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Visualizzazione post con etichetta Gael Monfils. Mostra tutti i post
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sabato 6 settembre 2014

US Open 2014: Nishikori e Cilic gli intrusi, ma Federer e Djokovic vogliono la finale

Gli US Open si sono accesi agli ottavi e ai quarti hanno continuato ad ardere. Veramente poche le parentesi negative in questo ultimo turno del torneo, conclusosi con la vittoria in tarda notte di Federer al quinto su Monfils. La sera prima invece è stato Djokovic a farci fare le ore piccole opposto a Murray. Ma anche i pomeriggi non sono da meno, perché dalle sessioni diurne provengono i due intrusi: Nishikori vincitore al quinto sul Wawrinka e Cilic, che ha umiliato il decerebrato Berdych. Ma facciamo un rapido excursus di quanto accaduto e proviamo a predire il futuro... ovvero a mandare i nostri cari baci della morte.

mercoledì 3 settembre 2014

US Open 2014: indomabile Monfils cancella Dimitrov, Wawrinka gladiatore, Raonic a casa

Quello appena trascorso è stato un turno finalmente degno di essere catalogato in uno Slam e sicuramente il migliore di questa edizione degli US Open. Probabilmente complice la cappa di caldo e umido che in questi giorni sta attanagliando Flushing Meadows, ci siamo potuti gustare sana lotta fisica e di testa che hanno portato a risultati abbastanza inattesi. Nishikori, Cilic e Monfils sono gli ospiti insoliti dei quarti e le loro vittorie sono tutte frutto di imprese, tanto che a questo giro li accettiamo col sorriso nelle fasi calde di un torneo, pur non essendo ai vertici delle nostre preferenze. Come ciliegina sulla torta, si disputerà anche Djokovic-Murray, unico quarto di lusso che rispetta il pronostico.

venerdì 6 giugno 2014

Roland Garros 2014: quarti. Gulbis distrugge Berdych, Monfils gioca di compassione

Siamo ormai agli sgoccioli. Il Roland Garros 2014 giunge all'epilogo, uccidendo passo dopo passo qualunque fantasia possa crearsi nelle nostre menti bacate. Oggi è giorno di semifinali e vedremo in campo Djokovic opposto a Gulbis e Nadal contro Murray. Solo fossero stati invertiti gli accoppiamenti, si sarebbe potuto pensare in qualche colpo di coda gioioso, invece sembra tutto perfetto per andare verso il miliardesimo Nadovic degli ultimi 4 anni. Ma prima di pensare a questi imminenti disastri, ricordiamo le gioie e dolori dei quarti.

venerdì 21 febbraio 2014

Dalla Davis a ieri: ecco cosa ci siamo piacevolmente lasciati alle spalle

Salve carissimi! Torniamo in vita dopo quasi un mese dal miracolo Wawrinka agli Australian Open. Forse per paura di rovinare la magia o semplicemente perché è successo poco degno di nota, ci siamo presi una vacanza e non è detto che non continueremo a farlo in futuro. Del resto una rondine non fa primavera e l'idea di vedere una fotocopia del 2013 è ancora vivissima! Se poi avete assistito ieri notte a come Nadal ha arrotato Montanes sulla terra di Rio, sembra chiaro che Sanremo abbia più possibilità di essere originale che non il tennis nel 2014. Come infatti tradizione vuole, il primo Slam di stagione resta sempre una coda dell'anno precedente. I giocatori sono ancora mezzo acciaccati, malmessi, ubriachi da quanto fatto fino a novembre e in uscita dalla preparazione. Ecco perché si vedono quasi sempre le sorprese maggiori dell'anno. In parola povere, il bello ( ...ehm brutto) deve ancora venire e il vero start (purtroppo) sarà il lento e rovente cemento americano.

lunedì 6 gennaio 2014

Chi ben comincia è a metà dell'opera: Nadal sì, Federer no... e che novità! Wawrinka c'è.


