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Visualizzazione post con etichetta Marcos Baghdatis. Mostra tutti i post
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venerdì 2 agosto 2013

Verdasco ritrova la compassione a Kitzbühel, Baghdatis elimina Nishikori a Washington

Nonostante la pioggia, Washington è riuscito a giungere ai quarti, mentre sulla terra di Kitzbühel siamo fortunatamente un turno avanti, per cui la fine del rosso per il 2013 è vicinissima. Deo gratias! Ad allietarci il ritorno dalle vacanze sono gli incorruttibili e imperituri leitmotiv del tennis moderno. Si parla principalmente di Verdasco, che dopo l'esplosione casuale a Wimbledon, ha deciso che era il caso di tornare sui suoi canoni, ripartendo dal torneo austriaco. Del resto il Master della Compassione 2013 si avvicina e sarebbe un vero danno perdesse un suo protagonista di lusso. Il Playmobil spagnolo, probabilmente non trovando nessun nome allettante col quale fallire in finale, ha deciso che il momento di perdere miseramente era nel match contro Haase. Tennista la cui massima aspirazione ormai è quella di essere il sosia ufficiale di Kuerten. Nando non poteva scegliere bocconcino migliore per schiantarsi e nel modo più compassionevole possibile: al terzo, dopo essere stato avanti un set. Questo evento sancisce per noi la fine di Kitzbühel, che racconteremo nuovamente solo in caso venisse data una WC a Becuzzi per la finale. Difficile.

martedì 28 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 3. Piove, ma nessun big scivola. Molti ritiri, poco divertimento

Sembrava impossibile, ma alla fine anche la terza giornata di Roland Garros è andata. Il vero protagonista del giorno è stata la pioggia, che ha bruciato 4/5 ore di tennis. L'attesa è poi stata bilanciata da un'evoluzione non proprio piacevole e divertente. Anzi, si è proprio visto poco. Le uniche fiammate ce le ha concesse Goffin, che però vince anche il premio compassione del giorno. Il belga difendeva gli ottavi del 2012 e indubbiamente sul campo ha dimostrato che forse anche quest'anno ci sarebbe potuto andare molto vicino. Peccato che dall'altra parte della rete ci fosse Djokvoic. E qui si torna sempre al solito discorso: il cervello, questo grande sconosciuto.

venerdì 15 febbraio 2013

Bolelli e Volandri saltellano di salute ai quarti di San Paolo. A Rotterdam "au revoir" Gasquet

E' la settimana dell'Italia! Sanremo irradia gorgheggi agghiaccianti di Al Bano dalla Russia all'America, Berlusconi guadagnando altri punti inneggiando alle tangenti per essere competitivi con gli altri stati, e Volandri e Bolelli approdano i quarti dell'ATP di San Paolo, battendo Bellucci e Monaco. Alè! Filippo ha da difendere la finale del 2012, per cui è costretto a fare gli straordinari, per Simone invece trattasi di vero e proprio miracolo, perché battere l'argentino sulla terra non è certo un'impresa semplice. Ovviamente non dimentichiamo che Pico la settimana scorsa ha perso anche da Rufin in Cile, quindi è evidente non stia proprio al meglio della sua salute. Ma non tralasciamo nemmeno che Bolelli ha fallito miseramente con giocatori scarsi messi molto peggio. Quindi prendiamo con positività il risultato degli italiani e speriamo di vedere le loro facce anche in semifinale.

