Prima o poi sarebbe dovuta arrivare e forse ha scelto il momento migliore per farlo: sabato sera, cena in famiglia, TV accesa a trasmettere spettacolo. Finalmente al Master 2014 abbiamo visto una partita di tennis, meritevole di essere definita tale. Protagonisti dell'opera Wawrinka e Federer. E' stato un match degno di questo evento, sviluppato e conclusosi probabilmente nel migliore dei modi, non perché alla fine ha vinto Roger, ma perché per come è andato il torneo era a lui che spettava quel posto in finale opposto a Djokovic, mentre noi ci meritavano finalmente un po' di spettacolo.
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domenica 16 novembre 2014
sabato 15 novembre 2014
ATP WORLD TOUR FINALS 2014: Federer e Djokovic dominano in mezzo al nulla
Si sono chiusi i disastrosi round robin del Master di fine anno e finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo. Le infinite aspettative, doverose visto il tipo di evento a cui stavamo andando incontro, sono state così tanto deluse che queste ATP Finals ci hanno indispettito. Non c'è stato un match degno di essere definito tale, le osannate nuove facce hanno deluso fin dai primi istanti all'ennesima potenza e inoltre non c'è stata una minima lotta, se non negli incontri di chi era già eliminato, quindi snobbati e inutili a prescindere. Questa edizione è stato un flop assoluto. Fortunatamente il 23 novembre partirà il Master della Compassione 2014, l'abbiamo appreso proprio oggi, grazie a una mail del Gran Consiglio Supremo della Compassione, che oltre alla data e alla conferma dell'evento, ci allegava il teaser, che potete visionare QUI. Imperdibile.
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giovedì 13 novembre 2014
ATP WORLD TOUR FINALS 2014: Master dei principi o della Compassione? (Parte seconda)
Avete sicuramente pensato tutti che finalmente eravamo riusciti a portarvi il Master della Compassione in diretta in Italia. Purtroppo non è così, però abbiamo visto più tennis a Costa do Seppi e BastaRd che non in questi giorni a Londra. Saremo ripetitivi, ma i fatti non ci aiutano a non esserlo: quello che doveva essere il torneo più bello dell'anno con ogni singola partita da capogiro, si è già guadagnato il titolo di peggiore della stagione. L'unico modo di vedere tennis è seguire il doppio. God Bless.
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martedì 11 novembre 2014
ATP WORLD TOUR FINALS 2014: Master dei principi o della Compassione?
Tratto dal dizionario Treccani:
Compassione: Sentimento di pietà verso chi è infelice, verso i suoi dolori, le sue disgrazie, i suoi difetti; partecipazione alle sofferenze altrui; Destare pietà
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domenica 9 novembre 2014
ATP WORLD TOUR FINALS 2014: sì, sono arrivati, godiamoci il godibile
Mentre il tennis che conta freme, segnando un -15 sul calendario, i giorni che ci separano dal Master della Compassione 2014, anche quest'anno a Londra si sono prodigati per riempirci una settimana con le ATP Finals. Gli 8 migliori dell'anno sono stati riuniti alla O2 Arena, principalmente per dar vita al selfie di Berdych, poi per regalarci momenti indimenticabili, come per esempio la sconfitta all'esordio di Murray per mano di Nishikori. Ma non sveliamo le carte precocemente e dedichiamoci alla lista, gironi e quant'altro c'è da sapere di questo riempitivo.
