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Visualizzazione post con etichetta Andy Roddick. Mostra tutti i post
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lunedì 3 settembre 2012

Us Open: terzo turno. Roddick fa fuori Fognini. Isner out, e i big avanzano

Più seguiamo con passione i tornei dello Slam, e più in testa ci viene un tarlo: ma se si tornasse alle vacchie 16 teste di serie anziché 32, come accadeva fino a una dozzina di anni fa? Sappiamo che non siamo gli unici a pensarlo, e sappiamo anche che qualche giorno fa qualcuno più importante di noi, in un sito più importante del nostro, ha già parlato di ciò. Il punto che è nei primi turni dei tornei del Grande Slam le sorprese latitano, i big passeggiano, al massimo perdendo un set come successo a Murray contro Lopez. E' ovvio che è nell'interesse del torneo e degli sponsor portare avanti i big e preservarli il più possibile, però noi appassionati assetati di sangue non piangeremmo di certo nel vedere qualche big soffrire e magari perdere, e in contemporanea assistere a qualche bella favola. 

venerdì 31 agosto 2012

Roddick lascia il tennis. Diciamo la verità, un po' ci mancherà...

Potevamo mettere una foto seria noi di ControBreak? No di certo, ma siamo sinceri, un po' ci mancherà. Con quel suo cappellino perennemente bagnato e i suoi tic nervosi come scrollarsi in continuazione dalla spalla il copioso fiume di sudore che riusciva a produrre dopo appena due quindici. Un record! Andy Roddick lascia il tennis, lo farà al termine dell'Us Open. A nostro avviso, il momento giusto. Era ormai da un po' che, colpi di coda a parte quali la vittoria su Federer a Miami o i successi a Memphis del 2011 e a Eastbourne quest'anno, il tennista americano aveva ampiamente imboccato il sunset boulevard. Sconfitte cocenti, inattese, con il tempo diventate consuetudine, tanto da convincerci ad invitarlo al nostro ormai celeberrimo Master della Compassione.

domenica 24 giugno 2012

Wimbledon: folta pattuglia italiana domani al via

Alcune cosette prima dell'inizio di Wimbledon. Partiamo dai tornei che si sono conclusi ieri, a Eastbourne e a s'Hertogenbosch. In Inghilterra la sfida tra i cappellini di Seppi e Roddick si è chiusa nettamente a favore di quest'ultimo, con il secco punteggio di 6-3, 6-2. L'azzurro è stato bravo a conquistare la finale del torneo che l'anno scorso lo aveva visto per la prima volta vincitore nel circuito Atp, ma l'americano ha pensato bene che forse era il caso di interrompere almeno momentaneamente la parabola discendente nel quale è precipitato ormai da un po', conquistando un titolo a distanza di oltre un anno. Ultimo successo a Memphis, nel 2011. Vediamo se si sarà trattato di un colpo di coda o se magari a Wimbledon potrà essere la mina vagante, francamente non ci dispiacerebbe.

domenica 27 maggio 2012

Roland Garros: ok Fognini e Errani, Cipolla sfiora l'impresa. Addio Roddick

Prima giornata senza troppi sussulti al Roland Garros, se si esclude la dipartita anticipata del fu Andy Roddick, battuto da Mahut in quattro set. La sconfitta dell'unico uomo al mondo che abita dentro a un cappellino (vivo, tra l'altro), non deve però sorprendere. Da tempo lo yankee ha iniziato una lunga parabola discendente che lo ha portato nell'ultimo anno a perdere da chiunque, certo a Miami ha battuto Federer, ma abbiamo l'impressione che quello sia stato solamente il colpo di coda del campione. In più aggiungiamo che lui con la terra non è mai andato d'accordo ed ecco che la sconfitta poteva essere nell'aria.

sabato 31 marzo 2012

Miami: Nadal infortunato abbandona il torneo, finisce la grazia per Monaco

Annata sfortunata per gli organizzatori di Miami, prima Isner, idolo di casa, ha perso prematuramente nonostante le faville di Indian Wells, poi Federer eliminato al terzo turno da un insolito Roddick (morto letteralmente nel match successivo), quindi ieri la notizia del ritiro di Nadal per il problema al ginocchio, che ha bruciato una semifinale. Ma il peggio deve ancora arrivare con la finale tra Djokovic e Murray, sempre che oggi non annullino il torneo per inagibilità del centrale!

