Anche il penultimo Master 1000 di stagione è andato e porta la firma di Djokovic. Il tennista serbo è riuscito a battere Del Potro in un match partito in forte discesa per lui e conclusosi nel terrore più assoluto. Nel primo set l'argentino era impegnato a ripassarti le lezioni di tango della sera prima e quindi non aveva tempo per pensare a giocare. Capito che il match era cominciato ha piazzato un violento 3-0, proprio mentre il serbo stava già architettando di poter attuare il break definitivo. Nada, Delpo è salito in cattedra fino a far perdere ogni speranza all'avversario, che non ha potuto fare altro che concedersi per 6-3. A questo punto ci sono stati parecchi campanelli d'allarme, patemi, lamentele verso il pubblico, gli arbitri, i giudici di linea, Pisapia e Red Ronnie, palle break bruciate e anche match point per Nole, vaporizzati dai frigoriferi di Juan Martin. Giunti al tie-break senza che nessuno perdesse il servizio nel parziale, l'argentino ha deliziosamente portato il punteggio sul 2 pari, quando improvvisamente ha staccato la spina, complice anche un Djokovic molto determinato a non creare un nuovo psicodramma nell'anno.
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domenica 13 ottobre 2013
Shanghai: Djokovic conferma, ma spara a salve... la dura legge dei punti ATP
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lunedì 22 ottobre 2012
Seppi "ci crede" e conquista Mosca. Il ritorno di Del Potro e la stupidità di Tsonga
E' successo! Seppi è finalmente riuscito a farsi valere in un match che conta, lottando fino alla fine nonostante le avversità. Rileggete la frase precedente perché forse è la prima volta che scriviamo una cosa del genere e non si sa mai non sia anche l'ultima, vista l'eccezionalità dell'evento. Sembrava la solita partita, quelle dove Andreas entra in campo da favorito, ma riesce a tessere la peggiore delle sconfitte mai immaginate dall'uomo. Invece no, ieri non c'è stato il classico finale immaginabile dopo i primi 10 minuti di gara, ma un successo giunto a sorpresa, quando ormai sembrava tutto girare male e destinato al solito epilogo. Un uomo solo contro mille avversità: Rambo-Seppi.
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domenica 21 ottobre 2012
Seppi ci riprova a Mosca contro Bellucci. Sarà Tsonga-Berdych in Svezia e Del Potro-Zemlja a Vienna
E' il suo anno d'oro, l'apice della carriera giunto nel momento meno atteso. Andreas Seppi, dopo aver giocato fino al 2007 solo la finale di Gstaad, l'anno scorso ha vinto il primo titolo ATP a Eastbourne e nel 2012 siamo a quota 4 finali giocate, di cui una vinta a Belgrado. La sua più grande pecca è forse quella di non essere nato qualche chilometro più a nord dove magari la federazione Austriaca non avrebbe esaltato ogni minimo turno passato, facendolo quindi evidenziare naturalmente in questi piccoli successi. Al contrario, l'appartenenza alla FIT, coi suoi slogan poco credibili e per niente attendibili, non ha fatto altro che portare a sminuire di riflesso anche questi risultati piccoli e onorevoli. Il movimento italiano del tennis maschile non è in salute per niente, arranca e Seppi è colui che si differenzia per la capacità di adattamento in ogni superficie, l'umiltà e la poca appariscenza. Alla fine, anche il nostro parlarne spesso in tono ironico, deriva proprio dal fatto che "almeno" ogni tanto si mette in luce, poi fallisce miseramente, è vero, ma a dirla tutta, ci sarebbe per esempio un Fognini dal talento cristallino e mille altre pecche, che meriterebbe il doppio delle frecciate che noi spariamo all'altoatesino.
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lunedì 15 ottobre 2012
Djokovic batte Murray in extremis e conquista la Cina, ma è finalmente ora di tornare in Europa
Shanghai si è concluso con la vittoria di Djokovic, ma l'immagine di copertina non poteva che essere dedicata a lui: Andy Murray. Ormai non esistono più parole questo ragazzo e, nonostante spesso noi ci divertiamo a denigrarlo, stavolta trova da solo gli argomenti per silurarsi. Capita spesso che un tennista non riesca a concretizzare al volo un match point e gliene servano diversi per portare a casa il successo, ma quanto fatto dallo scozzese è andato oltre. Il match si è incamminato in modo insolito perché dal 2-0 per Djokovic si sono susseguiti una serie di break e controbreak da far invidia alla WTA. Non è possibile che il tennis maschile stia diventando questo. E' inaudito che un giocatore debba sperare di rispondere per trovare un vantaggio. Non esiste. Non è tennis. Punto. Il nostro amato sport è strategia e conduzione dei giochi e di certo non si possono raggiungere questi obbiettivi lavorando di rimessa per sperare che l'altro sbagli. Il match di ieri ci ha confermato che invece i giocatori al vertice ormai vivono di questo. Abbatteteli, grazie.
