Quanto visto ieri nell'ultimo ATP dell'anno è stato E P I C O. Mai avremmo pensato di poter assistere in mondovisione a uno spettacolo tanto compassionevole quanto quello che si è presentato sui nostri schermi. Eroi del giorno: Verdasco, Gulbis, Benneteau, Lopez, Tomic e Paire. Questi sei esseri sono riusciti a proporci tutto quello che non si dovrebbe fare per vincere un match. Qualcuno è anche riuscito a portare a casa l'incontro, ma solo per demerito dell'avversario. Sono stati capolavori talmente assurdi che anche Stefano Meloccaro in studio non ha potuto evitare di dire "abbiamo visto i tennisti più compassionevoli del momento". Invece in telecronaca Pietro Nicolodi ha avuto la necessità di ricordare il Master della Compassione, rivelando in mondovisione anche il nome del settimo partecipante ufficiale dell'edizione 2013, ovvero quello di Benneteau, che ha subito onorato la convocazione perdendo il servizio a zero e poi morendo velocemente ai colpi di Nishikori.
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martedì 29 ottobre 2013
Parigi-Bercy: ecco cosa vuol dire assistere al Master della Compassione
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martedì 3 settembre 2013
US Open 2013: il Re è morto. Solo tre set per cedere a Robredo.
Vi avevamo dato appuntamento a domani per raccontarvi quanto sarebbe accaduto negli ottavi, ma la dipartita prematura di Federer ci ha costretto a dedicargli qualche riga del nostro tempo. Tutto sommato per ribadire tesi che stiamo esponendo da mesi ormai. E' successo, nonostante tutto fosse stato architettato a dovere per creare l'ennesimo Fedal, lo svizzero ha ceduto ben prima di trovarsi al cospetto di Nadal. Dieci scontri diretti, tutti a favore dell'elvetico, ma in quello che forse doveva essere il match più importante dell'anno per rivalutare l'estate fallimentare dello svizzero, eccolo abbandonare il campo con la testa bassa sulle note di "The end" dei Doors, dopo non aver portato a casa nemmeno un parziale contro Robredo. Certo, qualche minuto prima del match Wilander si era lanciato nel suo impeccabile bacio della morte "Non vedo come Robredo possa vincere anche solo un set contro Federer. Lo spagnolo perderà in tre", ma chi avrebbe mai potuto pensare potesse accadere il contrario?
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lunedì 2 settembre 2013
Us Open 2013: Seppi ci saluta al terzo turno. Big sugli scudi, chi fermerà la rodilla?
E fu così che si concluse anche un poco esaltante terzo turno di US Open. A New York i big vanno avanti a bordo di una carrozza d'oro e diamanti, trainata da un cavallo bianco. Da un lato Djokovic e Murray sono dritti verso la semifinale. Il primo strapazzando il "sorprendente" Sousa (che non è l'ennesimo fumoso centrocampista portoghese dai piedi buoni), giustiziere di Dimitrov, ma ormai pronto ad essere impacchettato e infilato di nuovo nell'avvincente tunnel dei Challenger. Il secondo soffrendo un po' di più contro "Mister per aprire di dritto faccio un giro su me stesso" Florian Mayer, bravo a battersi per un set, ma scioltosi come neve al sole una volta perso il parziale. I due simpatici finalisti dello scorso anno se la vedranno ora contro Granollers, vincitore della sfida del millennio contro Smyczek, e Istomin, autore dell'eliminazione di Seppi, ovviamente al quinto set.
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martedì 30 luglio 2013
I tornei della settimana: Washington e Kitzbühel
di Nex
ATP 500 CITI OPEN WASHINGTON, USA (Deco-Turf, $ 1,546,590)
Giunto all'edizione numero 45 e dall'anno scorso l'evento è anche combined, ovvero si svolgerà in contemporanea con il torneo femminile. Molti sono stati i grandi campioni che fanno parte dell'albo d'oro: Connors, Agassi e Lendl. Al via ci sarà Del Potro, al rientro dopo Wimbledon, e oltre a lui avremo Dolgopolov, che proverà a difendere il successo ottenuto lo scorso anno. Tra gli altri grandi nomi vedremo: Haas, Raonic, Nishikori e diversi giocatori tra i top 50.