mercoledì 28 marzo 2012

Disastro Roddick, anche Del Potro vittima della notte di Miami

Dopo le lodi del giorno prima, ecco il disastro del giorno dopo, ovviamente si parla di Andy Roddick. Passata la notte di gloria, nella quale è impazzito, giocando un tennis lucido, aggressivo e vincente contro Federer, ieri di lucido aveva soltanto la fronte ampiamente irrorata di sudore, dinanzi all'ennesimo disastro di stagione. Avevamo chiesto anticipatamente scusa a i suoi tifosi, se ci eravamo permessi di dire che per noi era solo un caso di grazia, ma come al solito, siamo "troppo esperti" e infatti agli ottavi è tornato in campo il classico americano degli ultimi tempi, cupo in volto, disperato, che non ha le armi per controbattere nemmeno un pallettaro monocorde come Monaco, capace di prendersi un 6-0 al secondo set, solo perché ha perso il primo all'ultimo istante con un 7-5. Del match c'è poco da raccontare, un break in apertura da parte dello statunitense che faceva pensare al miracolo e poi declino sempre più vivo con break compassionevolmente subito sul 6-5 ed elettroencefalogramma piatto per i restanti 20 minuti. Capitano questi miracoli nel tennis ed è bello vedere i tabelloni distrutti, che ogni tanto lasciano spazio a nomi diversi.

martedì 27 marzo 2012

A Miami la notte non porta consiglio: Roddick elimina Federer al terzo turno

Probabilmente uno dei tre dritti fulminanti che gli ha permesso di centrare la palla break decisiva, avrebbe preferito di più averlo nella finale di Wimbledon, e invece è arrivato solo ieri. Meglio tardi che mai, ma soprattutto meglio adesso che la situazione in classifica si stava veramente facendo critica e l'unica domanda che fino a stanotte si poneva il tennis americano era "Ma quando si ritira?". E' così che nel terzo turno di Miami Roddick ha abbattuto il suo più grande incubo di carriera, Roger Federer, giocando con una carica agonistica che non gli si vedeva addosso da almeno tre anni. Certo, c'è da dire che lo svizzero non è del tutto innocente, anzi, ha avuto la possibilità di uccidere il match due volte, ma è stato colto da un attacco di compassione che gli hanno fatto buttare all'aria due palle break in apertura del primo set e tre all'inizio dell'ultimo. Cecchino invece l'americano, che con tre passanti fulminati di dritto si è conquistato uno 0-40 e non ha fallito l'impresa. Ora sta a lui dimostrare che non si è trattato solo della partita della vita, ma di una ripresa, alla faccia di chi lo dava già perso. Secondo noi, non ce ne vogliano i suoi tifosi, ieri è stato un caso di grazia, ma avrà a disposizione il match odierno (per niente proibitivo) contro Monaco, per smentirci.

martedì 13 marzo 2012

When we was fab: Roddick e Fish salutano Indian Wells, Harrison le suona a Garcia Lopez

