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lunedì 8 aprile 2013

Ciao Italia, il Canada di Raonic ci sbatte fuori dalla Davis e trova la Serbia

Quando ci ricapiterà la possibilità di sfidare in un quarto di finale di Coppa Davis il Canada? Ovvero una squadra composta da un ottimo giocatore, Raonic, un doppista bravo, ma sulla soglia della senilità, Nestor, e un mediocre giovincello dal cognome più simile a un farmaco da banco attualmente numero 141 del mondo? Mai più, probabilmente.

domenica 18 novembre 2012

Coppa Davis: Berdych-Ferrer match chiave della finale, Spagna troppo superficiale

E' giusto che questa coppa se la giochino loro due, gli unici che veramente vogliono il trofeo tra le mani. Ferrer dimostrerebbe di esser un sostituto più che valido di Nadal e non un semplice spagnolo di riserva, mentre Berdych aveva dichiarato di voler fare due punti e mezzo, addossandosi colpe o meriti della finale. Tutto sommato sarà l'epilogo più degno per la centesima edizione della Coppa Davis. La situazione attuale vede la Repubblica Ceca in vantaggio per due a uno. Il punto spagnolo l'ha conquistato David contro Stepanek, mentre dall'altra parte Tomas sta facendo gli straordinari per portare il trofeo in patria, battendo prima Almagro al quinto e poi vincendo il doppio.

lunedì 9 aprile 2012

Riassunto dei quarti di Davis e italiani ai blocchi di partenza a Casablanca

Avete ancora la cioccolata sullo stomaco? Bene, il resoconto del week-end di Davis non potrebbe che aiutarvi nella digestione! Quest'anno la Pasqua ci ha fatto trovare dentro l'uovo i quarti della celebre competizione a squadre, e Supertennis ha fatto la saggia scelta di non fossilizzarsi sulla Spagna, ma di optare finalmente per il meglio che passava in convento, Francia-USA, con la cornice del Monte Carlo Country Club. Purtroppo per i galletti non è bastato tutto questo fumo per abbattere gli statunitensi, ma in particolare per spezzare Isner, che conferma il fatto di essere una mina vagantissima. Era sicuramente l'abbinamento più incerto tra tutti, che si sarebbe deciso sullo scontro tra le uniche punte di diamante delle due squadre, perchè come la Francia, anche l'America aveva gli uomini contati. Ovviamente, per ragioni di classifica, ma anche per il fatto che il pugile francese si esalta al minimo incitamento, mai nessuno avrebbe pensato alla sconfitta in casa e invece ecco il tanto bistrattato Big John fare il miracolo sulla palude monegasca. Il gigante statunitense, anche con questa impresa sulla terra, zittisce ampiamente tutte le voci che ancora si ostinano a definirlo una noiosa macchina spara ace. Gli extra fatti ieri per battere il pupone francese, sono stati abbastanza notevoli, e magari ce ne fossero altri di tennisti sempre proiettati all'attacco e capaci di giocare in tutte le parti del campo come lui.

sabato 11 febbraio 2012

Pizza, spaghetti, mandolino, Davis e compassione

L'evento del secolo per l'Italia è cominciato, e non ci riferiamo ad Alemanno che ha fatto finta di lavorare, ma al nuovo esordio dell'Italia nel World group di Davis contro la Repubblica Ceca. Nonostante i commentatori di Supertennis abbiano difeso a spada tratta ed esaltato ogni minimo vincente degli azzurri, nemmeno avessero giocato Laver e Cash, alla fine i punti sono andati a Berdych e Stepanek, come da previsione, ed è questo che conta. Si, bisogna essere cinici nel tennis. Il nostro sport ha la caratteristica di giocarsi ad eliminazione diretta, non c'è andata e ritorno come nel calcio, punti in casa e fuori, possibilità di rifarsi nei gironi. Niente di tutto questo. Nel tennis, se vuoi vincere, tutti i cali, le riprese, i picchi di orgoglio e la vittoria, li devi concentrare in quelle due/tre ore, altrimenti si perde. Dire che uno "ha perso, ma ha giocato bene" è un contentino inutile, che si può riconoscere, ma in concreto non vale niente. Anche se prendi la prova positiva come un buon proposito per il prossimo torneo, fallendo in questo ti stai già mettendo in situazione di inferiorità. Ed ecco che scatta la "compassione", di cui noi di ControBreak, vantiamo con orgoglio il marchio®.