ATP 500 CITI OPEN WASHINGTON, USA (Deco-Turf, $ 1,546,590)
Giunto all'edizione numero 45 e dall'anno scorso l'evento è anche combined, ovvero si svolgerà in contemporanea con il torneo femminile. Molti sono stati i grandi campioni che fanno parte dell'albo d'oro: Connors, Agassi e Lendl. Al via ci sarà Del Potro, al rientro dopo Wimbledon, e oltre a lui avremo Dolgopolov, che proverà a difendere il successo ottenuto lo scorso anno. Tra gli altri grandi nomi vedremo: Haas, Raonic, Nishikori e diversi giocatori tra i top 50.
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lunedì 29 luglio 2013
Back on the air!
Terminata la terra, è tempo di tornare al nostro sporco lavoro da ControBreakki! Sappiamo benissimo che nessuno si sarà messo a piangere per la nostra assenza, soprattutto i giocatori, che hanno così potuto avere una settimana di libertà, nella quale sfogare ogni compassionevole istinto, senza che venissero sbeffeggiati poi su questi lidi. Si è addirittura umiliato anche Federer pensate un po'. La stranezza maggiore è che il nostro periodo di pausa è coinciso con l'apice della carriera di Fognini. Preoccupante.
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lunedì 15 luglio 2013
Fognini espugna Stoccarda e Vinci conquista Palermo, il movimento italiano è nell'iperspazio
Finalmente è arrivato! Il tanto atteso titolo ATP è giunto anche per Fognini. Il terzo tentativo è stato quello buono, Fabio infatti si è lasciato alle spalle due finali, Bucarest e San Pietroburgo, prima di poter alzare il trofeo maggiore. Ma non solo, perché essendo Stoccarda sponsorizzato dalla Mercedes, da oggi l'azzurro potrà sfoggiare una macchina tamarrissima, messa in palio per il primo classificato. Squillino le trombe e rombino i motori!
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mercoledì 10 luglio 2013
ATP 250 Stoccarda, Bastad, Newport: chi torna sulla terra e chi finisce sull'erba
di Nex
Domenica (purtroppo) si e’ praticamente chiusa la stagione su erba e questa settimana con tre appuntamenti del circuito ATP 250 qualcuno ritornerà sulla terra rossa per giocare gli ultimi tornei su questa superficie mentre altri concluderanno la stagione su erba con la trasferta negli States per il torneo di Newport.
ATP 250 BASTAD, SVEZIA (Terra Rossa, € 491,370)
Torneo in terra svedese dalla lunga tradizione, infatti la prima edizione risale al 1948, inoltre risulta molto apprezzato dai giocatori ed è stato eletto più volte come migliore della sua categoria negli anni passati. Al via quest'anno non ci sarà il vincitore dell'edizione 2012: David Ferrer mentre avremo come TDS Nr. 2 il finalista dello scorso anno Almagro.
Domenica (purtroppo) si e’ praticamente chiusa la stagione su erba e questa settimana con tre appuntamenti del circuito ATP 250 qualcuno ritornerà sulla terra rossa per giocare gli ultimi tornei su questa superficie mentre altri concluderanno la stagione su erba con la trasferta negli States per il torneo di Newport.
ATP 250 BASTAD, SVEZIA (Terra Rossa, € 491,370)
Torneo in terra svedese dalla lunga tradizione, infatti la prima edizione risale al 1948, inoltre risulta molto apprezzato dai giocatori ed è stato eletto più volte come migliore della sua categoria negli anni passati. Al via quest'anno non ci sarà il vincitore dell'edizione 2012: David Ferrer mentre avremo come TDS Nr. 2 il finalista dello scorso anno Almagro.
