Nonostante il tabellone di Shanghai sia giunto alle semifinali, la nostra attenzione continua ad essere attratta dal purgatorio della Race to London. Come detto ieri, il ritiro di Murray allarga gli orizzonti a nove posti disponibili, ma soprattutto abbiamo Federer in rischio uscita perché la spinta dalle retrovie è altissima. Ci piace questo subbuglio e anche oggi c'è stato un nuovo pezzetto di trama al thriller. Tsonga infatti, battendo Mayer, ha superato il connazionale Gasquet, arrivando in nona posizione. Jo Willy inoltre ha già in preventivo di partecipare la settimana prossima a Vienna e in questo periodo di crisi, anche le briciole fanno molto brodo. In tutta risposta Gasquet sarà a Mosca e tutto questo si traduce in continue pressioni a Federer, che invece se ne starà in casa beato. Solo la richiesta di una WC improvvisata potrebbe farci pensare a un suo effettivo intento di centrare l'obbiettivo Londra. Il silenzio invece non farebbe altro che avvalorare la nostra ipotesi che lo svizzero quest'anno stia facendo di tutto per non meritarsi le Finals. Si prevedono dunque gli ultimi giorni di stagione con tante scintille addirittura fino all'ultimo 15 di Bercy. E visto lo schifo che è passato sui nostri schermi in questo 2013, ci meritiamo una conclusione degna di tante sorprese. Speriamo!
Visualizzazione post con etichetta Florian Mayer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Florian Mayer. Mostra tutti i post
venerdì 11 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic e Nadal soffrono, Del Potro vince facile, Tsonga sogna Londra
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
giovedì 10 ottobre 2013
Shanghai: sorpasso! Federer crolla con Monfils e Wawrinka lo supera in curva nella race
Come già detto nelle puntate precedenti, Shanghai e tutti gli altri ATP che ci separano dalla fine, più che interessarci per chi vincerà, ci serviranno a far luce sulle ultime mattonelle disponibili per Londra. Mentre negli altri anni ciò che succedeva dopo la quarta posizione ci interessava poco e spesso niente, a questo giro il discorso si fa più delicato visto che nel purgatorio c'è Federer. Il dubbio sulla sua qualificazione alle Finals noi l'avevamo iniziato a prendere in considerazione ai primi segnali di estate disastrosa e ad oggi possiamo dire non ancora di averci preso, ma almeno di esserci andati molto vicino. Facendo due svelti calcoli teorici possiamo dire che se abbiamo fallito la nostra previsione, sarà solo grazie all'infortunio di Murray, che ha "allungato" a 9 i posti disponibili per il Master dei Principi.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
martedì 6 agosto 2013
Montreal: Seppi batte Rosol, Tipsarevic accede ai Masters della Compassione 2013
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 15 giugno 2013
In herba veritas parte II
A prescindere da chi alzerà il trofeo, Halle è il miglior torneo dell'anno e difficilmente si riuscirà a superarlo. Non è materialmente possibile farlo, perché una superficie così pura (adesso) non esiste altrove. Una settimana in cui si è visto e si vedrà giocare tennis con la T maiuscola fino a domenica, chiunque arriverà in finale. A inizio settimana abbiamo lanciato la provocazione con la frase "In herba veritas", ma ora che siamo a conoscenza dell'evoluzione del 250 tedesco, possiamo dire che mai frase fu più appropriata. A tutto questo ossigeno si aggiunga che oggi avremo in semifinale quattro tennisti col rovescio a una mano e un gioco d'altri tempi. Un esito che ha dell'incredibile, in questi anni di robottini corridori, incapaci di variare il gioco e disposti solo a violentare la palla e lamentarsi. Questo perché l'erba non perdona, abbatte gli standard e semplicemente premia chi veramente sa usare gli attrezzi del mestiere.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 4 maggio 2013
Fognini perde il pelo, ma non il vizio. Seppi in semifinale all'Estoril
Previously on Controbreak:
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
sabato 6 ottobre 2012
Match-capolavoro: Raonic elimina Murray a Tokyo. Sarà Tsonga-Djokovic in Cina
