Andreas Seppi. Che non si dica che siamo cattivi perché, in fin dei conti, raccontiamo solo dati di fatto. Al pari di Federer e Nadal che saranno a vita il numero uno e due o viceversa anche quando scendono in terza o quarta posizione, il nostro giocatore di Caldaro sarà sempre il numero uno italiano a meno che non diventi definitivamente austriaco.
Il suo 2010 si apre con una perla assoluta: manda una lettera alla FIT chiedendo di non giocare la Davis per concentrarsi sulla sua carriera. Binaghi, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani e gli risponde che se Barazzuti l'avesse convocato e lui avesse rinunciato a partecipare, ne avrebbe pagato le conseguenze. Segue dichiarazione risentita di Seppi che afferma di essere stato costretto a partecipare... in pratica uno scambio epistolare tra lui e il presidente dalla valenza letteraria seconda probabilmente solo al libro di Alfonso Luigi Marra. Ma questa è solo la prefazione perché a dichiarazione di tale sconcerto il tennis mondiale ha tremato, Nadal con Federer hanno iniziato a rassegnarsi e noi italiani siamo corsi a comprare i biglietti per la finale del Masters di Londra.
Visualizzazione post con etichetta Andreas Haider-Maurer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andreas Haider-Maurer. Mostra tutti i post
martedì 21 dicembre 2010
domenica 7 novembre 2010
I padroni di casa giocano la finale in casa... e vissero (quasi) tutti felici e contenti
"Tutto è bene quel che finisce bene" direbbero vecchi matusa che ci hanno suggestionato l'infanzia inculcandoci il buonismo delle fiabe e oggi siamo in una di quelle situazioni in cui questo epilogo calza (quasi) a pennello.
In quel di Basilea, ci si commuove perchè il padrone di casa e del torneo conferma il risultato dell'anno scorso, evita le bestemmie a chi ha pagato caro il biglietto per la finale e rende felice la Svizzera, dopo averla abbandonata nelle mani della serie B di Davis. Djokovic invece, oltre ad aver riconfermato il risultato dell'anno scorso, tra un mese si appresterà a sbattersi al muro pur di regalare l'insalatiera alla sua nazione.
Per cui, dalle 15 in poi, a Basilea assisteremo alla rivincita dell'anno scorso tra Roger Federer e Novak Djokovic le prime due teste di serie del tabellone. Di meglio non si poteva chiedere, anche perchè l'esito del match è molto incerto. Il cioccolataio ha dimostrato di gradire molto la superficie velocissima e di saper trarne vantaggi, ma allo stesso tempo si è concesso troppe pause mentali che il giullare di corte, in ottimo stato e col servizio ritrovato, potrebbe benissimo sfruttare per confermare il risultato dell'anno scorso.
Se i due non hanno mangiato pesante ieri notte e Mirka non ha costretto Roger a passare una notte in bianco per controllare le gemelline e permetterle l'uscita con le amiche in un locale di lap dance maschile, si potrebbe assistere a un bello spettacolo.
A Valencia, sempre dalle 15 in poi (furba l'ATP), Granollers, che da lucky loser è riuscito nella stessa impresa della settimana scorsa di Haider-Maurer, incontra Ferrer che spera di vincere il premio come miglior pallettaro dell'anno. Inutile dire che dopo che metto il canale di Basilea, spero che il mio telecomando esploda per evitare di vedere anche un sol 15 della finale in Spagna.
E per concludere altre due notizie che ci commuovono e ci rendono italiani come non mai: Fabio Fognini è entrato nel main di Parigi Bercy, master 1000 che inizia domani.
E dulcis in fundo, le azzurre hanno già raccimolato 2 punti in FED cup, giocando contro la squadra Z degli USA, per cui è possibile bissare il risultato dell'anno scorso... e vissero tutti felici e contenti!
