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Visualizzazione post con etichetta Roberto Lombardi. Mostra tutti i post
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martedì 9 ottobre 2012

Quelli del Circoletto Rosso

di Alessandro Pugliese

Era il 1991 quando all'età di otto anni mi venne regalata la mia prima racchetta da tennis, un Wilson Junior color salmone: un ricordo indelebile che mi spinse ad amare uno sport che allora conoscevo poco o forse niente. Non mi ricordo perché mi regalarono proprio una racchetta da tennis, ma rimembro benissimo che pochi giorni dopo mi portarono a fare una lezione con un maestro e rimasero tutti sorpresi da quale tecnica possedevo, senza mai aver provato neanche un colpo. Purtroppo, però, per vari problemi non iniziai una (forse) folgorante carriera, ma in cambio cominciarono a farmi vedere tutto il tennis che mostrava l'allora Tele+2, ancora in chiaro.

lunedì 25 ottobre 2010

Ormai la voce del tennis maschile, è femminile

Per quanto dir si voglia sui commentatori italiani di tennis: sono di parte, non lo sono, sono incompetenti, ne so più io, ne sai più tu ecc. una partita di tennis senza commento risulta più pesante da seguire e trovandoci in casa con la possibilità di fare altro, la distrazione e la perdita del filo è dietro l'angolo. Senza contare che per esempio, nei primi turni, quando siamo di fronte a giocatori che ci regalano poche emozioni, il commento è di fondamentale importanza per non addormentarci, non cambiare canale o non distrarci.
In Italia, chi non ha la pazienza di cercare e vedersi le partite in streaming col commento uzbeco, fa uno sforzo economico grandicello, ma che sicuramente ne vale la pena, si abbona a SKY SPORT e può godere del top del tennis maschile in tutta comodità sul divano di casa e in alta definizione. Escludiamo per ovvie ragioni Supertennis perchè i commentatori sembrano allievi di qualche bravo maestro yogi, esperto in tecniche per far addormentare in pochi secondi e spacciano notizie datate come novità, convinti di essere l'unica fonte di tennis in Italia.
I commentatori di SKY, forse per colpa della crisi globale, stanno sempre più diminuendo, sono rimasti in pochi e costretti pure a fare gli straordinari: lasciare i famigliari per andare quando a Wimbledon, quando a Roma, quando a Montecarlo per commentare sul posto (che stress). Questa crisi, a sorpresa, l'anno scorso ha fatto fuori la voce per eccellenza del tennis italiano: Rino Tommasi. In passato già Clerici aveva abbandonato per il "capriccio" di voler commentare solo sul posto e non dallo studio, ora gli hanno forzatamente abbinato Tommasi ingaggiandolo solo per le trasferte e quindi, ricollegandomi a quanto detto prima, la voce caratteristica del tennis maschile su SKY, visto che il commento sul posto è ridotto a 2/3 tornei, lascia il testimone a Elena Pero che in compagnia del tecnico (e comico) Paolo Bertolucci sono ormai coppia fissa per le partite più importanti, in particolare dopo che il maestro Roberto Lombardi è venuto a mancare.
Elena Pero, oltre ad essere la soluzione del rebus che vedete nella foto in alto, oltre ad avere una voce piacevolissima, tanto che a sentirla partono i pensieri più svariati su che delizia di Donna possa essere, dimostra una grandissima competenza. E' sempre attenta su tutto quello che accade in campo riportando nell'immediato: traduzioni simultanee di frasi dette, sussurrate, mimate. Intrattiene nel vero senso della parola, è l'unica che nei round robin del master di fine anno sa tenere il conto dei punti e le partite più noiose, con la sua voce in sottofondo, trovano un perchè.
Noi amiamo Elena Pero, non lo nascondiamo e avremmo voluto lavorare a SKY solo per incontrarla, ma in particolare per chiederle come fa ad essere sempre così informata su Mirka Vavrinec