Raonic c'è e fa paura! Che il giocatore canadese fosse a un passo dal mettersi seriamente in evidenza è da parecchio che lo diciamo, ma mai era arrivato un risultato convincente che ci potesse dare ragione (e non solo a noi). Può anche essere che il successo conseguito stamane su Murray sia solo un caso, ma quello che non lascia indifferenti, non è tanto il risultato raggiunto, ma "come" è arrivato, perché indice del vero potenziale di questo giovane gigante. Il canadese ha dimostrato una lucidità per tutte le due ore e mezza di gioco, solidità mentale, ma soprattutto capacità di sapersi muovere su ogni angolo del campo. E stavolta non c'era da appigliarsi solo ai meriti del servizio perché parliamo di Murray alla risposta, non uno qualunque. Inoltre non è tanto il dato sul servizio del canadese a far paura, quanto la percentuale di punti fatti sulla prima dell'avversario... e sappiamo bene che Murray non ha di certo la stessa battuta di Volandri! Arriviamo quindi alla varietà di gioco, la vera caratteristica che lo fa entrare nelle nostre grazie. La proporzione tra i punti vinti a rete e da fondo è praticamente la stessa, la mobilità e la coordinazione raggiunta per uno spilungone come lui è invidiabile anche da chi punta tutto il gioco su quel fattore. La sensibilità di braccio lo porta a giocate al volo da altri tempi e la solidità mentale, molti veterani top ten, se la sognano la notte. Raonic merita senza dubbio di stare tra i primi dieci al mondo e questo lo sa benissimo anche Murray, che all'alba di questa giornata ha avuto gli incubi. Certo, lo scozzese ha sicuramente la testa già a Londra perché deve assolutamente consolidare lo slam vinto un mese fa e dimostrare che non è stata solo una coincidenza, ma avanti 4-1 al terzo, non avrebbe mai pensato che l'inesperto canadese potesse essere ancora con la testa nel match e pronto a prendersi il controbreak, annullare due match point e vincere la partita al tie-break.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
venerdì 5 ottobre 2012
ATP Tokyo: Tipsarevic si arrende a Raonic e Berdych resta a guardare il "Nishikori show"
Continua la parentesi tennis in oriente e, come ogni anno, si avverte la sensazione che i giocatori abbiano già la testa in vacanza o al Masters di Londra, nonostante manchi ancora un mese all'evento e ci siano diversi punti e tornei in ballo. Al prestigioso torneo di fine anno sono già qualificati matematicamente solo i soliti fab-four, per gli altri potrebbe ancora succedere di tutto, anche se i nomi in lista non lasciano sperare a molti cambiamenti di fronte. Nadal al 99,9% non parteciperà quindi ci sarà un posto piovuto dal cielo per il nono qualificato, ovvero Tipsarevic. Il serbo è avanti appena 300 punti da Almagro, ma come ben sappiamo, i prossimi tornei non sono proprio i prediletti dello spagnolo, al contrario, per Ringhio sono terreno fertile per il suo gioco. Infatti, perché sfruttare le occasioni quando si può compassionevolmente fallire? E così, all'alba italiana, il serbo ha perso un'acerrima lotta contro Raonic, al tie-break del terzo. Noi dormivamo beatamente e quindi non possiamo raccontarvi l'avvicendarsi del match, ma il punteggio parla chiaro: 6-7 6-2 7-6 per Milos. Se il buongiorno si vede dal mattino, durante questo mese che ci separa dall'inizio del Masters dei principi, il serbo avrà da impegnarsi per bene onde evitare che Almagro abbia un guizzo inatteso e lo superi nella race per Londra, generandoci un generoso voltastomaco.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
mercoledì 4 luglio 2012
Wimbledon: quarti di finale. Tutto come previsto, soffre solo Murray, che elimina Ferrer
Tutto, ma proprio tutto, come previsto. Dall'uscita di Nadal avevamo pronosticato due semifinali ben precise, e così sarà. Venerdì sul Centre Court scenderanno in campo Djokovic contro Federer e Tsonga, detto la Speranza, contro sua Eccellenza il Duca di Dunblane nonché Conte di Stirling Sir Andy Murray, titoli nobiliari che vengono conferiti temporaneamente allo scozzese quando raggiunge le semifinali a Wimbledon, per essere poi immediatamente cancellati al momento dell'eliminazione, che solitamente avviene a un passo dalla finale. Quest'anno, temiamo, non sarà così.
Murray oggi ha battuto Ferrer, dopo quattro lunghi set giocati prevalentemente dal fondo del fondocampo. E' stato un incontro tirato, nel senso che se le sono tirate di santa ragione, nel quale lo spagnolo ha tenuto testa al padrone di casa al punto di metterlo in crisi e fargli urlare i suoi canonici fuck in loop. Suo infatti il primo set, prima della rimonta, lenta ma inesorabile, del neo-Duca. A tratti è stato anche un match quasi avvincente, ma la lunghezza degli scambi ha portato chi vi scrive ad avere numerosi attacchi di narcolessia, risolti grazie alla visione su youtube di Wilander-Lendl dell'85.
