Mentre l'Italia dormiva, una rappresentante del movimento in salute stava mostrando all'intero globo di avere le palle quadrate e poter giungere di cuore ai quarti di finali slam. Traguardo (ma speriamo solo tappa) che nessuno avrebbe mai pensato per Sara Errani che invece è arrivato a zittire tutti, non per giri di coincidenze, ma dopo una lotta acerrima contro Jie Zheng, nonostante il punteggio sembri una passeggiata. Non è l'unica sorpresa nella giornata di Melbourne, infatti, un potenziale favorito del torneo, Tsonga, reputato mina vagante già dall'anno scorso, ha ceduto al quinto sotto i colpi del piccolo Kei Nishikori. A proposito di aspiranti al titolo, anche la Williams saluta gli Australian Open, bene invece la Kvitova sulla Ivanovic (purtroppo). Murray avanza noiosamente e Djokovic lo segue a ruota, ma in 4 set. Anche per noi è stato un inizio di settimana col sorriso infatti sono nati il pony e i maialetti, dopo appena tre giorni di gestazione. Grazie alle innovative sostanze usate, che non vi possiamo dire per evitare la galera istantanea, stiamo amorevolmente alterando la realtà a nostro piacimento traendone grandi vantaggi. In pratica Victor Frankenstein ci fa un baffo. Ma le migliori soddisfazioni ce le stanno dando le mucche che, dopo aver visto il loro amato Federer umiliare Tomic, hanno cominciato a produrre latte a livello industriale, tanto che ci siamo organizzati per sfornare mozzarelle, ma anche gustosissime barrette di cioccolato. Stiamo pian piano diventando autosufficienti e non ci spaventiamo in caso di fine del mondo o guerra nucleare che ci portasse in una realtà simile a quella di Ken il guerriero.
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lunedì 23 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 6. Avanti tutti tranne Monfils e Sara Errani conquista i primi ottavi in uno slam
Si sono concluse le partite di terzo turno agli Australian Open e per non fare un torto a nessuno, anche oggi i big hanno avuto le loro sessioni di allenamento. Murray, Djokovic e Tsonga hanno passeggiato sugli avversari. L'unica sorpresa del giorno è stata l'eliminazione di Monfils per mando di un pur compassionevole Kukushkin, alla quale forse va aggiunto il successo di Hewitt sul giovane di belle speranze Raonic. Ma chi se ne frega ti tutto ciò visto che la piccola, ma gigante, Sara Errani ha conquistato gli ottavi di uno Slam per la prima volta in carriera, dimostrando che il movimento non solo è in salute, ma anche in crescita. Ahi ahi ahi, se non ci fossero le fanciulle...
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giovedì 19 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 4. Giornata più noiosa di un primo turno di masters 1000
E' arrivata, puntuale come non mai, l'obbligatoria giornata inutile in uno Slam. Quella che ti fa rimpiangere di aver passato ore alla TV anziché aver conquistato il mondo. Così, per fare qualcosa di utile, eccoci qui a provare a raccontare il nulla, cosa che peraltro ci viene abbastanza bene. I big di prima fascia sono passati senza patemi e non ci sono state particolari sorprese nelle retrovie, se escludiamo il ritiro di Roddick colto da infortunio, l'eliminazione di dell'ormai anonimo Pong Simon e quella di Troicki per mano di Kukushkin, futuro rivale di Stepanek nei concorsi di bellezza. Bene la Errani, piccoletta, ma cuor di leone, mentre invece la Vinci torna a casa, salutando Melbourne. Vista la pochezza di tennis, oggi ne abbiamo approfittato per perfezionare l'uso del boomerang unito al giavellotto, soprattutto grazie a degli special guests di tutto rispetto. Vi ricordate l'anno scorso i nostri amici canguro e dingo? Non ci crederete mai, ma ieri ce li siamo trovati sulla porta di casa a sorpresa. Le lacrime non sono mancate, è stato un momento struggente di rara emozione. Mancava il koala, ma ci hanno spiegato che non l'hanno fatto passare in dogana. I tre amici l'anno scorso hanno vissuto a stretto contatto con noi e sono rimasti affascinati dalla nostra maniera italiana di approfittare delle situazioni e trovare tutti i modi possibili per imbrogliare il prossimo. Così, facendo tesoro dei nostri insegnamenti, hanno provato a risparmiare sul viaggio, hanno comprato solo due biglietti per il viaggio e il koala si è nascosto nel marsupio del canguro. Purtroppo non hanno calcolato che l'Australia non è l'Italia, dove è facilissimo farla franca, anzi, più ne fai e più gli altri sono compiacenti e ti ammirano. Così il piccoletto è stato fermato al check-in. Poi si aggiunga anche che ha dei precedenti per spaccio, quindi è stato impossibile farlo passare. Una volta accomodati in poltrona abbiamo cominciato la visione.
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domenica 31 ottobre 2010
Youzhny... mmm...
La classifica dei top ten racchiude dentro di se divari abissali, tanto che, l'Olimpo tennistico secondo me, andrebbe ridotto ai top five (o four). Infatti, mentre so bene come si alternano i primi 5 in classifica giustificando eventuali sali e scendi, negli ultimi periodi, gli altri si potrebbero alternare a caso, proporzionalmente al fatto che "a caso" ottengono i risultati e "a caso" entrano ed escono.
