Concludiamo il discorso degli ottavi cominciato ieri con la sconfitta di Federer e lo riapriamo col protagonista dell'ultima giornata agli US Open 2013, il connazionale Wawrinka. Stan ha passato i primi mesi dell'anno viaggiando da un epic fail all'altro, fino a quando è riuscito a ingranare le giuste marce e trasformare quelle quasi vittorie (ovvero sconfitte compassionevoli), in veri e propri trionfi. E quello che all'inizio della stagione continuava a passare come panzerotto a tutto tondo, pian piano è addirittura riuscito a insidiare Federer nella resa dell'anno, tanto che ad oggi, in parabola crescente, si trova solo a 600 punti dal connazionale, nella Race to London. Distacco destinato a diminuire perché, mentre Roger si è fermato agli ottavi con Robredo, Wawrinka è riuscito a giungere ai quarti, battendo un sempre più decerebrato Berdych.
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mercoledì 4 settembre 2013
US Open 2013: Wawrinka non più svizzero di riserva. Djokovic e Murray ai quarti
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mercoledì 7 agosto 2013
Montreal: Seppi out, Fognini resiste. Piccoli canadesi crescono
Con il ritorno dei Master 1000, eccoci giunti all'immancabile mercoledì da leoni, giorno che come sapete rappresenta l'esordio dei super big, ovvero le prime otto teste di serie, i tennisti caldi, che usufruendo di un bye subentrano su un tappeto rosso dal secondo turno. In pratica il vero inizio della manifestazione, anche perché c'è la possibilità di vedere qualche testa illustre cadere. Ve l'avevamo presentato come un torneo dove si sarebbero potute presentare sorprese pesanti a causa del cambio di continente e superficie, invece per ora c'è stato appena qualche mini decesso inatteso, che ci colpisce ben poco. Be sì, perché in tutta sincerità apprendere nel 2013 che Almagro ha perso, non fa altro che rassicurarci che tutto è nella norma. Ci sarebbe stato da stupirsi del contrario! La vera novità invece sono i canadesi, chiaramente da otto (forse anche nove) generazioni: Pospisil, Dancevic e Raonic, che hanno trovato il successo risorgendo dalle proprie ceneri. Il potere della patria...
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domenica 4 agosto 2013
Terra rossa bye bye...
di Nex
Finalmente, dopo sei mesi e più di 20 tornei, è calato il sipario sulla terra rossa e, per quest'anno, almeno a livello ATP, non avremo più occasione di vederla.
Ma riviviamo i vari tornei con i vincitori e altri protagonisti di questi sei lunghi mesi. Partiamo dall’ATP 250 di Vina del Mar (Cile), quello che solitamente è un torneo senza grandi nomi quest'anno è stato al centro dell'attenzione a causa del rientro di Nadal dopo il lungo di infortunio. Rafa è arrivato in finale senza problemi e si è trovato di fronte l'argentino Zeballos, che grazie ad una prestazione praticamente perfetta ha avuto la meglio sul tennista di Manacor. Lo spagnolo dovrà aspettare soltanto una settimana per ritrovare la vittoria in un ATP, infatti vincerà senza troppi problemi il torneo di San Paolo. In contemporanea il dominio spagnolo su terra si allargava con la vittoria di Ferrer in Argentina, a Buenos Aires. I due saranno i veri protagonisti della stagione sul rosso con Nadal che porterà a casa ben 6 tornei in totale: San Paolo, Acapulco (500), Barcellona (500), Roma (1000), Madrid (1000) e il Roland Garros. Solo una vittoria per Ferrer, ma molti sono gli ottimi risultati, come le finali ad Acapulco, Roland Garros e Oeiras, condite anche da qualche semifinale. Il dominio iberico su terra battuta che si allarga grazie alle vittorie di Robredo, Montanes e Granollers vincitori nei tornei di Casablanca, Umago, Nizza e Kitzbuhel che portano a 11 i successi spagnoli su 22 tornei sul rosso.
Finalmente, dopo sei mesi e più di 20 tornei, è calato il sipario sulla terra rossa e, per quest'anno, almeno a livello ATP, non avremo più occasione di vederla.
