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Visualizzazione post con etichetta Sara Errani. Mostra tutti i post
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lunedì 1 settembre 2014

US Open 2014: morto un Ferrer si fa un Simon, per il resto tutto tace... tranne Gasquet

Non è più il bulletto di una volta. Questa stagione per Gasquet può riassumersi con una parola molto simile a: fallimento. Mai oltre il terzo turno agli Slam, una sola finale giocata e persa. Un disastro che tutto sommato non ci stupisce. Lui è così: fa un'annata più che sufficiente, vista la sua mentalità perdente, una a metà e la terza non la gioca proprio, guadagnandosi già da luglio l'accesso al prestigiosissimo Master della Compassione. Sì, quest'anno sarà senza dubbio lui la star assieme all'immancabile Verdasco e al rookie Janowicz. Il bulletto non ha potuto niente contro il connazionale Monfils, che ha portato a casa il successo in tre set facili. Ma la vera sorpresa, se così si può definire, è il decesso di Ferrer, testa di serie numero 4, per mano di un suo sottoclone, il transalpino Simon, ieri in uno stato di grazia non indifferente, che gli ha permesso di fare tutto e bene.

venerdì 25 ottobre 2013

Velencia, Basilea, Istanbul e Supertennis, disastri da tutti i fronti

Ed eccoci giunti ai quarti dei due ATP 500 della settimana e agli ultimi giorni di round robin del Master WTA. Per quanto riguarda quest'ultimo, lo liquidiamo abbastanza velocemente. Prima di tutto perché con una Williams in queste condizioni e le restanti sette a due categorie sotto, il discorso sulla vincitrice sembra chiuso in partenza. Solo l'americana potrebbe battere se stessa. E i fatti ci danno ragione. Secondo perché la Errani è già fuori. Troppa disparità sia nella stazza, che nel gioco e alla lunga, soprattutto ora che siamo a fine stagione, il suo tennis muscolare si paga fino all'ultimo centesimo. Infatti Sara non ha vinto un set e l'unico che può fare è tornare a casa coi crampi. Diciamo comunque che la sola qualificazione al Master è già un miracolo, di cui accontentarsi ampiamente. Ma voliamo subito a Valencia e Basilea e proviamo almeno ad analizzare sulla carta quello che Supertennis, occupato a trasmettere il WTA Williams Champion, non ci ha fatto vedere.

mercoledì 23 ottobre 2013

Da Basilea a Valencia, tutti uniti per Federer

Stiamo arrivando alla fase caldissima della stagione, quella che permetterà ai tennisti di conquistare gli ultimi punti preziosissimi per una qualificazione in extremis al Master della Compassione 2013 (qui e qui). Tutto si giocherà tra Basilea, Valencia e Bercy. Il torneo francese, ultimo nella lista dei 1000, in seguito ai cambi sul calendario ATP è diventato sempre meno calcolato dai big, in quanto dalla settimana dopo avrebbero "solo" il Master dei Principi da giocare. Ovviamente in quei giorni gli 8 di Londra gradirebbero una pausa per essere carichi e pronti all'ultimo grande sforzo dell'anno. Di conseguenza non si presentano a Parigi o perdono volontariamente dopo due turni. Quest'anno però, tra pressioni per un prestigioso e imperdibile Master della Compassione a BastaRd e tanta incertezza dalla posizione 7 alla 11 nella Race to London, probabilmente potremo vedere molto più impegno da parte dei "grandi" fino all'ultimo istante... per la gioia di Forget.

lunedì 15 luglio 2013

Fognini espugna Stoccarda e Vinci conquista Palermo, il movimento italiano è nell'iperspazio

Finalmente è arrivato! Il tanto atteso titolo ATP è giunto anche per Fognini. Il terzo tentativo è stato quello buono, Fabio infatti si è lasciato alle spalle due finali, Bucarest e San Pietroburgo, prima di poter alzare il trofeo maggiore. Ma non solo, perché essendo Stoccarda sponsorizzato dalla Mercedes, da oggi l'azzurro potrà sfoggiare una macchina tamarrissima, messa in palio per il primo classificato. Squillino le trombe e rombino i motori!

