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Visualizzazione post con etichetta Kevin Anderson. Mostra tutti i post
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lunedì 7 dicembre 2015

#MDC15, finale: Dimitrov è il nuovo maestro

The game is over! E' Dimitrov il vincitore del Master della Compassione 2015. Dopo due anni consecutivi dove lo scettro non si è spostato dalla Francia, passando da Benneteau a Gasquet, il sacro sigillo è giunto in Bulgaria col giovane Grigor "Wannabe Federer" Dimitrov. Il Gran Consiglio Supremo della Compassione ci aveva visto lunghissimo: sarebbe stata un'edizione scontata e così è stato. Sono stati rispettati tutti i pronostici, ma come al solito al MDC l'importante non è la fine, ma il modo in cui ci si arriva.

domenica 6 dicembre 2015

#MDC15, semifinali: Nadal e Dimitrov, una poltrona per due

Il dado è tratto, con la conclusione delle semifinali possiamo finalmente divulgare i due eletti che giocheranno l'ultimo atto del Master della Compassione 2015: Nadal e Dimitrov. Mentre per il secondo può dirsi essere un traguardo scontato, per lo spagnolo risulta più complesso vedersi ai vertici di questa competizione, dopo il suo passato. Niente da fare per Gulbis e Cilic, entrambi eliminati dopo addirittura essere addirittura stati in vantaggio nei rispettivi match. Ma non bruciamo le tappe e partiamo subito con la cronaca di quanto appena concluso

sabato 5 dicembre 2015

#MDC15, day 6: Dimitrov rispetta le previsioni, colpo di scena Gulbis!

Nonostante i numerosi inconvenienti il Master della Compassione 2015 continua a regalare spettacolo e a catalizzare l'interesse del pubblico mondiale, tanto che una tv regionale thailandese ha deciso di filmare con dei Nokia 3310 alcuni frame delle partite e di trasmetterli in differita alle tre di notte al posto del solito film porno. Certo, non si tratta più della diretta su Sky in pay-per-view come gli anni scorsi, ma sono piccole soddisfazioni che comunque fanno piacere.
La terza giornata dedicata al Gruppo Verdasco ha visto il passaggio del turno di Dimitrov e Gulbis, che affronteranno in semifinale l'Imam Cilic e Nadal. Ma prima di pensare a questo, vediamo nello specifico l'andazzo degli incontri.

venerdì 4 dicembre 2015

#MDC15, day 5: Nadal e Cilic conquistano il gruppo Benneteau, è semifinale per loro

Il Master della Compassione 2015 è ormai in diritura d'arrivo e dopo ore travagliate il Gruppo Benneteau si è chiuso con Nadal e Cilic dominatori assoluti. Il day 5 del torneo ha registrato un vortice imprevedibile e senza fine di emozioni fin dai primi momenti quando ci siamo resi conto di aver dimenticato di chiamare il sostituto di Anderson... Nel precedente turno infatti avevamo assistito al ritiro del sudafricano a causa delle gambe spezzate da Jimmy "il guercio", ma soprattutto per aver raggiunto la consapevolezza di essere brutto come le fame. I festeggiamenti per la dipartita dell'inutile goblin sono stati talmente tanto lunghi che non ci siamo minimamente preoccupati di pensare ad un degno alternate per giocare l'ultimo turno.

giovedì 3 dicembre 2015

#MDC15, day 4: Dimitrov sugli scudi, Gulbis ancora in lotta per la qualificazione

Quarta giornata in archivio per l'edizione 2015 del Master della Compassione. Forse una delle più difficili di sempre dal punto di vista organizzativo. Ma si sa, è nelle difficoltà che si trova la forza di fare sempre peggio e i nostri beniamini ci sono riusciti. Nonostante ciò si continua indomiti e Dimitrov e Gulbis ringraziano per i punti messi in saccoccia. Non ci resta che scoprire come.

mercoledì 2 dicembre 2015

#MDC15, day 3: Nadal incontenibile, tennis esplosivo per Cilic

Applausi scroscianti per la fine di questa terza giornata al Master della Compassione 2015. Scoppiettanti emozioni per i presenti, che hanno potuto assistere a Nadal e Cilic andare a punti e avvicinarsi inesorabilmente al traguardo delle semifinali. Notizie un po' meno felici per Anderson che oggi, per una serie di sfortunati eventi, si è trovato costretto ad abbandonare il torneo per lasciar posto ad un alternate. Anche Gasquet purtroppo rischia di tornare a casa, ma il pubblico ormai lo osanna ed è indubbiamente lui il vincitore morale del torneo.