Purtroppo per gli americani gli anni d'oro in cui dominavano nel tennis stanno sempre più diventando un ricordo e l'amara realtà si palesa proprio nel torneo di casa a Indian Wells. I nomi di punta, Roddick e Fish, sono sempre più sbiaditi e le nuove proposte si riducono a uno (e mezzo se contiamo il quasi già fallito Young). L'arduo compito di reggere la baracca a stelle e strisce per i prossimi 10 anni, per ora, sta tutto nelle spalle di Harrison. Certo ci sarebbe anche Isner in luce, ma nonostante la sua evidente dedizione, le caratteristiche fisiche non gli potranno che dare appena qualche risultato di gloria, beccando un giorno col 99% di prime in campo, perchè se portato al quarto scambio già inizia a scricchiolare. Nel tennis di oggi nessuno si può permettere questo. Dicevamo poi di Roddick, ieri comunque autore di una buona partita contro Berdych, ma ormai l'orgoglio non basta. Bravo per il set vinto, sfruttando istantaneamente la distrazione del ceco, ma alla lunga i nodi vengono al pettine ed è bastato poco a Tomas per chiudere i giochi al terzo con un netto 6-2. Peggio che mai Fish, ieri nervosissimo, quasi gli desse fastidio perdere dal giovanotto australiano Ebden in due set. A fine incontro gli ha stretto la mano senza nemmeno guardarlo, come se la sua partita disastrosa fosse colpa dell'avversario. Match quindi frustrante per Mardy, condito anche da ingenuità da giocatore futures e conseguenti arrampicate sugli specchi con l'arbitro, pur cosciente di avere torto. 6-3 6-4 e anche l'altro americano si è visto aperta la porta per andarsene dal campo a testa bassa, battuto da un ottimo cangurotto, che propone un tennis molto più brillante del pompatissimo Tomic. Ora sarà proprio bello vedere come si comporterà contro Isner, vincitore con un doppio 7-5 su Monaco.

domenica 11 marzo 2012

A Indian Wells è la giornata degli Andy: Roddick vince in rimonta, Seppi si ritira e Murray perde miseramente

Qualcosa ha disturbato il nostro sonno ieri notte e non si trattava della nostra abituale cena a base di ostriche, caviale, aragosta e carne di cervo, che faceva le bizze nello stomaco, ma le vibrazioni provenienti da Indian Wells, dove la testa di serie numero 4 Andy Murray ha visto sfumare il sogno sul nascere, perdendo nel match d'esordio. Ebbene si, lui che doveva essere l'antagonista numero uno, nonché il più titolato per fermare Djokovic, ecco che svanisce nel nulla, lasciando la parte alta del tabellone quasi al pari di un ATP 500, per la gioia del serbo. Aveva il quarto più stupido, semplice e doveva arrivare in semifinale passeggiando, ma è già caduto in battaglia 6-4 6-2 da Garcia "Pippa" Lopez. Oro colato. Riconosciamo comunque un certo "miglioramento" allo scozzese perchè l'anno scorso è uscito per mano di Young e questa volta da uno ancora peggiore. Il prossimo magari verrà eliminato da un qualificato e nel 2014 la scomparsa definitiva. Ok, basta  sognare ad occhi aperti, dedichiamoci alle altre compassioni del giorno.

sabato 3 marzo 2012

A Dubai epilogo Murray-Federer, ad Acapulco prosegue la resurrezione di Verdasco

L'abbiamo insultato per quella sua straordinaria capacità di perdere, nonché per quei  suoi atteggiamenti da divo di quartiere che lo rendono tra i tennisti più antipatici del circuito, e sia chiaro, continueremo a farlo senza ritegno, ma questa settimana Fernando Verdasco, campione della compassione 2011, sembra si sia improvvisamente risvegliato.

In quel di Acapulco, località vacanziera dove un tronista figlio di papà come lui sguazza come Schettino al ponte di comando di una nave, il madrileno è in finale. Ci è entrato dopo aver battuto in semi il pachidermico Wawrinka, apparso ancora più ingombrante rispetto al solito; deve aver fatto rifornimento di duplo, se no la cosa non si spiega. Il match è stato a senso unico, con Verdasco bello centrato e lo svizzero di riserva costretto a giocare in groppa ai giudici di linea: morale della favola, spagnolo in finale di un torneo ATP dopo quasi sette mesi, l'ultima fu a Gstaad, splendidamente persa contro il suo connazionale Granollers.


