"Appena sfornato il tabellone la prima domanda che ci siamo fatti è stata la seguente: da chi perderà Nadal stavolta?".
Frase estrapolata dal post di presentazione del torneo, e ieri abbiamo avuto la risposta. Rafa ha perso da Fognini, rimontato, per la prima volta in uno Slam, da due set a zero. Nessuna sorpresa, l'andazzo dello spagnolo da ormai un annetto a questa parte è chiaro a tutti, a lui per primo. Scomparsa la sicurezza fisica ecco che anche la sua forza mentale viene meno, da qui la crisi e l'incapacità di battere tennisti a cui prima venivano lasciate le briciole. Fateci caso, alcune palle che prima recuperava con la tazzina di caffè in mano ora vengono lasciate andare al loro destino; il maiorchino sembra incapace anche di provare ad arrivarci.
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domenica 6 settembre 2015
Us Open 2015: 3° turno. Ciao Rafa, ora Fognini attende Lopez
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venerdì 6 giugno 2014
Roland Garros 2014: quarti. Gulbis distrugge Berdych, Monfils gioca di compassione
Siamo ormai agli sgoccioli. Il Roland Garros 2014 giunge all'epilogo, uccidendo passo dopo passo qualunque fantasia possa crearsi nelle nostre menti bacate. Oggi è giorno di semifinali e vedremo in campo Djokovic opposto a Gulbis e Nadal contro Murray. Solo fossero stati invertiti gli accoppiamenti, si sarebbe potuto pensare in qualche colpo di coda gioioso, invece sembra tutto perfetto per andare verso il miliardesimo Nadovic degli ultimi 4 anni. Ma prima di pensare a questi imminenti disastri, ricordiamo le gioie e dolori dei quarti.
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giovedì 17 aprile 2014
Montecarlo: big avanti in carrozza, Berdych out e Fognini rosica
Tutto va come deve andare, a parte il compassionevole Berdych, sceso in campo con una maglietta inguardabile e prontamente punito da un Garcia-Lopez qualsiasi.
Il resto del torneo di Montecarlo non ha presentato finora particolari sorprese, nel bene e nel male.
Partiamo dai big. Djokovic sta sadicamente lasciando un game ad avversario, e oggi a fare le spese di questa simpatica abitudine è stato Carreno Busta, poco male. La strada verso la finale con Nadal avrà domani come ostacolo, si fa per dire, Garcia Lopez, che oggi ha battuto un inguardabile Berdych. Il ceco, vittima di un problemino alla schiena, continua a presentarsi in campo con delle magliette orribili, giusto quindi essere estromesso dal torneo più glamour del circuito, così ti impari a farti vestire da HM, plebeo.
Il resto del torneo di Montecarlo non ha presentato finora particolari sorprese, nel bene e nel male.
Partiamo dai big. Djokovic sta sadicamente lasciando un game ad avversario, e oggi a fare le spese di questa simpatica abitudine è stato Carreno Busta, poco male. La strada verso la finale con Nadal avrà domani come ostacolo, si fa per dire, Garcia Lopez, che oggi ha battuto un inguardabile Berdych. Il ceco, vittima di un problemino alla schiena, continua a presentarsi in campo con delle magliette orribili, giusto quindi essere estromesso dal torneo più glamour del circuito, così ti impari a farti vestire da HM, plebeo.
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lunedì 3 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 9. Wawrinka e Gasquet... what else?
Abbiamo dovuto attendere la seconda settimana del Roland Garros per vedere una partita di tennis. La nona giornata dello slam parigino si riassume con due nomi: Wawrinka e Gasquet. Oltre quattro ore di partita con due rovesci in azione, colpi da ogni spazio del campo, attacchi e difese, vincenti e pochi gratuiti stupidi, scambi serrati, ricerca del punto, ribaltamenti di fronte, schemi intelligenti supportati dalla tecnica, palla giocata e non violentata, un testa a testa che si è risolto negli ultimi tre 15 di gara, quando lo svizzero è riuscito a chiudere 8-6 al quinto. Che bello vedere contemporaneamente due tennisti in campo!
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domenica 2 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 8. Federer cade... in piedi. Miracolo Robredo. Vinci out, ma Errani c'è!