Murray oggi ha battuto Ferrer, dopo quattro lunghi set giocati prevalentemente dal fondo del fondocampo. E' stato un incontro tirato, nel senso che se le sono tirate di santa ragione, nel quale lo spagnolo ha tenuto testa al padrone di casa al punto di metterlo in crisi e fargli urlare i suoi canonici fuck in loop. Suo infatti il primo set, prima della rimonta, lenta ma inesorabile, del neo-Duca. A tratti è stato anche un match quasi avvincente, ma la lunghezza degli scambi ha portato chi vi scrive ad avere numerosi attacchi di narcolessia, risolti grazie alla visione su youtube di Wilander-Lendl dell'85.
Pubblicato da
Walk Over
0
commenti
venerdì 14 ottobre 2011
Nishikori oscura Dolgopolov e Lopez ottiene la fiducia
Nonostante tutta l'Italia fosse col fiato sospeso per l'esito della fiducia al governo, ma soprattutto per il riappacificarsi di Albano e Romina, il mondo ha continuato a girare e a Shanghai si sono disputati i quarti. Purtroppo le notizie dall'oriente son state ben più gravi, basti pensare alla vittoria di Ferrer e Murray e la sconfitta di Dolgopolov. Unica nota positiva è il successo di Lopez. Speriamo in una sua replica anche domani. Ma prima di pensare alle semifinali, come al solito, vediamo di ripercorrere le tappe del giorno.
La giornata è cominciata con un match evitabilissimo, quello tra Ferrer e Roddick. Una di quelle partite che ti fanno capire quanto sia geniale l'invenzione del televoto se utilizzata con l'opzione:
La giornata è cominciata con un match evitabilissimo, quello tra Ferrer e Roddick. Una di quelle partite che ti fanno capire quanto sia geniale l'invenzione del televoto se utilizzata con l'opzione:
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
giovedì 13 ottobre 2011
Mayer spegne Nadal, Dolgopolov abbatte Tomic e Shanghai s'illumina d'immenso.
Salve a tutti! La giornata di Shanghai, nonostante sia stata caratterizzata da una pioggia persistente, grazie ai campi coperti ci ha permesso di godere di risultati impensabili che non possono che far onore al torneo, anche se per molti sarà l'esatto contrario. Ci dispiace per costoro. Ecco che registriamo in successione: la vittoria di Dolgopolov a scapito del sopravvalutato Tomic, il successo del qualificato Ebden su Simon e di Lopez ai danni di Berdych, ma soprattutto la sconfitta di Nadal per mano di Mayer. Certo, fosse crollato il centrale durante Roddick-Almagro, si fosse aperta la voragine in mezzo al campo per inghiottire Ferrer e Ferrero e fosse arrivato l'uragano Katrina a portar via Murray e Wawrinka, ora saremmo veramente con le lacrime di gioia agli occhi. Ma non si può avere tutto dalla vita. Accontentiamoci di quello che ci è stato dato e vediamo di ripercorrere i momenti salienti di oggi.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
lunedì 26 settembre 2011
Da Metz e Bucarest si passa a Bangkok e Kuala Lumpur: è il periodo perfetto per prendersi una vacanza!
Cari controbreakkini eccoci ancora presenti per raccontarvi il nulla cosmico. Una nostra specialità. Come dicevamo nella puntata precedente è partito il periodo "di riparazione" per chi aspirasse a chiudere l'anno in una posizione dignitosa o per chi volesse provare a rosicchiare qualche punticino per approdare a Londra. Vista l'inguardabilità del ranking attuale per il Masters dei Principi, si aprono speranze ancora per 12 nomi, uno più improponibile dell'altro (escluso ovviamente DolgoLuce, Dio onnidroppante, che ora sta alla posizione 16). Ottime prospettive. I main draw di questo periodo rasentano il fondo del barile e i protagonisti di spicco si applicano tanto per fare presenza, ragion per cui, in queste settimane siamo autorizzati a prenderci una vacanza senza perderci proprio niente di che. Abbiamo quindi approfittato della situazione per dedicarci ai nostri bonsai, imparare il punto croce, ripassare tutta la filmografia muta polacca del '68 e studiare le sonorità dell'ultimo album di Apicella. Tra un'attività e l'altra abbiamo comunque apprezzato l'impegno di Supertennis e Sportitalia a farci apprezzare il meno possibile.
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
sabato 14 maggio 2011
Roma: giornata di blackout, febbre, cespugli, bulletti e killer di serial killer
Dopo un giorno di blackout del nostro amatissimo blog, anzi, il migliore in assoluto della storia, anche prendendo in considerazione i tempi in cui il blog non era stato ancora inventato, eccoci di nuovo online per inondarvi con la solita dose di minchiaggine giornaliera, che non guasta mai. Basti infatti pensare i TG nazionali da quanto tempo seguano questa linea.