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sabato 15 giugno 2013
In herba veritas parte II
A prescindere da chi alzerà il trofeo, Halle è il miglior torneo dell'anno e difficilmente si riuscirà a superarlo. Non è materialmente possibile farlo, perché una superficie così pura (adesso) non esiste altrove. Una settimana in cui si è visto e si vedrà giocare tennis con la T maiuscola fino a domenica, chiunque arriverà in finale. A inizio settimana abbiamo lanciato la provocazione con la frase "In herba veritas", ma ora che siamo a conoscenza dell'evoluzione del 250 tedesco, possiamo dire che mai frase fu più appropriata. A tutto questo ossigeno si aggiunga che oggi avremo in semifinale quattro tennisti col rovescio a una mano e un gioco d'altri tempi. Un esito che ha dell'incredibile, in questi anni di robottini corridori, incapaci di variare il gioco e disposti solo a violentare la palla e lamentarsi. Questo perché l'erba non perdona, abbatte gli standard e semplicemente premia chi veramente sa usare gli attrezzi del mestiere.
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lunedì 3 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 9. Wawrinka e Gasquet... what else?
Abbiamo dovuto attendere la seconda settimana del Roland Garros per vedere una partita di tennis. La nona giornata dello slam parigino si riassume con due nomi: Wawrinka e Gasquet. Oltre quattro ore di partita con due rovesci in azione, colpi da ogni spazio del campo, attacchi e difese, vincenti e pochi gratuiti stupidi, scambi serrati, ricerca del punto, ribaltamenti di fronte, schemi intelligenti supportati dalla tecnica, palla giocata e non violentata, un testa a testa che si è risolto negli ultimi tre 15 di gara, quando lo svizzero è riuscito a chiudere 8-6 al quinto. Che bello vedere contemporaneamente due tennisti in campo!
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giovedì 30 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 5. Fognini batte Rosol, pioggia ancora protagonista
Pochi i match conclusi in questa quinta giornata al Roland Garros. La pioggia, in pieno stile Wimbledon anni '80/'90, ce li ha fracassati, a noi, ai giocatori e agli organizzatori. Questi ultimi magari potrebbero iniziare a prendere in considerazione l'idea che il progetto "tetto" vada velocizzato, perché ok la rapidità con la quale i campi vengono coperti e scoperti, ma garantire un minimo di continuità di gioco ci sembra il minimo. D'altronde l'hanno capito anche gli inglesi che avere un tetto è ormai fondamentale...
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martedì 28 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 3. Piove, ma nessun big scivola. Molti ritiri, poco divertimento
Sembrava impossibile, ma alla fine anche la terza giornata di Roland Garros è andata. Il vero protagonista del giorno è stata la pioggia, che ha bruciato 4/5 ore di tennis. L'attesa è poi stata bilanciata da un'evoluzione non proprio piacevole e divertente. Anzi, si è proprio visto poco. Le uniche fiammate ce le ha concesse Goffin, che però vince anche il premio compassione del giorno. Il belga difendeva gli ottavi del 2012 e indubbiamente sul campo ha dimostrato che forse anche quest'anno ci sarebbe potuto andare molto vicino. Peccato che dall'altra parte della rete ci fosse Djokvoic. E qui si torna sempre al solito discorso: il cervello, questo grande sconosciuto.
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lunedì 6 maggio 2013
Ripulire il tennis dal male: Wawrinka distrugge Ferrer in Portogallo e Haas conquista Monaco
Sono eventi rari, quindi godiamoceli. Non ricordiamo più quando è stata l'ultima volta che due (veri) tennisti abbiano vinto nello stesso giorno. Sulla terra del Portugal Open Wawrinka è riuscito nell'impensabile impresa di umiliare un corridore quale Ferrer. In Germania invece avevamo addirittura due rovesci a una mano in finale: Haas e Kohlschreiber. In pratica due che antepongono il tennis alle vittorie. Sì, esistono anche questi martiri, per fortuna. Quando poi tennis e vittoria si sposano, ecco che vien fuori la domenica perfetta.