sabato 6 ottobre 2012

Match-capolavoro: Raonic elimina Murray a Tokyo. Sarà Tsonga-Djokovic in Cina

Raonic c'è e fa paura! Che il giocatore canadese fosse a un passo dal mettersi seriamente in evidenza è da parecchio che lo diciamo, ma mai era arrivato un risultato convincente che ci potesse dare ragione (e non solo a noi). Può anche essere che il successo conseguito stamane su Murray sia solo un caso, ma quello che non lascia indifferenti, non è tanto il risultato raggiunto, ma "come" è arrivato, perché indice del vero potenziale di questo giovane gigante. Il canadese ha dimostrato una lucidità per tutte le due ore e mezza di gioco, solidità mentale, ma soprattutto capacità di sapersi muovere su ogni angolo del campo. E stavolta non c'era da appigliarsi solo ai meriti del servizio perché parliamo di Murray alla risposta, non uno qualunque. Inoltre non è tanto il dato sul servizio del canadese a far paura, quanto la percentuale di punti fatti sulla prima dell'avversario... e sappiamo bene che Murray non ha di certo la stessa battuta di Volandri! Arriviamo quindi alla varietà di gioco, la vera caratteristica che lo fa entrare nelle nostre grazie. La proporzione tra i punti vinti a rete e da fondo è praticamente la stessa, la mobilità e la coordinazione raggiunta per uno spilungone come lui è invidiabile anche da chi punta tutto il gioco su quel fattore. La sensibilità di braccio lo porta a giocate al volo da altri tempi e la solidità mentale, molti veterani top ten, se la sognano la notte. Raonic merita senza dubbio di stare tra i primi dieci al mondo e questo lo sa benissimo anche Murray, che all'alba di questa giornata ha avuto gli incubi. Certo, lo scozzese ha sicuramente la testa già a Londra perché deve assolutamente consolidare lo slam vinto un mese fa e dimostrare che non è stata solo una coincidenza, ma avanti 4-1 al terzo, non avrebbe mai pensato che l'inesperto canadese potesse essere ancora con la testa nel match e pronto a prendersi il controbreak, annullare due match point e vincere la partita al tie-break.

venerdì 5 ottobre 2012

ATP Tokyo: Tipsarevic si arrende a Raonic e Berdych resta a guardare il "Nishikori show"

Continua la parentesi tennis in oriente e, come ogni anno, si avverte la sensazione che i giocatori abbiano già la testa in vacanza o al Masters di Londra, nonostante manchi ancora un mese all'evento e ci siano diversi punti e tornei in ballo. Al prestigioso torneo di fine anno sono già qualificati matematicamente solo i soliti fab-four, per gli altri potrebbe ancora succedere di tutto, anche se i nomi in lista non lasciano sperare a molti cambiamenti di fronte. Nadal al 99,9% non parteciperà quindi ci sarà un posto piovuto dal cielo per il nono qualificato, ovvero Tipsarevic. Il serbo è avanti appena 300 punti da Almagro, ma come ben sappiamo, i prossimi tornei non sono proprio i prediletti dello spagnolo, al contrario, per Ringhio sono terreno fertile per il suo gioco. Infatti, perché sfruttare le occasioni quando si può compassionevolmente fallire? E così, all'alba italiana, il serbo ha perso un'acerrima lotta contro Raonic, al tie-break del terzo. Noi dormivamo beatamente e quindi non possiamo raccontarvi l'avvicendarsi del match, ma il punteggio parla chiaro: 6-7 6-2 7-6 per Milos. Se il buongiorno si vede dal mattino, durante questo mese che ci separa dall'inizio del Masters dei principi, il serbo avrà da impegnarsi per bene onde evitare che Almagro abbia un guizzo inatteso e lo superi nella race per Londra, generandoci un generoso voltastomaco.

mercoledì 1 agosto 2012

Olimpiadi, ottavi di finale: i big soffrono, ma approdano ai quarti. Niente da fare per Flavia

Visto il clima torrido, anche oggi ci stavamo apprestando a recarci al mare ben consapevoli di quel che sarebbe stato l'esito dei match, ma una volta giunti in spiaggia ci siamo resi conto di aver lasciato l'olio abbronzante in casa. La vita è ingiusta. Ovviamente non potevamo mettere allo scoperto i nostri addominali scultorei senza ungerli per bene e farli brillare agli occhi delle fanciulle vicine. Così siamo scappati a casa e, rapiti da un Federer in difficoltà su Istomin, abbiamo optato per l'aria condizionata a palla, birra gelata e visione dei match in HD per potervi poi raccontare tutte le schifezze odierne. Che faticaccia!

giovedì 26 aprile 2012

E' tempo di Barcellona, Bucarest e di pagare per vedere Supertennis

Dopo il successo di Nadal a Monte Carlo, che noi suggerivamo di chiamare Monte Rafael, ma subito dopo altri hanno pensato fosse più appropriato Monte Nadal (daje), si volta pagina col 500 di Barcellona e il 250 di Bucarest. Nel torneo iberico svetta in cima alla lista il cyborg, separato dal trofeo da una serie di sessioni di allenamento, inclusa la potenziale finale contro Murray, sempre che il decespugliato ci arrivi. Il torneo romeno invece più che 250 sembra meno di un challenger, con Simon e Mayer che svettano in cima alla entry list. Gli italiani ovviamente hanno deciso di riversarsi in massa in questa nullità, mentre i più intelligenti, Cipolla e Lorenzi, hanno optato per Barcellona, ricevendo come premio un ingiusto derby che significava la possibilità di andare avanti solo a uno dei due.

mercoledì 7 dicembre 2011

Costa do Seppi 2011: la fine di un incubo...