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martedì 12 novembre 2013
Londra: Djokovic maestro senza cattedra
Nel 2012 Federer, nel 2013 Nadal. Djokovic batte in fila al Master di Londra proprio coloro che, a prescindere dai risultati sul campo, sono e saranno sempre ritenuti i veri MasterS del tennis contemporaneo. Nonostante nel 2013 Djokovic abbia: chiuso al secondo posto, sempre battuto lo spagnolo da quando questo l'ha superato in classifica, vinto ogni match dopo gli US Open e coronato il tutto col trionfo nel torneo ATP conclusivo più difficile e importante della stagione, diventando Maestro dei Maestri, questo sarà ricordato come l'anno di Nadal. Allo stesso modo si dirà che è stata la stagione più disastrosa per Federer. Ma non solo, perché già si pensa che dal 2014 Rafa avrà molto da difendere e poco da guadagnare, mentre Roger l'esatto contrario, quindi potrebbe tornare alla ribalta (anche perché fare peggio vorrebbe dire andare a giocare i Challenger). E di Djokovic? Rimarrà solo la foto in alto: un maestro senza cattedra.
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sabato 9 novembre 2013
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal
di Cosimo Mongelli
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal. No, non per le motivazioni becere che rendono invivibile ogni anfratto (esiste questo termine nella lingua italiana, esiste) del web ove si discuta di tennis. Semplicemente non è la mia tazza del te (con le citazioni colte ci sguazzo, fatevene una ragione) e preferisco altro tipo di giocatore. Federer? No, troppo posato, sobrio e pettinato. Anche se con la vecchiaia sembra far trapelare qualche spiraglio di umanità. Djokovic? Per carità. La simpatia di un attacco di colite mentre sei in piscina con la ragazza dei tuoi sogni un secondo dopo che l'hai conquistata. Murray? Ogni volta che inquadrano sua madre in tribuna, rivaluto Breivik.
Non ho mai simpatizzato per Rafael Nadal. No, non per le motivazioni becere che rendono invivibile ogni anfratto (esiste questo termine nella lingua italiana, esiste) del web ove si discuta di tennis. Semplicemente non è la mia tazza del te (con le citazioni colte ci sguazzo, fatevene una ragione) e preferisco altro tipo di giocatore. Federer? No, troppo posato, sobrio e pettinato. Anche se con la vecchiaia sembra far trapelare qualche spiraglio di umanità. Djokovic? Per carità. La simpatia di un attacco di colite mentre sei in piscina con la ragazza dei tuoi sogni un secondo dopo che l'hai conquistata. Murray? Ogni volta che inquadrano sua madre in tribuna, rivaluto Breivik.
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Londra: in attesa di Federer o Del Potro. Wawrinka da riserva a maestro
Benché con Djokovic e Nadal primi nei loro gruppi le semi e mezza finale sembrano già scritte, oggi ci sarà grande attesa da parte degli irriducibili sostenitori di Federer, per un verdetto che potrebbe addirittura far diventare il suo 2013 un anno positivo. Nonché far passare Roger come il vero quarto "dei migliori" al momento (ovviamente con punte da primo), con conseguente tesi di classifica ingiusta, meriti reali, fatti che parlano e bla bla bla. Sì perché lo svizzero, battendo Del Potro, accederebbe alle semi del Master, con febbricitante convinzione, da parte dei facilmente impressionabili, di una sicura rinascita, nonché primo passo alla conquista Grande Slam nel 2014.
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venerdì 8 novembre 2013
Londra: anche Djokovic conquista la semifinale. Il Master peggiora vistosamente
Quasi ci pentiamo di esserci esaltati i primi due giorni di Master, visto che da quel momento il livello è sensibilmente calato. Poi ovvio si parla pur sempre di top players, quindi i match regalano comunque fiammate notevoli di tennis, ma nel complesso si rasentano basse sufficienze. La colpa è nel fatto che tra i superipermega giocatori e gli altri ci sia l'abisso più profondo. Non vi stiamo dicendo niente di nuovo, ma vederlo concentrato anche tra i più bravi 8 dell'anno, la questione rattrista parecchio e sarebbe da prendere seriamente come allarme.
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giovedì 7 novembre 2013
Londra: Nadal conquista la semifinale e la sicurezza di chiudere l'anno numero uno. Brividi.