Roma entra nelle fasi caldissime del torneo e la temperatura della città eterna segue a ruota innalzata indubbiamente dalla febbre di Nadal. E' ormai da due giorni che il maiorchino ce la sta menando con questa febbre a 38° che ogni giorno lo porta ad essere indeciso fino all'ultimo istante se scendere o non scendere in campo [questo è il dilemma: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli]. Alla fine ovviamente è la solita scenata e Rafa entra in campo, tra le lacrime e ovazioni, zompando come non mai. Se io ho qualche linea di febbre, la sola idea di farmi una corsetta, mi fa vomitare il fegato, lui invece vince e stravince sotto i raggi del sole (come ci insegna Edoardo Vianello) come quando non ha niente. C'è qualcosa che non va. A farne le spese è stato un sempre più compassionevole Cilic, che fa quasi piacere vederlo perdere perché ogni volta che lo si guarda in faccia ci parte l'istinto per un noto gesto scaramantico. Un po' di vitalità dai! 6-4 6-2 per lo spagnolo e via di corsa in semifinale.
Roma entra nelle fasi caldissime del torneo e la temperatura della città eterna segue a ruota innalzata indubbiamente dalla febbre di Nadal. E' ormai da due giorni che il maiorchino ce la sta menando con questa febbre a 38° che ogni giorno lo porta ad essere indeciso fino all'ultimo istante se scendere o non scendere in campo [questo è il dilemma: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli]. Alla fine ovviamente è la solita scenata e Rafa entra in campo, tra le lacrime e ovazioni, zompando come non mai. Se io ho qualche linea di febbre, la sola idea di farmi una corsetta, mi fa vomitare il fegato, lui invece vince e stravince sotto i raggi del sole (come ci insegna Edoardo Vianello) come quando non ha niente. C'è qualcosa che non va. A farne le spese è stato un sempre più compassionevole Cilic, che fa quasi piacere vederlo perdere perché ogni volta che lo si guarda in faccia ci parte l'istinto per un noto gesto scaramantico. Un po' di vitalità dai! 6-4 6-2 per lo spagnolo e via di corsa in semifinale.
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
domenica 1 maggio 2011
Estoril, Belgrado e Monaco all'epilogo, ma Madrid è già col vento in poppa
Salve a tutti! Siamo finalmente alle battute conclusive di tre dei tornei più brutti di sempre (giudizio di default perchè sono sulla terra) e la gioia è tanta. Il livello di inutilità è stato così basso che quasi quasi stasera, per tirarci su il morale, ci vedremo la 28esima replica al rallentatore, per analizzare le mosse e i vestiti di ogni singolo invitato, del matrimonio del principino di 'stoc..azzo (ops!), in onda ovviamente su Studio Aperto. Partiamo quindi con un velocissimo excursus per scoprire chi saranno i protagonisti del giorno.
Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto
Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto
Pubblicato da
Lucky Loser
5
commenti
martedì 29 marzo 2011
Indian Wells: Olivier, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale...
Salve a tutti, cari adepti. Si è conclusa la seconda giornata di terzo turno a Miami e le sorprese non sono mancate, ma nemmeno la pioggia che ha osato interrompere a metà (7-6 4-6 2-3 di puro spettacolo) le gesta di Dolgopolov, costretto a rimandare ad oggi la fine della sua opera di divulgazione del verbo. Oltre a tutto questo, non si è sentita nemmeno l'assenza delle minchiate dell'organizzazione che, dopo aver rotto le palle con un programma partito dal mercoledì (ancora un po' e partiva dalle semi di Indian Wells) e quindi seguito dalla TV solo da metà secondo turno, oggi ha deciso di far giocare tutti gli ottavi così si finirà a notte fonda e il vincente tra Dolgopolov e Tsonga sarà costretto a farsi quasi due partite in giornata. Tra l'altro potranno stare tranquilli perché avranno uno che si stanca molto facilmente: Nadal, che ieri nel derby spagnolo contro Lopez si è imposto con un doppio 6-3 e ha guadagnato il match point col nastro più clamoroso della storia del tennis. Feliciano si è messo a ridere per quanto è stato assurdo, ma con i nostri potentissimi mezzi siamo riusciti a leggergli il pensiero e questo è stato il risultato "Meglio che la prendo a ridere altrimenti salto la rete e gli spacco la racchetta nei denti". Per niente criptico.