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lunedì 31 ottobre 2011
Trionfano Cilic, Tsonga e Kvitova. Da oggi i big a Basilea e Valencia
Si sono finalmente conclusi due tornei dall'infimo interesse che se non avessero visto presenti alcuni personaggi come Tsonga, Del Potro e qualche italiano, mai avremmo seguito. Stranamente i due nomi appena citati sono anche arrivati in finale a Vienna, e visti gli altri partecipanti, ci scapperebbe naturale da dire un "e ci mancherebbe altro", idem per gli azzurri, ovviamente non riferito al fatto di arrivare in finale, ma alla frase "e ci mancherebbe altro che non perdessero dopo due turni". Nella capitale austriaca ha trionfato Tsonga, dopo una finale tutto sommato discreta.
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domenica 30 ottobre 2011
Qualcuno fermi Tipsarevic! Mentre a Istanbul la finale è Azarenka-Kvitova
Inarrestabile Ringhio Tipsarevic. Con il successo ottenuto ieri a San Pietroburgo ai danni di Bogomolov jr., il serbo ha centrato la quinta finale della stagione, e oggi, alle 13 italiane, affronterà fra' Marin da Medjugorie per cercare il terzo torneo dell'anno. Partito dalla 38ima posizione del ranking, il tennista di Belgrado si ritrova ora 13imo, con, udite udite, qualche possibilità di centrare addirittura il Master di Londra, essendo a 485 punti dall'ultimo posto utile, occupato dal boxeur con 2790 punti. Una grande annata quindi quella di Tipsarevic, non che a noi il serbo ci incanti troppo, ma ogni tanto ci piace vedere che qualcuno, pur non dotato di grande talento, riesce con le palle a raggiungere posizioni che in precedenza sarebbero sembrate impossibili. Unica macchia, piuttosto grave, la sconfitta contro Seppi nella finale di Eastbourne. Non si può essere perfetti.
Davanti a Ringhio ci sarà fra' Marin, recentemente promosso a vescovo
Davanti a Ringhio ci sarà fra' Marin, recentemente promosso a vescovo
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sabato 29 ottobre 2011
Panta rei, cogli l'attimo Italtennis! Starace e Seppi falliscono, terminati i round robin a Istanbul
Ci eravamo lasciati con un lumicino acceso per la buona riuscita degli italiani in campo nella giornata di quarti, ma come tradizione vuole, la speranza in queste cose è tempo sprecato. Sia Seppi che Starace hanno miseramente fallito il passaggio del turno facendoci assistere sempre al solito film compassionevole. I tabelloni di Vienna e San Pietroburgo si sono quindi allineati alle semifinali, che si disputeranno tra poco, lo stesso dicasi per il Championship femminile a Istanbul.
Ieri abbiamo avuto finalmente la copertura televisiva di Supertennis, ma la TV di casa FIT ha raggiunto l'apice del ridicolo
Ieri abbiamo avuto finalmente la copertura televisiva di Supertennis, ma la TV di casa FIT ha raggiunto l'apice del ridicolo
venerdì 28 ottobre 2011
Per Seppi e Starace partita decisiva a San Pietroburgo, Fognini tutto fumo e niente arrosto, Wozniacki a casa
Sembrava impossibile, ma i Cardinals con un home run insperato sull'ultimo lancio e un recupero inumano negli extra innings sono arrivati a gara 7 e ora rischiano di vincere... ah no scusate, ero ancora sintonizzato sull'incredibile partita di baseball terminata alle prime luci dell'alba. E' normale quando dal tennis le uniche emozioni arrivano dal fatto che due italiani sono al terzo turno in un misero 250, dove il pubblico paga per restare fuori dal palazzetto. Immaginate il livello di eccitazione, da strapparsi i capelli.