La noiosa, monotona e scontata stagione 2013, pur avendoci regalato qualche giorno di tennis proprio nel Master di fine anno, continua ad essere noiosa, monotona e scontata. Pensate un po', anzi, tenetevi forte: ieri Nadal ha festeggiato perché ha raggiunto la qualificazione in semifinale prima di tutti (cosa che si immaginava almeno dagli US Open) e guadagnato la certezza di chiudere l'anno alla prima posizione (evento che noi stiamo anticipando da Indian Wells). Ma chi l'avrebbe mai detto! E nonostante ciò, ancora a menarcela del fatto che ieri non aveva giorno di riposo (dopo i 5 games lasciati al servo Ferrer), ma soprattutto il leitmotiv della carriera: vorrei le Finals sulla terra (così vinco 6-0 6-0 tutte le partite in un'ora -parte che aggiungiamo noi senza paura di sbagliare-). E tutto questo nonostante il simpatico campo di Londra glielo abbiano fatto di colla. Sì perché se lo spagnolo stesso ha dichiarato che è lento, probabilmente alle persone normali si attaccano i piedi a terra solo a camminarci. In ogni caso, complimenti e scusa se ti abbiamo rovinato l'impensabile sorpresa, raccontando da aprile, e senza sbagliare una virgola, tutto quello che avresti vinto nell'anno. Capita quando si è incompetenti come noi di indovinare tutto con mesi di anticipo.
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mercoledì 6 novembre 2013
Londra: finalmente si gioca a tennis! Punti a Djokovic e Nadal
Vedere ben tre partite di tennis in due giorni consecutivi era un ritmo al quale non eravamo abituati da tempo immemore. Strano a dirsi, ma uno degli anni più brutti e noiosi per il nostro sport, ci sta regalando in chiusura un Master degno di tale nome. Nella prima giornata ci hanno allietato Wawrinka, Berdych, Gasquet e Del Potro, ieri il divertimento è arrivato per mano di Federer e Djokovic. Di fronte a match così vispi e carichi di capovolgimenti di fronti il risultato è l'ultima cosa che ci interessa. Per la cronaca, avrebbero giocato anche Nadal e Ferrer, ma la trattazione di quell'indecenza si ferma qui. Il match infatti si è chiuso 6-3 6-2 per il maiorchino. Unico incontro finito al secondo set in seguito a un imbarazzante monologo. E pensare che c'è ancora chi crede alla semi di Bercy. Ma per piacere... Rafa vincerà il Master a mani basse e topponi alti.
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martedì 5 novembre 2013
Londra: primo punto per Delpo e Wawrinka, Gasquet e Berdych già a rischio
E' cominciato il torneo più importante della stagione ATP, quello che premia gli 8 tennisti più meritevoli dell'anno con punti, ma soprattutto soldi extra. Parliamo ovviamente delle Finals, giocato nella magica atmosfera della O2 Arena. I primi a scendere in campo sono stati Berdych opposto a Wawrinka e Del Potro contro Gasquet. A conferma di quanto noi abbiamo sempre detto, il miglior tennis si guasta quando non sono in campo gli ipermega top players, visto che i match risultano meno standardizzati, più aperti a sorprese e i giocatori stessi, non essendo tartassati da avversari macchinetta proibitivi, possono deliziarci con del vero tennis.
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lunedì 4 novembre 2013
Da Parigi-Bercy a Londra: è tempo di trovare il maestro del 2013
Una delle peggiori stagioni degli ultimi anni è andata, portando il Master 1000 francese nelle tasche di Djokovic. I primi giorni avevamo assistito a dei match nei quali mancava solo che qualcuno si mettesse a piangere in campo, per permetterci di dire che avevamo visto tutto. Ma l'ingresso in scena dei big ha riassestato il tabellone, fino addirittura ad avere le prime otto teste di serie allineate ai quarti, nonché gli stessi che da oggi prenderanno parte alla settimana londinese per la conquista del titolo ATP più prestigioso. Calato questo doppio poker, forse è stato troppo pressante il richiamo inglese e infatti Del Potro ha perso giocando mezza partita senza troppa convinzione contro Federer. Nadal invece ha dovuto aspettare alla semi per volare alla O2 Arena, concedendosi a Ferrer.
