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Visualizzazione post con etichetta Simone Vagnozzi. Mostra tutti i post
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venerdì 22 aprile 2011

Barcellona: Vagnozzi non delude la media dell'italtennis maschile

Buongiorno a tutti! L'ATP 500 di Barcellona è ormai giunto ai quarti, ma se non si fosse giocato, nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Esageriamo a dire che è uno dei tornei più brutti della storia? Non tanto se si somma la qualità della copertura televisiva, l'order of play, che a definirlo sciagurato è riduttivo e, dulcis in fundo, il risultato già scritto da quando Nadal ha comunicato che avrebbe partecipato.
A peggiorare la situazione ci ha pensato Supertennis che ha trasmesso un documentario su Stefan Edberg prima della diretta tra Hanescu e Ferrer, uccidendo i pochi che avevano optato per la visione del torneo spagnolo.

Fatta questa bella premessa confortante veniamo a noi. Saremo stati volentieri alla larga da questo torneo, se non che c'è stato un piccolo raggio di sole italico, che in perfetto stile compassionevole, si è spento nel momento del bisogno: Simone Vagnozzi. Non è un alieno, tanto meno un astro nascente del tennis italiano su cui riporre le speranze, ma un ormai 28enne che al massimo ha raggiunto la 163esima posizione in carriera. In questo torneo è arrivato magicamente (talmente magicamente che è stato aperto un caso scommesse al quale non ci vogliamo credere, anzi, visti i miliardi che questi strozzini incassano, senza che nessuno indaghi, è pura goduria pensare che qualcuno li abbia gabbati come polli) gli ottavi e, dopo aver portato Ferrero al terzo set (e palla del 4-1 per l'italiano), iniziavano anche le speranze per i quarti puntualmente spente dal matematico break al settimo game, appuntamento al quale i tennisti nostrani non peccano. 7-6 4-6 6-4 e a casa l'ultima speranza italiana a Barcellona. Gli altri erano già deceduti ai primi turni: Cipolla, Starace e Fognini (ritiratosi in vantaggio, proprio contro Vagnozzi, per un infortunio all'anca che non necessita di intervento, ma solo 5 giorni di riposo).