Berdych ha tremato, e non poco, contro Berlocq; l'argentino ha portato il ceco a due set lunghi vinti alla fine da Tomas 7-6 7-5. E' un risultato che comunque ci serve per notare che Berdych è il solito distratto, ma quando serve è presente, infatti ha vinto quei 3/4 punti essenziali per portare a casa la partita. La classica arma del top ten. Il problema è che arrivato ai quarti non si può pretendere di campare così. Per sua fortuna lo attenderà la prima sorpresa del giorno Mayer che ha liquidato, per nostra gioia, Almagro in tre set 6-1 3-6 6-1. Essendoci il suddetto spagnolo in campo non abbiamo visto nemmeno un picosecondo di partita e non pensiamo di aver sbagliato.
Federer, boccheggiante per l'afa, ha fatto praticamente lo stesso di Berdych, si è giocato i punti importanti contro un Monaco pigliatutto, probabilmente già gasato per la terra incombente. Lo svizzero si è portato a casa la partita in due set vinti 7-6 6-4 e ora affronterà la super sorpresa del torneo: Olivier Rochus. Il piccolo-grande belga che, dopo aver perso contro Youzhny 6-1 il primo set, non ha perso le speranza, da buon operaio del tennis ha svolto il suo lavoro certosino aggiudicandosi gli altri due parziali 6-3 6-3 e quasi in lacrime ha salutato il pubblico. Probabilmente piangeva anche perchè già sapeva la fine che farà contro lo svizzero.
Simon tra un'interruzione e l'altra per pioggia è riuscito a portare a casa la partita contro Cuevas in tre set 4-6 6-1 6-2, mentre Janko Gattuso, nella gara di testate contro Petzschner, ha avuto la meglio e con un doppio 6-3 ha portato a casa il match e anche la racchetta frantumata del tedesco che a dirla tutta ha alternato perle di rara bellezza a stupidaggini senza tempo, per non parlare del rovescio tagliato anestetico nell'attesa dell'errore dell'avversario. Ha meritato di tornarsene a casa.
Due giorni fa invece si sono giocati i match della parte bassa di tabellone, ma c'è stato poco di che entusiasmarsi. Ferrer ha vinto facile (6-4 6-2) come da copione su Devvarman, che ovviamente ha deciso proprio sul più bello di prendersi la vacanza. Granollers ha avuto pazienza e ha battuto Llodra per sfinimento in tre lunghi set 7-5 3-6 7-5. Poche le sue speranze contro David "piglio tutto" Ferrer. Isner, in lieve ripresa, ha fatto fuori il Dolgopolov tarocco, Alex Bogomolov jr, in due set 6-2 7-6. Djokovic ha piallato 6-2 6-0 un Blake vacanziero e in premio ha ricevuto il discepolo Troicki impossibilitato per contratto a battere Nole. Viktor ha buttato fuori Querrey in tre set abbastanza sudati 7-6 3-6 7-5.
Dulcis in fundo, il big match Del Potro-Soderling, non solo ha avuto un vincitore senza arti amputati e folle insanguinate, ma una netta supremazia dell'argentino che è riuscito a non far fiatare lo svedese. A fine partita Robin non ha nemmeno avuto la forza di minacciare di morte l'avversario che senza lasciargli speranze l'ha letteralmente annientato a suo di traccianti in due set veloci 6-3 6-2. L'argentino è seriamente pericoloso per tutti.
Come dicevamo in precedenza, oggi giornata di ottavi (tutti) che seguiranno alla conclusione del match tra Dolgopolov e Tsonga. QUI il riassunto perfetto della situazione a Miami. E' tutto, buon tennis!
Berdych ha tremato, e non poco, contro Berlocq; l'argentino ha portato il ceco a due set lunghi vinti alla fine da Tomas 7-6 7-5. E' un risultato che comunque ci serve per notare che Berdych è il solito distratto, ma quando serve è presente, infatti ha vinto quei 3/4 punti essenziali per portare a casa la partita. La classica arma del top ten. Il problema è che arrivato ai quarti non si può pretendere di campare così. Per sua fortuna lo attenderà la prima sorpresa del giorno Mayer che ha liquidato, per nostra gioia, Almagro in tre set 6-1 3-6 6-1. Essendoci il suddetto spagnolo in campo non abbiamo visto nemmeno un picosecondo di partita e non pensiamo di aver sbagliato.
Federer, boccheggiante per l'afa, ha fatto praticamente lo stesso di Berdych, si è giocato i punti importanti contro un Monaco pigliatutto, probabilmente già gasato per la terra incombente. Lo svizzero si è portato a casa la partita in due set vinti 7-6 6-4 e ora affronterà la super sorpresa del torneo: Olivier Rochus. Il piccolo-grande belga che, dopo aver perso contro Youzhny 6-1 il primo set, non ha perso le speranza, da buon operaio del tennis ha svolto il suo lavoro certosino aggiudicandosi gli altri due parziali 6-3 6-3 e quasi in lacrime ha salutato il pubblico. Probabilmente piangeva anche perchè già sapeva la fine che farà contro lo svizzero.
