Avete presente quando diciamo che Nadal riuscirebbe a vincere anche trovandosi un set sotto, 5-0, 40-0 e servizio dell'avversario nel secondo? Beh, stamattina non siamo andati molto distanti da questa situazione e ovviamente, autore di un così compassionevole epic fail non poteva che essere un italiano. Sì lui, Fognini. Non si capisce per quale motivo, ma oggi Rafa è sceso in campo senza nessuna certezza. Non gli riusciva niente, non gli entrava un colpo, ha solo subito senza trovare la sua classica difesa, era scarico. Morale della favola: Fognini senza un avversario dall'altra parte del campo ha fatto lo splendido.
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venerdì 4 ottobre 2013
Il solito Fognini e l'imbattibile Nadal. Avanzano anche Djokovic, Delpo e Berdych
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sabato 4 maggio 2013
Fognini perde il pelo, ma non il vizio. Seppi in semifinale all'Estoril
Previously on Controbreak:
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
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lunedì 4 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 3-2 tra Italia e Croazia. Il movimento saltella di salute ai quarti
Fiato alle trombe! L'Italia si ritrova ai quarti di Davis dopo (solo) quindici anni di nulla incontrastato. Ora è tra le otto nazioni più forti del tennis mondiale (!). A portare a casa il prezioso e ormai storico passaggio del turno sono stati Seppi, Fognini, Lorenzi e Bolelli, direttore d'orchestra Barazzutti. A farne le spese, una Croazia sulle spalle dei due fraticelli da Medjugorje, Cilic e Dodig, che si sono lasciati condizionare dal magico clima Davis (cit.) e hanno fatto sì che il pubblico italiano diventasse il loro quinto avversario. Dei nostri c'è poco da dire, anche perché in passato ne abbiamo stra-parlato e sicuramente non sarà la vittoria di ieri a farceli incensare gratuitamente. Bravi, ma se col pubblico a favore ci impensierisce una squadra monca, che figura faremo fuori casa contro il Canada di Raonic (=2 punti sicuri) e Nestor?
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domenica 3 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 2-1 tra Italia e Croazia. Ma attenzione ai miracoli da Medjugorje...
Barazzutti ha avuto ragione, è riuscito a cancellare i dubbi di parecchi (e anche nostri) sul doppio. Ha schierato una coppia che è stata capace di portare a casa il preziosissimo punto del 2-1, che fa tornare al famoso 51% la possibilità di vittoria all'Italia. Bolelli e Fognini sono stati bravi a sufficienza per non complicarsi troppo la vita e guadagnare il successo. Due tennisti rubati al singolare, che si compensano a vicenda negli alti e bassi reciproci, riuscendo a ottenere una stabilità abbastanza continua. Ragion per cui è forse meglio si dedichino solo a questa specialità, perché potrebbe essere la volta buona per vedere un italiano (anzi due) a Londra per i Masters. Dall'altra parte del campo due puri singolaristi, Dodig e Cilic che, nonostante le preghiere mandate per raccomandata a Medjugorje, non hanno ricevuto il miracolo del giorno e hanno pagato la mancanza di esperienza nel doppio, perdendo in quattro set. Anche se c'è da dire che i fraticelli stavano imparando abbastanza velocemente!
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sabato 2 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 1-1 tra Italia e Croazia. Il doppio che scotta!
Dopo la prima giornata di Davis è conto pari tra Italia e Croazia, ma doveva essere due a zero... dicevano. Sul "pronti, partenza... via!" a Fognini è venuta la febbre ed ecco che il fantomatico 51% per gli azzurri, si è tramutato in un 49%. E a dirla tutta, non si capisce da che pulpito la presenza del ligure avrebbe dovuto ispirare questa sicurezza di trionfo... Vabé, se lo dicono loro... Per la prima giornata capitan Barazzutti se l'è cavata nel modo meno peggio, tra Bolelli, ormai doppista domenicale, e Lorenzi, ha scelto il lottatore Paolino. Per il secondo incontro ha invece saggiamente tenuto Seppi, unica "sicurezza" della squadra. Il senese ha onorato e santificato la convocazione dell'ultimo secondo, conducendo una partita esemplare contro Fra' Cilic. Inutile dire che il paragone tra i due non sussisteva nemmeno, il croato vanta una potenza, tecnica ed esperienza maggiore rispetto all'italiano, ragion per cui non poteva far altro che vincere.
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sabato 27 ottobre 2012
Brava Sara, hai fatto anche più di quanto ci aspettavamo... ma che giocatrice la Radwanska!
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sabato 23 aprile 2011
Barcellona: piove sul bagnato
In questi piacevoli giorni di pioggia, che ci allietano in previsione della gitarella pasquale, non c'è di meglio che stare a casa e godersi del buon tennis in TV. Peccato che questo rovescio estemporaneo sia capitato proprio in coincidenza dell'ATP di Barcellona, forse uno dei più brutti tornei 500 mai visti.
Il grosso l'avevamo già previsto negli altri giorni: risultati scontati e partite pallose. I fatti non hanno smentito le nostre rosee aspettative e, per rincarare la dose, si è aggiunta anche la pioggia sui campi e il genio degli organizzatori che, dopo aver provato di tutto per fa si che durante la settimana venisse trasmesso in TV solo il meglio del peggio, ieri per far fronte alla pioggia, hanno modificato all'ultimo secondo l'order of play in modo che l'unica partita interessante del giorno, Lopez-Dodig, venisse spostata sul campo 1 e quindi fosse impossibile vederla, tutto per amor di bellezze inguardabili quali Ferrer e lo scemo Melzer o Almagro contro Juan Carlos Ferrero. In questo modo, mentre abbiamo assistito a Melzer che provava di tutto per perdere e Ferrero che non faceva un 15 nemmeno a pagarlo, tra Lopez e Dodig avveniva l'inverosimile con trenta capovolgimenti di fronte al secondo e tutto per la gioia del solo livescore. Dodig è la sorpresa del torneo e ha avuto un riconoscimento pari a zero. Complimenti. Peccato che oggi si troverà di fronte Nadal (che ha battuto un Monfils inguardabile 6-2 6-2) e quindi non ci sarà speranza di finale, ma raggiungere il podio e mandare affanculo tutti quanti, non sarebbe stato un brutto quadretto.
Il grosso l'avevamo già previsto negli altri giorni: risultati scontati e partite pallose. I fatti non hanno smentito le nostre rosee aspettative e, per rincarare la dose, si è aggiunta anche la pioggia sui campi e il genio degli organizzatori che, dopo aver provato di tutto per fa si che durante la settimana venisse trasmesso in TV solo il meglio del peggio, ieri per far fronte alla pioggia, hanno modificato all'ultimo secondo l'order of play in modo che l'unica partita interessante del giorno, Lopez-Dodig, venisse spostata sul campo 1 e quindi fosse impossibile vederla, tutto per amor di bellezze inguardabili quali Ferrer e lo scemo Melzer o Almagro contro Juan Carlos Ferrero. In questo modo, mentre abbiamo assistito a Melzer che provava di tutto per perdere e Ferrero che non faceva un 15 nemmeno a pagarlo, tra Lopez e Dodig avveniva l'inverosimile con trenta capovolgimenti di fronte al secondo e tutto per la gioia del solo livescore. Dodig è la sorpresa del torneo e ha avuto un riconoscimento pari a zero. Complimenti. Peccato che oggi si troverà di fronte Nadal (che ha battuto un Monfils inguardabile 6-2 6-2) e quindi non ci sarà speranza di finale, ma raggiungere il podio e mandare affanculo tutti quanti, non sarebbe stato un brutto quadretto.
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