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venerdì 25 ottobre 2013
Velencia, Basilea, Istanbul e Supertennis, disastri da tutti i fronti
Ed eccoci giunti ai quarti dei due ATP 500 della settimana e agli ultimi giorni di round robin del Master WTA. Per quanto riguarda quest'ultimo, lo liquidiamo abbastanza velocemente. Prima di tutto perché con una Williams in queste condizioni e le restanti sette a due categorie sotto, il discorso sulla vincitrice sembra chiuso in partenza. Solo l'americana potrebbe battere se stessa. E i fatti ci danno ragione. Secondo perché la Errani è già fuori. Troppa disparità sia nella stazza, che nel gioco e alla lunga, soprattutto ora che siamo a fine stagione, il suo tennis muscolare si paga fino all'ultimo centesimo. Infatti Sara non ha vinto un set e l'unico che può fare è tornare a casa coi crampi. Diciamo comunque che la sola qualificazione al Master è già un miracolo, di cui accontentarsi ampiamente. Ma voliamo subito a Valencia e Basilea e proviamo almeno ad analizzare sulla carta quello che Supertennis, occupato a trasmettere il WTA Williams Champion, non ci ha fatto vedere.
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mercoledì 23 ottobre 2013
Da Basilea a Valencia, tutti uniti per Federer
Stiamo arrivando alla fase caldissima della stagione, quella che permetterà ai tennisti di conquistare gli ultimi punti preziosissimi per una qualificazione in extremis al Master della Compassione 2013 (qui e qui). Tutto si giocherà tra Basilea, Valencia e Bercy. Il torneo francese, ultimo nella lista dei 1000, in seguito ai cambi sul calendario ATP è diventato sempre meno calcolato dai big, in quanto dalla settimana dopo avrebbero "solo" il Master dei Principi da giocare. Ovviamente in quei giorni gli 8 di Londra gradirebbero una pausa per essere carichi e pronti all'ultimo grande sforzo dell'anno. Di conseguenza non si presentano a Parigi o perdono volontariamente dopo due turni. Quest'anno però, tra pressioni per un prestigioso e imperdibile Master della Compassione a BastaRd e tanta incertezza dalla posizione 7 alla 11 nella Race to London, probabilmente potremo vedere molto più impegno da parte dei "grandi" fino all'ultimo istante... per la gioia di Forget.
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mercoledì 9 ottobre 2013
Road to London
di Nex
Manca meno di un mese al Master di fine stagione e al momento sono solo in 4 i giocatori che hanno guadagnato un posto tra i "magnifici" 8: Djokovic, Murray, Ferrer e ovviamente Nadal con la sua rodilla. Di questi quattro però il padrone di casa Andy non sarà al via in quanto ancora reduce dall'infortunio alla schiena e, stando alle sue dichiarazioni, in quel periodo parteciperà ad un torneo esibizione alle Barbados dopo il quale si trasferirà a Miami dove inizierà la preparazione per il 2014. Restano quindi 5 posti disponibili, due dei quali saranno con ogni probabilità occupati da Del Potro e Berdych, che hanno un buon margine nella classifica rispetto agli altri pretendenti.
Manca meno di un mese al Master di fine stagione e al momento sono solo in 4 i giocatori che hanno guadagnato un posto tra i "magnifici" 8: Djokovic, Murray, Ferrer e ovviamente Nadal con la sua rodilla. Di questi quattro però il padrone di casa Andy non sarà al via in quanto ancora reduce dall'infortunio alla schiena e, stando alle sue dichiarazioni, in quel periodo parteciperà ad un torneo esibizione alle Barbados dopo il quale si trasferirà a Miami dove inizierà la preparazione per il 2014. Restano quindi 5 posti disponibili, due dei quali saranno con ogni probabilità occupati da Del Potro e Berdych, che hanno un buon margine nella classifica rispetto agli altri pretendenti.
