E' finalmente successo, per una settimana si potrà parlare di Dimitrov come Federer. Sono infatti loro i vincitori dei due 500 in programma: Dubai e Acapulco. Certo, le loro condizioni per arrivare al successo sono state "un pelo" differenti, ma se partiamo dal fatto che stiamo parlando di Davide e Golia ingobbito, alla fine i due risultati sono verosimilmente paragonabili, anche rispetto al percorso che hanno avuto in tabellone. E così, con Mirka più volte portata a rischio parto prematuro e la Sharapova in giro a pubblicizzare caramelle, mentre il suo toy se la spassava con la Bouchard, sono Federer e Dimitrov i protagonisti a questo giro. E stanotte faranno un posticino nel podio al terzo vincitore della settimana, nonché uno tra Lorenzi e Delbonis a San Paolo.
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domenica 2 marzo 2014
E venne il giorno: Dimitrov come Federer
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martedì 14 maggio 2013
Internazionali d'Italia: Fognini uomo derby, bene Starace e Burnett, out Lorenzi e Schiavone
La prima giornata di dirette dal Foro è andata. Ci son state quasi dieci ore non-stop di italiani in campo, tra maschili e femminili, e di sei soldatini ne sono rimasti tre in piedi. Tutto sommato e visti gli avversari è un bilancio positivo. La Burnett da 141 al mondo, ha battuto la 30 Cornet per 6-2 6-2, mentre Starace, disceso negli inferi ha eliminato, solo con la forza di volontà, Stepanek per 4-6 6-4 6-3. Peccato che oggi avrà come avversario Federer e non sappiamo fino a quanto metterci il cuore possa bastare per vincere. In negativo ci sarebbe la Schiavone che ha perso dalla Bertens, ma se la tennista milanese dopo il Roland Garros annunciasse il ritiro, spaventerebbe ben pochi. Per il resto abbiamo avuto Lorenzi, chiamato all'impresa contro il samurai Nishikori. Non è bastato che il senese scendesse in campo in tenuta mimetica per far paura al giapponese, vincitore facile per 6-2 6-4. Gli ultimi due italiani in lista erano Seppi e Fognini, per un derby che oltre a garantire un azzurro al secondo turno (esattamente come nel 2010), significava guadagnare un'esecuzione pubblica contro Nadal nella giornata di mercoledì. Questo privilegio l'ha ottenuto il ligure con un 6-4 6-1, ma c'è da dire che Andres si è dimenticato di giocare. Contro Rafa sulla terra, Fabio è sicuramente l'avversario migliore tra i due, ma non facciamoci inutili illusioni.
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lunedì 29 aprile 2013
Rosol conquista Bucarest, Nadal si conferma a Barcellona e la Schiavone ruggisce ancora
Il destino è beffardo. Nell'ultima domenica di finali, nella quale il protagonista sarebbe dovuto essere Nadal, che ritrovava il successo sulla terra dopo l'umiliazione di sette giorni fa a Monte-Carlo, qualche ora prima, Rosol ha conquistando il torneo Romeno e il primo titolo ATP della carriera. Inutile dire che da ieri Bucarest è terra santa. Alla luce di questo la proclamazione a Barcellona di Rafa è passata in secondo piano, se non per i tifosi a senso unico dell'iberico. Prima di tutto perché era scontata, secondo perché leggere i nomi di Nadal e Rosol affiancati, non può che far pensare solamente alla disfatta del maiorchino a Wimbledon 2012 per mano del ceco. In parole povere Nadal, anche nella vittoria, non riesce proprio a liberarsi dal fantasma della sconfitta. Ad oscurare ancora di più il successo dello spagnolo ci pensa addirittura Supertennis che ha preferito la diretta della finale WTA di Marrakech, dove la Schiavone ha dominato la Dominguez Lino, riuscendo finalmente ad alzare nuovamente una coppa al cielo.
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venerdì 12 aprile 2013
Da Houston a Casablanca, passando per il ginocchio di Nadal
Per riprenderci dalla delusione in Davis, il tennis ci ha regalato subito l'inizio della stagione sul rosso. Esatto, quel periodo dell'anno talmente ricco di sorprese e colpi di scena che si potrebbe evitare di giocare dando direttamente cinque trofei (Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros) a Nadal e i rispettivi 5500 punti, risparmiandoci due mesi di pantomime. Sì, perché se Indian Wells sul cemento lo spagnolo l'ha portato a casa senza l'uso di un ginocchio, figuriamoci cosa potrà fare sulla terra. Tra l'altro, proprio in questi giorni che precedono Montecarlo, Rafa ha già dichiarato di avere sempre più dolori e fastidi al suo prezioso capro espiatorio, quindi aspettiamoci risultati da 6-0 periodico e corse folli su tutto, con svariate faccine di sofferenza e trionfi da film.