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giovedì 27 ottobre 2011
Tre italiani al secondo turno negli ATP 250 più brutti della stagione. Per fortuna ci sono le fanciulle a Istanbul
Diciamo la verità, oggi scriviamo qualcosa solo perchè vogliamo riproporvi la bellissima locandina del Masters della Compassione 2011 che ci è stata mandata in esclusiva da Costa do Seppi. Per il resto c'è poco di interessante da raccontare, se non la vittoria del nostro campione di Caldaro insita di innumerevoli brividi e perle mandate a rete. Ma come al solito, non facciamoci prendere dalla foga e proviamo a trovare qualcosa di utile da dire.
I 250 di questa settimana si stanno distinguendo per il totale disastro organizzativo negli order of play, tanto che anche noi ci stiamo capendo poco e fatichiamo a seguirli. Si pensi solo che Seppi ha giocato il primo turno mercoledì, mentre Simon, testa di serie numero uno, è sceso in campo lunedì. Capiamo bene che in un torneo dal livello esageratamente compassionevole, si tenda a considerare maggiormente il vincitore di Costa do Seppi 2010, ma far giocare primi e secondi turni mischiati a caso, addirittura intervallati nel pomeriggio da doppi sul centrale per far disputare singolari sul campo secondario, ci vuole abbastanza coraggio. Questo è quanto ci offre San Pietroburgo.
I 250 di questa settimana si stanno distinguendo per il totale disastro organizzativo negli order of play, tanto che anche noi ci stiamo capendo poco e fatichiamo a seguirli. Si pensi solo che Seppi ha giocato il primo turno mercoledì, mentre Simon, testa di serie numero uno, è sceso in campo lunedì. Capiamo bene che in un torneo dal livello esageratamente compassionevole, si tenda a considerare maggiormente il vincitore di Costa do Seppi 2010, ma far giocare primi e secondi turni mischiati a caso, addirittura intervallati nel pomeriggio da doppi sul centrale per far disputare singolari sul campo secondario, ci vuole abbastanza coraggio. Questo è quanto ci offre San Pietroburgo.
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martedì 25 ottobre 2011
Si riparte con gli ATP di Vienna e San Pietroburgo. Intanto a Istanbul è cominciato il Championship femminile
Dopo la settimana di pausa e di autocelebrazione, eccoci pronti a riprendere la nostra gradita attività di cazzari. Domenica abbiamo visto Ringhio Tipsarevic vincere l'ATP 250 di Mosca spuntandola nel derby serbo contro Troicki. A Stoccolma invece è stato Monfils a trionfare contro Nieminen. Sono stati due tornei dall'infima compassione e i nomi dei finalisti sicuramente non vi faranno affliggere in caso vi siate persi i match. Per restare in tema, vi raccontiamo che le partecipazioni degli italiani in questo torneo sono durate un turno per Starace e due per Seppi che, dopo aver battuto Andreev e infuocato le masse, ha visto bene di non prendersi il vizio e perdere contro Quagmire Berrer al secondo.
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sabato 30 ottobre 2010
Haider-Maurer rischia di andare in finale...
Vediamo cosa ci offre questa simpatica giornata di semifinali nei tre tornei Atp in corso. A S. Pietroburgo di interessante non c'è assolutamente nulla, visto che in semifinale c'è arrivato Mikhail Kukushkin (qui una foto molto rappresentativa), uno dei giocatori che annoveriamo tra i cosiddetti tennisti inutili (per dirla alla Bertolucci, un Gimeno qualisiasi) e sui quali a breve faremo un post. Se in semi ci arriva lui un torneo non ha assolutamente nulla da raccontarci.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
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giovedì 28 ottobre 2010
Seppi ci regala l'ennesima perla
Nel tardo pomeriggio avevamo deciso di metterci a fare qualcosa di utile, come ad esempio studiare o finire un lavoro, ma non abbiamo saputo resistere, è stato più forte di noi. Eravamo curiosi di vedere cosa sarebbe riuscito a combinare Andreas Seppi negli ottavi di finale dell'Atp di Vienna, opposto al lucky loser (si, un lucky loser), Andreas Haider-Maurer, del quale siamo finalmente riusciti a trovare una foto e ci siamo clamorosamente resi conto che è identico a Jude Law, o forse a Valentino Rossi, scegliete voi. Ebbene, il nostro numero uno d'Italia (ma nato quasi in Austria), colui che dovrebbe tenere alta la bandiera tennistica di tutta la nazione, ci è riuscito. Ha perso. Si. Per l'ennesima volta ha buttato al cesso un'occasione d'oro per andare avanti in un torneo, e lo ha fatto come solo lui sa fare.