Ma riviviamo i vari tornei con i vincitori e altri protagonisti di questi sei lunghi mesi. Partiamo dall’ATP 250 di Vina del Mar (Cile), quello che solitamente è un torneo senza grandi nomi quest'anno è stato al centro dell'attenzione a causa del rientro di Nadal dopo il lungo di infortunio. Rafa è arrivato in finale senza problemi e si è trovato di fronte l'argentino Zeballos, che grazie ad una prestazione praticamente perfetta ha avuto la meglio sul tennista di Manacor. Lo spagnolo dovrà aspettare soltanto una settimana per ritrovare la vittoria in un ATP, infatti vincerà senza troppi problemi il torneo di San Paolo. In contemporanea il dominio spagnolo su terra si allargava con la vittoria di Ferrer in Argentina, a Buenos Aires. I due saranno i veri protagonisti della stagione sul rosso con Nadal che porterà a casa ben 6 tornei in totale: San Paolo, Acapulco (500), Barcellona (500), Roma (1000), Madrid (1000) e il Roland Garros. Solo una vittoria per Ferrer, ma molti sono gli ottimi risultati, come le finali ad Acapulco, Roland Garros e Oeiras, condite anche da qualche semifinale. Il dominio iberico su terra battuta che si allarga grazie alle vittorie di Robredo, Montanes e Granollers vincitori nei tornei di Casablanca, Umago, Nizza e Kitzbuhel che portano a 11 i successi spagnoli su 22 tornei sul rosso.
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sabato 18 maggio 2013
Internazionali d'Italia: Berdych butta fuori Nole, Nadal conferma, Federer studia, Paire sorprende
Tutto sommato Djokovic è un top palyer umano. Vince nelle occasioni importanti, perde se in giornata non proprio perfetta, sbaglia le tattiche di gioco e se viene battuto abbassa la testa e fa i complimenti all'avversario. Se il tennis moderno non fosse così malato, la sconfitta del numero 1 del mondo dal 6 del ranking, non dovrebbe stupirci. Invece il fatto che il tutto giri attorno ai vincitori seriali, ci fa sembrare questo evento come una qualcosa di incredibile. Sarà forse per l'eccessivo peso che sta dando al Roland Garros, ma anche a Roma il serbo è andato nel pallone e ha dovuto abbandonare la scena ai quarti quando ormai sembrava destinato a vincere. L'autore del capolavoro è Berdych, tennista poco dotato di cervello, capace solo di picchiare. Sempre più forte. Certo i colpi ce li ha per farlo, buona la tecnica di base per far schioccare la palla, ma Djokovic si è consegnato su un vassoio d'argento, pretendendo di volerlo combattere con un braccio di ferro da fondo, oro colato per il ceco. Non si capisce il perché di questo appannamento a due punti dal match, fatto sta che è giusta la sua analisi a fine gara, ovvero che ha fatto e disfatto lui.
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domenica 18 novembre 2012
Coppa Davis: Berdych-Ferrer match chiave della finale, Spagna troppo superficiale
E' giusto che questa coppa se la giochino loro due, gli unici che veramente vogliono il trofeo tra le mani. Ferrer dimostrerebbe di esser un sostituto più che valido di Nadal e non un semplice spagnolo di riserva, mentre Berdych aveva dichiarato di voler fare due punti e mezzo, addossandosi colpe o meriti della finale. Tutto sommato sarà l'epilogo più degno per la centesima edizione della Coppa Davis. La situazione attuale vede la Repubblica Ceca in vantaggio per due a uno. Il punto spagnolo l'ha conquistato David contro Stepanek, mentre dall'altra parte Tomas sta facendo gli straordinari per portare il trofeo in patria, battendo prima Almagro al quinto e poi vincendo il doppio.