martedì 1 dicembre 2015

#MDC15, day 2: Kyrgios si integra nell'ambiente e Dimitrov avanza a sorpresa

Come avevamo anticipato, lo spettacolo quest'anno al Master della Compassione è tutto nelle mani dei nostri protagonisti e già dalla prima giornata hanno strappato applausi al folto pubblico sopraggiunto al "giardino". In particolare tra coloro che fattasi una certa ora, vengono qui nei dintorni a cercare un po' di relax con le amiche di Gulbis trasbordate qui direttamente dalla Lettonia. Il pubblico è così felice che dalla distanza alle volte udiamo gemiti di piacere.
Fantastico.

Dopo l'esordio del Gruppo Benneteau ieri e i primi punti per Nadal e Cilic, finalmente è toccato a quello Verdasco, con gli incontri tra Gulbis-KK e Dimitrov-Dolgopolov.

lunedì 30 novembre 2015

#MDC15, day 1: Nadal e Cilic la spuntano, Gasquet idolo delle masse

Si conclusa da qualche minuto la prima giornata del Master della Compassione 2015 e, vista l'adrenalina in corpo per quanto successo, sarà difficile prendere sonno stanotte. Fortunatamente, essendo gli organizzatori del torneo, abbiamo il free pass alla spa Happy ending, nella quale potremo trovare il calore necessario per raggiungere l'estasi supremo prima della nanna. Il Gruppo Benneteau ha  inaugurato la manifestazione e i primi punti sono arrivati nelle tasche di Cilic e Nadal, mentre Gasquet è al momento nudo e disperso per il quartiere in compagnia di due hostess del torneo. Ma facciamo un passo indietro e diamo spazio alla cronaca di quanto accaduto

domenica 29 novembre 2015

#MDC15: edizione a rischio, ma alla fine la compassione regnerà!

Siete pronti? Mancano ormai poche ore al Master della Compassione 2015, l'evento tennistico più atteso del circuito ATP. Dopo aver finalmente reso noti i nomi dei partecipanti (che ricordiamo essere Cilic, Anderson, Nadal, Gasquet, Gulbis, Dimitrov, KK, Dolgopolov con l'aggiunta di ospiti vari ed eventuali) è giunto il momento, come soliti fare, di illustrarvi la location e le facilities del torneo.

venerdì 27 novembre 2015

#MDC15: il sacro elenco dei prescelti

Ed eccovi finalmente uno dei post più richiesti dell'anno, la cui attesa per la pubblicazione è paragonabile a quella dei bambini per il Natale o a quella di Di Caprio per la Notte degli Oscar: la lista degli 8 partecipanti al Master della Compassione. Noterete diverse conferme rispetto al 2014, ma ormai dovreste saperlo: la compassione è come una droga, una volta dentro difficile venirne fuori. Doveroso spendere due righe per i nuovi adepti o per chi si fosse perso le precedenti edizioni del torneo (siete caldamente pregati di andare a recuperarle dai nostri archivi): il Master della Compassione non è altro che l'evento più importante del circuito ATP dove vengono raccolti gli 8 tennisti che durante l'anno si sono contraddistinti per particolari sconfitte impossibili o semplicemente per prodezze fuori dal campo degne di nota.

martedì 8 settembre 2015

Us Open 2015: Anderson fa fuori Murray, Pennetta vola

Non ce l'aspettavamo manco un po'. Visto come si era comportato nella stagione pre-Us Open eravamo quasi sul punto di mettere Murray anche un pelo sopra Djokovic nella nostra personale lista di favoriti, ma come al solito siamo stati colpiti dalla sindrome di Gufander. A onor del vero non sono tutti demeriti dello scozzese, anzi.
Kevin Anderson ieri ha giocato un grande incontro, tenendo da fondo quando era il caso e attaccando con cervello, il tutto aiutato da un servizio che contrariamente a quello di Murray (la seconda dello scozzese sembra la prima di Volandri, e abbiamo detto tutto), non lo ha mai tradito. Onore a lui quindi, tennista dallo scarso appeal, ma ormai presenza costante del circuito a medi-alti livelli, e bravo a riportare il Sudafrica ad un punto dove non arrivava dai tempi di Wayne Ferreira. Ve lo ricordate? Si, era brutto quanto Anderson, in più non aveva mai preso il sole in vita sua.

