Sono eventi rari, quindi godiamoceli. Non ricordiamo più quando è stata l'ultima volta che due (veri) tennisti abbiano vinto nello stesso giorno. Sulla terra del Portugal Open Wawrinka è riuscito nell'impensabile impresa di umiliare un corridore quale Ferrer. In Germania invece avevamo addirittura due rovesci a una mano in finale: Haas e Kohlschreiber. In pratica due che antepongono il tennis alle vittorie. Sì, esistono anche questi martiri, per fortuna. Quando poi tennis e vittoria si sposano, ecco che vien fuori la domenica perfetta.
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lunedì 6 maggio 2013
Ripulire il tennis dal male: Wawrinka distrugge Ferrer in Portogallo e Haas conquista Monaco
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lunedì 29 aprile 2013
Rosol conquista Bucarest, Nadal si conferma a Barcellona e la Schiavone ruggisce ancora
Il destino è beffardo. Nell'ultima domenica di finali, nella quale il protagonista sarebbe dovuto essere Nadal, che ritrovava il successo sulla terra dopo l'umiliazione di sette giorni fa a Monte-Carlo, qualche ora prima, Rosol ha conquistando il torneo Romeno e il primo titolo ATP della carriera. Inutile dire che da ieri Bucarest è terra santa. Alla luce di questo la proclamazione a Barcellona di Rafa è passata in secondo piano, se non per i tifosi a senso unico dell'iberico. Prima di tutto perché era scontata, secondo perché leggere i nomi di Nadal e Rosol affiancati, non può che far pensare solamente alla disfatta del maiorchino a Wimbledon 2012 per mano del ceco. In parole povere Nadal, anche nella vittoria, non riesce proprio a liberarsi dal fantasma della sconfitta. Ad oscurare ancora di più il successo dello spagnolo ci pensa addirittura Supertennis che ha preferito la diretta della finale WTA di Marrakech, dove la Schiavone ha dominato la Dominguez Lino, riuscendo finalmente ad alzare nuovamente una coppa al cielo.
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lunedì 7 maggio 2012
Seppi fa sua Belgrado. Kohlschreiber profeta in patria e Del Potro vince Estoril
Cominciamo con il fare i complimenti a Seppi, anche perché come voi lettori potrete senza dubbio testimoniare, l'abbiamo sempre incitato a fare bene. Scherzi a parte bravo davvero. L'altoatesino ha vinto il torneo di Belgrado, secondo ATP della sua carriera (il primo a Eastbourne, 2011), dopo aver giocato bene per tutta la settimana e dominato la finale contro quel pazzoide di Paire, autore contro l'azzurro di "appena" 58 errori gratuiti. Roba da far impallidire il Safin della fase pre-ritiro. Seppi aveva già stupito in semi contro Nalbandian, trionfando sull'argentino in rimonta quando, dopo il primo set, non avremmo scommesso una lira. In finale ha quindi letteralmente distrutto lo psicoloabile francese e nell'albo d'oro succede a Djokovic. Chissà se nelle menti sopraffine di qualche elemento della FIT sarà stata fatta l'equivalenza Seppi=Djokovic. Nel caso chiamate un medico.
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domenica 6 maggio 2012
Seppi batte Nalbandian a Belgrado ed è in finale contro Paire
E' ormai un fiume in piena, incontenibile, instancabile, inebriante, è Seppi. Ieri il Terminator di Caldaro contro ogni previsione, anche la FIT non ci avrebbe scommesso un centesimo, (tant'è che non ha acquistato i diritti per la semifinale), ha eliminato in tre set Nalbandian guadagnandosi l'ultimo atto del torneo di Belgrado. Terza finale ATP in carriera per lui: nel 2007 perse da Mathieu a Gstaad e l'anno scorso vinse su Ringhio Tipsarevic sull'erba di Eastbourne. La cosa più stupefacente è che Andreas ha vinto con uno score da campione perché sotto al primo set per 6-2 ha poi ricambiato con la stessa moneta vincendo il secondo col medesimo punteggio e nel terzo, andando subito sotto 4-1 ha recuperato fino al 4 pari per poi prendersi il break decisivo sul 5-5 e chiudere 7-5.