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domenica 6 novembre 2011
Federer e Granollers profeti in patria, ma è già ora di Bercy
Lunedì è al via l'ultimo Master 1000 della stagione, ospitato nell'arena di Bercy, a Parigi, dove si decideranno gli ultimi contendenti al Masters di Londra e dove il Gran Consiglio della compassione prenderà le decisioni definitive in merito ai partecipanti di Costa do Seppi 2011, l'evento dell'anno del quale ultimamente vi stiamo proponendo in esclusiva le locandine promozionali, visibili nella nostra nuova ControGallery. Prima di presentarvi il torneo parigino facciamo un breve sunto di quanto accaduto nei due ATP 500 appena conclusi.
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A Basilea sfuma la finale Federer-Djokovic, il serbo cede a Nishikori.
Lo avevamo già intuito nei giorni precedenti vedendo i match contro Malisse e Baghdatis, e non che ci volesse un genio del tennis per capirlo (anche se noi lo siamo, sia ben chiaro [per tirarcela un po', i più scettici, leggano la fine di questo post di metà settembre!]). Djokovic non sta benissimo, i postumi dell'infortunio patito in Davis continuano a farsi sentire e ieri, nella semifinale di Basilea, il campione serbo è stato sconfitto al terzo da un bravo Kei Nishikori. E pensare che Nole aveva iniziato molto bene il match, quasi a volerci smentire sullo stato delle sue condizioni fisiche, ma non appena i problemi al braccio si sono intensificati la gittata del serbo ha iniziato ad essere più corta e meno potente, consentendo al manga nipponico di riprendere tutto e di giocare il suo classico tennis da videogioco. Una volta pareggiati i conti con il tie-break del secondo set nel terzo parziale c'è stato il crollo definitivo del giullare del circuito, sepolto da Nishikori con un secco 6-0, roba che Djokovic un ovetto non lo portava a casa da un anno e mezzo circa. O meglio, lui un ovetto ce l'ha, ma leggermente diverso da quello rimediato ieri, e pare non curi la spalla, ma per quella c'è sempre la classica fisioterapia.
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sabato 5 novembre 2011
Tutto da copione nei quarti di Basilea e Valencia, ma Djokovic è più di là che di qua
Tenete bene a mente quest'immagine che vedete a sinistra perchè, se Djokovic non dovesse vincere Basilea e ritrovare la vecchia fiducia, sarà la stessa che vedremo a Parigi a metà settimana e a Londra quando abbandonerà la competizione già al termine dei Round Robin. Lo avevamo anticipato, a Supertennis continuano a dire che finge, ma era facilmente prevedibile che la pausa per l'infortunio, la paura di ricaderci e la perdita di continuità nelle vittorie, avrebbero creato non pochi problemi alla ripartenza del serbo. Soprattutto se contiamo che questo avviene a fine stagione quando tutti gli occhi sono puntati su di lui per vedere se riuscirà a chiudere da vincitore un 2011 da incorniciare. Per ora le nostre teorie sono più che confermate, infatti, se a Basilea escludiamo la vittoria facile sul compassionevole Kubot, appena il serbo ha incontrato qualcuno che sapesse tenere più di tre scambi, ha sempre faticato rifugiandosi al terzo set. Sono situazioni che non esistevano fino a tre mesi fa, quando solo un top five riusciva (forse) a prolungare la partita oltre l'ora e mezza di gioco. C'è poi da dire che vincere giocando male è una carica non indifferente di fiducia, il problema è che da qui a Londra ci sono poche possibilità di poter giocare mediocremente e portare a casa la partita per ritrovare sicurezza per il Masters, dove difficilmente si trova il buon samaritano che regala.
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domenica 7 novembre 2010
Te la rimando sempre indietro fino a quando sbagli
Si è conclusa la settimana di tennis 500 a Basilea e a Valencia con vincitori rispettivamente Roger Federer e David "te la rimando sempre indietro fino a quando sbagli" Ferrer.
Teoricamente si chiude con novità perchè a Basilea Djokovic era il campione uscente e le due teste di serie di Valencia ci hanno lasciato le penne per dar spazio all'inatteso Ferrer.