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sabato 9 febbraio 2013
Sempre più Viña del Rafa!
Procede senza la minima preoccupazione il primo torneo del 2013 di Nadal. Dopo l'esordio contro Delbonis, dove c'è stato solo un game di smarrimento, ieri si è quasi visto il vecchio rullo compressore sul rosso. Sono bastati meno di 90 minuti allo spagnolo per buttar fuori il connazionale Gimeno-Traver e aiutare l'organizzazione del torneo a far quadrare il bilancio con un altro pienone per le semifinali.
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giovedì 7 febbraio 2013
Tornano le smutandate, a Viña del Mar Nadal spazza via Delbonis
Si è fatto attendere dai suoi tifosi per circa sette mesi, da quando l'allora semi-sconosciuto Lukas Rosol lo impacchettò in cinque set e lo fece fuori a Wimbledon, regalandoci una serata orgasmo già deliziata dalla vittoria dell'Italia sulla Germania agli europei di calcio.
Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.
Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.
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lunedì 4 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 3-2 tra Italia e Croazia. Il movimento saltella di salute ai quarti
Fiato alle trombe! L'Italia si ritrova ai quarti di Davis dopo (solo) quindici anni di nulla incontrastato. Ora è tra le otto nazioni più forti del tennis mondiale (!). A portare a casa il prezioso e ormai storico passaggio del turno sono stati Seppi, Fognini, Lorenzi e Bolelli, direttore d'orchestra Barazzutti. A farne le spese, una Croazia sulle spalle dei due fraticelli da Medjugorje, Cilic e Dodig, che si sono lasciati condizionare dal magico clima Davis (cit.) e hanno fatto sì che il pubblico italiano diventasse il loro quinto avversario. Dei nostri c'è poco da dire, anche perché in passato ne abbiamo stra-parlato e sicuramente non sarà la vittoria di ieri a farceli incensare gratuitamente. Bravi, ma se col pubblico a favore ci impensierisce una squadra monca, che figura faremo fuori casa contro il Canada di Raonic (=2 punti sicuri) e Nestor?
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domenica 3 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 2-1 tra Italia e Croazia. Ma attenzione ai miracoli da Medjugorje...
Barazzutti ha avuto ragione, è riuscito a cancellare i dubbi di parecchi (e anche nostri) sul doppio. Ha schierato una coppia che è stata capace di portare a casa il preziosissimo punto del 2-1, che fa tornare al famoso 51% la possibilità di vittoria all'Italia. Bolelli e Fognini sono stati bravi a sufficienza per non complicarsi troppo la vita e guadagnare il successo. Due tennisti rubati al singolare, che si compensano a vicenda negli alti e bassi reciproci, riuscendo a ottenere una stabilità abbastanza continua. Ragion per cui è forse meglio si dedichino solo a questa specialità, perché potrebbe essere la volta buona per vedere un italiano (anzi due) a Londra per i Masters. Dall'altra parte del campo due puri singolaristi, Dodig e Cilic che, nonostante le preghiere mandate per raccomandata a Medjugorje, non hanno ricevuto il miracolo del giorno e hanno pagato la mancanza di esperienza nel doppio, perdendo in quattro set. Anche se c'è da dire che i fraticelli stavano imparando abbastanza velocemente!
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sabato 2 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 1-1 tra Italia e Croazia. Il doppio che scotta!
Dopo la prima giornata di Davis è conto pari tra Italia e Croazia, ma doveva essere due a zero... dicevano. Sul "pronti, partenza... via!" a Fognini è venuta la febbre ed ecco che il fantomatico 51% per gli azzurri, si è tramutato in un 49%. E a dirla tutta, non si capisce da che pulpito la presenza del ligure avrebbe dovuto ispirare questa sicurezza di trionfo... Vabé, se lo dicono loro... Per la prima giornata capitan Barazzutti se l'è cavata nel modo meno peggio, tra Bolelli, ormai doppista domenicale, e Lorenzi, ha scelto il lottatore Paolino. Per il secondo incontro ha invece saggiamente tenuto Seppi, unica "sicurezza" della squadra. Il senese ha onorato e santificato la convocazione dell'ultimo secondo, conducendo una partita esemplare contro Fra' Cilic. Inutile dire che il paragone tra i due non sussisteva nemmeno, il croato vanta una potenza, tecnica ed esperienza maggiore rispetto all'italiano, ragion per cui non poteva far altro che vincere.