venerdì 2 agosto 2013

Verdasco ritrova la compassione a Kitzbühel, Baghdatis elimina Nishikori a Washington

Nonostante la pioggia, Washington è riuscito a giungere ai quarti, mentre sulla terra di Kitzbühel siamo fortunatamente un turno avanti, per cui la fine del rosso per il 2013 è vicinissima. Deo gratias! Ad allietarci il ritorno dalle vacanze sono gli incorruttibili e imperituri leitmotiv del tennis moderno. Si parla principalmente di Verdasco, che dopo l'esplosione casuale a Wimbledon, ha deciso che era il caso di tornare sui suoi canoni, ripartendo dal torneo austriaco. Del resto il Master della Compassione 2013 si avvicina e sarebbe un vero danno perdesse un suo protagonista di lusso. Il Playmobil spagnolo, probabilmente non trovando nessun nome allettante col quale fallire in finale, ha deciso che il momento di perdere miseramente era nel match contro Haase. Tennista la cui massima aspirazione ormai è quella di essere il sosia ufficiale di Kuerten. Nando non poteva scegliere bocconcino migliore per schiantarsi e nel modo più compassionevole possibile: al terzo, dopo essere stato avanti un set. Questo evento sancisce per noi la fine di Kitzbühel, che racconteremo nuovamente solo in caso venisse data una WC a Becuzzi per la finale. Difficile.

lunedì 15 luglio 2013

ATP 250 Bogotá: si inizia col cemento

di Nex

Primo edizione di questo torneo che va a sostituire il torneo di Los Angeles, il quale fino all'anno scorso era il primo su cemento post Wimbledon. Entry list dal livello piuttosto bassa più vicina a quella di un Challenger di alto livello, che a quella di un torneo ATP, infatti sono solo 2 i Top 50 al via.

giovedì 9 maggio 2013

Madrid 2013: un inaspettato Youzhny elimina Almagro. Tutto come da copione per gli altri big

L'ultima di Madrid è stata una giornata molto noiosa e sterile. Ci son state poche sorprese o fiammate che ci potessero spingere a seguire attentamente i match. Se poi aggiungiamo che il programma era dominato dai big spagnoli, con Ferrer apice nel serale, potete ben capire che la voglia di stare attaccati alla TV era pari a quella di seguire la replica di una puntata pre-elettorale di Porta a Porta con Brunetta ospite di punta. Per rendervi conto di quanto è stata spumeggiante la giornata, vi diciamo solo che il protagonista si chiama Youzhny e ha mandato a casa Almagro in tre set. Il russo probabilmente, dopo aver passato quasi due anni di compassioni in preda ai fumi della filosofia, ha trovato l'arché del suo tennis. Se nel primo turno riusciva a non piegarsi ai tre match point consecutivi di Fognini, poi battendolo, ieri ha aumentato il tiro, eliminando anche l'Oompa Loompa spagnolo al terzo, dopo che nel secondo set sembrava stesse per strisciare. Tutto sommato, sentiamo di ringraziarti.

sabato 16 marzo 2013

Indian Wells 2013: monologo Djokovic, Del Potro elimina Murray... finalmente un acuto!

Si sono definitivamente chiusi i quarti di finale a Indian Wells e gli ultimi due nomi che completano il tabellone sono Djokovic e Del Potro. Difficile anche solo nominare chi è stato l'avversario del serbo perché non è nemmeno bastato il tempo di accendere la TV, rendersi conto che il match era iniziato e dare sfogo alla diuresi, che Nole stava già festeggiando la vittoria. Dire che Tsonga ieri non è nemmeno entrato in partita significa essere buoni, perché il francese in realtà non ha nemmeno trovato la porta dello spogliatoio, probabilmente la sta ancora cercando. Prestazione pessima, 5 punti alla risposta in tutto il match. Tristezza a palate. E pensare che in lui riponevamo speranze di miracolo. Il transalpino probabilmente sta entrando in un tunnel di confusione, che si annida nella già confusione precedente. Le sue dichiarazioni di voler essere più difensore quando un anno fa voleva migliorare l'attacco è un turbine senza via d'uscita. Si rischia veramente di perderlo, in tempi ancora più brevi della sua sconfitta per 6-3 6-1 in 54 minuti. Molto meglio Del Potro, che finalmente firma un bel acuto!