Praticamente non è così perchè a Basilea Federer si è presentato testosteronico più di Rocco Siffredi dopo un mese di astinenza saessuale e già dopo le prime partite si era dimostrato ingiocabile, centrato e infallibile, caratteristica che, quando non ha pensieri per la testa, gli viene facile mettere in luce. Proprio per queste ragioni la sua vittoria, nonostante un buon Djokovic che ha saputo approfittare dei momenti di debolezza dello svizzero, era sicuramente attesa.
A Valencia invece, terra di pallettari, si è svolto appunto, il ritrovo dei pallettari, che ha visto Ferrer regnare su tutti e non c'erano dubbi che sarebbe stato così. Il dramma più grande è che con questa vittoria, lo dovremo vedere anche a Londra tra i migliori 8 dell'anno e questo ci fa capire a che tristezza si stia riducendo il tennis contemporaneo.
Il vero tennis sono perle ai porci.
La vera sorpresa della settimana è Granollers che da lucky loser è arrivato in finale, strano fenomeno che si è ripetuto per due settimane di seguito e visto che non c'è due senza tre, speriamo che si ripeta anche la settimana prossima col ripescaggio di Seppi e perchè no, finale e vittoria a sorpresa a Bercy. Se lo merita.
Fognini invece, ormai appagato per essere entrato nel tabellone principale, proverà a perdere subito con Berrer per partire prima in vacanza. A quanto pare la Ryanair sta facendo sconti e non vuole lasciarsi sfuggire l'occasione.
Starace tenta l'impresa con Llodra sul centrale. Tenta, appunto, visto che è super sfavorito.
Stanotte si svolgono gli altri due singolari della FED Cup e non ci dovrebbero essere sorprese a meno che la FIT non abbia la brillante idea di schierare a sorpresa Barazzutti e Binaghi, ma non pensiamo lo possano fare trattandosi di un torneo femminile!
Per concludere in bellezza, è bene evidenziare che oggi Mirka non si è messa nell'angolo parenti, quindi è stata inquadrata pochissime volte, inoltre si sono viste finalmente sul campo le gemelline Federer che stanno iniziando a camminare e si vocifera che l'anno prossimo faranno da sparring a Seppi, quindi si prevedono miglioramenti nell'italtennis maschile!
Teoricamente si chiude con novità perchè a Basilea Djokovic era il campione uscente e le due teste di serie di Valencia ci hanno lasciato le penne per dar spazio all'inatteso Ferrer.
Praticamente non è così perchè a Basilea Federer si è presentato testosteronico più di Rocco Siffredi dopo un mese di astinenza saessuale e già dopo le prime partite si era dimostrato ingiocabile, centrato e infallibile, caratteristica che, quando non ha pensieri per la testa, gli viene facile mettere in luce. Proprio per queste ragioni la sua vittoria, nonostante un buon Djokovic che ha saputo approfittare dei momenti di debolezza dello svizzero, era sicuramente attesa.
A Valencia invece, terra di pallettari, si è svolto appunto, il ritrovo dei pallettari, che ha visto Ferrer regnare su tutti e non c'erano dubbi che sarebbe stato così. Il dramma più grande è che con questa vittoria, lo dovremo vedere anche a Londra tra i migliori 8 dell'anno e questo ci fa capire a che tristezza si stia riducendo il tennis contemporaneo.
Il vero tennis sono perle ai porci.
La vera sorpresa della settimana è Granollers che da lucky loser è arrivato in finale, strano fenomeno che si è ripetuto per due settimane di seguito e visto che non c'è due senza tre, speriamo che si ripeta anche la settimana prossima col ripescaggio di Seppi e perchè no, finale e vittoria a sorpresa a Bercy. Se lo merita.
Fognini invece, ormai appagato per essere entrato nel tabellone principale, proverà a perdere subito con Berrer per partire prima in vacanza. A quanto pare la Ryanair sta facendo sconti e non vuole lasciarsi sfuggire l'occasione.
Starace tenta l'impresa con Llodra sul centrale. Tenta, appunto, visto che è super sfavorito.
Stanotte si svolgono gli altri due singolari della FED Cup e non ci dovrebbero essere sorprese a meno che la FIT non abbia la brillante idea di schierare a sorpresa Barazzutti e Binaghi, ma non pensiamo lo possano fare trattandosi di un torneo femminile!