Anno nuovo vita nuova... dicevano. E invece nada(l), siamo alle solite. Continua inesorabile il cammino di Nadal, anche su una superficie molto veloce, che teoricamente non gli andrebbe per niente a genio. Nel 2013 lo spagnolo ci ha invece insegnato che le cose sono cambiate e a quanto pare, il trend è rimasto tale, comprese le tattiche da adottare e le sconfitte mirate. Salutata infatti l'esibizione di Abu Dhabi per mano di Ferrer, non prima di essere passato alla cassa, una volta saltati fuori punti e vittorie necessarie, eccolo tornare alla ribalta quel tanto giusto per fare lo stretto necessario per il successo.

venerdì 11 ottobre 2013

Shanghai: Djokovic e Nadal soffrono, Del Potro vince facile, Tsonga sogna Londra

Nonostante il tabellone di Shanghai sia giunto alle semifinali, la nostra attenzione continua ad essere attratta dal purgatorio della Race to London. Come detto ieri, il ritiro di Murray allarga gli orizzonti a nove posti disponibili, ma soprattutto abbiamo Federer in rischio uscita perché la spinta dalle retrovie è altissima. Ci piace questo subbuglio e anche oggi c'è stato un nuovo pezzetto di trama al thriller. Tsonga infatti, battendo Mayer, ha superato il connazionale Gasquet, arrivando in nona posizione. Jo Willy inoltre ha già in preventivo di partecipare la settimana prossima a Vienna e in questo periodo di crisi, anche le briciole fanno molto brodo. In tutta risposta Gasquet sarà a Mosca e tutto questo si traduce in continue pressioni a Federer, che invece se ne starà in casa beato. Solo la richiesta di una WC improvvisata potrebbe farci pensare a un suo effettivo intento di centrare l'obbiettivo Londra. Il silenzio invece non farebbe altro che avvalorare la nostra ipotesi che lo svizzero quest'anno stia facendo di tutto per non meritarsi le Finals. Si prevedono dunque gli ultimi giorni di stagione con tante scintille addirittura fino all'ultimo 15 di Bercy. E visto lo schifo che è passato sui nostri schermi in questo 2013, ci meritiamo una conclusione degna di tante sorprese. Speriamo!

giovedì 10 ottobre 2013

Shanghai: sorpasso! Federer crolla con Monfils e Wawrinka lo supera in curva nella race

Come già detto nelle puntate precedenti, Shanghai e tutti gli altri ATP che ci separano dalla fine, più che interessarci per chi vincerà, ci serviranno a far luce sulle ultime mattonelle disponibili per Londra. Mentre negli altri anni ciò che succedeva dopo la quarta posizione ci interessava poco e spesso niente, a questo giro il discorso si fa più delicato visto che nel purgatorio c'è Federer. Il dubbio sulla sua qualificazione alle Finals noi l'avevamo iniziato a prendere in considerazione ai primi segnali di estate disastrosa e ad oggi possiamo dire non ancora di averci preso, ma almeno di esserci andati molto vicino. Facendo due svelti calcoli teorici possiamo dire che se abbiamo fallito la nostra previsione, sarà solo grazie all'infortunio di Murray, che ha "allungato" a 9 i posti disponibili per il Master dei Principi.

sabato 15 giugno 2013

In herba veritas parte II

A prescindere da chi alzerà il trofeo, Halle è il miglior torneo dell'anno e difficilmente si riuscirà a superarlo. Non è materialmente possibile farlo, perché una superficie così pura (adesso) non esiste altrove. Una settimana in cui si è visto e si vedrà giocare tennis con la T maiuscola fino a domenica, chiunque arriverà in finale. A inizio settimana abbiamo lanciato la provocazione con la frase "In herba veritas", ma ora che siamo a conoscenza dell'evoluzione del 250 tedesco, possiamo dire che mai frase fu più appropriata. A tutto questo ossigeno si aggiunga che oggi avremo in semifinale quattro tennisti col rovescio a una mano e un gioco d'altri tempi. Un esito che ha dell'incredibile, in questi anni di robottini corridori, incapaci di variare il gioco e disposti solo a violentare la palla e lamentarsi. Questo perché l'erba non perdona, abbatte gli standard e semplicemente premia chi veramente sa usare gli attrezzi del mestiere.

venerdì 31 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 6. La compassione dilaga. Bene le azzurre, out Seppi

Siamo finalmente riusciti a riavere una giornata intera senza le interruzioni per pioggia al Roland Garros. E meno male, visto che già oggi c'era da recuperare mezzo programma di ieri e inoltre si dovevano giocare tutti i terzi turni della parte bassa di tabellone maschile. Nonostante ci fosse un reggimento di match rimandati, Nadal ha avuto da ridire sul fatto che l'order of play di ieri era sbagliato. Certo avrebbero dovuto prevedere con certezza i momenti in cui non sarebbe caduta la pioggia e piazzare il maiorchino con assoluta precedenza. Poi perché esternare tutto questo? Per il fatto che Fognini avrà un giorno di riposo in più. Accipicchia, ora l'italiano anziché solo due game ne vincerà tre! Siamo alle solite, mani avanti, così in caso di insuccesso c'è la scusa pronta. Vamos!