giovedì 1 marzo 2012

La rinascita di Verdasco, Fish pesce fuor d'acqua e Dubai come da copione

Siamo entrati nelle fasi calde dei tornei settimanali e per ora il copione non viene stravolto più di tanto. A Dubai, se escludiamo Fish (epic fail la sua trasferta franco-araba a scapito dei tornei casalinghi) sconfitto con filosofia da Youzhny, tutte le altre teste di serie sono arrivate ai quarti e oggi hanno avuto la meglio i più alti in classifica, Murray, Federer e Djokovic. Tsonga non fa testo perché, anche se superiore in classifica rispetto a Del Potro, la cresta, sinonimo di verdaschite acuta, lo penalizza di 10 posti. E infatti ha perso. A Delray Beach le sorprese maggiori. Melzer, reduce dalla settimana di grazia a Memphis, è stato sconfitto al primo turno da Smyczek, del quale non sappiamo sia un Pokemon o semplicemente un nome frutto di qualche funzionario ATP ubriaco, che ha premuto tasti a caso mentre compilava il tabellone. La cosa più sconvolgente e avvilente è che da tutto ciò la spunta Tomic, che sarà quindi opposto alla testa di serie numero uno Isner. Proveremo ad essere più imparziali possibili nel seguire il match, ma durante la visione non potremo rinunciare a un bel hot dog accompagnato da un pugno di mais, pomodori verdi fritti, onion rings e, in caso avessimo ancora fame, opteremo per un bel hamburger da cuocere al barbecue con birra ghiacciata da scolare nel mentre e cazzeggio con tiri al canestro o due lanci di palla da baseball. Altra notizia sconvolgente è che Roddick ha passato un turno. L'americano ha finalmente ritrovato il successo, battendo Petzschner. Non c'è mai limite al peggio perché anche Gulbis è ai quarti... sì, così, senza senso. Per chiudere la carrellata generale, ad Acapulco, la palettarità non ha limiti, Ferrer spopola incontrastato, idem dicasi per Almagro, Starace ha battuo Giannessi per poi perdere da Berlocq. Ma la cosa più bella è che Verdasco ha ritrovato la seconda giovinezza vincendo ben due turni consecutivi. Autore della sua piccola rinascita ovviamente non poteva che essere un italiano, Volandri, che si è concesso con un abbagliante 6-0 6-2 al primo turno. Lo spagnolo ha poi battuto anche Chela. In pratica in Messico è pura fantascienza. Ma ora riagganciamoci col presente e facciamo un ripasso di quel che abbiamo visto oggi a Dubai.

lunedì 20 febbraio 2012

Niente da fare per Volandri, ma bravo lo stesso. Uno sguardo ai tornei della settimana

Alla fine non ce l'ha fatta. Peccato. La splendida settimana di Filippo Volandri purtroppo non si è conclusa col trofeo tra le mani, ma con un piccolo piattino da seconda piazza. Il tennista livornese, all'età di 30 anni ha visto sfumare il sogno di un 250, proprio agli sgoccioli, nell'ultimo game del terzo set, pur avendo portato avanti una partita alla pari, e a tratti superiore, col numero 11 del mondo Nicolas "Sympathy" Almagro. Diciamo pure che, fino a un secondo prima dell'inizio, in pochi avrebbero scommesso un centesimo per lui, infatti le quote sulla sua vittoria erano generosissime. Passati invece i primi game, la cosa si stava facendo molto interessante perché lo spagnolo, sceso in campo con evidente superficialità, stava subendo abbastanza la regolarità dell'italiano, che compensava lo scarso servizio con un gioco da fondo sicuro e capace di incasinare anche i più esperti terraioli, quali appunto lo spagnolo di riserva. Ed è stato forse proprio qui che si è decisa la partita, perché Volandri, trovandosi troppo facilmente in vantaggio, ha fatto l'errore di abbassare il tiro, concedendo ad Almagro la possibilità di giocare da numero 11 del mondo che è. Il set si è quindi ribaltato fino a un 6-3 che registra un parziale di 6-0 per il simpatico. Con uno score del genere la questione sembrava ormai archiviata, ma Filo è riuscito a rialzarsi in piedi, nonostante la faccia dicesse chiaramente che non ne aveva più nelle gambe. Nel secondo set ha cinicamente rubato il servizio al terzo game e mantenuto, a fatica, il vantaggio fino al 6-4. La speranze sembravano riaccendersi e invece niente da fare, nella terza partita si è andati on serve fino al 5-4 e la "maledizione" italica ha colpito ancora, break e successo di Almagro. Purtroppo l'inesperienza di vittorie che contano si paga, nel tennis tutto torna e anche ieri ne abbiamo avuto la conferma. Dall'alto del nostro cinismo definiremmo compassione quella dell'azzurro, ma era una finale e contro il numero 11 del mondo, quindi non ci permettiamo, anzi gli facciamo i più grandi complimenti e gli auguriamo di proseguire così per tutto il corso della stagione, almeno sulla terra. Almeno arrivassero fallimenti all'ultimo game del terzo set in finale dagli altri giovincelli italiani! Bravo Filo, ma ora dimostraci che non era solo la settimana della vita, ma l'inizio di un buon periodo.