Stamattina a una prima lettura dell'order of play non sapevamo se stessimo ancora sognando o avessimo aperto per sbaglio il programma del Challenger di Topolinia. Purtroppo era tutto vero, gli ottavi di finale al Roland Garros si aprivano con Ferrer-Anderson e a seguire Robredo-Almagro sempre sul Lenglen. Dopo aver fatto un minuto di silenzio per i possessori del biglietto di quel campo, abbiamo continuato a leggere la schermata trovando gli unici nomi degni di tale turno: Tsonga e Federer. Peccato che gli avversari erano Troicki e Simon. Fortunatamente, a dare un tocco di colore al tutto, c'era la presenza di Roberta Vinci e della Errani, altrimenti una gitarella pomeridiana non ce l'avrebbe levata nessuno. Tutto sommato però, aver tenuto duro alle proposte inguardabili di oggi, ci ha permesso di ammirare l'epocale fallimento di Almagro, opposto al connazionale Robredo. Va quindi al pacioccoso Nicolas la palma della compassione odierna e addirittura, di fronte a cotanta impresa, voci di corridoio parlano già della sua presenza tra i prossimi Masters della Compassione. Complimenti per questi onorevoli traguardi raggiunti di botto!
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martedì 26 marzo 2013
Miami 2013: Seppi, Vinci ed Errani centrano l'obiettivo. Tanta compassione per Dimitrov
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lunedì 21 gennaio 2013
Australian Open 2013: day 8. Finisce la favola di Seppi, Tsonga trova Federer ai quarti
Il miracolo non è successo. Nella notte appena trascorsa, Seppi non è riuscito nell'impresa di approdare ai quarti del primo Slam di stagione. Si trattava di una doppia favola incrociata, perché se da un lato c'era Andreas, dall'altro avevamo Chardy, tennista che vive nell'ombra e quindi perennemente a digiuno di simili risultati. Ha un tennis molto simile stilisticamente a quello di Soderling, per cui picchia a tutto braccio e quando le congiunzioni astrali gli danno supporto, diventa una macchina da guerra. Tutto sommato in nottata non è stato quel rullo compressore che gli ha permesso di battere Del Potro, ma il match ha girato più sul fatto che Seppi, dopo aver giocato bene un set e mezzo, è letteralmente morto. Non ne conosciamo i motivi, probabilmente stanco per le galoppate dei giorni precedenti, fatto sta che la favola è finita per l'italiano e invece continua per il francese. Peccato, eppure pensavamo che la vittoria sull'argentino avesse appagato così tanto il transalpino, che forse oggi avrebbe lasciato perdere. Invece è successo il solito disastro: l'italiano che perde l'occasione ghiotta. Jeremy ha battuto il ferro finché caldo e i fatti l'hanno giustamente assistito. Così si fa! Vittoria in quattro set per lui e un posto nei quarti contro Murray, nei quali giocherà deresponsabilizzato e non gli si potrà chiedere niente oltre a quello già fatto.
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domenica 20 gennaio 2013
Australian Open 2013: day 7. Nole si salva da un Wawrinka stellare
Sembrava una giornatina tranquilla, per non dire noiosetta, quella di oggi nella lontana Melbourne. E in effetti la nottata era andata via rapida e senza sussulti, stavamo quasi per rimetterci a nanna, convinti che Djokovic avrebbe strapazzato Duplo-Man senza troppe noie. E invece.
A mettere pepe a quest'Australian Open e a farci un po' sognare ci ha pensato proprio chi non ti aspetti, quello Stanislas Wawrinka poco simpatico ai più e sempre perdente al cospetto dei migliori.
A mettere pepe a quest'Australian Open e a farci un po' sognare ci ha pensato proprio chi non ti aspetti, quello Stanislas Wawrinka poco simpatico ai più e sempre perdente al cospetto dei migliori.
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giovedì 6 settembre 2012
Us Open: fuori Federer, Roddick dice addio. Derby azzurro alla Errani
Volevamo la sorpresa, e prontamente è arrivata. Tomas Berdych, in serata di grazia, ha eliminato Roger Federer nei quarti di finale dell'Us Open, togliendo lo svizzero dalla strada di Andy Murray, che ora potrà trastullarsi in allegria fino alla conquista del titolo. Non abbiamo visto il match perché da brave persone ligie al dovere siamo andati a nanna, per cui ci siamo accontentati di qualche sprazzo della replica di sant'Eurosport. A occhio ci pare che il mononeurone di Berdych abbia funzionato a dovere per tutto il corso del match, e il fatto di non doverlo condividere come al solito con Tsonga, uscito al secondo turno, ha aiutato non poco.