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martedì 13 novembre 2012
Londra: Djokovic è il maestro 2012... dell'adattamento e dei punti che contano
Djokovic ha vinto lo spareggio dell'ultima giornata ed è lui il migliore del 2012. Forse non lo accetteranno mai i fan più incalliti dello svizzero, che si appelleranno alle sterili argomentazioni del "buffone", "pallettaro" e "ipobarico", ma ieri il serbo si è meritato il titolo di maestro dell'anno. Non per la finale vinta, che è stata solo la firma di un torneo perfetto, dove ha battuto tutti i più temibili (mancava solo Ferrer all'appello), ma perché è riuscito in ogni match ad adattare il suo gioco a quello dell'avversario. Inoltre il perfetto connubio tra cervello funzionante e corpo graziato dalla natura gli ha permesso di essere impeccabile nei punti vitali dei match e compensare lo sforzo fisico, sfruttando i momenti giusti per riposarsi.
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lunedì 12 novembre 2012
Londra: Djokovic vs Federer, chi sarà il "maestro"?
Alla fine l'hanno spuntata Djokovic e Federer. Tralasciando per un momento la nostra tanto blasonata richiesta di varietà, forse è l'epilogo più adatto per questo 2012. Da quando Nadal se n'è andato in vacanza l'attenzione è ricaduta su loro due, si sono scambiati la prima piazza durante l'anno e nell'ultimo giorno si giocheranno il titolo di migliore della stagione. Certo, anche Murray avrebbe meritato la finale, ma la sua presenza, e quella del suo angolo, come ben sapete ci è indigesta, quindi glissiamo l'ipotesi. L'incontro di oggi ai fini della classifica non serve a niente, il serbo chiuderà l'anno al numero uno, ma il distacco è talmente minimo che per ora si può decretare un pareggio. L'esito della finale farà quindi pendere l'ago della bilancia del 2012 su uno dei due.
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domenica 11 novembre 2012
Londra: Mastro Federer sforna il biscotto a Ferrer, Del Potro ringrazia
Non l'abbiamo mai nascosto che la formula a gironi del Masters di fine anno ci sia antipatica perché non ha niente a che fare col tennis (lo dice anche da anni il maestro Tommasi), ma solo con la vendita dei biglietti. Senza contare che il meccanismo di qualificazione si rifà a conteggi strani in stile calcistico e, come tale, non esente da calcoli a tavolino. In teoria gli H2H del gruppo B parlavano chiaro e il girone si sarebbe dovuto risolvere facilmente con tre vittorie per Federer, e il secondo classificato sarebbe venuto fuori nello scontro diretto tra Ferrer e Del Potro. Ma nella pratica hanno influito tanti altri fattori, in primis la stanchezza, e Ferrer, nonostante avesse battuto Del Potro, ieri ha dovuto fare le valigie dopo aver ricevuto il biscottino da parte di Federer.
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sabato 10 novembre 2012
Londra: Djokovic e Murray qualificati nel gruppo A, Federer decide il destino di Del Potro e Ferrer
Tutto procede come previsto a Londra e ieri si è chiuso il gruppo A con la qualificazione di Djokovic seguita da quella di Murray. Sempre come si pensava, la chiave è stato il match tra loro due, che ha decretato chi si sarebbe aggiudicato il primo e chi il secondo posto. Tutto nella norma. Negli altri match, il mononeurone spartito da Tsonga e Berdych, non è riuscito a controbattere i due alieni, che hanno avuto qualche micro sussulto solo perché la formula tiene in considerazione anche i set concessi e quindi non si è mai sicurissimi fino alla fine. Per far tacere ogni possibile combinazione matematica, ieri è bastato un solo parziale al serbo e allo scozzese, per mettere pace alla loro anima, prima di battere i rispettivi avversari.
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