Per concludere in bellezza, è bene evidenziare che oggi Mirka non si è messa nell'angolo parenti, quindi è stata inquadrata pochissime volte, inoltre si sono viste finalmente sul campo le gemelline Federer che stanno iniziando a camminare e si vocifera che l'anno prossimo faranno da sparring a Seppi, quindi si prevedono miglioramenti nell'italtennis maschile!
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I padroni di casa giocano la finale in casa... e vissero (quasi) tutti felici e contenti
"Tutto è bene quel che finisce bene" direbbero vecchi matusa che ci hanno suggestionato l'infanzia inculcandoci il buonismo delle fiabe e oggi siamo in una di quelle situazioni in cui questo epilogo calza (quasi) a pennello.
In quel di Basilea, ci si commuove perchè il padrone di casa e del torneo conferma il risultato dell'anno scorso, evita le bestemmie a chi ha pagato caro il biglietto per la finale e rende felice la Svizzera, dopo averla abbandonata nelle mani della serie B di Davis. Djokovic invece, oltre ad aver riconfermato il risultato dell'anno scorso, tra un mese si appresterà a sbattersi al muro pur di regalare l'insalatiera alla sua nazione.
Per cui, dalle 15 in poi, a Basilea assisteremo alla rivincita dell'anno scorso tra Roger Federer e Novak Djokovic le prime due teste di serie del tabellone. Di meglio non si poteva chiedere, anche perchè l'esito del match è molto incerto. Il cioccolataio ha dimostrato di gradire molto la superficie velocissima e di saper trarne vantaggi, ma allo stesso tempo si è concesso troppe pause mentali che il giullare di corte, in ottimo stato e col servizio ritrovato, potrebbe benissimo sfruttare per confermare il risultato dell'anno scorso.
Se i due non hanno mangiato pesante ieri notte e Mirka non ha costretto Roger a passare una notte in bianco per controllare le gemelline e permetterle l'uscita con le amiche in un locale di lap dance maschile, si potrebbe assistere a un bello spettacolo.
A Valencia, sempre dalle 15 in poi (furba l'ATP), Granollers, che da lucky loser è riuscito nella stessa impresa della settimana scorsa di Haider-Maurer, incontra Ferrer che spera di vincere il premio come miglior pallettaro dell'anno. Inutile dire che dopo che metto il canale di Basilea, spero che il mio telecomando esploda per evitare di vedere anche un sol 15 della finale in Spagna.
E per concludere altre due notizie che ci commuovono e ci rendono italiani come non mai: Fabio Fognini è entrato nel main di Parigi Bercy, master 1000 che inizia domani.
E dulcis in fundo, le azzurre hanno già raccimolato 2 punti in FED cup, giocando contro la squadra Z degli USA, per cui è possibile bissare il risultato dell'anno scorso... e vissero tutti felici e contenti!
In quel di Basilea, ci si commuove perchè il padrone di casa e del torneo conferma il risultato dell'anno scorso, evita le bestemmie a chi ha pagato caro il biglietto per la finale e rende felice la Svizzera, dopo averla abbandonata nelle mani della serie B di Davis. Djokovic invece, oltre ad aver riconfermato il risultato dell'anno scorso, tra un mese si appresterà a sbattersi al muro pur di regalare l'insalatiera alla sua nazione.
Per cui, dalle 15 in poi, a Basilea assisteremo alla rivincita dell'anno scorso tra Roger Federer e Novak Djokovic le prime due teste di serie del tabellone. Di meglio non si poteva chiedere, anche perchè l'esito del match è molto incerto. Il cioccolataio ha dimostrato di gradire molto la superficie velocissima e di saper trarne vantaggi, ma allo stesso tempo si è concesso troppe pause mentali che il giullare di corte, in ottimo stato e col servizio ritrovato, potrebbe benissimo sfruttare per confermare il risultato dell'anno scorso.
Se i due non hanno mangiato pesante ieri notte e Mirka non ha costretto Roger a passare una notte in bianco per controllare le gemelline e permetterle l'uscita con le amiche in un locale di lap dance maschile, si potrebbe assistere a un bello spettacolo.