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martedì 3 luglio 2012
Wimbledon: ottavi di finale. Ferrer fa fuori Del Potro, Gasquet schiantato da Mayer
Ci eravamo quasi illusi di poter celebrare una bella giornata di tennis, con un possibile successo di Gasquet su Mayer, di Del Potro su le pijo tutte Ferrer e la definitiva rinascita di Brian Baker ai danni di Kohlschreiber. Ovviamente non è successo nulla di tutto questo e gli ottavi di Wimbledon che si sono chiusi martedì ci hanno lasciato un po' di amaro in bocca.
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lunedì 4 giugno 2012
Roland Garros: si va verso le solite semifinali, ma occhio a Ferrer. Fuori Li Na
Non eravamo certo illusi che la giornata di ieri potesse essere emozionante come quella di domenica, visti i nomi in campo e data anche la mancanza di italiani in singolare, però francamente un pomeriggio così noioso era difficile immaginarselo. Speravamo che almeno a ravvivare la funeraria situazione potessero pensarci Murray e Gasquet, ma dopo un primo set ben giocato dal francese Andy ha dilagato vincendo nettamente i tre successivi parziali.
Diciamo pure che oggi sarebbe stato più divertente seguire un corso di uncinetto online.
Diciamo pure che oggi sarebbe stato più divertente seguire un corso di uncinetto online.
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domenica 3 giugno 2012
Roland Garros: Seppi fa tremare Djokovic, la Errani ai quarti. La sorpresa è Goffin
Vedere un tennista italiano che fa tremare il numero uno del mondo è cosa rara, ma domenica pomeriggio sul Chatrier di Parigi Andreas Seppi lo ha fatto, riuscendo quasi a sfiorare un'impresa che vale una carriera. Nell'ottavo di finale contro Djokovic l'azzurro ha sfoderato una prestazione magistrale, tanto da farci sperare addirittura nel miracolo, ma purtroppo nel tennis, perlomeno al maschile, certe cosa non accadono.
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lunedì 23 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 8. Sara Errani ai quarti, Nishikori batte Tsonga e i soliti noti passeggiano... o quasi
Mentre l'Italia dormiva, una rappresentante del movimento in salute stava mostrando all'intero globo di avere le palle quadrate e poter giungere di cuore ai quarti di finali slam. Traguardo (ma speriamo solo tappa) che nessuno avrebbe mai pensato per Sara Errani che invece è arrivato a zittire tutti, non per giri di coincidenze, ma dopo una lotta acerrima contro Jie Zheng, nonostante il punteggio sembri una passeggiata. Non è l'unica sorpresa nella giornata di Melbourne, infatti, un potenziale favorito del torneo, Tsonga, reputato mina vagante già dall'anno scorso, ha ceduto al quinto sotto i colpi del piccolo Kei Nishikori. A proposito di aspiranti al titolo, anche la Williams saluta gli Australian Open, bene invece la Kvitova sulla Ivanovic (purtroppo). Murray avanza noiosamente e Djokovic lo segue a ruota, ma in 4 set. Anche per noi è stato un inizio di settimana col sorriso infatti sono nati il pony e i maialetti, dopo appena tre giorni di gestazione. Grazie alle innovative sostanze usate, che non vi possiamo dire per evitare la galera istantanea, stiamo amorevolmente alterando la realtà a nostro piacimento traendone grandi vantaggi. In pratica Victor Frankenstein ci fa un baffo. Ma le migliori soddisfazioni ce le stanno dando le mucche che, dopo aver visto il loro amato Federer umiliare Tomic, hanno cominciato a produrre latte a livello industriale, tanto che ci siamo organizzati per sfornare mozzarelle, ma anche gustosissime barrette di cioccolato. Stiamo pian piano diventando autosufficienti e non ci spaventiamo in caso di fine del mondo o guerra nucleare che ci portasse in una realtà simile a quella di Ken il guerriero.