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sabato 5 maggio 2012
Seppi idolo delle folle a Belgrado, Del Potro domina all'Estoril e Lopez dà spettacolo a Monaco
Per due settimane consecutive un italiano si è messo in evidenza in un ATP 250, prima Fognini a Bucarest, e ora il nostro Terminator di Caldaro, il fuoriclasse indiscusso Andreas Seppi. Ieri il killer instinct dell'altoatesino ha raggiunto livelli impensabili contro Muller, inutile giocatore del Lussemburgo che in carriera ha avuto appena qualche vampata di calore negli Slam, con apice la finale del Challenger di Bergamo (AKA futuro quinto slam), persa proprio dal nostro Andy nazionale. Non c'è stata storia nei quarti di Belgrado, l'azzurro ha sfoggiato un tennis champagne (...) mettendo in riga il povero malcapitato per 6-4 6-3. Peccato che le fiammate tricolore vengano messe in atto sempre nei tornei dimenticati dall'umanità, la settimana scorsa Bucarest e oggi Belgrado. Ora come si suol dire saranno "cazzi amari" perché in semifinale per Seppi ci sarà Nalbandian, uno che ha fatto vedere spesso i sorci verdi a Nadal e sulla terra non si trova niente male. L'italiano, dovesse giocare come ieri, potrebbe anche sperare in una vittoria, è parso di vedere alcuni buoni cambiamenti (finalmente, dopo anni sono arrivati) nel suo gioco: movimento del servizio molto più corto, tant'è che ha messo a segno diversi ace, maggior mobilità e baricentro del corpo più basso con le gambe ben flesse su ogni colpo. Si pensi solo che ha ottenuto il primo break con un passante di recupero di dritto alla Nadal e il secondo con un incrociato stretto di rovescio alla Murray (quelli che lo scozzese faceva quando giocava bene). Dall'altra parte di tabellone vedremo Andujar, che forse passeggerà contro Paire, sempre che il francese non venga graziato con la buona riuscita delle sue pazzie. Potremo ammirare tutto ciò in streaming, a meno che Supertennis non si muova con un acquisto dell'ultimo istante. Difficile.
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lunedì 30 aprile 2012
Sfuma il sogno di conquistare il primo titolo per Fognini, Nadal a fatica conferma Barcellona
Niente miracolo per Fognini, uscito battuto in due set 6-4 6-3 contro Gilles Simon nella finale dell'ATP 250 di Bucarest. Bravo comunque Fabio per essere arrivato all'ultimo atto. Possiamo dire solo questo perché il resto è il solito discorso che ovviamente non ricalca per niente le parole mielose della FIT. In realtà la pillola da mandar giù è molto amara e pensare a un successo era quasi impossibile, e questo non è per voler essere a tutti i costi odiosi e rompipalle, ma semplicemente perché le favole non esistono. Certo è vero che tutto è sempre possibile nel tennis, ma contro Simon, giocatore con una caparbietà che i nostri azzurri nemmeno concepiscono e ultimamente molto in forma, l'unica speranza sarebbe stata un miracolo. E' sufficiente ripercorrere il match per rendersene conto. Fabio ha giocato il suo tennis provando a fare la partita, di più non poteva togliere fuori, ma è bastato al francese prendergli le misure per due game ed ecco che senza troppa fatica ha girato il match come ha voluto. In casa FIT i successi al maschile che contano, solo in rarissimi casi sono veritieri, nella maggior parte delle volte sono dovuti a una giornata storta del big di turno. Questa è l'amara verità.
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domenica 15 aprile 2012
Andujar spegne il sogno della finale a Cipolla, Isner salvatore in patria
Ieri ci siamo lasciati con una piccola fiammella di speranza accesa per la vittoria di Flavio Cipolla e l'arrivo al traguardo epico per lui della finale in un ATP 250, ma niente da fare. Andujar, stanco e stremato dalle oltre tre ore di gioco del giorno prima, strisciando e trovando le energie essenziali dalla forza di volontà, è riuscito a portare a casa la partita, rafforzandosi da ogni situazione sfavorevole. Nadal è maestro in patria di questa arte e nonostante il valenciano si differenzi dai suoi connazionali per un gioco molto più omogeneo e piacevole, che abbraccia tutte le zone del campo, l'animo da combattente resta comunque da spagnolo DOC. Non è di certo una novità perchè poco più di un mese fa a Indina Wells aveva rubato un set a Djokovic, dopo aver perso il primo per 6-0, e l'anno scorso al Roland Garros a momenti ne vinceva uno proprio contro l'imbattibile cyborg.
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lunedì 2 maggio 2011
Chiusi tre 250 scatta l'ora di Madrid e delle sue leggiadre raccattapalle
E' scattato ieri a Madrid il quarto Master 1000 della stagione. Si sarebbe dovuto giocare sulla terra dipinta di blu, scelta non dovuta a un tentativo di citare Modugno, bensì ad una volontà del padre padrone del torneo, Ion Tiriac, di spettacolarizzare in qualche modo l'appuntamento iberico del circuito ATP. Ora, passi l'iniziativa di mettere come raccattapalle delle splendide modelle scelte da Lopez e Verdasco, ma l'idea di tingere il campo di blu sinceramente ci lasciava un po' perplessi (figurarsi quella di aumentare il diametro delle palle per rendere il gioco più lento... avrebbe aumentato il diametro delle nostre), infatti alla fine rimarrà tutto tradizionalmente rosso, con buona pace del personaggio nella foto qui accanto. Prima di addentrarci nei meandri del torneo madrileno vediamo come si sono chiusi i tre tornei 250 disputati la passata settimana.