martedì 4 giugno 2013

Roland Garros 2013: Jour 10. Incontenibile Tsonga. Errani in semifinale

Ieri, spenta la TV dopo la perla regalataci da Wawrinka e Gasquet, era impossibile non sperare che il Roland Garros fosse finalmente iniziato con una settimana di ritardo. A tener vivo questo sentimento, il pensiero che oggi si sarebbe giocato il quarto Federer-Tsonga, match che raramente ha deluso. Invece niente, Federer ancora una volta, nel 2013, di fronte a un ostacolo alza bandiera bianca prima di lottare e guardare in faccia l'avversario. L'impressione che lo svizzero ci sta dando è che giunto a una determinata fase dei tornei, si accontenti o abbia quasi un rifiuto nel volerci provare. Si pensi per esempio che con Simon ha dato l'anima, per arrivare almeno ai quarti, e oggi al massimo, con l'incontro ormai abbondantemente compromesso, sui rari vincenti mostrava una sequela di pugnetti con la stessa foga con cui Seppi ha festeggiato la vittoria al Challenger di Bergamo. Ci sembra palese il fatto che ormai l'ipotesi del ritiro "con dignità" sia sempre più vicina, anzi non ci stupirebbe se l'annuncio avvenisse proprio l'ultimo giorno di quest'anno che lo svizzero avrà l'erba sotto i piedi. E' normale e non c'è nemmeno da entrare in panico per questo, ha 32 anni, ha vinto tutto, ancora gli dovete rompere le palle?

domenica 2 giugno 2013

Roland Garros 2013: Jour 8. Federer cade... in piedi. Miracolo Robredo. Vinci out, ma Errani c'è!

Stamattina a una prima lettura dell'order of play non sapevamo se stessimo ancora sognando o avessimo aperto per sbaglio il programma del Challenger di Topolinia. Purtroppo era tutto vero, gli ottavi di finale al Roland Garros si aprivano con Ferrer-Anderson e a seguire Robredo-Almagro sempre sul Lenglen. Dopo aver fatto un minuto di silenzio per i possessori del biglietto di quel campo, abbiamo continuato a leggere la schermata trovando gli unici nomi degni di tale turno: Tsonga e Federer. Peccato che gli avversari erano Troicki e Simon. Fortunatamente, a dare un tocco di colore al tutto, c'era la presenza di Roberta Vinci e della Errani, altrimenti una gitarella pomeridiana non ce l'avrebbe levata nessuno. Tutto sommato però, aver tenuto duro alle proposte inguardabili di oggi, ci ha permesso di ammirare l'epocale fallimento di Almagro, opposto al connazionale Robredo. Va quindi al pacioccoso Nicolas la palma della compassione odierna e addirittura, di fronte a cotanta impresa, voci di corridoio parlano già della sua presenza tra i prossimi Masters della Compassione. Complimenti per questi onorevoli traguardi raggiunti di botto!

venerdì 31 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 6. La compassione dilaga. Bene le azzurre, out Seppi

Siamo finalmente riusciti a riavere una giornata intera senza le interruzioni per pioggia al Roland Garros. E meno male, visto che già oggi c'era da recuperare mezzo programma di ieri e inoltre si dovevano giocare tutti i terzi turni della parte bassa di tabellone maschile. Nonostante ci fosse un reggimento di match rimandati, Nadal ha avuto da ridire sul fatto che l'order of play di ieri era sbagliato. Certo avrebbero dovuto prevedere con certezza i momenti in cui non sarebbe caduta la pioggia e piazzare il maiorchino con assoluta precedenza. Poi perché esternare tutto questo? Per il fatto che Fognini avrà un giorno di riposo in più. Accipicchia, ora l'italiano anziché solo due game ne vincerà tre! Siamo alle solite, mani avanti, così in caso di insuccesso c'è la scusa pronta. Vamos!

mercoledì 29 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 4. Tutto liscio come l'olio per i big, bene Vinci e Errani