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domenica 22 gennaio 2012
Australian Open 2012: day 7. Tomic fa l'inchino a Federer, avanti anche Rafa. Finale polemico tra Berdych e Almagro
Gli Australian Open sono ormai al giro di boa, e anche in questa domenica non abbiamo assistito a particolari scossoni. Niente sorprese, ma almeno noi appassionati abbiamo avuto la soddisfazione di veder perdere Almagro e Tomic, quest'ultimo in maniera quasi imbarazzante. Nadal, Federer, Del Potro e Berdych si proiettano invece verso i quarti, e all'orizzonte sembrano prefigurarsi alcuni match interessanti. Intanto la nostra vita rurale lontano dalla civiltà, ma soprattutto dalla finanza che cerca i nostri capitali non dichiarati (che rottura!), è diventata veramente piacevole. Gran parte di questo merito va al canguro e al dingo, che da quando sono qui, in cambio dell'ospitalità e della visione dei match sul nostro divano deluxe, in pratica fatto tutto al nostro posto, trattandoci da re.
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venerdì 9 settembre 2011
US Open: ottavi e qualche quarto di finale. La Pennetta butta al vento l'occasione della vita, tra gli uomini avanzano i soliti
Ciao a tutti da New York! Il cerchio continua a restringersi, si sono chiusi finalmente gli ottavi e due quarti di finale con i successi dei soliti quattro più qualche infiltrato, ma alla fine, come al solito, ne rimarrà soltanto uno. Noi, anche se a fatica, ci sentiamo sempre più inglobati in questa magica atmosfera a stelle, strisce e celluloide e non escludiamo di chiedere la cittadinanza a fine torneo, campando di buoni pasto a vita.
Qualche giorno fa ci eravamo lasciati dicendovi che avremmo passato la notte a fare baldoria, così è stato, e mercoledì ci siamo svegliati abbastanza pestati, con un palo ficcato in testa e senza ricordare minimamente cosa fosse successo. Qui è un evento all'ordine del giorno per cui non ci spaventiamo anche se un po' di vergogna verso i nostri vicini la nutriamo visto che non sappiamo in che condizioni ci siamo presentati nell'isolato alle prime luci dell'alba e come possono averci visti. Speriamo di non esserci rovinati la reputazione almeno con le ragazze seminude che abitualmente lavano le macchine nei giardini vicini, visto che il nostro fascino di uomini seri e spesso assenti tra i nostri pensieri idioti ben camuffati, cominciava a fare colpo su di loro. Usciti di casa per recarci al parco di Flushing Meadows, ancora in preda ai fumi dell'alcol, abbiamo cominciato a fare cose senza senso come ammirare con le lacrime una busta svolazzante al vento, così, vista la gravità della situazione, ci siamo rivolti a uno psicologo per una seduta di ipnosi regressiva che ci permettesse di ricordare cosa fosse veramente accaduto la notte prima e rimuovere il trauma. Le immagini riportate a galla erano troppo confuse per capire qualcosa e per di più, al risveglio dal colloquio, ci sono venuti diversi attacchi di vertigini. Ci stava venendo anche il terrore che noi, incapaci di fare male a una mosca, avessimo fatto qualcosa di brutto, così, allarmati all'idea di ricordare verità scomode, abbiamo lasciato perdere anche perché iniziava a farsi veramente tardi. Per metterci l'anima in pace nel futuro, ci siamo promessi di prendere il vizio di tatuarci le cose più importanti che facciamo, così sarà impossibile dimenticarcene!
Qualche giorno fa ci eravamo lasciati dicendovi che avremmo passato la notte a fare baldoria, così è stato, e mercoledì ci siamo svegliati abbastanza pestati, con un palo ficcato in testa e senza ricordare minimamente cosa fosse successo. Qui è un evento all'ordine del giorno per cui non ci spaventiamo anche se un po' di vergogna verso i nostri vicini la nutriamo visto che non sappiamo in che condizioni ci siamo presentati nell'isolato alle prime luci dell'alba e come possono averci visti. Speriamo di non esserci rovinati la reputazione almeno con le ragazze seminude che abitualmente lavano le macchine nei giardini vicini, visto che il nostro fascino di uomini seri e spesso assenti tra i nostri pensieri idioti ben camuffati, cominciava a fare colpo su di loro. Usciti di casa per recarci al parco di Flushing Meadows, ancora in preda ai fumi dell'alcol, abbiamo cominciato a fare cose senza senso come ammirare con le lacrime una busta svolazzante al vento, così, vista la gravità della situazione, ci siamo rivolti a uno psicologo per una seduta di ipnosi regressiva che ci permettesse di ricordare cosa fosse veramente accaduto la notte prima e rimuovere il trauma. Le immagini riportate a galla erano troppo confuse per capire qualcosa e per di più, al risveglio dal colloquio, ci sono venuti diversi attacchi di vertigini. Ci stava venendo anche il terrore che noi, incapaci di fare male a una mosca, avessimo fatto qualcosa di brutto, così, allarmati all'idea di ricordare verità scomode, abbiamo lasciato perdere anche perché iniziava a farsi veramente tardi. Per metterci l'anima in pace nel futuro, ci siamo promessi di prendere il vizio di tatuarci le cose più importanti che facciamo, così sarà impossibile dimenticarcene!