Nel primo set ha perso la battuta all'ottavo gioco permettendo al suo avversario di servire comodamente per il set, cosa che Haider-Maurer, che NON è italiano, non si è certo lasciato sfuggire l'occasione. Perso quindi il primo, nel secondo parziale Seppi è rientrato in campo carico come una zampogna e fino al 5-2 a suo favore ha preso a pallate il suo quasi connazionale. Partita girata? No, con Seppi non se ne parla nemmeno. Con uno scatto d'altruismo degno di Madre Teresa ha permesso ad Haider-Maurer di rientrare nel set e di issarsi fino al tie-break. Sotto 6-3 l'altoatesino, quindi quasi austriaco, ha rimontato, non si sa di preciso come, fino a trascinare la partita al terzo decisivo set.
Sarebbe stato lecito attendersi quindi una veloce chiusura della pratica da parte del caldarense, cosa che puntualmente non è avvenuta. Haider-Maurer scappa via 3-0, Seppi stranamente recupera e si arriva al 6 pari. Tie-break. E qua il tennista italiano medio ha dato sfoggio delle sue enormi qualità commettendo un errore dopo l'altro fino a mandare in paradiso il suo avversario, per la gioia del pubblico di casa, che poi è quasi anche pubblico di Seppi. Morale della favola: Jude Law batte Andreas Seppi 6-3, 6-7, 7-6
Nel primo set ha perso la battuta all'ottavo gioco permettendo al suo avversario di servire comodamente per il set, cosa che Haider-Maurer, che NON è italiano, non si è certo lasciato sfuggire l'occasione. Perso quindi il primo, nel secondo parziale Seppi è rientrato in campo carico come una zampogna e fino al 5-2 a suo favore ha preso a pallate il suo quasi connazionale. Partita girata? No, con Seppi non se ne parla nemmeno. Con uno scatto d'altruismo degno di Madre Teresa ha permesso ad Haider-Maurer di rientrare nel set e di issarsi fino al tie-break. Sotto 6-3 l'altoatesino, quindi quasi austriaco, ha rimontato, non si sa di preciso come, fino a trascinare la partita al terzo decisivo set.
Sarebbe stato lecito attendersi quindi una veloce chiusura della pratica da parte del caldarense, cosa che puntualmente non è avvenuta. Haider-Maurer scappa via 3-0, Seppi stranamente recupera e si arriva al 6 pari. Tie-break. E qua il tennista italiano medio ha dato sfoggio delle sue enormi qualità commettendo un errore dopo l'altro fino a mandare in paradiso il suo avversario, per la gioia del pubblico di casa, che poi è quasi anche pubblico di Seppi. Morale della favola: Jude Law batte Andreas Seppi 6-3, 6-7, 7-6
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Cosa offre la giornata... quasi niente!
Dopo alcuni giorni passati con partite più o meno insulse tra tennisti sconosciuti, orgogli italici e rientri improbabili, nei tornei maschili in programma questa settimana (vi ricordiamo che a Doha è in corso il Master femminile senza di lei) oggi potremmo anche assistere a qualche match degno di essere visto, magari in qualche streaming sfigato (e forse illegale) in lingua slovacca.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
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mercoledì 27 ottobre 2010
Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin
C'erano una volta quattro ragazzi, titolari nell'Italia di Davis. Uno di loro, il più promettente, ma ribelle dai primordi, fu subito allontanato, si fece una vita, ma cadde nel fallimento, dimostrando che è vera la diceria che chi esce da una loggia massonica è costretto a morire... A Vienna.
Ne rimasero tre, che spinti da chissà quale spirito, tentarono la fortuna emigrando all'est in quel di San Pietroburgo.
Il più anziano dei tre si fece avanti per primo, ma avendo a disposizione una vittoria facile, optò per l'umiltà e fece la scelta saggia di regalare la partita, per tornare prima possibile nella sua amata terra che già gli mancava.
Il secondo fu vittima di un inganno, infatti, gli si presentò davanti un nemico di Taipei e pensando di essersi spinto troppo a est, sentì subito la mancanza dell'amata terra e pensò fosse il caso di sveltire la pratica riducendola ad appena 59 minuti.
Il terzo, trovandosi di fronte un avversario in rosa, da vero gentiluomo pensò che forse era il caso di farlo vincere. Peccato che di rosa l'avversario avesse proprio niente, anzi, faceva delle palle corte "al baffo" e capì così di essere caduto in una trappola. Grande lo sconforto, perse.
