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Visualizzazione post con etichetta Coppa Davis. Mostra tutti i post
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mercoledì 16 settembre 2015

Us Open e Davis che incombe: alcune considerazioni

Con un po' di ritardo, dovuto al fatto che nei giorni immediatamente successivi alla fine di uno Slam viviamo un vuoto cosmico che ci porta a non fare e non pensare a nulla durante la giornata fissando lo schedule of play del torneo nella speranza che prima o poi si aggiorni, eccovi alcune considerazione post Us Open.

lunedì 9 marzo 2015

Coppa Davis: è caduta la linea. Testa bassa e niente scuse.

Per molti aspetti è vero che la Coppa Davis (o Fed) è una buffonata. Il tennis è uno sport individuale dove si gioca per il proprio cognome, non per una nazione. Un tennista si tifa per le sue gesta in campo, non necessariamente per il paese d'origine. Un giocatore rappresenta se stesso. Ciò non toglie che chi ci mette la faccia, deve anche poi subirne le conseguenze senza scuse. Se Federer e Wawrinka avessero fallito, la colpa sarebbe ricaduta su di loro. Quindi se Seppi, Fognini e Bolelli avevano deciso di far parte della squadra che rappresentava l'Italia, la colpa ricade solo ed esclusivamente su di loro. Ma da buoni italioti legati senza speranza ad una tradizione calcistica malata, ecco subito il capro espiatorio: arbitraggio scandaloso.

domenica 6 aprile 2014

Coppa Davis: Fognini show, Murray distrutto e l'Italia in semifinale

L'avreste mai detto dopo la sconfitta nel doppio? Noi manco se ce lo avesse raccontato John Titor in persona, e invece.

L'ItalDavis è in semifinale, dopo aver battuto davanti sul lungomare di Napoli una Gran Bretagna tradita dal suo uomo di punta, quell'Andy Murray che in questo 2014 sembra la brutta copia del fratellastro del figlio del cugino di quello che ha vinto Wimbledon lo scorso anno.

lunedì 31 marzo 2014

Miami 2014: Buon 2011 Rafa!

Ok è troppo presto per dirlo e siamo ancora lontanissimi dagli standard dell'anno magico di Djokovic, ma con Nadal che non accenna miglioramenti nella sua condizione fisica (sempre che ne abbia mai avuto una), sentiamo allarme di 2011 bis o almeno un altro alternarsi al potere tra lo spagnolo e il serbo. Sì, il resto del mondo lo teniamo (si tiene) in stand-by. Vittoria fin troppo facile in quel di Miami ieri sera. Due set dove si è visto poco Rafa e tantissimo Nole. Diciamo pure un perfetto Nole. Quasi una replica del bombardamento di Montecarlo del 2013. Certo il maiorchino era palesemente messo male, ma ciò non vuol dire che la batosta non resti nell'albo e nell'orgoglio, anzi.

venerdì 21 febbraio 2014

Dalla Davis a ieri: ecco cosa ci siamo piacevolmente lasciati alle spalle

Salve carissimi! Torniamo in vita dopo quasi un mese dal miracolo Wawrinka agli Australian Open. Forse per paura di rovinare la magia o semplicemente perché è successo poco degno di nota, ci siamo presi una vacanza e non è detto che non continueremo a farlo in futuro. Del resto una rondine non fa primavera e l'idea di vedere una fotocopia del 2013 è ancora vivissima! Se poi avete assistito ieri notte a come Nadal ha arrotato Montanes sulla terra di Rio, sembra chiaro che Sanremo abbia più possibilità di essere originale che non il tennis nel 2014. Come infatti tradizione vuole, il primo Slam di stagione resta sempre una coda dell'anno precedente. I giocatori sono ancora mezzo acciaccati, malmessi, ubriachi da quanto fatto fino a novembre e in uscita dalla preparazione. Ecco perché si vedono quasi sempre le sorprese maggiori dell'anno. In parola povere, il bello ( ...ehm brutto) deve ancora venire e il vero start (purtroppo) sarà il lento e rovente cemento americano.