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venerdì 21 settembre 2012
E' tempo di aria fritta! Due parole sugli inutili tornei della settimana
Salve carissimi! E' passato un bel po' di tempo dall'ultimo contatto su questi lidi, ma dopo la vittoria del primo slam da parte di Murray, è stata dura credere ancora in questo sport e ci siamo ritirati in meditazione per ritrovare la forza... Scherziamo ovviamente, noi lo dicevamo da prima dell'inizio del torneo che Andy avrebbe alzato il trofeo, non se la prendano i tifosi dello scozzese. Inoltre, per il calcolo delle probabilità, almeno una volta Wilander ci avrebbe dovuto prendere e così è stato. Siamo quindi passati per la Davis, dove abbiamo visto Spagna e Repubblica Ceca guadagnarsi la finale battendo rispettivamente USA e Argentina. Si giocherà in casa Stephanek e, a quanto pare, il bel modello ceco sta prendendo lezioni di pattinaggio su ghiaccio. Che sia un segnale sulla scelta della superficie? L'Italia se la doveva vedere, da favorita in casa, contro il Cile e quindi Fognini ha subito provato a perdere da Capdeville, ma il cileno ha avuto compassione di se stesso e ha deciso di arrendersi al quinto. In compenso il giorno dopo ci hanno pensato Seppi e Bracciali a perdere in doppio. Così, il fuoriclasse di Caldaro, è stato colto da un attacco di orgoglio tricolore e sulle note di Das Mädchen mit den erloschenen Augen, le ha suonate al gelatinato Capdeville in tre furenti set. In premio, il sorteggio per il 2013, ci ha regalato la Croazia, ma contro fra' Cilic, Karlovic e Dodig si giocherà su qualche palude in Italia... poteva andare peggio.
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martedì 29 maggio 2012
Roland Garros: Nadal trita Bolelli, out anche Volandri e Lorenzi. Vittoria Schiavone e impresa Razzano
Niente sorpresona. E non avevamo dubbi, purtroppo. Simone Bolelli è riuscito a vincere giusto cinque game nell'incontro di primo turno del Roland Garros contro Rafael Nadal, che ha così iniziato in maniera soft il suo cammino verso lo scontato successo finale del torneo. WOW. L'azzurro è stato sicuramente sfortunato al sorteggio, ma se magari non avesse tirato a rete un centinaio di sventagli di dritto forse il passivo sarebbe potuto essere meno drastico.
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giovedì 12 aprile 2012
Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile
Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.
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venerdì 3 febbraio 2012
Montpellier, Zagabria e Vina del Mar: i fantasmagorici ATP 250 post-slam
Quando termina uno slam ci sentiamo un po' tutti svuotati di qualcosa, ci svegliamo la mattina che il solito cappuccino non basta perché, nonostante l'indigestione nelle due settimane precedenti, il tennis ci manca. Ecco quindi che sbucano all'orizzonte gli ATP 250 tappabuchi, dove si rifugiano le vittime della prima settimana di slam o chi non ha nemmeno la minima speranza di entrarci, e per noi sono un punto di approdo disperato. Questa settimana ci ha offerto Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, tornei di una bassezza tale che anche gli streaming tremano alla sola idea di proporci immagini da questi tre punti del globo. Ma vediamo in breve cosa è successo.
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martedì 17 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 2. Djokovic e Murray avanti e carneficina azzurri
Non c'è che dire, il movimento tennistico italiano al maschile è in salute quanto la Costa Concordia. Come la celebre nave da crociera, la pattuglia italiana è infatti affondata, non nelle acque del Giglio, ma sul Plexicushion di Melbourne Park, dove dopo Fognini anche Seppi, Starace, Volandri e Viola hanno salutato gli Australian Open. Non ci resta che Cipolla, opposto domani a Lopez. E pensare che stanotte ci eravamo organizzati alla grande per seguire al meglio il corso dei match. La nostra giornata è cominciata prima del solito, anzi, è partita ieri, verso le 20 ora italiana, le 6 nel nostro fuso orario di Melbourne, perché avevamo in mente un grande regalo per i nostri cari animali, ma ci serviva molto tempo. Purtroppo il nostro sforzo per abituarci al nuovo orario non ci permette una vita agevole perché nelle ore di caccia, al massimo possiamo beccare pipistrelli o civette, ma non ci ispirano tantissimo al forno con le patate. Così ci siamo messi d'impegno per farci una buona minestra di verdure e abbiamo provveduto a tagliare i pomodori ormai belli maturi, raccolto le carote, mietuto il grano e tagliato qualche pannocchia per provare a farci i popcorn. Dopo che si passa una vita da raccomandati e a fare soldi evadendo le tasse sulle spalle degli altri, effettivamente pesa lavorare veramente per mangiare e guadagnare solo 800 euro al mese impiegandone la metà per pagare le tasse. Ci manchi Silvio, nostra musa. Dopo aver infornato il pane e preparato il minestrone per il pranzo, ci siamo dedicati alla sorpresa che avevamo progettato per i nostri amici animali. Li abbiamo fatti uscire tutti dalle stalle, lavati uno ad uno nel nostro bagno, profumati, pettinati e fatti accomodare in soggiorno per la visione dell'evento che avrebbe scosso il globo: Seppi-Gasquet.