In quel di Basilea, ci si commuove perchè il padrone di casa e del torneo conferma il risultato dell'anno scorso, evita le bestemmie a chi ha pagato caro il biglietto per la finale e rende felice la Svizzera, dopo averla abbandonata nelle mani della serie B di Davis. Djokovic invece, oltre ad aver riconfermato il risultato dell'anno scorso, tra un mese si appresterà a sbattersi al muro pur di regalare l'insalatiera alla sua nazione.
Per cui, dalle 15 in poi, a Basilea assisteremo alla rivincita dell'anno scorso tra Roger Federer e Novak Djokovic le prime due teste di serie del tabellone. Di meglio non si poteva chiedere, anche perchè l'esito del match è molto incerto. Il cioccolataio ha dimostrato di gradire molto la superficie velocissima e di saper trarne vantaggi, ma allo stesso tempo si è concesso troppe pause mentali che il giullare di corte, in ottimo stato e col servizio ritrovato, potrebbe benissimo sfruttare per confermare il risultato dell'anno scorso.
Se i due non hanno mangiato pesante ieri notte e Mirka non ha costretto Roger a passare una notte in bianco per controllare le gemelline e permetterle l'uscita con le amiche in un locale di lap dance maschile, si potrebbe assistere a un bello spettacolo.
A Valencia, sempre dalle 15 in poi (furba l'ATP), Granollers, che da lucky loser è riuscito nella stessa impresa della settimana scorsa di Haider-Maurer, incontra Ferrer che spera di vincere il premio come miglior pallettaro dell'anno. Inutile dire che dopo che metto il canale di Basilea, spero che il mio telecomando esploda per evitare di vedere anche un sol 15 della finale in Spagna.
E per concludere altre due notizie che ci commuovono e ci rendono italiani come non mai: Fabio Fognini è entrato nel main di Parigi Bercy, master 1000 che inizia domani.
E dulcis in fundo, le azzurre hanno già raccimolato 2 punti in FED cup, giocando contro la squadra Z degli USA, per cui è possibile bissare il risultato dell'anno scorso... e vissero tutti felici e contenti!
Pubblicato da
Lucky Loser
0
commenti
giovedì 4 novembre 2010
Cilic(io)
Marino nasce in quel di Medjugorje, allegra località croata meta di turisti che cercano la grazia.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
Nel 2005 ha la sua apparizione personale, abbandona la carriera da chierichetto e si mette a randellare dritti e rovesci dai suoi quasi due metri d'altezza tanto che entra di prepotenza nel circuito professionista. Tennista bruttino, ma serio, riscuote il consenso dei vecchi per le potenzialità dimostrate sulla carta, ma noi siamo sempre stati scettici: il viso non mente. Infatti dopo che ha osato scalfire la bolla dei top ten, ha capito che forse avrebbe potuto diventare troppo celebre e cadere nel peccato, così ha cominciato a fare penitenza perdendo con nomi che ci creano tenerezza al sol pensarli in un campo da tennis: Lapentti, Feliciano Lopez, Mayer, Nishikori, Haider-Maurer e perfino... Seppi (si lui) pensate un pò.
I punti sono cominciati a mancare, le posizioni a crollare (e nonostante tutto sarebbe oro colato in Italia).
Inutile essere il talento sulla carta se non si accompagna un pò di personalità sul campo (chiedetelo a Gasquet) e noi non vi nascondiamo che questa sua colata a picco la immaginavamo già da parecchio. Da bravo ragazzo qual è, non ci ha deluso e penso nemmeno ci smentirà in futuro a meno che non subentrino miracoli e in questo caso lui gioca in casa.
Gli consigliamo di fare coppia con Soderling in doppio per trovare dentro di se l'istinto killer e la voglia di sentire l'odore del sangue dell'avversario, così magari torna più vivace e aggressivo evitandosi (ed evitandoci) ogni partita come un calvario di compassione.
Pubblicato da
Lucky Loser
2
commenti
sabato 30 ottobre 2010
Haider-Maurer rischia di andare in finale...