Per fortuna gli altri due arrivarono in suo soccorso e ritrovandosi festosamente assieme, poterono partire tutti e tre mano nella mano per la loro amata terra e sfruttare come al solito lo sconto comitiva dell'Alitalia... e vissero tutti, felici e contenti.
Intanto però, un altro amante della propria terra, attendeva il suo destino a Vienna, ma questa è un'altra storia che forse vi racconteremo domani...
Ne rimasero tre, che spinti da chissà quale spirito, tentarono la fortuna emigrando all'est in quel di San Pietroburgo.
Il più anziano dei tre si fece avanti per primo, ma avendo a disposizione una vittoria facile, optò per l'umiltà e fece la scelta saggia di regalare la partita, per tornare prima possibile nella sua amata terra che già gli mancava.
Il secondo fu vittima di un inganno, infatti, gli si presentò davanti un nemico di Taipei e pensando di essersi spinto troppo a est, sentì subito la mancanza dell'amata terra e pensò fosse il caso di sveltire la pratica riducendola ad appena 59 minuti.
Il terzo, trovandosi di fronte un avversario in rosa, da vero gentiluomo pensò che forse era il caso di farlo vincere. Peccato che di rosa l'avversario avesse proprio niente, anzi, faceva delle palle corte "al baffo" e capì così di essere caduto in una trappola. Grande lo sconforto, perse.
Per fortuna gli altri due arrivarono in suo soccorso e ritrovandosi festosamente assieme, poterono partire tutti e tre mano nella mano per la loro amata terra e sfruttare come al solito lo sconto comitiva dell'Alitalia... e vissero tutti, felici e contenti.
Intanto però, un altro amante della propria terra, attendeva il suo destino a Vienna, ma questa è un'altra storia che forse vi racconteremo domani...
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martedì 26 ottobre 2010
Muster ci ha fatto un po' tristezza
Ci ha fatto un po' tristezza rivedere Thomas Muster, o la sua controfigura, calcare i campi di un torneo Atp alla tenera età di 43 anni. L'austriaco, non capiamo ancora per quale motivo, da qualche mese sta provando a rientrare nel circuito partecipando a diversi challenger durante i quali ha racimolato solamente una misera vittoria contro un certo Borut per poi perdere contro il nostro Alessio Di Mauro, giocatore che non si sa bene per quali congiunture astrali tre anni fa era stato capace di issarsi all 67ima posizione del ranking Atp.
Oggi Muster ha giocato il primo turno dell'Atp di Vienna perdendo contro il connazionale Andreas Haider-Maurer, giocatore del quale su internet non siamo riusciti a trovare foto presentabili quindi presumiamo sia pressapoco così. L'ex vincitore del Roland Garros nonchè ex numero uno del mondo ha iniziato con il piede sbagliato cedendo malamente il primo set 6-2 per poi dare del filo da torcere a Haider Maurer nel secondo parziale, nel quale è riuscito a trascinarlo al tie-break. Non gli è andata bene, peccato, ma d'altronde, a 43 anni ha giocato ad alti livelli solamente il grande Jimmy Connors. Insomma, preferiamo ricordarlo così.
Piccola postilla: domani l'avversario di Haider Maurer sarà il nostro Andreas Seppi, che può quindi beneficiare di un turno agevole. Insomma, uno di quei turni dei quali non approffitta mai, o quasi.
Oggi Muster ha giocato il primo turno dell'Atp di Vienna perdendo contro il connazionale Andreas Haider-Maurer, giocatore del quale su internet non siamo riusciti a trovare foto presentabili quindi presumiamo sia pressapoco così. L'ex vincitore del Roland Garros nonchè ex numero uno del mondo ha iniziato con il piede sbagliato cedendo malamente il primo set 6-2 per poi dare del filo da torcere a Haider Maurer nel secondo parziale, nel quale è riuscito a trascinarlo al tie-break. Non gli è andata bene, peccato, ma d'altronde, a 43 anni ha giocato ad alti livelli solamente il grande Jimmy Connors. Insomma, preferiamo ricordarlo così.
Piccola postilla: domani l'avversario di Haider Maurer sarà il nostro Andreas Seppi, che può quindi beneficiare di un turno agevole. Insomma, uno di quei turni dei quali non approffitta mai, o quasi.