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giovedì 12 maggio 2011
Roma: il mercoledì da leoni di Potito e Paolino
Il tanto atteso mercoledì da leoni è arrivato anche a Roma e ha prodotto ben poche sorprese tra i ceti più alti, alcune nella classe operaia e, per una volta, anche tra gli italiani! La giornata del terremoto, che avrebbe distrutto la città eterna, è invece stata abbastanza distruttiva per i nostri colori con la Oprandi, Brianti ed Errani fuori dal torneo WTA. Senza parlare della Pennetta che, la sera prima, è stata fatta scendere in campo dopo Soderling-Verdasco e ci ha lasciato le penne a notte fonda non di certo aiutata dall'umido e dalla temperatura glaciale. Effettivamente, lasciar marcire un italiano all'una di notte nel torneo di casa su un campo secondario non è bello.
Dopo le delusioni in campo femminile, non potevamo attenderci grandi cose dal torneo maschile, ma andiamo con ordine. Volandri, visto il periodo pessimo di Wawrinka confermato con la quasi sconfitta per mano di Fognini, aveva buone possibilità di passare il turno, ma è riuscito ad andare sotto 6-1 in pochi minuti di gioco. Nel secondo set si è però fatto sentire il periodo negativo di Duplo-man che ha concesso il parziale 7-5. Ristabilita la parità, si pensava ormai in positivo e a un passaggio del turno per Filo, quando lo svizzero è riuscito subito a riportare l'acqua al suo mulino e piazzare il vantaggio definitivo che l'ha reso vincitore con un 6-2 al terzo. In conferenza è accaduta una cosa un po' patetica da parte di uno che ha l'esperienza di Volandri: il livornese infatti ha portato avanti accuse sul fatto che lui nel Pietrangeli gioca male perché il colore delle poltroncine lo disturba e inoltre che il rumore del centrale lo distraeva. Sinceramente c'è poco da commentare, le scuse restano sempre scuse e le difficoltà di un campo sono le stesse per tutti e due i giocatori. In precedenza sul centrale era sceso il vero numero uno del momento Djokovic, la cui furia distruttiva si è abbattuta su Kubot 6-0 6-3, concedendoci poco spazio per i commenti.
Dopo le delusioni in campo femminile, non potevamo attenderci grandi cose dal torneo maschile, ma andiamo con ordine. Volandri, visto il periodo pessimo di Wawrinka confermato con la quasi sconfitta per mano di Fognini, aveva buone possibilità di passare il turno, ma è riuscito ad andare sotto 6-1 in pochi minuti di gioco. Nel secondo set si è però fatto sentire il periodo negativo di Duplo-man che ha concesso il parziale 7-5. Ristabilita la parità, si pensava ormai in positivo e a un passaggio del turno per Filo, quando lo svizzero è riuscito subito a riportare l'acqua al suo mulino e piazzare il vantaggio definitivo che l'ha reso vincitore con un 6-2 al terzo. In conferenza è accaduta una cosa un po' patetica da parte di uno che ha l'esperienza di Volandri: il livornese infatti ha portato avanti accuse sul fatto che lui nel Pietrangeli gioca male perché il colore delle poltroncine lo disturba e inoltre che il rumore del centrale lo distraeva. Sinceramente c'è poco da commentare, le scuse restano sempre scuse e le difficoltà di un campo sono le stesse per tutti e due i giocatori. In precedenza sul centrale era sceso il vero numero uno del momento Djokovic, la cui furia distruttiva si è abbattuta su Kubot 6-0 6-3, concedendoci poco spazio per i commenti.
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mercoledì 11 maggio 2011
Roma: Lorenzi regala emozioni, Fognini e Bolelli delusioni
Quanto vorremmo che anche altri giocatori italiani, di quali non facciamo i nomi, avessero gli attributi di Paolino Lorenzi. Il senese (ma nato a Roma) ieri ha incantato il campo 10 del Foro Italico battendo in due set la sorpresa del torneo di Madrid, Thomaz Bellucci, per 7-6, 6-3. Da manuale il secondo set: scappato via con un break il toscano ha chiuso l'ultimo game con alcuni punti di pregevole fattura (e di pura goduria visiva), dimostrando che anche senza grandissimi mezzi tecnici, ma con tanta voglia di sudare e lavorare, ci si può togliere delle belle soddisfazioni. Certo ora con Nadal sarà tutta un'altra musica, ma chissà che il cyborg non abbia ancora qualche chip fuori uso dopo la disattivazione avvenuta per mano di Djokovic nella finale di Madrid.
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