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sabato 4 maggio 2013
Fognini perde il pelo, ma non il vizio. Seppi in semifinale all'Estoril
Previously on Controbreak:
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
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sabato 27 aprile 2013
Sempre più Nadal a Barcellona. Solo Rosol può salvare Bucarest
Questa settimana ci siamo astenuti dal raccontarvi le mirabolanti avventure che accadono a Barcellona e Bucarest, perché il livello di coinvolgimento è pari a zero. Chi ci conosce sa benissimo che la stagione sulla terra ci stimoli quanto una puntata di "Porta a porta" pre-elettorale, figurarsi quanto ci possano interessare i due tornei sul rosso interlocutori in svolgimento. Si aggiunga che quello spagnolo ha una entry list composta per oltre la metà da iberici pallettari, che in casa si esaltano battendo anche giocatori ottocento spanne superiori, ma che poi si sciolgono come neve al microonde al cospetto di Nadal. Anche qui gli organizzatori dovranno pregare in ginocchio Djokovic di partecipare, se non vogliono rischiare che nei prossimi anni le persone anziché comprare i biglietti, optino per i convenienti highlights su Youttube delle precedenti edizioni, tanto la tiritera è sempre la stessa: Rafa che mordicchia la coppa enorme.
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giovedì 19 luglio 2012
Occhio, malocchio, prezzemolo e ginocchio
C'è nessuno? E' ormai da un bel po' che non ci si sente su questi lidi a causa di svariati motivi ricercati appositamente per stare lontano dai tornei post Wimbledon. Dopo il prestigioso slam londinese siamo stati inondati da una serie di inutili 250 sulla terra e un timido torneo americano sull'erba che hanno generato tristezza a palate. Vista la poca voglia di metterci a raccontare illusorie fiammate che hanno poi portato a scontati epiloghi, siamo saltati a pie' pari alla seconda settimana post-Wimbly con lo stesso identico sentimento, che non vogliamo assolutamente tradire.
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mercoledì 4 luglio 2012
Wimbledon: quarti di finale. Tutto come previsto, soffre solo Murray, che elimina Ferrer
Tutto, ma proprio tutto, come previsto. Dall'uscita di Nadal avevamo pronosticato due semifinali ben precise, e così sarà. Venerdì sul Centre Court scenderanno in campo Djokovic contro Federer e Tsonga, detto la Speranza, contro sua Eccellenza il Duca di Dunblane nonché Conte di Stirling Sir Andy Murray, titoli nobiliari che vengono conferiti temporaneamente allo scozzese quando raggiunge le semifinali a Wimbledon, per essere poi immediatamente cancellati al momento dell'eliminazione, che solitamente avviene a un passo dalla finale. Quest'anno, temiamo, non sarà così.
Murray oggi ha battuto Ferrer, dopo quattro lunghi set giocati prevalentemente dal fondo del fondocampo. E' stato un incontro tirato, nel senso che se le sono tirate di santa ragione, nel quale lo spagnolo ha tenuto testa al padrone di casa al punto di metterlo in crisi e fargli urlare i suoi canonici fuck in loop. Suo infatti il primo set, prima della rimonta, lenta ma inesorabile, del neo-Duca. A tratti è stato anche un match quasi avvincente, ma la lunghezza degli scambi ha portato chi vi scrive ad avere numerosi attacchi di narcolessia, risolti grazie alla visione su youtube di Wilander-Lendl dell'85.