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lunedì 25 ottobre 2010
Se per assurdo vincesse un italiano...
Ormai ho perso le speranze, gli italiani non vincono più nemmeno se gli altri non giocano.
Ok che si trattava di Volandri ormai prossimo alla pensione, contro un Gabashvili reduce da un periodo di grazia, ma oggi il russo non solo non c'era con la testa, ma secondo me ha avuto proprio difficoltà a trovare il palazzetto per andare a giocare e in ogni caso, come da sceneggiatura standard, perde l'italiano nel modo più inverosimile possibile.
Siamo 5-1 e 3 set point per Volandri, si fa breakare arrivando fino al 5-3 dove, dopo altre due palle set, finalmente riesce a chiudere la prima partita. Gabashvili stava giocando come uno che non sapeva nemmeno di essere in un campo da tennis, tanto che mi è venuto il dubbio, che al suo posto ci fosse Quentin Tarantino.
Parte il secondo set e Volandri si porta subito avanti di un break. Con il russo inguardabile, la pratica era chiusa, ma mai dire mai, perchè dopo un time-out tecnico di Gabashvili per farsi curare il ginocchio, Volandri rientra in campo, ma fa come Homer Simpson quando il cervello gli vola fuori dalla testa, era presente, ma in realtà assente, riesce a sbagliare tutto fino a regalare la partita al russo.
Ma vabè, oramai è talmente assurdo che vinca un italiano che farebbe notizia se non perdesse.
Un pò più a ovest c'era il numero uno italiano che giocava in Austria, praticamente in casa. Seppi era contro nientepopodimenochè la wild card Martin Fischer e pensate che su Google immagini mi trova appena 3 foto di uno con la racchetta in mano che potrebbe anche non essere lui, per cui immaginate quanto fosse rinomato l'avversario del Caldarense!
Ora voi mi direte che mento quando scrivo che gli italiani non vincono mai e vi do ragione con riserva per questa volta, perchè vincere per poi scontrarsi contro Gulbis, è ovvio che il lettone di Seppi ne avrebbe fatto polpette. Invece no: Gulbis si è ritirato per cui ora che la strada per Andreas è spianata, si che ci sta il colpo di genio nel perdere a sorpresa contro un inetto, pur di non fare un buon risultato servito su un piatto d'argento!
Non ci credete? Ne riparleremo...
Ok che si trattava di Volandri ormai prossimo alla pensione, contro un Gabashvili reduce da un periodo di grazia, ma oggi il russo non solo non c'era con la testa, ma secondo me ha avuto proprio difficoltà a trovare il palazzetto per andare a giocare e in ogni caso, come da sceneggiatura standard, perde l'italiano nel modo più inverosimile possibile.
Siamo 5-1 e 3 set point per Volandri, si fa breakare arrivando fino al 5-3 dove, dopo altre due palle set, finalmente riesce a chiudere la prima partita. Gabashvili stava giocando come uno che non sapeva nemmeno di essere in un campo da tennis, tanto che mi è venuto il dubbio, che al suo posto ci fosse Quentin Tarantino.
Parte il secondo set e Volandri si porta subito avanti di un break. Con il russo inguardabile, la pratica era chiusa, ma mai dire mai, perchè dopo un time-out tecnico di Gabashvili per farsi curare il ginocchio, Volandri rientra in campo, ma fa come Homer Simpson quando il cervello gli vola fuori dalla testa, era presente, ma in realtà assente, riesce a sbagliare tutto fino a regalare la partita al russo.
Ma vabè, oramai è talmente assurdo che vinca un italiano che farebbe notizia se non perdesse.
Un pò più a ovest c'era il numero uno italiano che giocava in Austria, praticamente in casa. Seppi era contro nientepopodimenochè la wild card Martin Fischer e pensate che su Google immagini mi trova appena 3 foto di uno con la racchetta in mano che potrebbe anche non essere lui, per cui immaginate quanto fosse rinomato l'avversario del Caldarense!
Ora voi mi direte che mento quando scrivo che gli italiani non vincono mai e vi do ragione con riserva per questa volta, perchè vincere per poi scontrarsi contro Gulbis, è ovvio che il lettone di Seppi ne avrebbe fatto polpette. Invece no: Gulbis si è ritirato per cui ora che la strada per Andreas è spianata, si che ci sta il colpo di genio nel perdere a sorpresa contro un inetto, pur di non fare un buon risultato servito su un piatto d'argento!
Non ci credete? Ne riparleremo...
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