di Giuseppe Plasticman de Maio
Si gioca a Bastad, si gioca ad Amburgo e molti tennisti cercano di guadagnare gli ultimi punti sulla terra prima delle trasferte americane. Tra questi, però, non compare il nome di David Ferrer. Il Valenciano in questi giorni si sta allenando per raggiungere la condizione ottimale in vista degli open canadesi a Montreal. Reduce da un 2013 a dir poco fenomenale, "Ferru" sta finalmente raccogliendo i frutti di una vita dedita esclusivamente al sacrificio. Lo Spagnolo ha, infatti, raggiunto la terza posizione mondiale e la sua prima e (probabilmente) unica finale slam. Gli dei del tennis si sono finalmente decisi a premiare la volontà, l'anima ed il cuore di questo oramai non più giovane atleta, facendolo diventare, se non una divinità di questo sport, di certo il primo degli umani.
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mercoledì 17 luglio 2013
sabato 13 luglio 2013
Finalmente Fognini?
di Giuseppe Plasticman de Maio
Grande Fogna che quest'oggi, in quel di Stoccarda, disputa un'ottima partita (merito forse anche del quasi totale black-out di Haas). Il tennista ligure è in totale controllo del match. Gioca (e ragiona ) bene. Persino quando l'avversario mostra un timido accenno di ripresa annullando 3 palle match non si scompone, mantiene la calma e porta a casa l'incontro. Davvero una prestazione maiuscola la sua, ma allora perché tarda ancora ad esplodere? Quest'anno ci ha abituato a grandissimi exploit (vedi Berdych a Montecarlo), ma anche a rovinose cadute di stile (Melzer a Wimbledon), la mia domanda ora è questa: "Qual è il vero Fognini ?". Ritengo che Fabio non sia tanto lontano (tennisticamente ovviamente) da "personaggi" come Paire e Gulbis, ai quali non può non esser applicata la legge di Murphy (Se qualcosa può andare storto lo farà [cit. Simone Eterno]). Questi sono atleti che spesso e volentieri, se ne hanno la possibilità, non tardano a deluderci; quindi, amici miei, mettiamoci l'anima in pace e non perdiamo la testa, aspettiamoci invece di tutto dalla prossima semifinale contro il più che modesto Agut...
Grande Fogna che quest'oggi, in quel di Stoccarda, disputa un'ottima partita (merito forse anche del quasi totale black-out di Haas). Il tennista ligure è in totale controllo del match. Gioca (e ragiona ) bene. Persino quando l'avversario mostra un timido accenno di ripresa annullando 3 palle match non si scompone, mantiene la calma e porta a casa l'incontro. Davvero una prestazione maiuscola la sua, ma allora perché tarda ancora ad esplodere? Quest'anno ci ha abituato a grandissimi exploit (vedi Berdych a Montecarlo), ma anche a rovinose cadute di stile (Melzer a Wimbledon), la mia domanda ora è questa: "Qual è il vero Fognini ?". Ritengo che Fabio non sia tanto lontano (tennisticamente ovviamente) da "personaggi" come Paire e Gulbis, ai quali non può non esser applicata la legge di Murphy (Se qualcosa può andare storto lo farà [cit. Simone Eterno]). Questi sono atleti che spesso e volentieri, se ne hanno la possibilità, non tardano a deluderci; quindi, amici miei, mettiamoci l'anima in pace e non perdiamo la testa, aspettiamoci invece di tutto dalla prossima semifinale contro il più che modesto Agut...
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ControBreakkaro
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