Simon tra un'interruzione e l'altra per pioggia è riuscito a portare a casa la partita contro Cuevas in tre set 4-6 6-1 6-2, mentre Janko Gattuso, nella gara di testate contro Petzschner, ha avuto la meglio e con un doppio 6-3 ha portato a casa il match e anche la racchetta frantumata del tedesco che a dirla tutta ha alternato perle di rara bellezza a stupidaggini senza tempo, per non parlare del rovescio tagliato anestetico nell'attesa dell'errore dell'avversario. Ha meritato di tornarsene a casa.
Due giorni fa invece si sono giocati i match della parte bassa di tabellone, ma c'è stato poco di che entusiasmarsi. Ferrer ha vinto facile (6-4 6-2) come da copione su Devvarman, che ovviamente ha deciso proprio sul più bello di prendersi la vacanza. Granollers ha avuto pazienza e ha battuto Llodra per sfinimento in tre lunghi set 7-5 3-6 7-5. Poche le sue speranze contro David "piglio tutto" Ferrer. Isner, in lieve ripresa, ha fatto fuori il Dolgopolov tarocco, Alex Bogomolov jr, in due set 6-2 7-6. Djokovic ha piallato 6-2 6-0 un Blake vacanziero e in premio ha ricevuto il discepolo Troicki impossibilitato per contratto a battere Nole. Viktor ha buttato fuori Querrey in tre set abbastanza sudati 7-6 3-6 7-5.
Dulcis in fundo, il big match Del Potro-Soderling, non solo ha avuto un vincitore senza arti amputati e folle insanguinate, ma una netta supremazia dell'argentino che è riuscito a non far fiatare lo svedese. A fine partita Robin non ha nemmeno avuto la forza di minacciare di morte l'avversario che senza lasciargli speranze l'ha letteralmente annientato a suo di traccianti in due set veloci 6-3 6-2. L'argentino è seriamente pericoloso per tutti.
Come dicevamo in precedenza, oggi giornata di ottavi (tutti) che seguiranno alla conclusione del match tra Dolgopolov e Tsonga. QUI il riassunto perfetto della situazione a Miami. E' tutto, buon tennis!
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
lunedì 17 gennaio 2011
Australian Open: day 1. Sconto comitiva per gli italiani e un last minute per la Russia
Un saluto a tutti voi da Melbourne!
Dopo tante peripezie siamo finalmente giunti all'impianto e per non farci sentire per niente tranquilli una bella nube nera si è subito accampata sopra le nostre teste. Confortante.
A parte questo piccolo inconveniente che ci ha fatto passare piacevoli momenti di attesa per permettere di asciugare le linee dei campi, la giornata tennistica si è aperta alla grande infatti dopo un'oretta alla ricerca di qualche disgraziato che ci potesse vendere due biglietti a costi modici, abbiamo trovato una falla nel sistema ovvero un buco nella recinzione all'altezza dei campi 15/14 che ci ha permesso di essere protagonisti in prima persona agli eventi della giornata.
La prima buona notizia in Italia è arrivata, stranamente (!) dal femminile, con la vittoria della Schiavone in tre set (6-7 6-2 6-4 alla Parra Santonja) alla quale si è accodata la Brianti (6-4 7-5 alla Hradecka). La Garbin purtroppo non ha concluso la carriera al meglio e, forse un po'scarica, ha chiuso l'ultimo match prima del ritiro per perdendo con un doppio 6-0 dalla Bartoli. Ora pensiamo si darà al ruolo di allenatrice, le consigliamo Bolelli, tanto peggio di così l'emiliano non può andare. La Errani invece, per quanta si sia impegnata e sbattuta, non è riuscita a sfondare Venus Williams (6-3 6-2 per l'americana).
Dopo tante peripezie siamo finalmente giunti all'impianto e per non farci sentire per niente tranquilli una bella nube nera si è subito accampata sopra le nostre teste. Confortante.
A parte questo piccolo inconveniente che ci ha fatto passare piacevoli momenti di attesa per permettere di asciugare le linee dei campi, la giornata tennistica si è aperta alla grande infatti dopo un'oretta alla ricerca di qualche disgraziato che ci potesse vendere due biglietti a costi modici, abbiamo trovato una falla nel sistema ovvero un buco nella recinzione all'altezza dei campi 15/14 che ci ha permesso di essere protagonisti in prima persona agli eventi della giornata.