Dopo la pioggia arriva il sereno. La quarta giornata del Roland Garros si chiude con tantissimi sussulti, ma diversi lieto fine. Infatti sono stati rispettati i pronostici. Sì, tutto sommato anche la vittoria di Monfils era plausibile. Vi ricordate il discorsetto fatto ieri sulle potenzialità sprecate da Goffin nella vita? Ecco con Gulbis non è che cambi moltissimo. L'unica differenza è che il lettone qualcosina in passato l'ha fatta, ma se guardiamo al presente, è un'incetta di primi e secondi turni, alla ricerca della partita della carriera che però non arriva mai.

domenica 26 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 1. Inizio fiacco, nessuna sorpresa. Bene Errani e Seppi

Probabilmente la preoccupazione maggiore della prima giornata di Roland Garros ce l'ha data il cielo, scuro e abbastanza minaccioso quasi per tutti i match. La primavera europea non sta regalando gioie e anche lo Slam francese molto probabilmente ne risentirà i prossimi giorni, con piogge per rovinare gli order of play e far lievitare le nostre amate sfere. Il premio del giorno va a Hewitt, capace di portarsi avanti di due set contro Simon, farsi recuperare fino al quinto e qui confezionare una ciliegina sulla torta non indifferente: sotto 0-5 è riuscito a rimontare fino al 5-5 per poi perdere il parziale finale per 7-5. Il dramma in tutto questo è che da un potenziale inizio di Rolando da sogno, con Simon fuori al primo turno, siamo passati ad un incubo con oltre tre ore di pallette del francese. Se il buongiorno si vede dal mattino, arrendiamoci all'apocalisse.

venerdì 17 maggio 2013

Internazionali d'Italia: 59 vincenti a 13.

59 vincenti contro 13. Chi ha vinto? Quello che ne ha fatti 13. Tredici punti sono tre game, ma il match è durato 157 minuti, tre set e un totale di 29 giochi. C'è qualcosa che non va. Può bastare o volete anche che vi descriviamo la partita tra Nadal e Gulbis? Non ci piace ripeterci, quindi per avere idea di come sia andata basta leggere un qualsiasi resoconto di una partita sofferta di Nadal tra il 2005 e oggi. Sì, sono 9 stagioni, a occhio e croce. Nove.

Anni durante i quali è stato definitivamente sancito che il tennis difensivo paga nettamente di più di un tennis d'attacco e costruttivo, anni nei quali oltre a Nadal sono saltati fuori altri fenomeni che hanno fatto dei teloni il loro habitat naturale e del "correre per rimettere la palla dall'altra parte tanto poi sbaglia l'altro" un'arte, anni durante i quali un giocatore, mai come accaduto in precedenza, ha prodotto una mole incalcolabile di sospetti legati al doping, sebbene mai confermati. Sì lo sappiamo, ad alcuni da fastidio leggere queste cose, ma se Google offre decine di pagine legate all'argomento appena digiti un determinato nome non è colpa nostra. Abbiate pazienza.

lunedì 6 maggio 2013

Ripulire il tennis dal male: Wawrinka distrugge Ferrer in Portogallo e Haas conquista Monaco

Sono eventi rari, quindi godiamoceli. Non ricordiamo più quando è stata l'ultima volta che due (veri) tennisti abbiano vinto nello stesso giorno. Sulla terra del Portugal Open Wawrinka è riuscito nell'impensabile impresa di umiliare un corridore quale Ferrer. In Germania invece avevamo addirittura due rovesci a una mano in finale: Haas e Kohlschreiber. In pratica due che antepongono il tennis alle vittorie. Sì, esistono anche questi martiri, per fortuna. Quando poi tennis e vittoria si sposano, ecco che vien fuori la domenica perfetta.

giovedì 28 marzo 2013

Miami 2013: Haas conferma che il tennis è una cosa meravigliosa. Fuori le Cichis

Oops!... He did it again. Dopo la meravigliosa vittoria su Djokovic, ecco arrivare anche quella su Simon. Il punteggio recita 6-3 6-1 di pura poesia e se pensiamo al tipo di avversari messi al tappeto, questi successi valgono doppio. Aggiungendoci anche i 35 anni di Haas, siamo quasi alla beatificazione. Il "quasi" di riserva lo poniamo in attesa del prossimo incontro contro Ferrer, perché se mai dovesse succedere di battere lo spagnolo, possiamo veramente dire che per questo giro il tennis ha trovato il suo salvatore e sia stato ripulito da tutti i mali che lo attanagliano da anni a questa parte. Pallettari, androidi, corridori, tutti mandati a casa dallo tsunami tedesco. Magari!