mercoledì 29 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 4. Tutto liscio come l'olio per i big, bene Vinci e Errani

Dopo la pioggia arriva il sereno. La quarta giornata del Roland Garros si chiude con tantissimi sussulti, ma diversi lieto fine. Infatti sono stati rispettati i pronostici. Sì, tutto sommato anche la vittoria di Monfils era plausibile. Vi ricordate il discorsetto fatto ieri sulle potenzialità sprecate da Goffin nella vita? Ecco con Gulbis non è che cambi moltissimo. L'unica differenza è che il lettone qualcosina in passato l'ha fatta, ma se guardiamo al presente, è un'incetta di primi e secondi turni, alla ricerca della partita della carriera che però non arriva mai.

lunedì 27 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 2. Au revoir Berdych! Bene Vinci, Schiavone e Fognini

Eccoci giunti al termine della seconda giornata di Roland Garros. L'impressione è che se non ci schiodiamo dal primo turno, per scremare marmaglia, faticheremo a vedere un vero match di tennis. Tanto per farvi un esempio, la lunghissima programmazione odierna ha visto come protagonisti Berdych e Monfils. Rendetevi conto. Ed è il ceco colui che si prende il premio del giorno, perché recuperati due set al francese, è riuscito a sciogliersi al quinto dopo quattro ore di gioco. Gael era indubbiamente una mina vagante, anche perché in scia da Nizza e con un discreto background alle spalle, ma pensare che il neurone di Tomas potesse piegarsi in questo modo era inatteso. Tra l'altro piegato al cospetto di uno che, se gli sezionassero il cranio, al posto del cervello troverebbero un buco nero. E così Parigi saluta la testa di serie numero 5 del torneo e il tabellone di Federer si sta trasformando in un 500 scarso. Il francese sembra ritrovato o che mai abbia preso la pausa per infortunio e oggi in campo stranamente ha fatto molte cose giuste al momento giusto. Ma già il prossimo turno contro Gulbis potrebbe essergli mortale, visto che per una settimana avrà acido lattico che gli uscirà anche dalle orecchie. Staremo a vedere.

martedì 2 ottobre 2012

Si riparte dall'oriente: Cina e Giappone fanno da apripista al Masters di Shanghai

Ni hao! Dopo qualche settimana di nulla cosmico, eccoci ripartire con qualche appuntamento che vale la pena seguire. In pentola abbiamo gli ATP 500 di Cina e Giappone e addirittura il primo è COMBINED! Supertennis ci regalerà le immagini dai due tornei solo a partire da giovedì, nonostante molti primi turni sarebbero stati interessanti da vedere. Ma non perdiamo tempo e cominciamo a vedere in che modo Djokovic in Cina e Murray a Tokyo, arriveranno ad alzare la coppa.

sabato 22 settembre 2012

Seppi e Fognini alla ricerca di un posto in finale

E' successo. Non capita praticamente mai, ma in questo giro due italiani sono approdati al penultimo atto dei tornei settimanali. Parliamo di Seppi e Fognini, le attuali esili speranze dell'italtennis (speranze di cosa poi, il più giovane dei due ha 24 anni ormai), che sono riusciti a mettersi in evidenza rispettivamente nell'ATP di Metz e in quello di San Pietroburgo. E' strano anche il fatto che abbiano approfittato di una situazione di tabellone favorevolissima, perchè solitamente di fronte a questi ghiotti bocconcini è più facile ci lascino le penne senza colpo ferire.

giovedì 10 maggio 2012

Madrid: Nadal "daltonico" non patisce il blu, Federer salvo per miracolo

Dotato di grande intelligenza, apprende molto velocemente e se dovesse continuare a fare i suoi passi da gigante forse potrebbe arrivare a vincere uno Slam anche prima di Murray. Parliamo di Raonic, tennista Canadese di 21 anni che ha colpito subito dopo il suo esordio nel circuito maggiore, soprattutto perchè, più che pensare all'immagine, in campo usa la testa per ragionare. Si dice che il sorteggio di Madrid sia stato sfortunato per Federer, perchè impegnato all'esordio col promettente ragazzone di origini montenegrine. In realtà le vera penalizzazione se l'è presa Milos perchè, per come gioca, l'idea che con un sorteggio differente avrebbe fatto tutt'altra strada e racimolato molti più punti, non può non passare per la testa. Alla fine ieri il match si è risolto per una manciata di 15, ma soprattutto grazie all'esperienza di Roger nel tie-break dell'ultimo parziale, col punteggio di 4-6 7-5 7-6.