venerdì 15 marzo 2013

Indian Wells 2013: Nadal batte Federer e raggiunge Berdych in semifinale

E' andata. Anche il ventinovesimo scontro diretto tra Cip e Ciop ha avuto il nome del vincente ed è Nadal. Niente di cui stupirsi, lo spagnolo sta ormai per doppiare l'elvetico negli head to head, ragion per cui avrebbe fatto notizia solo un esito differente. E' stata una sfida insapore, brutta, dove l'unica cosa di notevole sono stati i nostri occhi gonfi stamane, dopo aver atteso fino alle cinque per andare a letto. Sforzo tra l'altro inutile, perché tennis se n'è visto ben poco e alla fine probabilmente sia i tifosi dell'uno che dell'altro sono rimasti con l'amaro in bocca, perché da una parte hanno perso senza giocare e dall'altra hanno vinto senza un vero avversario.

domenica 4 marzo 2012

Sara Errani batte la Pennetta in finale ad Acapulco, Federer domina su Murray e Verdasco muore sotto i colpi di Ferrer

Impazienti per l'arrivo di Indian Wells, primo Masters 1000 di stagione, eccoci giunti all'epilogo dei tornei della settimana. Dubai e Acapulco si sono conclusi nella giornata di sabato, mentre Delray Beach deve ancora trovare un vincitore. Nell'umile torneo arabo, Federer si è imposto agevolmente su Murray, mentre per quanto riguarda il 500 messicano Ferrer ha annientato il connazionale Verdasco. Ma prima dei due spagnoli, grazie a un'esclusiva di Supertennis ottenuta all'ultimo secondo, abbiamo potuto vedere anche il successo della Errani sulla Pennetta, sempre ad Acapulco, in quanto COMBINED! Oggi nel 250 americano sarà lotta tra Matosevic e Anderson per aggiudicarsi il titolo, ma per fortuna nessuna TV italiana trasmetterà l'evento e dovremo accontentarci solo del risultato. Dormiremo lo stesso.

venerdì 1 aprile 2011

Miami: collo-spalla baby one two three!

Eccoci di nuovo in pista per raccontarvi il poco che è successo in questi due giorni di quarti a Miami. Dopo averci iniettato in vena l'intera giornata degli ottavi, aver costretto Dio Dolgo a giocarsi due partite in un giorno e Federer a scendere in campo verso la mezzanotte, il programma dei quarti è stato spalmato su due giornate ottenendo risultati pessimi perché, tra infortuni e malumori, praticamente di partite vere se n'è giocata solamente una, Nadal-Berdych. Gli organizzatori dei tornei ATP fanno corsi speciali o semplicemente fanno una gara a premi a chi fa la cagata dell'anno? Forse un giorno lo sapremo.

Mercoledì notte c'è stata la prima gioia della giornata con Ferrer fuori dalle balle grazie all'ormai numero uno americano, Mardy Fish. Ebbene sì, proprio colui che nessuno si aspettava ora si trova in semifinale nel torneo di casa e da numero uno della nazione. Non è male, quasi come quando Seppi ha vinto il challenger di Bergamo. Stessa cosa.

mercoledì 30 marzo 2011

Miami: Dolgo non può nulla contro il cyborg

Speravamo potesse fare il miracolo, azzeccare la partita della vita e battere per la prima volta in carriera Rafael Nadal, ma per Aleksandr Dolgopolov, oramai nostro idolo conclamato, non è stato purtroppo così. L'ucraino, in scarsa vena di professare il suo Verbo, ha ceduto negli ottavi di finale di Miami con un eloquente 6-1 6-2 pur sciorinando alcune perle non indifferenti, alternate però ad una lunga serie di errori, figli della fretta e delle frenesia con la quale gioca.
E dire che per lui la giornata era iniziata bene, con il successo ottenuto nel recupero del match dell'altro ieri contro Jo-Wilfried Tsonga, catechizzato  7-5 al terzo. Pensare che dopo la vittoria sul francese Dio Dolgopolov aveva deciso di far scendere la pioggia per arrivare alla sfida contro l'eretico spagnolo un po' più riposato. Pazienza. Siamo convinti che se l'ucraino trova maggiore solidità da fondo e inizia a ragionare un po' di più e a non fare tutto in maniera frenetica in futuro potrà toglierci grandi soddisfazioni.