venerdì 17 febbraio 2012

Giornata di quarti a Rotterdam, San Jose e San Paolo, ma non per Starace

Tra farfalle senza mutande e cervicali fuori programma, siamo arrivati alle fasi calde dei tornei di Rotterdam, San Jose e San Paolo. Non si registrano grossissime sorprese se non il forfait di Monfils negli USA, che sicuramente non ci ha sconvolto l'esistenza e la dipartita prematura di uno svogliato (e febbricitante) Dolgopolov in Olanda dove Seppi ormai miete vittime senza ritegno. In Brasile Verdasco riassapora la vittoria, Volandri passa il turno e per Potito è crisi nera. Ma non corriamo troppo e andiamo a vedere cosa ci aspetta in questa spumeggiante giornata.

lunedì 13 febbraio 2012

Archiviata la Davis, arriva l'ATP 500 di Rotterdam. Briciole da 250 per San Jose e compassione a San Paolo

Gli Stati Uniti sgambettano malamente la Svizzera di Federer e Wawrinka rifilandole un imbarazzante 5-0, ma mai vergognoso quanto il modo in cui hanno giocato i due portabandiera, nel loro campo "di sabbia". E' questo l'unico risultato degno di nota del lungo week-end di Davis, il resto era più o meno scontato. La Spagna, orfana di Nadal (perché impegnato a recitare in dei "simpaticissimi" sketch della rete francese Canal+), ha affondato il Kazakistan 5-0, l'Austria di Melzer e Haider-Maurer ha battuto 3-2 la Russia di Bogomolov, Youzhny, Davydenko e Kunitsyn. Come ben sappiamo la Repubblica Ceca ha fatto fuori l'Italia e Bolelli è stato l'unico a portare un punto. Complimenti Andreas. La Serbia di Tipsarevic e Troicki è uscita vittoriosa contro la Svezia priva di Soderling (e quindi scesa in campo con i primi due operai raccattati all'aeroporto di Stoccolma prima di prendere l'aereo per la Serbia), mentre Nalbandian e Monaco hanno regalato il successo all'Argentina, sulla Germania di Mayer e Petzschner. Il Giappone, tradito da Nishikori, ha perso dalla Croazia grazie a un infallibile Karlovic e, per concludere, stanotte la Francia ha avuto la meglio sulla East Europe All Stars di Raonic, Dancevic, Nestor e Pospisil. Questa appena elencata sarebbe la squadra del Canada, ma ci sono quattro slavi... vabbè che noi abbiamo un austriaco... Ma andiamo oltre e vediamo quali mirabolanti avventure ci offre la settimana!

giovedì 19 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 4. Giornata più noiosa di un primo turno di masters 1000