Murray oggi ha battuto Ferrer, dopo quattro lunghi set giocati prevalentemente dal fondo del fondocampo. E' stato un incontro tirato, nel senso che se le sono tirate di santa ragione, nel quale lo spagnolo ha tenuto testa al padrone di casa al punto di metterlo in crisi e fargli urlare i suoi canonici fuck in loop. Suo infatti il primo set, prima della rimonta, lenta ma inesorabile, del neo-Duca. A tratti è stato anche un match quasi avvincente, ma la lunghezza degli scambi ha portato chi vi scrive ad avere numerosi attacchi di narcolessia, risolti grazie alla visione su youtube di Wilander-Lendl dell'85.
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martedì 3 luglio 2012
Wimbledon: ottavi di finale. Ferrer fa fuori Del Potro, Gasquet schiantato da Mayer
Ci eravamo quasi illusi di poter celebrare una bella giornata di tennis, con un possibile successo di Gasquet su Mayer, di Del Potro su le pijo tutte Ferrer e la definitiva rinascita di Brian Baker ai danni di Kohlschreiber. Ovviamente non è successo nulla di tutto questo e gli ottavi di Wimbledon che si sono chiusi martedì ci hanno lasciato un po' di amaro in bocca.
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venerdì 15 giugno 2012
Herba veritas: Nadal e Berdych salutano Halle, Federer rischia contro Raonic e Dimitrov sogna il Queen's
Che Nadal non ami i tornei sull'erba vera non è un fatto che stupisce, ma che arrivasse a prendere una secca sconfitta contro Kohlschreiber (28 anni e numero 34 del mondo), in un torneo che in pratica ha "comprato" la sua partecipazione, la dice lunga su quel che sarebbe la meritocrazia nel tennis, se venissero rispettate le velocità delle superfici. Ecco che è bastato mettere sull'erba velocissima di Halle il toro scatenato appena vincitore senza il minimo problema al Roland Garros, per capire quanto alcuni campioni di oggi siano osannati, ma col prosciutto sugli occhi.
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lunedì 7 maggio 2012
Seppi fa sua Belgrado. Kohlschreiber profeta in patria e Del Potro vince Estoril
Cominciamo con il fare i complimenti a Seppi, anche perché come voi lettori potrete senza dubbio testimoniare, l'abbiamo sempre incitato a fare bene. Scherzi a parte bravo davvero. L'altoatesino ha vinto il torneo di Belgrado, secondo ATP della sua carriera (il primo a Eastbourne, 2011), dopo aver giocato bene per tutta la settimana e dominato la finale contro quel pazzoide di Paire, autore contro l'azzurro di "appena" 58 errori gratuiti. Roba da far impallidire il Safin della fase pre-ritiro. Seppi aveva già stupito in semi contro Nalbandian, trionfando sull'argentino in rimonta quando, dopo il primo set, non avremmo scommesso una lira. In finale ha quindi letteralmente distrutto lo psicoloabile francese e nell'albo d'oro succede a Djokovic. Chissà se nelle menti sopraffine di qualche elemento della FIT sarà stata fatta l'equivalenza Seppi=Djokovic. Nel caso chiamate un medico.
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domenica 6 maggio 2012
Seppi batte Nalbandian a Belgrado ed è in finale contro Paire
E' ormai un fiume in piena, incontenibile, instancabile, inebriante, è Seppi. Ieri il Terminator di Caldaro contro ogni previsione, anche la FIT non ci avrebbe scommesso un centesimo, (tant'è che non ha acquistato i diritti per la semifinale), ha eliminato in tre set Nalbandian guadagnandosi l'ultimo atto del torneo di Belgrado. Terza finale ATP in carriera per lui: nel 2007 perse da Mathieu a Gstaad e l'anno scorso vinse su Ringhio Tipsarevic sull'erba di Eastbourne. La cosa più stupefacente è che Andreas ha vinto con uno score da campione perché sotto al primo set per 6-2 ha poi ricambiato con la stessa moneta vincendo il secondo col medesimo punteggio e nel terzo, andando subito sotto 4-1 ha recuperato fino al 4 pari per poi prendersi il break decisivo sul 5-5 e chiudere 7-5.
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