La prima buona notizia in Italia è arrivata, stranamente (!) dal femminile, con la vittoria della Schiavone in tre set (6-7 6-2 6-4 alla Parra Santonja) alla quale si è accodata la Brianti (6-4 7-5 alla Hradecka). La Garbin purtroppo non ha concluso la carriera al meglio e, forse un po'scarica, ha chiuso l'ultimo match prima del ritiro per perdendo con un doppio 6-0 dalla Bartoli. Ora pensiamo si darà al ruolo di allenatrice, le consigliamo Bolelli, tanto peggio di così l'emiliano non può andare. La Errani invece, per quanta si sia impegnata e sbattuta, non è riuscita a sfondare Venus Williams (6-3 6-2 per l'americana).
Pubblicato da
Lucky Loser
5
commenti
venerdì 14 gennaio 2011
Gulbis? Uno scandalo
Stanotte Supertennis ci ha degnato delle dirette così abbiamo potuto assistere seduti comodi sul divano e con un occhio mezzo aperto (per l'ottimismo) allo scempio.
La notte di tennis si è aperta con un interessantissimo doppio tra i Bryan e Chela/Garcia-Lopez, talmente interessante che non so chi abbia vinto.
Non capisco perchè ieri Supertennis non abbia trasmesso due quarti, ma stanotte addirittura il doppio. Spero vivamente che in ultima spiaggia per la FIT, non pensino di valorizzare il doppio visto che Seppi e Bracciali sono arrivati in finale a Doha (perdendo) e quindi potrebbero partecipare ad altri tornei...
Dopo questa triste, ma probabile realtà, passiamo a una tristezza maggiore, la prima semifinale a Sydney, nonchè la più interessante per i nomi in campo: Gulbis e Simon.
La notte di tennis si è aperta con un interessantissimo doppio tra i Bryan e Chela/Garcia-Lopez, talmente interessante che non so chi abbia vinto.
Non capisco perchè ieri Supertennis non abbia trasmesso due quarti, ma stanotte addirittura il doppio. Spero vivamente che in ultima spiaggia per la FIT, non pensino di valorizzare il doppio visto che Seppi e Bracciali sono arrivati in finale a Doha (perdendo) e quindi potrebbero partecipare ad altri tornei...
Dopo questa triste, ma probabile realtà, passiamo a una tristezza maggiore, la prima semifinale a Sydney, nonchè la più interessante per i nomi in campo: Gulbis e Simon.
Pubblicato da
Lucky Loser
3
commenti
giovedì 13 gennaio 2011
Le delusioni di Sydney, la tristezza di Supertennis
Era un turno di quarti abbastanza atteso, i nomi in ballo facevano sognare grandi partite e semifinali, invece come regola vuole quando hai a che fare con maestri di compassione le sorprese non mancano in peggio.
Stanotte si sono giocate le due partite più interessanti dal punto di vista del potenziale in campo: Dolgopolov-Simon e Gulbis-Stakhovsky.
Ovviamente Supertennis ha deciso di non mandarle in diretta e mannaggia a me che non mi sono armato di pazienza e visto lo streaming al PC alle 3 di notte perché oggi con un colpo di genio, anziché mandare le differite, alle 14 hanno trasmesso la replica dei due quarti che avevano dato in diretta un'ora prima. Utile.
Ci dobbiamo accontentare del punteggio: Simon batte Dolgopolov 6-4 6-3 e Gulbis approda in semifinale con un 6-4 6-4.
Punteggi che a naso mi dicono che in pratica i vincitori hanno fatto lo stretto indispensabile per portare a casa il match e i diretti avversari lo stretto necessario
Stanotte si sono giocate le due partite più interessanti dal punto di vista del potenziale in campo: Dolgopolov-Simon e Gulbis-Stakhovsky.
Ovviamente Supertennis ha deciso di non mandarle in diretta e mannaggia a me che non mi sono armato di pazienza e visto lo streaming al PC alle 3 di notte perché oggi con un colpo di genio, anziché mandare le differite, alle 14 hanno trasmesso la replica dei due quarti che avevano dato in diretta un'ora prima. Utile.
Ci dobbiamo accontentare del punteggio: Simon batte Dolgopolov 6-4 6-3 e Gulbis approda in semifinale con un 6-4 6-4.