E' ormai passata più di una settimana dalla conclusione dell'evento dell'anno, ovviamente parliamo di Costa do Seppi. Ancora fatichiamo ad abituarci al passaggio dal caldo sole alla stagione piovosa che attanaglia l'Italia, ma mai niente ci fermerà dal regalarvi un degno epilogo della nostra avventura e, come promesso, vedremo un riassunto delle dichiarazioni raccolte nei post-partita dei nostri protagonisti. Per completezza integreremo anche un giudizio critico e inflessibile sulle loro performance, imparziale, senza remore e pietà, come al solito.

venerdì 25 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo Ricchi & Poveri. Insieme a Davydenko in semi anche Gulbis

Buongiorno a tutti dalla soleggiata Costa do Seppi. Ieri è stata la giornata dei primi verdetti qui al Master della Compassione, con Davydenko e Gulbis che nel gruppo Ricchi & Poveri hanno guadagnato le semifinali mandando a casa Bahgdatis e Montanes, quest'ultimo nemmeno sceso in campo e sostituito all'ultimo momento dall'alternate Bellucci, apparso non esattamente preparato all'evento, ma vi spiegheremo poi. Giunti all'Ou-Tri Arena abbiamo notato come l'esterno, fino all'altro ieri occupato dai fantascientifici campi fatti di cartapesta, è stato oramai invaso da tutti i contadini della zona, con diverse piantagioni di patate, carote, riso, grano, ulivi e viti. E' stato anche organizzato un mercato per il commercio dei prodotti tipici del luogo, che ha visto Baghdatis aggirarsi per ore e ore e assaggiare qualsiasi cosa sotto il felice sguardo dei venditori ambulanti.

mercoledì 23 novembre 2011

Costa do Seppi: Gruppo Ricchi & Poveri. Riscossa Gulbis, Davydenko in semi

Le compassionevoli avventure dei nostri eroi in quel di Costa do Seppi continuano. Ieri è stata la volta della terza giornata di partite, nella quale assoluti protagonisti sono stati i giocatori inseriti del gruppo Ricchi e Poveri, impegnati nel secondo turno del round robin. Non senza difficoltà, dovute a qualche "problemino" di carattere "strutturale" dell'impianto (il crollo del muro provocato dall'ace di Roddick non è stato ancora oggetto di riparazioni, ma è stato semplicemente coperto da un lenzuolo bucato e macchiato da una sostanza giallo paglierino), abbiamo assistito alla riscossa di Gulbis, vincitore con una mossa ai limiti del regolamento sul povero Montanes, e al successo di Davydenko su Baghdatis. Il russo, a punteggio pieno, sembra essere tornato la Playstation che tutti conosciamo, e ha conquistato il pass per le semifinali.

martedì 22 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Troicki deride Lopez, Roddick non inonda Verdasco

Ieri è stato un inizio col botto e sicuramente molti di voi non hanno dormito la notte nell'attesa del resoconto di questa seconda giornata a Costa do Seppi. Il momento è finalmente arrivato. In campo il gruppo D&G e i sorteggi hanno decretato Lopez-Troicki e Verdasco-Roddick. Per chi si fosse perso qualcosa, ricordiamo che Lopez è subentrato a Garcia-Lopez perché un segretario di produzione, mentre lavorava ubriaco, ha versato uno shot di whiskey sul foglio dei partecipanti e la parola Garcia non l'ha più letta. Da qui il disguido, ma dobbiamo dire che lo spagnolo non ha per niente rimpianto l'errore, anzi, si è calato perfettamente nella parte, fin troppo, prendendo un'asfaltata non indifferente dal serbo di riserva Troicki. Nel secondo match invece, Roddick aveva il match in pugno, ma è stato battuto da Verdasco in modo inaspettato. Costa do Seppi non delude mai in fatto di sorprese. Ma vediamo con calma i punti salienti della giornata.