E' arrivata, puntuale come non mai, l'obbligatoria giornata inutile in uno Slam. Quella che ti fa rimpiangere di aver passato ore alla TV anziché aver conquistato il mondo. Così, per fare qualcosa di utile, eccoci qui a provare a raccontare il nulla, cosa che peraltro ci viene abbastanza bene. I big di prima fascia sono passati senza patemi e non ci sono state particolari sorprese nelle retrovie, se escludiamo il ritiro di Roddick colto da infortunio, l'eliminazione di dell'ormai anonimo Pong Simon e quella di Troicki per mano di Kukushkin, futuro rivale di Stepanek nei concorsi di bellezza. Bene la Errani, piccoletta, ma cuor di leone, mentre invece la Vinci torna a casa, salutando Melbourne. Vista la pochezza di tennis, oggi ne abbiamo approfittato per perfezionare l'uso del boomerang unito al giavellotto, soprattutto grazie a degli special guests di tutto rispetto. Vi ricordate l'anno scorso i nostri amici canguro e dingo? Non ci crederete mai, ma ieri ce li siamo trovati sulla porta di casa a sorpresa. Le lacrime non sono mancate, è stato un momento struggente di rara emozione. Mancava il koala, ma ci hanno spiegato che non l'hanno fatto passare in dogana. I tre amici l'anno scorso hanno vissuto a stretto contatto con noi e sono rimasti affascinati dalla nostra maniera italiana di approfittare delle situazioni e trovare tutti i modi possibili per imbrogliare il prossimo. Così, facendo tesoro dei nostri insegnamenti, hanno provato a risparmiare sul viaggio, hanno comprato solo due biglietti per il viaggio e il koala si è nascosto nel marsupio del canguro. Purtroppo non hanno calcolato che l'Australia non è l'Italia, dove è facilissimo farla franca, anzi, più ne fai e più gli altri sono compiacenti e ti ammirano. Così il piccoletto è stato fermato al check-in. Poi si aggiunga anche che ha dei precedenti per spaccio, quindi è stato impossibile farlo passare. Una volta accomodati in poltrona abbiamo cominciato la visione.

martedì 17 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 2. Djokovic e Murray avanti e carneficina azzurri

Non c'è che dire, il movimento tennistico italiano al maschile è in salute quanto la Costa Concordia. Come la celebre nave da crociera, la pattuglia italiana è infatti affondata, non nelle acque del Giglio, ma sul Plexicushion di Melbourne Park, dove dopo Fognini anche Seppi, Starace, Volandri e Viola hanno salutato gli Australian Open. Non ci resta che Cipolla, opposto domani a Lopez. E pensare che stanotte ci eravamo organizzati alla grande per seguire al meglio il corso dei match. La nostra giornata è cominciata prima del solito, anzi, è partita ieri, verso le 20 ora italiana, le 6 nel nostro fuso orario di Melbourne, perché avevamo in mente un grande regalo per i nostri cari animali, ma ci serviva molto tempo. Purtroppo il nostro sforzo per abituarci al nuovo orario non ci permette una vita agevole perché nelle ore di caccia, al massimo possiamo beccare pipistrelli o civette, ma non ci ispirano tantissimo al forno con le patate. Così ci siamo messi d'impegno per farci una buona minestra di verdure e abbiamo provveduto a tagliare i pomodori ormai belli maturi, raccolto le carote, mietuto il grano e tagliato qualche pannocchia per provare a farci i popcorn. Dopo che si passa una vita da raccomandati e a fare soldi evadendo le tasse sulle spalle degli altri, effettivamente pesa lavorare veramente per mangiare e guadagnare solo 800 euro al mese impiegandone la metà per pagare le tasse. Ci manchi Silvio, nostra musa. Dopo aver infornato il pane e preparato il minestrone per il pranzo, ci siamo dedicati alla sorpresa che avevamo progettato per i nostri amici animali. Li abbiamo fatti uscire tutti dalle stalle, lavati uno ad uno nel nostro bagno, profumati, pettinati e fatti accomodare in soggiorno per la visione dell'evento che avrebbe scosso il globo: Seppi-Gasquet.