Vediamo cosa ci offre questa simpatica giornata di semifinali nei tre tornei Atp in corso. A S. Pietroburgo di interessante non c'è assolutamente nulla, visto che in semifinale c'è arrivato Mikhail Kukushkin (qui una foto molto rappresentativa), uno dei giocatori che annoveriamo tra i cosiddetti tennisti inutili (per dirla alla Bertolucci, un Gimeno qualisiasi) e sui quali a breve faremo un post. Se in semi ci arriva lui un torneo non ha assolutamente nulla da raccontarci.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
Pubblicato da
Walk Over
2
commenti
giovedì 28 ottobre 2010
Seppi ci regala l'ennesima perla
Nel tardo pomeriggio avevamo deciso di metterci a fare qualcosa di utile, come ad esempio studiare o finire un lavoro, ma non abbiamo saputo resistere, è stato più forte di noi. Eravamo curiosi di vedere cosa sarebbe riuscito a combinare Andreas Seppi negli ottavi di finale dell'Atp di Vienna, opposto al lucky loser (si, un lucky loser), Andreas Haider-Maurer, del quale siamo finalmente riusciti a trovare una foto e ci siamo clamorosamente resi conto che è identico a Jude Law, o forse a Valentino Rossi, scegliete voi. Ebbene, il nostro numero uno d'Italia (ma nato quasi in Austria), colui che dovrebbe tenere alta la bandiera tennistica di tutta la nazione, ci è riuscito. Ha perso. Si. Per l'ennesima volta ha buttato al cesso un'occasione d'oro per andare avanti in un torneo, e lo ha fatto come solo lui sa fare.
Nel primo set ha perso la battuta all'ottavo gioco permettendo al suo avversario di servire comodamente per il set, cosa che Haider-Maurer, che NON è italiano, non si è certo lasciato sfuggire l'occasione. Perso quindi il primo, nel secondo parziale Seppi è rientrato in campo carico come una zampogna e fino al 5-2 a suo favore ha preso a pallate il suo quasi connazionale. Partita girata? No, con Seppi non se ne parla nemmeno. Con uno scatto d'altruismo degno di Madre Teresa ha permesso ad Haider-Maurer di rientrare nel set e di issarsi fino al tie-break. Sotto 6-3 l'altoatesino, quindi quasi austriaco, ha rimontato, non si sa di preciso come, fino a trascinare la partita al terzo decisivo set.
Sarebbe stato lecito attendersi quindi una veloce chiusura della pratica da parte del caldarense, cosa che puntualmente non è avvenuta. Haider-Maurer scappa via 3-0, Seppi stranamente recupera e si arriva al 6 pari. Tie-break. E qua il tennista italiano medio ha dato sfoggio delle sue enormi qualità commettendo un errore dopo l'altro fino a mandare in paradiso il suo avversario, per la gioia del pubblico di casa, che poi è quasi anche pubblico di Seppi. Morale della favola: Jude Law batte Andreas Seppi 6-3, 6-7, 7-6
Nel primo set ha perso la battuta all'ottavo gioco permettendo al suo avversario di servire comodamente per il set, cosa che Haider-Maurer, che NON è italiano, non si è certo lasciato sfuggire l'occasione. Perso quindi il primo, nel secondo parziale Seppi è rientrato in campo carico come una zampogna e fino al 5-2 a suo favore ha preso a pallate il suo quasi connazionale. Partita girata? No, con Seppi non se ne parla nemmeno. Con uno scatto d'altruismo degno di Madre Teresa ha permesso ad Haider-Maurer di rientrare nel set e di issarsi fino al tie-break. Sotto 6-3 l'altoatesino, quindi quasi austriaco, ha rimontato, non si sa di preciso come, fino a trascinare la partita al terzo decisivo set.