lunedì 21 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo Ricchi & Poveri. Davydenko scatenato, Baghdatis vince per ritiro

Carissimi buongiorno a tutti dalla radiosa Costa do Seppi. Il fantasmagorico campo Centrale, dopo lo spettacolo indimenticabile della cerimonia di inaugurazione, ha visto i nostri beniamini affrontarsi nella prima giornata del round robin. Protagonisti sono stati i giocatori inseriti nel gruppo Ricchi & Poveri , ed è stato spettacolo puro per gli oltre 22 mila spettatori accorsi  a seguire l'evento. A fare l'esordio in questa seconda edizione del Master della Compassione sono stati Baghdatis e Montanes, match nel quale il cipriota ha approfittato in pieno delle debolezze psichiche del suo avversario per conquistare i primi punti importanti. A seguire Davydenko, dopo un pessimo e compassionevole inizio, ha tramortito Gulbis. Ma andiamo con ordine.

venerdì 18 novembre 2011

Costa do Seppi 2011: l'elenco ufficiale dei partecipanti, a sorpresa spunta Feliciano

Ci scusiamo per l'attesa, sappiamo che avete passato notti insonni aspettando le convocazioni ufficiali per il Masters della Compassione 2011, ma anche noi abbiamo una vita e, una volta giunti a Costa do Seppi, non potevamo calarci subito nei panni dei nullafacenti di ControBreak e dovevamo prima testare le bellezze locali, i pub e i nuovi alcolici proposti nel nostro baretto di fiducia dell'amico Tommasino De Seppia. Un personaggio del posto immancabile. Ora però è giunto il momento di fare le persone serie e provare a lavorare per l'evento più interessante della stagione, visto che a Londra, metà dei partecipanti si conosce già da agosto. Costa do Seppi invece, non smette mai di stupirci e infatti, alla lista ufficiale che ci era stata consegnata, c'è stato addirittura un cambiamento che scopriremo assieme. Diamo il via alle danze!

domenica 2 ottobre 2011

Ringhio Tipsarevic conquista il suo primo ATP, Murray schiaffeggia Young e parte per Tokyo dove lo aspetta Nadal

Salve carissimi lettori. Sappiamo bene che ormai ci sono le ragnatele sul blog, ma il tennis proposto in questi ultimi tempi non ci  fa venir voglia di passare a dare una spolverata infrasettimanale. Del resto non riusciamo proprio a strapparci i capelli per tornei in cui le teste di serie sono Almagro nel primo e Murray nel secondo. Fortunatamente l'incubo è terminato e, per una volta, la scelta di Supertennis e Sportitalia di mostrarci il meno possibile è più che condivisibile.

A Kuala Lumpur si è messo in mostra lo scultoreo Baghdatis, entrando come WC e arrivando fino in finale. Nel suo cammino si contano nomi come Melzer e Troicki, oddio, non proprio due cime, ma pur sempre gatte da pelare. Dall'altra parte invece l'attenzione è andata al samurai Nishikori che ha messo in riga la testa di serie numero uno Almagro, per cedere in semifinale ai latrati di Ringhio Tipsarevic, vincitore poi del suo primo ATP in carriera, proprio contro il cipriota dall'addominale voluminoso. Nel torneo malese si registra il gradito e  netto successo di Cipolla contro Tomic, mocciosetto per ora sopravvalutato e più antipatico delle performance teatrali di Djokovic.