A Valencia, sempre dalle 15 in poi (furba l'ATP), Granollers, che da lucky loser è riuscito nella stessa impresa della settimana scorsa di Haider-Maurer, incontra Ferrer che spera di vincere il premio come miglior pallettaro dell'anno. Inutile dire che dopo che metto il canale di Basilea, spero che il mio telecomando esploda per evitare di vedere anche un sol 15 della finale in Spagna.
E per concludere altre due notizie che ci commuovono e ci rendono italiani come non mai: Fabio Fognini è entrato nel main di Parigi Bercy, master 1000 che inizia domani.
E dulcis in fundo, le azzurre hanno già raccimolato 2 punti in FED cup, giocando contro la squadra Z degli USA, per cui è possibile bissare il risultato dell'anno scorso... e vissero tutti felici e contenti!
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venerdì 5 novembre 2010
Valencia, ottima soluzione contro l'insonnia. A Basilea concorso di bellezza...
So che le parole "italiano" e "quarti di finale" nella stessa frase difficilmente riescono ad entrarci in una cronaca tennistica, a meno che non si tratti di uno sfortunato Challenger in Nuova Guinea. E invece a Valencia il nostro Potito oggi sogna le semi, anche se temiamo verrà inesorabilmente svegliato dalle randellate del pallettaro Doc (denominazione di origine controllata) David Ferrer. Il resto del programma di Valencia è qualcosa che più orrido è difficile immaginarlo. Il programma sarà aperto da Granollers-Monaco, e già questo dice tutto, ovviamente a la stessa ora si mangia e ci si guarda in pace il tg evitando attentamente di vedere anche un solo 15 di questo match. Come se non bastasse a seguire ci sarà Simon-Davydenko, roba da restare tramortiti sul divano. L'attenzione potrebbe essere risvegliata da Soderling-Monfils, nella speranza che lo svedese ci regali qualche bel momento di tensione sfociabile in rissa. Il piatto forte della giornata sarà quindi alle 20 con il nostro Potito. L'ideale sarebbe fare un sol boccone del pallettaro, che tra l'altra gioca in casa, ma per il campano presumiamo sarà il patibolo.
Visto che Valencia non vale nemmeno la pena di guardarlo, noi ci butteremo su Basilea, dove ad aprire il programma sarà Riccardino opposto a Victor Troicki. Il rovescio più bello del mondo potrebbe escogitare un ottimo modo per perdere contro il gemello povero di Djokovic. Djokovic che dopo aver rispedito da Babbo Natale il finlandese Jarkko Nieminen oggi se la vedrà con Robin Haase, in pratica più che un tabellone il suo è un'autostrada alle 4 del mattino. La gustosa serata proseguirà con le randellate tra Nalbandian e Roddick, con l'americano a nostro avviso favorito ma dalla gara di missili l'argentino potrebbe anche regalarci la sorpresa. Infine alle 20, stessa ora di Starace, è previsto il concorso di bellezza tra Federer e Stepanek, dal quale lo svizzero dovrebbe uscire vincitore grazie ai consigli di Mirka.
Visto che Valencia non vale nemmeno la pena di guardarlo, noi ci butteremo su Basilea, dove ad aprire il programma sarà Riccardino opposto a Victor Troicki. Il rovescio più bello del mondo potrebbe escogitare un ottimo modo per perdere contro il gemello povero di Djokovic. Djokovic che dopo aver rispedito da Babbo Natale il finlandese Jarkko Nieminen oggi se la vedrà con Robin Haase, in pratica più che un tabellone il suo è un'autostrada alle 4 del mattino. La gustosa serata proseguirà con le randellate tra Nalbandian e Roddick, con l'americano a nostro avviso favorito ma dalla gara di missili l'argentino potrebbe anche regalarci la sorpresa. Infine alle 20, stessa ora di Starace, è previsto il concorso di bellezza tra Federer e Stepanek, dal quale lo svizzero dovrebbe uscire vincitore grazie ai consigli di Mirka.
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