Quando ho scoperto che Youzhny entrava tra i top ten, mi sono fatto una grossa risata, primo, perchè non aveva conseguito eclatanti risultati, tanto da far parlare di sè oltre che per il rovescio, secondo, perchè immaginarlo tra quei nomi, prendendo in considerazioni le sue caratteristiche, fa ridere.
Ok, il tennis è bello perchè chiunque può perdere contro un qualunque sconosciuto, però c'è chi ha il vizio e da un top ten, perdere una finale con uno che dovrebbe giocare le qualificazione in un master 1000, è un pò esagerato! Nel punto della situazione, già lo dicevamo che sarebbe stato un turista dei top 10 e oggi perde in casa contro Kukushkin (o meglio Kukush... chi?), confermando alla prima occasione le nostre impressioni.
Quando ho scoperto che Youzhny entrava tra i top ten, mi sono fatto una grossa risata, primo, perchè non aveva conseguito eclatanti risultati, tanto da far parlare di sè oltre che per il rovescio, secondo, perchè immaginarlo tra quei nomi, prendendo in considerazioni le sue caratteristiche, fa ridere.
Ok, il tennis è bello perchè chiunque può perdere contro un qualunque sconosciuto, però c'è chi ha il vizio e da un top ten, perdere una finale con uno che dovrebbe giocare le qualificazione in un master 1000, è un pò esagerato! Nel punto della situazione, già lo dicevamo che sarebbe stato un turista dei top 10 e oggi perde in casa contro Kukushkin (o meglio Kukush... chi?), confermando alla prima occasione le nostre impressioni.
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sabato 30 ottobre 2010
Haider-Maurer rischia di andare in finale...
Vediamo cosa ci offre questa simpatica giornata di semifinali nei tre tornei Atp in corso. A S. Pietroburgo di interessante non c'è assolutamente nulla, visto che in semifinale c'è arrivato Mikhail Kukushkin (qui una foto molto rappresentativa), uno dei giocatori che annoveriamo tra i cosiddetti tennisti inutili (per dirla alla Bertolucci, un Gimeno qualisiasi) e sui quali a breve faremo un post. Se in semi ci arriva lui un torneo non ha assolutamente nulla da raccontarci.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
A Vienna l'oramai nostro idolo Haider-Maurer, che ricordiamo è sputazzato a Jude Law, dopo aver battuto chi ben sapete ed essersi ripetuto con Marin Cilic (in questa foto è quello a sinistra) oggi affronta Michael Berrer, altro tennista inutile ma un po' meno di Kukushkin. Nell'altra semi interessante sfida invece tra Jurgen Melzer e Nicolas Almagro. Conoscendoli potrebbero anche arrivare alle mani, speriamo.
Infine Montpellier. Qui la nostra proverbiale imparzialità va a farsi benedire perchè avremo due semi dove è impossibile non sperare che uno dei due tennisti sodomizzi l'altro senza ritegno. Quindi speriamo con tutto il cuore che Ivan Ljubicic prenda a randellate Albert Montanes e che Jo-Wilfried Tsonga, ancora lontano parente di questo, faccia passare al suo connazionale Gael Monfils la voglia di fare facce idiote. E' tutto.
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giovedì 28 ottobre 2010
Cosa offre la giornata... quasi niente!
Dopo alcuni giorni passati con partite più o meno insulse tra tennisti sconosciuti, orgogli italici e rientri improbabili, nei tornei maschili in programma questa settimana (vi ricordiamo che a Doha è in corso il Master femminile senza di lei) oggi potremmo anche assistere a qualche match degno di essere visto, magari in qualche streaming sfigato (e forse illegale) in lingua slovacca.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
Iniziamo da Montpellier. In terra francese il menù degli ottavi di finale prevede un'interessante sfida tra l'intelligentissimo pallettaro di casa Gilles Simon e il rallysta diversamente magro argentino David Nalbandian. Prima di questo scempio però ci si dovrebbe lustrare gli occhi con due giocatori che, dal nostro personale punto di vista, a tennis sanno giocare, ovvero Ivan Ljubicic e il figlio segreto di Rino Tommasi, Taylor Dent. Sempre a Montpellier da segnalare anche Michael Llodra, che speriamo riduca in brandelli Albert Montanes.
Dalla ridente cittadina francese ci spostiamo a San Pietroburgo, dove a parte un imperdibile doppio tra i nostri Potito Starace e Daniele Bracciali opposti a Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko (dei quali non ci andava di cercare delle foto in quanto li riteniamo dei tennisti più o meno inutili), il programma non offre nulla di appetibile ai nostri esigentissimi palati. E quindi scappiamo a Vienna, dove il tabellone piange quasi quanto quello di S. Pietroburgo, ma è ravvivato, si fa per dire, dalla epica sfida tra Andreas Seppi, che gioca quasi in casa, e Andreas Haider-Maurer, del quale ancora non riusciamo a trovare una foto e quindi insistiamo nel pubblicare questa. L'occasione per Seppi è ottima, quindi ad alto rischio.
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