domenica 29 settembre 2013

Dall'America all'Oriente: cosa (non) ci siamo persi

[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]

Salve carissimi, quanto vi siamo mancati da 1 ai punti fatti da Nadal nel 2013? Durante la nostra meritata vacanza post US Open il tennis è continuato ad andare avanti (purtroppo), quindi con gioia e allegria, ma soprattutto per essere perfettamente pronti all'inizio degli ATP 500 dagli occhi a mandorla, facciamo un brevissimo ripasso di cosa ci siamo volentieri rifiutati di guardare in queste ultime settimane!

lunedì 8 aprile 2013

Ciao Italia, il Canada di Raonic ci sbatte fuori dalla Davis e trova la Serbia

Quando ci ricapiterà la possibilità di sfidare in un quarto di finale di Coppa Davis il Canada? Ovvero una squadra composta da un ottimo giocatore, Raonic, un doppista bravo, ma sulla soglia della senilità, Nestor, e un mediocre giovincello dal cognome più simile a un farmaco da banco attualmente numero 141 del mondo? Mai più, probabilmente.

lunedì 4 febbraio 2013

Coppa Davis 2013: 3-2 tra Italia e Croazia. Il movimento saltella di salute ai quarti

Fiato alle trombe! L'Italia si ritrova ai quarti di Davis dopo (solo) quindici anni di nulla incontrastato. Ora è tra le otto nazioni più forti del tennis mondiale (!). A portare a casa il prezioso e ormai storico passaggio del turno sono stati Seppi, Fognini, Lorenzi e Bolelli, direttore d'orchestra Barazzutti. A farne le spese, una Croazia sulle spalle dei due fraticelli da Medjugorje, Cilic e Dodig, che si sono lasciati condizionare dal magico clima Davis (cit.) e hanno fatto sì che il pubblico italiano diventasse il loro quinto avversario. Dei nostri c'è poco da dire, anche perché in passato ne abbiamo stra-parlato e sicuramente non sarà la vittoria di ieri a farceli incensare gratuitamente. Bravi, ma se col pubblico a favore ci impensierisce una squadra monca, che figura faremo fuori casa contro il Canada di Raonic (=2 punti sicuri) e Nestor?

domenica 3 febbraio 2013

Coppa Davis 2013: 2-1 tra Italia e Croazia. Ma attenzione ai miracoli da Medjugorje...

Barazzutti ha avuto ragione, è riuscito a cancellare i dubbi di parecchi (e anche nostri) sul doppio. Ha schierato una coppia che è stata capace di portare a casa il preziosissimo punto del 2-1, che fa tornare al famoso 51% la possibilità di vittoria all'Italia. Bolelli e Fognini sono stati bravi a sufficienza per non complicarsi troppo la vita e guadagnare il successo. Due tennisti rubati al singolare, che si compensano a vicenda negli alti e bassi reciproci, riuscendo a ottenere una stabilità abbastanza continua. Ragion per cui è forse meglio si dedichino solo a questa specialità, perché potrebbe essere la volta buona per vedere un italiano (anzi due) a Londra per i Masters. Dall'altra parte del campo due puri singolaristi, Dodig e Cilic che, nonostante le preghiere mandate per raccomandata a Medjugorje, non hanno ricevuto il miracolo del giorno e hanno pagato la mancanza di esperienza nel doppio, perdendo in quattro set. Anche se c'è da dire che i fraticelli stavano imparando abbastanza velocemente!

sabato 2 febbraio 2013

Coppa Davis 2013: 1-1 tra Italia e Croazia. Il doppio che scotta!