sabato 17 dicembre 2011

Separati alla nascita

Salve carissimi! Annoiati da questo mese in cui il tennis va in pausa, l'altra sera ci siamo dedicati al nostro obiettivo per il 2012: l'ingresso ad Amici. Così, per riuscire a superare il provino, siamo andati alla ricerca dei migliori vestiti strappati "ma che piacciono" e, per colpire gli esperti di musica, abbiamo puntato su una pettinatura post-moderna tra l'emo e il metrosexual chic. Non abbiamo tempo per imparare a cantare, ma questo non è un problema perchè tanto c'è il televoto che premierà le nostre audaci lenti a contatto fucsia o le altezzose cazziate senza senso ai professori. Mentre ci spalmavamo il secondo chilo di gel in testa, siamo stati folgorati da un colpo di genio: aprire la rubrica delle somiglianze. Si, una cosa inedita che non ha ancora fatto e pensato proprio nessunissimo! Il gioco è molto semplice: se avete mai notato la somiglianza di un tennista con altri personaggi famosi, ma anche con oggetti, frutti, fiori, città o la macchia di muffa che avete nel soffitto, non dovete far altro che scriverla nei commenti, su FaceBook, Twitter o attraverso e-mail (magari corredati di link alle foto), e noi provvederemo a tenere aggiornata questa pagina con le vostre segnalazioni. Ovviamente per ogni personaggio ci potrebbero essere più sosia o somiglianze quindi non abbiate timori a dire la vostra e soprattutto non esitate a sfruttare lo spirito trash/goliardico che contraddistingue il nostro blog per trovare le somiglianze più improbabili. Buon divertimento.

mercoledì 7 dicembre 2011

Costa do Seppi 2011: la fine di un incubo...

E' ormai passata più di una settimana dalla conclusione dell'evento dell'anno, ovviamente parliamo di Costa do Seppi. Ancora fatichiamo ad abituarci al passaggio dal caldo sole alla stagione piovosa che attanaglia l'Italia, ma mai niente ci fermerà dal regalarvi un degno epilogo della nostra avventura e, come promesso, vedremo un riassunto delle dichiarazioni raccolte nei post-partita dei nostri protagonisti. Per completezza integreremo anche un giudizio critico e inflessibile sulle loro performance, imparziale, senza remore e pietà, come al solito.

domenica 27 novembre 2011

Costa do Seppi: semifinali. Verdasco e Davydenko sfruttano il momento e sono in finale

Amici lettori, buongiorno dalla ormai celeberrima Costa do Seppi, località oramai entrata nel cuore di tutti noi grazie alle straordinarie imprese dei tennisti più compassionevoli del 2011. Quella di ieri è stata la giornata delle semifinali Verdasco-Gulbis e Davydenko-Roddick, la cui disputa è stata per un po' incerta a causa della ormai totale inagibilità/inesistenza dell'ex Ou-Tri Arena. Al nostro arrivo, in quello che fino a sette giorni fa era l'impianto più all'avanguardia del mondo, ci siamo resi conto che difficilmente si sarebbe potuto giocare. Sparite del tutto le gradinate, anche le poltrone ultra-tecnologiche sono state vittima di razzia da parte degli abitanti locali, alcuni dei quali le hanno sistemate nelle loro auto al posto dei sedili, altri se le sono portate a casa per stare più comodi nei loro salottini retrò. Come se non bastasse dal terreno di gioco spuntavano dei ciuffi d'erba qua e là, segno che una nostra vecchia conoscenza, Giggi er caciottaro, aveva già approfittato della situazione e seminato il campo a carote e patate. Inutile spiegargli che erano in programma le semifinali del più importante torneo dell'anno, il campo da quel momento era suo e se avevamo qualcosa in contrario il Gran Consiglio della compassione doveva rivolgersi al suo protettore.

sabato 26 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Verdasco soffre, ma arriva in semifinale assieme a Roddick il gladiatore

La lotta per la qualificazione a Costa do Seppi è sempre più accesa e, conosciuti i nomi di Gulbis e Davydenko come primi due semifinalisti del gruppo Ricchi & Poveri, la voglia tra gli altri contendenti di regalare la compassione decisiva è tanta. Anche Verdasco con le sue due vittorie era già potenzialmente passato, mancava solo definire se non avesse deciso di ritirarsi a sorpresa. A Costa do Seppi vige la regola del Trap "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" quindi tutto può sempre succedere. Vi anticipiamo subito che lo spagnolo si è presentato e nonostante stesse per cedere sotto i colpi di stile di Lopez, alla fine è riuscito a batterlo proprio sul finale guadagnando il primo posto del gruppo. Basilare anche l'esito di Roddick-Troicki che, con una vittoria a testa, si sono giocati la seconda piazza. L'ha spuntata l'americano su un finale che ha avuto del catastrofico, nel vero senso della parola.