mercoledì 9 maggio 2012

Madrid: Djokovic rischia lo scivolone, Lopez cade e Raonic passa

La terra blu di Madrid purtroppo non miete vittime illustri, ma accende gli animi e le lamentele. Dopo le preventive lagne di Nadal ecco arrivare quelle di Djokovic, ieri autore di una prova pessima che gli ha quasi fatto salutare prematuramente il 1000 di Madrid. "Si scivola" questo l'asso nella manica dei momenti di maggior panico della partita. Anche Gasquet si è lamentato della stessa situazione, chissà perché solo nei momenti di difficoltà. Parliamoci chiaro: non piacerà, starà antipatica, darà senso di sporco, puzzerà, sarà quel che sarà, ma non veniamo a trovare scuse sterili. E' solo terra colorata e stranamente a lagnarsi è stato sempre chi perdeva o si è trovato in difficoltà, l'avversario che vinceva magicamente aveva i tacchetti o le calamite per non cadere. Magari qualche differenza ci sta, non c'è dubbio, perché ci sono ulteriori trattamenti alla materia prima, ma siete anche campioni, non giocatori di circolo che con un filo di vento sparacchiano negli altri campi. Inoltre è curioso che dopo giorni di pratica sui campi, quando vanno a lamentarsi? Quando si sta perdendo! Troppo facile, pensate a giocare e ad accettare i momenti di calo o positivi dell'avversario, le turbe mentali tenetevele per voi.

sabato 5 maggio 2012

Madrid, il main draw. Federer per Djokovic, a Nadal la solita autostrada

Abbiamo sempre avuto il sospetto che i tabelloni dei 1000 e degli Slam vengano stilati da zio Toni in occhiali, barba e baffi finti per non essere riconosciuto, che con grande maestria estrae i bussolotti dalle bottigliette sistemate compulsivamente a bordo campo dal nipote. Dopo l'uscita del tabellone di Madrid questo sospetto trova ulteriori conferme. Se c'è un giocatore di seconda o terza fascia in forma, magari proveniente da una serie di buoni risultati, questo esce al 90% dalla parte di Djokovic o Federer, mentre per Nadal è sempre il solito discorso, prima di sudare deve arrivare almeno in semifinale dopo una serie di turni da Atp 250.

lunedì 13 febbraio 2012

Archiviata la Davis, arriva l'ATP 500 di Rotterdam. Briciole da 250 per San Jose e compassione a San Paolo

Gli Stati Uniti sgambettano malamente la Svizzera di Federer e Wawrinka rifilandole un imbarazzante 5-0, ma mai vergognoso quanto il modo in cui hanno giocato i due portabandiera, nel loro campo "di sabbia". E' questo l'unico risultato degno di nota del lungo week-end di Davis, il resto era più o meno scontato. La Spagna, orfana di Nadal (perché impegnato a recitare in dei "simpaticissimi" sketch della rete francese Canal+), ha affondato il Kazakistan 5-0, l'Austria di Melzer e Haider-Maurer ha battuto 3-2 la Russia di Bogomolov, Youzhny, Davydenko e Kunitsyn. Come ben sappiamo la Repubblica Ceca ha fatto fuori l'Italia e Bolelli è stato l'unico a portare un punto. Complimenti Andreas. La Serbia di Tipsarevic e Troicki è uscita vittoriosa contro la Svezia priva di Soderling (e quindi scesa in campo con i primi due operai raccattati all'aeroporto di Stoccolma prima di prendere l'aereo per la Serbia), mentre Nalbandian e Monaco hanno regalato il successo all'Argentina, sulla Germania di Mayer e Petzschner. Il Giappone, tradito da Nishikori, ha perso dalla Croazia grazie a un infallibile Karlovic e, per concludere, stanotte la Francia ha avuto la meglio sulla East Europe All Stars di Raonic, Dancevic, Nestor e Pospisil. Questa appena elencata sarebbe la squadra del Canada, ma ci sono quattro slavi... vabbè che noi abbiamo un austriaco... Ma andiamo oltre e vediamo quali mirabolanti avventure ci offre la settimana!