martedì 26 marzo 2013

Miami 2013: Seppi, Vinci ed Errani centrano l'obiettivo. Tanta compassione per Dimitrov

Non gli si può chiedere di più. Ora solo la fortuna o un guizzo inatteso potrebbe regalargli qualche sporadica incursione nelle zone più lussuose dei tornei maggiori o della classifica. Ma per quel che ci riguarda, Seppi ha raggiunto il massimo che potrebbe fare con le sue forze e capacità. Non è un talento naturale, è solo uno che, come si dice in francese, "si è fatto il culo". Certo ci ha messo tantissimo per trovare tutti i tasselli che gli permettessero di raggiungere con costanza certi obiettivi, ma ora c'è, è pienamente al suo apice e di meglio non gli possiamo chiedere. Il nostro carrarmato, terminator, Mc Seppi, chiamatelo come volete, ha finalmente trovato il modo di unire tennis e cinismo, per farsi spazio nella valle di lacrime creata negli anni passati, e finalmente prendere i meriti che gli competono per il suo enorme lavoro. Prima era un eterno incompiuto, ora il suo percorso può dirsi completo.

lunedì 25 marzo 2013

Miami 2013: Fognini non gioca, ma le Cichis salvano la baracca. Melzer fuori programma.

Ovviamente non gli si chiedeva di vincere contro Ferrer, ma almeno di provarci dall'inizio alla fine, per farci trovare la forza di abbozzare qualche esile complimento. Invece niente. Nemmeno il palcoscenico del centrale contro il numero 5 del mondo è riuscito a galvanizzare Fabio Fognini, ieri autore di un'abituale prova insapore. Il primo set è stato sfruttato solo per sfoderare le sue solite preghiere, belle chiare in italiano, in modo che le potessimo capire per bene. Ha realizzato di stare su un campo da tennis al sesto game del secondo parziale, quando è riuscito a controbreakkare lo spagnolo. Ovviamente poi sul 5 pari ha concesso il servizio, per non sfatare mai il mito della compassione e perdere 7-5. Certo, c'era vento irritante e disturbante, ma non è che Ferrer giocasse dentro una campana di vetro. Come al solito, a salvare il nome dell'Italtennis nel mondo, ci pensano le Cichis, che avanzano agli ottavi. Alè!

domenica 24 febbraio 2013

Berdych-Tsonga: un neurone per due

Se questi due signorotti non avessero il cervello di dimensione infinitesimale, forse al vertice ci sarebbe più varietà, gli ultimi 5 anni anni avrebbero avuto nomi differenti accanto a ogni Slam e forse ci saremmo divertiti molto di più a guardare le fasi finali dei grossi tornei. Ma Berdych e Tsonga si spartiscono un neurone in due e quindi sono capaci di fare la partita perfetta, e spazzare via chiunque, oppure pena totale. Purtroppo, quando serve, prevale la seconda. Sono così, la loro rendita è casuale, come il lancio di una moneta, come la presenza o meno del neurone in testa.

sabato 23 febbraio 2013

Errani vince tra le Cichis ed è in finale a Dubai. Del Potro crolla a Marsiglia

Più che match di tennis è stato un funerale. Dopo un giorno di feste per la doppia semifinale azzurra raggiunta a Dubai, tutto è stato vanificato da un incontro dove a fatica si trattenevano i nervi. I nostri. Da spettatori non abbiamo assistito a un punto decente e tutto ciò che si trova al di sotto della cintura ha raggiunto altitudine -18. Straziante. Ci mancava solo che Errani e Vinci si mettessero a piangere durante la partita. Nel tennis non esiste il pareggio, per cui ad ogni match ci sarà sempre un vincitore e uno sconfitto. Sono dati di fatto, chi arriva nel circuito pro ha giocati innumerevoli incontri per cui convive con questa realtà. Sara e Roberta sono diventate due sorelle adottive, si amano. Bellissimo, troppo carucce, niente da dire, ma che una avrebbe dovuto perdere si sapeva  Quindi sarebbe stato bello almeno giocare per divertitesi, poi come va, va. Forse siamo troppo cinici noi, ma c'è poco da poetizzare e fare i romantici. Il tennis è questo e non 80 minuti di pallette per non sentire la colpa di provare un vincente. Morale della favola Errani ha portato a casa la partita con un doppio 6-3 e l'unico sorriso tra le due è stato al momento della stretta di mano. Liberazione per loro, ma soprattutto per noi. Sara troverà in finale la Kvitova, che ha regolato in due set la Wozniacki.