venerdì 8 aprile 2011

Fognini: roba da pazzi! Fish cerca conferme a Houston

Salve a tutti, carissimi lettori di ControBreak! In questi giorni di attesa per Montecarlo, come già visto nella puntata precedente, si stanno giocando due ATP 250 che non essendo coperti dalla TV ci scassa un po' le balle seguire dal livescore fissando lo schermo del PC come lobotomizzati. Ma è impossibile non parlare dei due appuntamenti per le mirabolanti emozioni che i nostri eroi ci stanno regalando. A Casablanca il protagonista del giorno è Fabio Fognini, sempre più da infarto per i propri sostenitori o familiari, che ieri si è visto fautore di un'impresa che ormai è in disuso tra i tennisti nostrani, ovvero un recupero impossibile di punteggio, una di quelle cose solite ai tennisti che usualmente giocano dai tre turni in su in ogni torneo. Non che abbia battuto Nadal sulla terra, sia chiaro, ha eliminato Kavcic (chi?), ma è anche vero che in altre giornate, nelle situazioni di punteggio in cui si è trovato, avrebbe mollato senza starci a pensare più di tanto. Il primo set, dopo un break iniziale di Fabio che lo vedeva quindi in vantaggio, si è volatilizzato in un 6-1 per Kavcic che ha vinto 6 game consecutivi. Se fosse stata una partita di calcio, i sostenitori avrebbero abbandonato lo stadio. Fabio, non contento della performance nel primo parziale, ha provato a concedere il bis per i nuovi arrivati del pubblico portandosi avanti 2-0 nel secondo set per poi andare sotto 5-2 e servizio Kavcic. A questo punto, come ogni buon psycho-thriller che si rispetti, è partito il twist-ending e psycho-Fogna è impazzito, ha annullato 4 match point per poi vincere il set 7-5. Non contento, l'italiano ha continuato sulla stessa linea, andando 4-2 sotto, ma vincendo in rimonta 7-5 anche il terzo parziale. Sinceramente non sappiamo più cosa pensare di questo ragazzo, ogni volta, nel bene o nel male, ne inventa una, quindi non ci pronunciamo più a riguardo, tirate voi le somme.

venerdì 11 febbraio 2011

Anvedi come balla Philipp

Ieri finalmente sono apparse le prime immagini di tennis in TV grazie a Supertennis, che è partita con le dirette da Rotterdam. L'appuntamento olandese, per le illustri morti premature e per i cavalli pazzi che si sono svegliati improvvisamente, sta diventando più interessante che mai.
Ricapitolando le meraviglie abbiamo visto: Ferrer, Davydenko e Murray sparire in un sol colpo. Grasso che cola. Continuiamo quindi con Feliciano Lopez che, dopo aver perso da chiunque nei precedenti tornei, ha fatto notizia per aver battuto a sorpresa Mayer, distintosi ultimamente per risultati interessanti piovuti dal nulla. Ma a quel punto è subentrato Baghdatis che, in grazia divina e con l'addominale talmente pronunciato da sembrare pancia ai più maliziosi, ha prima battuto Murray, facendo un piacere all'umanità e, armatosi di pazienza, ha eliminato 7-6 6-3 il sopracitato Lopez. Nonostante lo spagnolo abbia giocato bene e in maniera gradevole, ha perso dal cipriota dimostrando la sua pecca principale: è lento. Capiamo la buona volontà del suo gioco d'attacco e la gradiamo parecchio, ma non si può applicare una tattica di serve & volley e trovarsi appena sulla linea del servizio quando non solo la risposta è già sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle, ma l'avversario è già pronto a rispondere dall'altro lato.

giovedì 20 gennaio 2011

Australian Open: day 4. Vincono tutti. Noia al cubo a Melbourne Park



Buongiorno Italia da Melbourne! Oggi il sole ci ha accecato fin dalle prime ore del mattino e infatti vi scrivo con 30 litri di sudore in meno. Non è stato piacevole perderli, come non è stata piacevole la sventura del nostro eroe. Ma andiamo con calma.
In realtà la nostra quarta giornata è partita da ieri notte quando stavamo nel totale sconforto, in quanto non sapevamo cosa inventarci oggi per entrare a Melbourne Park non pagare il biglietto. Voleva dire non vedere dal vivo le gesta del nostro idolo e ci stavamo rassegnando allo streaming più infimo, ma mentre io mi rincuoravo giocando col canguro e accarezzando il koala, Walk Over intanto provava la chiavetta per internet, in prospettiva streaming, ma in quel momento ha avuto l'illuminazione: mi ha detto che potevamo dormire tranquilli perché avremmo assistito al tennis dalla prima fila. Inizialmente non capivo, in quanto in Australia non potevamo pagare il canone RAI per avere il tanto pubblicizzato "posto in prima fila" dell'abbonato (che non esiste), ma mi sono fidato del mio collega e abbracciando il koala, mi sono messo a letto beato. Stamattina, sempre sotto invito di Walk Over, ci siamo vestiti a puntino con giacca e cravatta (proprio oggi con quel bel sol cocente) e presentandoci all'ingresso, abbiamo chiesto dov'era situato l'accesso alla zona VIP. Inizialmente ci hanno guardato male come per dire "Chi sono questi disgraziati?", ma prontamente il mio collega ha riferito loro di muoversi perché altrimenti avremmo acquistato l'intero Melbourne Park per farli licenziare. Al che i due si sono fatti più cordiali e quando ci hanno chiesto chi avrebbero dovuto annunciare, abbiamo risposto che eravamo nientemeno che i nipoti di Mubarak. Istantaneamente si sono aperte le genti e siamo stati dotati di pass speciale per tutti i campi e soprattutto per i posti d'onore sulla Rod Laver. Goduria.