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mercoledì 7 settembre 2011
US Open: ottavi di finale (a metà). Dolgopolov incanta ma non può nulla. Ciao Schiavone, oggi la Pennetta cerca la semi
Salve a tutti! A Flushing Meadows gli ottavi di finale per il momento si sono giocati solo a metà, visto che la pioggia ha costretto gli organizzatori ad annullare l'intera giornata del martedì. Anche Giove Pluvio si è ribellato alla visione di match quali Isner-Simon e Ferrer-Roddick, come dargli torto. Ma siccome non può piovere per sempre oggi probabilmente riusciremo ad assistere, come sempre in prima fila, agli ottavi ancora mancanti all'appello e a due dei quarti di finale, la scontata Djokovic-Tipsarevic e l'imperdibile Federer-Tsonga. Dai match giocati lunedì abbiamo tratto quasi solamente cattive notizie. In primis l'uscita di Dolgopolov per mano di Djokovic, prevista a dire il vero, e poi la sconfitta di Francesca Schiavone, molto meno prevista, a opera della Pavlyuchenkova. Intanto anche la nostra avventura sul suolo americano continua con evoluzioni impensabili, ma che qui, ci crediate o no, vengono vissute nella normalità.
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venerdì 12 agosto 2011
Montreal: dopo Nadal anche Federer a casa. E' il torneo delle sorprese, ma alla fine dovrebbe spuntarla il solito Nole
Che nelle settimane post-Wimbledon i big della racchetta non si ammazzassero di allenamenti era cosa nota, certo che arrivassero in queste condizioni a Montreal, fino a tornarsene quasi tutti a casa nel giro di soli due turni, era difficile attenderlo. Dopo Nadal, battuto dal nostro nuovo idolo Dodig, e Murray, umiliato dal fascinoso Anderson, anche Federer ha dovuto mettere Mirka e le gemelline in valigia e lasciare il torneo canadese, ancora una volta, come a Wimbledon, per mano di un grande Jo-Wilfried Tsonga. Doveva essere la sera della vendetta, della rivincita da assaporare dopo l'onta subita nell'appuntamento londinese, e invece, dopo un primo set combattuto e perso al tie-break, e un secondo set che ha riaperto l'incontro, lo svizzero ha ceduto di schianto sotto le delicate randellate del francese fino al conclusivo 7-6, 4-6, 6-1. Chapeau per Tsonga quindi, tornato finalmente a buoni livelli dopo un periodo troppo altalenante.
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lunedì 27 giugno 2011
Wimbledon: ottavi di finale. I big avanti, sorpresa Tomic. Tsonga fa fuori Ferrer
Salve a tutti da Schiav... ehm scusate, Sky! Domenica mattina pensavamo di seguire la tradizione di Wimbledon e farci la nostra sana pausa e invece niente perché per noi, schiavi ultimo anello della società del magnate australiano in bolletta, la sveglia è arrivata alle 5 del mattino quando Federico Buffa e Flavio Tranquillo hanno terminato di sincronizzarsi con l'America per essere sempre informati con i movimenti del basket NBA anche quando non si gioca.
I due abili cronisti del vaneggio mediatico, una volta entrati nel loro studio, vengono connessi alle macchine che li proiettano in un mondo a parte che nessun altro può comprendere se non loro, una sorta di Matrix, ma se non fosse per questo non potremmo godere delle loro poesie nelle notti insonni. Una volta terminato il collegamento, i due si spengono esausti e li dobbiamo portare nella sala chillout, legarli alle poltrone, inserire loro i dilatatori agli occhi, a mo' di metodo Ludovico e accendere un proiettore di immagini psichedeliche random. Questo metodo inventato dai due, sviluppa in loro la sequenza di frasi che poi utilizzeranno nelle telecronache. A Sky quindi, si pensa con un occhio verso il futuro.