Dopo la prima giornata di Davis è conto pari tra Italia e Croazia, ma doveva essere due a zero... dicevano. Sul "pronti, partenza... via!" a Fognini è venuta la febbre ed ecco che il fantomatico 51% per gli azzurri, si è tramutato in un 49%. E a dirla tutta, non si capisce da che pulpito la presenza del ligure avrebbe dovuto ispirare questa sicurezza di trionfo... Vabé, se lo dicono loro... Per la prima giornata capitan Barazzutti se l'è cavata nel modo meno peggio, tra Bolelli, ormai doppista domenicale, e Lorenzi, ha scelto il lottatore Paolino. Per il secondo incontro ha invece saggiamente tenuto Seppi, unica "sicurezza" della squadra. Il senese ha onorato e santificato la convocazione dell'ultimo secondo, conducendo una partita esemplare contro Fra' Cilic. Inutile dire che il paragone tra i due non sussisteva nemmeno, il croato vanta una potenza, tecnica ed esperienza maggiore rispetto all'italiano, ragion per cui non poteva far altro che vincere.

lunedì 19 novembre 2012

Coppa Davis: Stepanek insegna tennis ad Almagro e porta l'insalatiera in Repubblica Ceca

La centesima edizione della Coppa Davis è stata conquistata dalla Repubblica Ceca. Navrátil ci ha visto lungo e alla fine ha avuto ragione su tutto, non ha sbagliato nemmeno una scelta. Inoltre, raccomandarsi all'esperienza di Stepanek ha trasformato questa finale di Davis in una delle migliori degli ultimi anni. Era il 2010 quando la Serbia vinse all'incontro decisivo, proprio come successo in questa edizione, ma allora Troicki asfaltò Llodra senza un minimo di emozione. Stavolta invece Stepanek, 34 anni e 6 ore di match alle spalle, è partito da sfavorito assoluto e ha insegnato ad Almagro come si gioca a tennis su una superficie così rapida come quella della O2 Arena di Praga, portando l'insalatiera in Repubblica Ceca. E' stato un vero spettacolo, non ci sono altri termini per definire la vittoria di BRadek.

domenica 18 novembre 2012

Coppa Davis: Berdych-Ferrer match chiave della finale, Spagna troppo superficiale

E' giusto che questa coppa se la giochino loro due, gli unici che veramente vogliono il trofeo tra le mani. Ferrer dimostrerebbe di esser un sostituto più che valido di Nadal e non un semplice spagnolo di riserva, mentre Berdych aveva dichiarato di voler fare due punti e mezzo, addossandosi colpe o meriti della finale. Tutto sommato sarà l'epilogo più degno per la centesima edizione della Coppa Davis. La situazione attuale vede la Repubblica Ceca in vantaggio per due a uno. Il punto spagnolo l'ha conquistato David contro Stepanek, mentre dall'altra parte Tomas sta facendo gli straordinari per portare il trofeo in patria, battendo prima Almagro al quinto e poi vincendo il doppio.

venerdì 21 settembre 2012

E' tempo di aria fritta! Due parole sugli inutili tornei della settimana

Salve carissimi! E' passato un bel po' di tempo dall'ultimo contatto su questi lidi, ma dopo la vittoria del primo slam da parte di Murray, è stata dura credere ancora in questo sport e ci siamo ritirati in meditazione per ritrovare la forza... Scherziamo ovviamente, noi lo dicevamo da prima dell'inizio del torneo che Andy avrebbe alzato il trofeo, non se la prendano i tifosi dello scozzese. Inoltre, per il calcolo delle probabilità, almeno una volta Wilander ci avrebbe dovuto prendere e così è stato. Siamo quindi passati per la Davis, dove abbiamo visto Spagna e Repubblica Ceca guadagnarsi la finale battendo rispettivamente USA e Argentina. Si giocherà in casa Stephanek e, a quanto pare, il bel modello ceco sta prendendo lezioni di pattinaggio su ghiaccio. Che sia un segnale sulla scelta della superficie? L'Italia se la doveva vedere, da favorita in casa, contro il Cile e quindi Fognini ha subito provato a perdere da Capdeville, ma il cileno ha avuto compassione di se stesso e ha deciso di arrendersi al quinto. In compenso il giorno dopo ci hanno pensato Seppi e Bracciali a perdere in doppio. Così, il fuoriclasse di Caldaro, è stato colto da un attacco di orgoglio tricolore e sulle note di Das Mädchen mit den erloschenen Augen, le ha suonate al gelatinato Capdeville in tre furenti set. In premio, il sorteggio per il 2013, ci ha regalato la Croazia, ma contro fra' Cilic, Karlovic e Dodig si giocherà su qualche palude in Italia... poteva andare peggio.