A Monaco di Baviera udite udite Simone Bolelli ha vinto un torneo, in doppio però, quindi non facciamoci inutili illusioni. Il bolognese, in coppia con Zeballos, ha sconfitto il duo formato da Christopher Kas e Andreas Beck, rispettivamente n°51 e n°152 del ranking di doppio. Due fenomeni. Dopo questo trionfo aspettiamo con ansia che Bolelli passi anche un turno in un torneo ATP qualsiasi e non solo nei Challenger giocati al circolo sotto casa nostra. In terra tedesca il singolare è andato a Nikolay Davydenko (6-3, 3-6, 6-1 a Florian Mayer, alla quarta sconfitta consecutiva in una finale ATP), purtroppo riemerso dalla crisi nella quale era sprofondato da qualche mese. Speriamo ci torni.
A Monaco di Baviera udite udite Simone Bolelli ha vinto un torneo, in doppio però, quindi non facciamoci inutili illusioni. Il bolognese, in coppia con Zeballos, ha sconfitto il duo formato da Christopher Kas e Andreas Beck, rispettivamente n°51 e n°152 del ranking di doppio. Due fenomeni. Dopo questo trionfo aspettiamo con ansia che Bolelli passi anche un turno in un torneo ATP qualsiasi e non solo nei Challenger giocati al circolo sotto casa nostra. In terra tedesca il singolare è andato a Nikolay Davydenko (6-3, 3-6, 6-1 a Florian Mayer, alla quarta sconfitta consecutiva in una finale ATP), purtroppo riemerso dalla crisi nella quale era sprofondato da qualche mese. Speriamo ci torni.
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domenica 1 maggio 2011
Estoril, Belgrado e Monaco all'epilogo, ma Madrid è già col vento in poppa
Salve a tutti! Siamo finalmente alle battute conclusive di tre dei tornei più brutti di sempre (giudizio di default perchè sono sulla terra) e la gioia è tanta. Il livello di inutilità è stato così basso che quasi quasi stasera, per tirarci su il morale, ci vedremo la 28esima replica al rallentatore, per analizzare le mosse e i vestiti di ogni singolo invitato, del matrimonio del principino di 'stoc..azzo (ops!), in onda ovviamente su Studio Aperto. Partiamo quindi con un velocissimo excursus per scoprire chi saranno i protagonisti del giorno.
Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto
Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto
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sabato 30 aprile 2011
Rinascita Volandri: è in semifinale a Belgrado
Eccoci giunti alle battute conclusive dei tre 250 che ci hanno fatto compagnia durante questa settimana, ovvero Monaco, Estoril e Belgrado. E' stato veramente difficile seguirli perché tra politica di copertura televisiva ATP (è stato impossibile vedere certe partite anche in streaming) e match più o meno interessanti in contemporanea, la possibilità di avere un chiaro quadro generale della situazione era bassissima (anche per via del nostro quoziente intellettivo notoriamente inferiore alla norma). Ringraziamo quindi vivamente Supertennis e Sportitalia per averci regalato la visione di tutti e tre i tornei.
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martedì 26 aprile 2011
Il punto della situazione
Salve a tutti! Eccoci di ritorno dall'umido break pasquale che ha alimentato per bene le nostre maledette artriti da decubito giunte per le ore passate a seguire il tennis alla TV. L'età si fa sentire.
Vediamo di fare un velocissimo punto della situazione perché questa settimana abbiamo ben 3 tornei in pentola, uno più brutto dell'altro, e ne abbiamo appena lasciato uno alle spalle bruttissimo. Siamo messi veramente bene.
Eravamo arrivati alle semifinali di Barcellona Nadal-Dodig e Ferrer-Almagro. Ci sembra quasi superfluo parlare dettagliatamente dell'epilogo di questo torneo visto che era scontato da quando Nadal aveva dato conferma della sua partecipazione, infatti tutto è andato come ci si aspettava. Rafa ha battuto Dodig e Ferrer ha avuto la meglio su Almagro riproponendo la finale di Montecarlo, nonché la stessa di Roma 2010, con il medesimo risultato: la nostra propensione al suicidio. Ovviamente ha vinto il cyborg di Maiorca che in attesa di andare a dominare anche il Masters 1000 di Madrid, si è preso una settimana di vacanza per stringere i bulloni, ricaricare la batteria e fare un cambio d'olio.
Vediamo di fare un velocissimo punto della situazione perché questa settimana abbiamo ben 3 tornei in pentola, uno più brutto dell'altro, e ne abbiamo appena lasciato uno alle spalle bruttissimo. Siamo messi veramente bene.
Eravamo arrivati alle semifinali di Barcellona Nadal-Dodig e Ferrer-Almagro. Ci sembra quasi superfluo parlare dettagliatamente dell'epilogo di questo torneo visto che era scontato da quando Nadal aveva dato conferma della sua partecipazione, infatti tutto è andato come ci si aspettava. Rafa ha battuto Dodig e Ferrer ha avuto la meglio su Almagro riproponendo la finale di Montecarlo, nonché la stessa di Roma 2010, con il medesimo risultato: la nostra propensione al suicidio. Ovviamente ha vinto il cyborg di Maiorca che in attesa di andare a dominare anche il Masters 1000 di Madrid, si è preso una settimana di vacanza per stringere i bulloni, ricaricare la batteria e fare un cambio d'olio.
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