lunedì 10 gennaio 2011

Da Sydney ad Auckland

E' partita la settimana di preparazione agli Australian Open con due ATP 250 Sydney e Auckland nei quali la testa di serie più alta nel primo è Sam Querrey e nel secondo David Ferrer. Potrete quindi immaginare che il nostro interesse per queste gare sarà paragonabile a quello riposto in una qualunque puntata di Sex and the City trasmessa alle 4 del mattino.
Scherziamo, queste competizioni secondarie ci piacciono perchè gli italiani si differenziano con le migliori performance e spesso gli astri ci vengono in aiuto creando situazioni di tabellone da leccarsi le dita.
Ma andiamo con calma.

Ad Auckland, la nostra attenzione sarà ovviamente su Fognini che si è beccato Nalbandian testa di serie numero 6. Che dire, per quanto si possa citare la sorte, c'è da riconoscere che con una classifica migliore non si incontrano le teste di serie e questo

giovedì 6 gennaio 2011

Tutto come da copione, con qualche improvvisazione

Cominciamo a capire perché alcuni siti seguono solo il tennis italiano: lavorano solo mezza settimana e si divertono il doppio a scoprire con che fantasia perderanno. Infatti, senza italiani in gara, escludendo due parentesi fuori programma, l'ATP non ha regalato emozioni vere. Nessuna sorpresa sui tabelloni e non c'era motivo di pensare che sarebbe andata diversamente.

La giornata tennistica si è aperta con la Hopman alle 2.30 del mattino con la Schiavone che ha perso a sorpresa con Miss Calzette Alte, altro tipo di sorpresa invece è stato Potito che ha messo più volte in difficoltà Isner, rischiando anche di vincere. Stranamente queste cose avvengono solo nelle gare dal valore competitivo dei giochi della gioventù.

domenica 24 ottobre 2010

A Mosca primo successo per Troicki

Victor Troicki (si, proprio lui, quello con il parrucchino nero e la chitarrina in mano accanto a Djokovic) ha vinto il primo torneo Atp della  sua carriera grazie al successo di Mosca, ottenuto in finale contro Marcos Baghdatis. Avremmo voluto gustarci questa finale su Supertennis se non fosse che il collegamento con la capitale russa è saltato dopo appena due 15, giusto il tempo di andare in bagno, tornare, e vedere che al suo posto trasmettevano la replica di Ljubicic-Federer, semifinale di Stoccolma giocata ieri. Per seguire qualche punto tra Baghda e il fratello povero di Djokovic, dai potentissimi mezzi della Tv della Fit (la Bbc le fa un baffo) siamo quindi dovuti passare ad uno sciagurato (e forse illegale) streaming e vederci (banda permettendo) una finale molto a sprazzi, tra una forchettata di lasagne ai funghi e un bicchiere di Nero d'Avola.

Lo streaming era rubato dall'Eurosport britannica, al che ci siamo detti: ma mettiamo su Eurosport e ci sarà sicuramente la finale di Mosca! Ovviamente no: su Eurosport 1 trasmettevano un interessantissima gara di salto con gli sci, ma non il classico, la versione estiva, che avrà catturato senza dubbio orde di appassionati appiccicati alla tv. Su Eurosport 2 invece c'era invece una combattutissima sfida a biliardo tre palle. Io ne ho solo due, ma vi assicuro che stavano girando come fossero tre. In poche parole non siamo riusciti a vedere una ceppa della partita, se non qualche bellezza russa appollaiata in mezzo al pubblico. Alla fine ha vinto il serbo, che senz'altro saprà come festeggiare in compagnia della fidanzata.