Sarebbe stato lecito attendersi quindi una veloce chiusura della pratica da parte del caldarense, cosa che puntualmente non è avvenuta. Haider-Maurer scappa via 3-0, Seppi stranamente recupera e si arriva al 6 pari. Tie-break. E qua il tennista italiano medio ha dato sfoggio delle sue enormi qualità commettendo un errore dopo l'altro fino a mandare in paradiso il suo avversario, per la gioia del pubblico di casa, che poi è quasi anche pubblico di Seppi. Morale della favola: Jude Law batte Andreas Seppi 6-3, 6-7, 7-6
Pubblicato da
Walk Over
0
commenti
Etichette:
Andreas Haider-Maurer,
Andreas Seppi,
Atp Vienna,
Jude Law,
Valentino Rossi
Cosa offre la giornata... quasi niente!
Dopo alcuni giorni passati con partite più o meno insulse tra tennisti sconosciuti, orgogli italici e rientri improbabili, nei tornei maschili in programma questa settimana (vi ricordiamo che a Doha è in corso il Master femminile senza di lei) oggi potremmo anche assistere a qualche match degno di essere visto, magari in qualche streaming sfigato (e forse illegale) in lingua slovacca.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
Pubblicato da
Walk Over
0
commenti
martedì 26 ottobre 2010
Muster ci ha fatto un po' tristezza
Ci ha fatto un po' tristezza rivedere Thomas Muster, o la sua controfigura, calcare i campi di un torneo Atp alla tenera età di 43 anni. L'austriaco, non capiamo ancora per quale motivo, da qualche mese sta provando a rientrare nel circuito partecipando a diversi challenger durante i quali ha racimolato solamente una misera vittoria contro un certo Borut per poi perdere contro il nostro Alessio Di Mauro, giocatore che non si sa bene per quali congiunture astrali tre anni fa era stato capace di issarsi all 67ima posizione del ranking Atp.
Oggi Muster ha giocato il primo turno dell'Atp di Vienna perdendo contro il connazionale Andreas Haider-Maurer, giocatore del quale su internet non siamo riusciti a trovare foto presentabili quindi presumiamo sia pressapoco così. L'ex vincitore del Roland Garros nonchè ex numero uno del mondo ha iniziato con il piede sbagliato cedendo malamente il primo set 6-2 per poi dare del filo da torcere a Haider Maurer nel secondo parziale, nel quale è riuscito a trascinarlo al tie-break. Non gli è andata bene, peccato, ma d'altronde, a 43 anni ha giocato ad alti livelli solamente il grande Jimmy Connors. Insomma, preferiamo ricordarlo così.
Piccola postilla: domani l'avversario di Haider Maurer sarà il nostro Andreas Seppi, che può quindi beneficiare di un turno agevole. Insomma, uno di quei turni dei quali non approffitta mai, o quasi.
Oggi Muster ha giocato il primo turno dell'Atp di Vienna perdendo contro il connazionale Andreas Haider-Maurer, giocatore del quale su internet non siamo riusciti a trovare foto presentabili quindi presumiamo sia pressapoco così. L'ex vincitore del Roland Garros nonchè ex numero uno del mondo ha iniziato con il piede sbagliato cedendo malamente il primo set 6-2 per poi dare del filo da torcere a Haider Maurer nel secondo parziale, nel quale è riuscito a trascinarlo al tie-break. Non gli è andata bene, peccato, ma d'altronde, a 43 anni ha giocato ad alti livelli solamente il grande Jimmy Connors. Insomma, preferiamo ricordarlo così.
Piccola postilla: domani l'avversario di Haider Maurer sarà il nostro Andreas Seppi, che può quindi beneficiare di un turno agevole. Insomma, uno di quei turni dei quali non approffitta mai, o quasi.
Pubblicato da
Walk Over
2
commenti
Etichette:
Alessio Di Mauro,
Andreas Haider-Maurer,
Atp Vienna,
Jimmy Connors,
primo turno,
ritorno,
Thomas Muster