giovedì 12 aprile 2012

Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile

Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.

lunedì 9 aprile 2012

Riassunto dei quarti di Davis e italiani ai blocchi di partenza a Casablanca

Avete ancora la cioccolata sullo stomaco? Bene, il resoconto del week-end di Davis non potrebbe che aiutarvi nella digestione! Quest'anno la Pasqua ci ha fatto trovare dentro l'uovo i quarti della celebre competizione a squadre, e Supertennis ha fatto la saggia scelta di non fossilizzarsi sulla Spagna, ma di optare finalmente per il meglio che passava in convento, Francia-USA, con la cornice del Monte Carlo Country Club. Purtroppo per i galletti non è bastato tutto questo fumo per abbattere gli statunitensi, ma in particolare per spezzare Isner, che conferma il fatto di essere una mina vagantissima. Era sicuramente l'abbinamento più incerto tra tutti, che si sarebbe deciso sullo scontro tra le uniche punte di diamante delle due squadre, perchè come la Francia, anche l'America aveva gli uomini contati. Ovviamente, per ragioni di classifica, ma anche per il fatto che il pugile francese si esalta al minimo incitamento, mai nessuno avrebbe pensato alla sconfitta in casa e invece ecco il tanto bistrattato Big John fare il miracolo sulla palude monegasca. Il gigante statunitense, anche con questa impresa sulla terra, zittisce ampiamente tutte le voci che ancora si ostinano a definirlo una noiosa macchina spara ace. Gli extra fatti ieri per battere il pupone francese, sono stati abbastanza notevoli, e magari ce ne fossero altri di tennisti sempre proiettati all'attacco e capaci di giocare in tutte le parti del campo come lui.

lunedì 2 aprile 2012

Miami: Djokovic abbatte Murray e conferma il successo del 2011, solita solfa?

Per molti poteva essere l'epilogo più scontato, ma visto il precedente di Dubai si poteva pensare a una sorpresa dell'ultim'ora. Invece niente da fare, Djokovic ha dimostrato che quella sconfitta, un secondo dopo l'ultimo 15, era già stata cancellata. Alla luce di questo, contando che nei celeberrimi fab four c'è Mr. "Ohi mamma mia è arrivato in finale Djokovic" Nadal, Mr. "Ohi mamma mia, Nadal si è iscritto al torneo" Federer e Mr. "Ohi mamma mia devo giocare uno slam" Murray , il primo posto al serbo è sensato. Ovviamente si parla facendo affidamento a ciò che passa in convento, fosse per noi, la top ten avrebbe nomi che forse il 50% dei comuni mortali nemmeno calcola. Ma bando alle ciance e diamo una veloce ripassata a un altro dei pur sempre piacevoli fallimenti di Murray.

lunedì 13 febbraio 2012

Archiviata la Davis, arriva l'ATP 500 di Rotterdam. Briciole da 250 per San Jose e compassione a San Paolo

Gli Stati Uniti sgambettano malamente la Svizzera di Federer e Wawrinka rifilandole un imbarazzante 5-0, ma mai vergognoso quanto il modo in cui hanno giocato i due portabandiera, nel loro campo "di sabbia". E' questo l'unico risultato degno di nota del lungo week-end di Davis, il resto era più o meno scontato. La Spagna, orfana di Nadal (perché impegnato a recitare in dei "simpaticissimi" sketch della rete francese Canal+), ha affondato il Kazakistan 5-0, l'Austria di Melzer e Haider-Maurer ha battuto 3-2 la Russia di Bogomolov, Youzhny, Davydenko e Kunitsyn. Come ben sappiamo la Repubblica Ceca ha fatto fuori l'Italia e Bolelli è stato l'unico a portare un punto. Complimenti Andreas. La Serbia di Tipsarevic e Troicki è uscita vittoriosa contro la Svezia priva di Soderling (e quindi scesa in campo con i primi due operai raccattati all'aeroporto di Stoccolma prima di prendere l'aereo per la Serbia), mentre Nalbandian e Monaco hanno regalato il successo all'Argentina, sulla Germania di Mayer e Petzschner. Il Giappone, tradito da Nishikori, ha perso dalla Croazia grazie a un infallibile Karlovic e, per concludere, stanotte la Francia ha avuto la meglio sulla East Europe All Stars di Raonic, Dancevic, Nestor e Pospisil. Questa appena elencata sarebbe la squadra del Canada, ma ci sono quattro slavi... vabbè che noi abbiamo un austriaco... Ma andiamo oltre e vediamo quali mirabolanti avventure ci offre la settimana!