venerdì 22 febbraio 2013

A Dubai è Cichi contro Cichi, per un posto in finale. Nessuna grossa sorpresa nei tornei ATP

Avremmo voluto dedicare l'immagine di copertina all'imprescindibile Marco Trungelliti, visto che nemmeno il profilo ATP è provvisto di foto, ma forse è meglio onorare la semi-cichis-finale. Sarà infatti il derby "fratricida" azzurro tra Errani e Vinci a decidere la prima pretendente al torneo WTA di Dubai 2013. Sara ha battuto in tre set la Petrova, mentre Roberta, appena trentenne, si illumina d'immenso schiacciando la numero nove del mondo, Samantha Stosur. Dall'altra parte del tabellone saranno Kvitova e Wozniacki a darsi lotta per l'ultimo atto del torneo.

sabato 16 febbraio 2013

Benneteau spazza via Federer. Nadal si piega, ma non si spezza... contro Berlocq. Bolelli c'è!

Dopo il misero fallimento a Wimbledon 2012, dove Julien Benneteau ha toccato aberranti picchi di compassione prima di perdere al quinto, il francese è riuscito a battere Federer, ancora meglio di come fece nel 2009 a Parigi Bercy.  Ebbene sì, perché se in quell'anno vinse al terzo faticando parecchio, ieri ha spazzato via lo svizzero quasi senza rendersene conto. E allo stesso tempo, anche noi da casa abbiamo faticato ad accorgerci se in campo ci fosse Roger o il suo emulo Dimitrov. Classica giornata no dello svizzero, dove si sono contate più le stecche che i vincenti e il servizio è stato lasciato in Australia a saltellare coi canguri. Anche questo fa bene al tennis perché, mentre prima si poteva pronosticare un torneo a senso unico, ora il tabellone del 500 di Rotterdam presenterà qualche incognita in più, che manterrà viva l'attenzione.

venerdì 25 gennaio 2013

Australian Open 2013: semifinali. Djokovic si allena, Murray lo raggiunge dopo cinque set con Federer

Il dado è tratto! Dei tre pretendenti al titolo saranno Djokovic e Murray a giocarsi la finale degli Australian Open 2013. Loro ci avevano lasciato agli US Open 2012 e loro ritroviamo. Con Nadal fuori dai giochi, Federer competitivo sì, ma non più in grado di reggere certi tempi, l'epilogo è probabilmente il più giusto. Passa questo in convento, cosa ci volete fare? Per l'ultimo atto non escludiamo i cinque set, diversi capovolgimenti di fronte, MTO a vanvera, "fuck", sorrisi sarcastici e tanto altro, che si quantificheranno in oltre 4 ore di gioco. Noi dopo la terza prevediamo di dare i primi segni di esaurimento nervoso e, se per caso dovessimo sparire dalla "zona FaceBook" dopo un tot di tempo, allarmatevi e iniziate a cercare nel sito dell'ANSA se trovate titoli come "Canguro salva disperati che tentavano di tagliarsi le vene" oppure "Dingo trascina fuori casa due malcapitati che avevano provato a farsi un pisolino con la testa dentro il forno e il gas acceso".

martedì 4 dicembre 2012

La Grande Sfida rilancia il tennis a Milano

di Marco Monti e Andrea Giordano
foto di Marco Monti

È  stata una grande giornata di tennis quella che ha visto le nostre atlete Sara Errani e Roberta Vinci, protagoniste nella triplice sfida contro la n. 2 del mondo, Maria Sharapova, e la n. 13 Ana Ivanovic, svoltasi sabato scorso al Forum di Assago per l’edizione 2012 della “Grande Sfida” alla presenza di circa 10.000 spettatori.