lunedì 6 febbraio 2012

Conclusi Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, il nostro movimento in salute aspetta la Davis

Quanto ci è caro il nostro movimento in salute! Talmente tanto che ogni settimana non possiamo non riciclare la foto presa dall'album scolastico FIT e confermare il solito voto in pagella. Dopo le loro prestazioni disastrose nei tornei riempitivi della settimana scorsa, questo week-end saranno attesi dalla Repubblica Ceca, capeggiata da Berdych e Stepanek. Si, una passeggiata anche alla luce del fatto che Tomas proprio ieri ha alzato il primo trofeo di stagione a Montpellier. Negli altri tornei Youzhny ha trionfato a Zagabria e Monaco a Vina del Mar. Gli italiani invece hanno fatto massimo il secondo turno. Perfetto. Anzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono tutti usciti al primo tranne il più forte, il terminator di Caldaro Seppi, ormai troppo impegnato con la testa alla Davis per concentrarsi in inutili 250 di bassa lega. Ma andiamo con calma e facciamo un veloce excursus della settimana passata, prima di lanciarci nel futuro!

sabato 21 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 6. Avanti tutti tranne Monfils e Sara Errani conquista i primi ottavi in uno slam

Si sono concluse le partite di terzo turno agli Australian Open e per non fare un torto a nessuno, anche oggi i big hanno avuto le loro sessioni di allenamento. Murray, Djokovic e Tsonga hanno passeggiato sugli avversari. L'unica sorpresa del giorno è stata l'eliminazione di Monfils per mando di un pur compassionevole Kukushkin, alla quale forse va aggiunto il successo di Hewitt sul giovane di belle speranze Raonic. Ma chi se ne frega ti tutto ciò visto che la piccola, ma gigante, Sara Errani ha conquistato gli ottavi di uno Slam per la prima volta in carriera, dimostrando che il movimento non solo è in salute, ma anche in crescita. Ahi ahi ahi, se non ci fossero le fanciulle...

giovedì 19 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 4. Giornata più noiosa di un primo turno di masters 1000

E' arrivata, puntuale come non mai, l'obbligatoria giornata inutile in uno Slam. Quella che ti fa rimpiangere di aver passato ore alla TV anziché aver conquistato il mondo. Così, per fare qualcosa di utile, eccoci qui a provare a raccontare il nulla, cosa che peraltro ci viene abbastanza bene. I big di prima fascia sono passati senza patemi e non ci sono state particolari sorprese nelle retrovie, se escludiamo il ritiro di Roddick colto da infortunio, l'eliminazione di dell'ormai anonimo Pong Simon e quella di Troicki per mano di Kukushkin, futuro rivale di Stepanek nei concorsi di bellezza. Bene la Errani, piccoletta, ma cuor di leone, mentre invece la Vinci torna a casa, salutando Melbourne. Vista la pochezza di tennis, oggi ne abbiamo approfittato per perfezionare l'uso del boomerang unito al giavellotto, soprattutto grazie a degli special guests di tutto rispetto. Vi ricordate l'anno scorso i nostri amici canguro e dingo? Non ci crederete mai, ma ieri ce li siamo trovati sulla porta di casa a sorpresa. Le lacrime non sono mancate, è stato un momento struggente di rara emozione. Mancava il koala, ma ci hanno spiegato che non l'hanno fatto passare in dogana. I tre amici l'anno scorso hanno vissuto a stretto contatto con noi e sono rimasti affascinati dalla nostra maniera italiana di approfittare delle situazioni e trovare tutti i modi possibili per imbrogliare il prossimo. Così, facendo tesoro dei nostri insegnamenti, hanno provato a risparmiare sul viaggio, hanno comprato solo due biglietti per il viaggio e il koala si è nascosto nel marsupio del canguro. Purtroppo non hanno calcolato che l'Australia non è l'Italia, dove è facilissimo farla franca, anzi, più ne fai e più gli altri sono compiacenti e ti ammirano. Così il piccoletto è stato fermato al check-in. Poi si aggiunga anche che ha dei precedenti per spaccio, quindi è stato impossibile farlo passare. Una volta accomodati in poltrona abbiamo cominciato la visione.