I due abili cronisti del vaneggio mediatico, una volta entrati nel loro studio, vengono connessi alle macchine che li proiettano in un mondo a parte che nessun altro può comprendere se non loro, una sorta di Matrix, ma se non fosse per questo non potremmo godere delle loro poesie nelle notti insonni. Una volta terminato il collegamento, i due si spengono esausti e li dobbiamo portare nella sala chillout, legarli alle poltrone, inserire loro i dilatatori agli occhi, a mo' di metodo Ludovico e accendere un proiettore di immagini psichedeliche random. Questo metodo inventato dai due, sviluppa in loro la sequenza di frasi che poi utilizzeranno nelle telecronache. A Sky quindi, si pensa con un occhio verso il futuro.
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lunedì 30 maggio 2011
Roland Garros: ottavi di finale. Fognini e Schiavone conquistano il Lenglen, ma Fabio dà forfait e Djokovic è già semifinalista
Salve a tutti da Parigi! La prima settimana di Roland Garros è passata e finalmente, strano a dirsi, si è arrivati fino a questo punto con ben due italiani in tabellone: Francesca Schiavone, che insegue lo stesso risultato dell'anno scorso, e Fabio Fognini, che ha stupito vincendo una guerra contro Montanes in condizioni proibitive, le stesse che purtroppo lo hanno portato a dare forfait per i quarti. Certo con Djokovic avrebbe avuto poche possibilità anche al 100%, ma dopo il match-thriller di domenica il Centrale se lo era davvero meritato. Peccato. Nella seconda giornata di ottavi abbiamo assistito invece alla prosecuzione del match tra il rapper e Ferrer, la cui inguardabilità ha raggiunto livelli spaziali, anche se, la visione in precedenza di Falla-Chela (vinta dall'argentino), ce l'ha fatto quasi sembrare Sampras-Krajicek di Wimbledon '96. Ci sono stati poi i successi di Nadal e Soderling, ma come di consueto andiamo con ordine e vediamo di raccontarvi queste ultime due giornate appena trascorse.
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venerdì 13 maggio 2011
Roma: Gasquet stupisce, Federer a casa
L'abbiamo massacrato, deriso, trattato come peggio non potevamo, ma oggi occorre togliersi il cappello e fare i complimenti a Richard Gasquet, autore della clamorosa, ma non tanto, eliminazione di Roger Federer agli ottavi degli Internazionali d'Italia. L'angioletto di Beziers, il rovescio più bello del circuito capace di perdere da solo una quantità enorme di partita già vinte, ieri ci ha stupito, e giocando un match meraviglioso condito da una serie di punti splendidi ha meritatamente mandato a casa Mirka-husband, sorpreso dal livello mostrato dal francese.
E pensare che la partita era iniziata con 9 punti consecutivi dello svizzero, tanto da farci pensare al solito pianto greco del transalpino. E invece no, la metamorfosi da inutile perdente a bulletto capace di regalarci qualche sporadica gioia è ancora in corso. Se sia merito di Piatti non lo sappiamo, è probabile vista la bravura del coach italiano, ma da qualche mese rovescio d'oro ci sembra un pizzico più convinto dei propri mezzi, impressione confermata dal fatto che ieri è riuscito a vincere al terzo (evento che per lui ha del sovranaturale), dopo una partita lottatissima. Un match che è stato un lustro per gli occhi, dove si sono visti due talenti puri giocare alla grande. E dopo le inguardabili Cilic-Fish (vinta dal buon samaritano 7-6, 6-3) e Berdych-Nieminen (vinta dal ceco 6-2, 6-7, 6-2), non potevamo chiedere di meglio.
E pensare che la partita era iniziata con 9 punti consecutivi dello svizzero, tanto da farci pensare al solito pianto greco del transalpino. E invece no, la metamorfosi da inutile perdente a bulletto capace di regalarci qualche sporadica gioia è ancora in corso. Se sia merito di Piatti non lo sappiamo, è probabile vista la bravura del coach italiano, ma da qualche mese rovescio d'oro ci sembra un pizzico più convinto dei propri mezzi, impressione confermata dal fatto che ieri è riuscito a vincere al terzo (evento che per lui ha del sovranaturale), dopo una partita lottatissima. Un match che è stato un lustro per gli occhi, dove si sono visti due talenti puri giocare alla grande. E dopo le inguardabili Cilic-Fish (vinta dal buon samaritano 7-6, 6-3) e Berdych-Nieminen (vinta dal ceco 6-2, 6-7, 6-2), non potevamo chiedere di meglio.
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