Punteggi che a naso mi dicono che in pratica i vincitori hanno fatto lo stretto indispensabile per portare a casa il match e i diretti avversari lo stretto necessario
Pubblicato da
Lucky Loser
6
commenti
mercoledì 12 gennaio 2011
Seppi-Gasquet: The Event si conclude in favore del transalpino
Doveva essere l'EVENTO, la rivincita della finale di Costa do Seppi, una partita nella quale sfoggiare punte estreme di compassione, di voglia malsana di perdere, e così è stato. Seppi-Gasquet, secondo turno giocato la scorsa notte a Sydney, era la sfida che attendevamo da tempo, e che non ci ha lasciati per nulla delusi nel suo tragicomico andamento. Prima del match i due tennisti hanno trascorso oltre due ore nello spogliatoio studiando la miglior tattica per perdere il match: Gasquet pensava di vincere il primo set per poi cedere al tie-break il secondo e eclissarsi al terzo, mentre Seppi ragionava su quante palle-break buttare al vento per poter evitare nel miglior modo possibile una qualificazione ai quarti di finale, evento che avrebbe potuto scuotere non poco l'animo di noi appassionati. Alla fine la tattica vincente è stata quella di Andreas, che dopo aver conquistato in scioltezza il primo set ha ingegnato un modo classico per buttare al vento la partita facendosi breakkare sul 5 pari del secondo (un colpo da maestro che porta non pochi punti in vista di Costa do Seppi 2011) e cedendo nuovamente la battuta al settimo gioco del terzo e decisivo parziale, un capolavoro chiuso 6-3, 5-7 4-6 per il francesino.
Pubblicato da
Walk Over
2
commenti
giovedì 4 novembre 2010
Cilic(io)
Marino nasce in quel di Medjugorje, allegra località croata meta di turisti che cercano la grazia.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
domenica 24 ottobre 2010
Stoccolma: un primo turno travestito da finale
Mentre a Mosca si giocava un match che poteva avere un perchè, a Stoccolma si svolgeva l'allenamento di Roger Federer in vista di Parigi Bercy, col malcapitato di turno Florian Mayer: tennista anonimo, dalla solidità di un grissino, che vagamente (ripeto e ribadisco vagamente) riportava alla mente Fabrice Santoro nel suo rovescio bimane tagliato.
Nei giorni precedenti, il tedesco si era distinto per aver battuto un inguardabile Soderling e un inutile Nieminen ed oggi era la vera prova del nove: Roger Federer.
Senza fare troppi giri e complimenti gratuiti, possiamo invece dire che probabilmente anche il Federer di 6/7 anni fa, oggi avrebbe vinto e infatti nessuno si è meravigliato dell'esito dell'incontro, sembrava un primo turno di un master 1000 e forse l'unica vera vittoria l'ha incassata l'organizzazione del torneo che con questi nomi si sarà per bene riempita le tasche.
Lo svizzero durante il torneo, ha dimostrato di aver ritrovato la voglia di vincere e non mollare le partite a metà, come ci ha abituato in tutto questo 2010 in tornei 500 e 1000 figurarsi quanto poteva importargli un 250, ma nonostante ciò, oggi l'unico modo per batterlo sarebbe stato quello di farlo giocare bendato, coi piedi legati, opzione che ad oggi l'ATP ancora non appoggia
A prescindere dal differente livello dei due giocatori, dai 250 punti che lo svizzero si è messo in saccoccia, dalle 64 vittorie nel circuito maggiore, è importante notare che Mirka è rimasta ben nascosta per tutta la partita, ogni tanto si scorgeva appena la faccia riducendo così i danni ai telespettatori.
Nei giorni precedenti, il tedesco si era distinto per aver battuto un inguardabile Soderling e un inutile Nieminen ed oggi era la vera prova del nove: Roger Federer.
Senza fare troppi giri e complimenti gratuiti, possiamo invece dire che probabilmente anche il Federer di 6/7 anni fa, oggi avrebbe vinto e infatti nessuno si è meravigliato dell'esito dell'incontro, sembrava un primo turno di un master 1000 e forse l'unica vera vittoria l'ha incassata l'organizzazione del torneo che con questi nomi si sarà per bene riempita le tasche.
Lo svizzero durante il torneo, ha dimostrato di aver ritrovato la voglia di vincere e non mollare le partite a metà, come ci ha abituato in tutto questo 2010 in tornei 500 e 1000 figurarsi quanto poteva importargli un 250, ma nonostante ciò, oggi l'unico modo per batterlo sarebbe stato quello di farlo giocare bendato, coi piedi legati, opzione che ad oggi l'ATP ancora non appoggia
A prescindere dal differente livello dei due giocatori, dai 250 punti che lo svizzero si è messo in saccoccia, dalle 64 vittorie nel circuito maggiore, è importante notare che Mirka è rimasta ben nascosta per tutta la partita, ogni tanto si scorgeva appena la faccia riducendo così i danni ai telespettatori.
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti







