elefante dentro un negozio di statuette di cristallo di Seppi. Diciamo pure che è stata una bella partita, anche se a tratti sembrava un incontro di D2 domenicale dove si fa a gara a chi sbaglia di più, ma tutto sommato ci si diverte. Alla fine l'ha spuntata il francese, ma Garcia-Lopez ha confermato il suo stile totalmente diverso dai suoi connazionali spagnoli che ci allieta non poco.

A seguire c'è stata una partita che viaggiava tra l'allenamento per Federer e la partitella domenicale post-pensionamento per Troicki. Lo svizzero ha fracassato il serbo 6-2 6-2 senza produrre nemmeno una goccia di sudore, per questo verrà analizzato dalla Neutro Roberts per capire come sia possibile giocare a tennis e non sudare. La nostra ipotesi è che mentre lui gioca il sudore venga tutto emesso da Mirka, rendendo la leggiadra moglie dell'elvetico ancora più sgradevole alla vista. Federer se la vedrà con Jo-Wilfried Tsonga.

domenica 5 dicembre 2010

Coppa Davis: L'insalatiera del 2010 parla serbo

Dopo due singolari che hanno lasciato poco spazio alla fantasia e un doppio rocambolesco dall'esito che noi avevamo comunque previsto, siamo arrivati all'ultima giornata 2-1 per la Francia.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.