sabato 11 febbraio 2012

Pizza, spaghetti, mandolino, Davis e compassione

L'evento del secolo per l'Italia è cominciato, e non ci riferiamo ad Alemanno che ha fatto finta di lavorare, ma al nuovo esordio dell'Italia nel World group di Davis contro la Repubblica Ceca. Nonostante i commentatori di Supertennis abbiano difeso a spada tratta ed esaltato ogni minimo vincente degli azzurri, nemmeno avessero giocato Laver e Cash, alla fine i punti sono andati a Berdych e Stepanek, come da previsione, ed è questo che conta. Si, bisogna essere cinici nel tennis. Il nostro sport ha la caratteristica di giocarsi ad eliminazione diretta, non c'è andata e ritorno come nel calcio, punti in casa e fuori, possibilità di rifarsi nei gironi. Niente di tutto questo. Nel tennis, se vuoi vincere, tutti i cali, le riprese, i picchi di orgoglio e la vittoria, li devi concentrare in quelle due/tre ore, altrimenti si perde. Dire che uno "ha perso, ma ha giocato bene" è un contentino inutile, che si può riconoscere, ma in concreto non vale niente. Anche se prendi la prova positiva come un buon proposito per il prossimo torneo, fallendo in questo ti stai già mettendo in situazione di inferiorità. Ed ecco che scatta la "compassione", di cui noi di ControBreak, vantiamo con orgoglio il marchio®.

lunedì 6 febbraio 2012

Conclusi Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, il nostro movimento in salute aspetta la Davis

Quanto ci è caro il nostro movimento in salute! Talmente tanto che ogni settimana non possiamo non riciclare la foto presa dall'album scolastico FIT e confermare il solito voto in pagella. Dopo le loro prestazioni disastrose nei tornei riempitivi della settimana scorsa, questo week-end saranno attesi dalla Repubblica Ceca, capeggiata da Berdych e Stepanek. Si, una passeggiata anche alla luce del fatto che Tomas proprio ieri ha alzato il primo trofeo di stagione a Montpellier. Negli altri tornei Youzhny ha trionfato a Zagabria e Monaco a Vina del Mar. Gli italiani invece hanno fatto massimo il secondo turno. Perfetto. Anzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono tutti usciti al primo tranne il più forte, il terminator di Caldaro Seppi, ormai troppo impegnato con la testa alla Davis per concentrarsi in inutili 250 di bassa lega. Ma andiamo con calma e facciamo un veloce excursus della settimana passata, prima di lanciarci nel futuro!

domenica 4 dicembre 2011

Ferrer e Nadal vincono le maratone contro Del Potro e l'insalatiera del 2011 è della Spagna

Per la gioia di Noah, la Spagna ha portato a casa la Davis 2011, aggiudicandosi due punti vitali in altrettante maratone contro Del Potro, che non ha potuto niente contro l'inumana resistenza fisica dell'armada. Che le intenzioni degli iberici fossero quelle di metterla sulla corsa piuttosto che sul tennis si è visto subito dalla presentazione del campo: dieci centimetri di terra rossa, tetto di carta velina e campo all'aperto in inverno. Giustamente, giocando in casa, si sono creati la condizione ideale per fare quello che meglio gli riesce, e non parliamo di tennis.