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Visualizzazione post con etichetta ATP Halle. Mostra tutti i post
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domenica 16 giugno 2013

Halle e Queen's: le finali. Federer e Murray favoriti per il trofeo

Non è stata per niente la semifinale che tutti si aspettavano. Il match di punta del sabato, quello tra Haas e Federer, è scivolato via senza lasciare grossi ricordi. I due si conoscono alla perfezione, giocano un tennis simile e forse entrambi sentivano particolarmente la pressione del match. Ecco perché non hanno dato sfoggio a niente che andasse oltre l'ordinario. Per il tedesco, vincere sarebbe stata una conferma alla finale dell'anno scorso, per lo svizzero invece una necessità, un match che doveva conquistare più per sé che non per i fini del torneo, punti, classifica, carriera e quant'altro. E' un classico, Roger raramente perde per due volte consecutive da uno stesso tennista, che non sia Nadal e Djokovic, ovviamente. E a questo giro, pulsava ancora la sconfitta dello scorso anno per mano del tedesco, proprio sull'erba di Halle. Una cosa però è da riconoscere, è stato un incontro umano.

domenica 17 giugno 2012

Queen's: idiozia di Nalbandian, titolo a Cilic. Ad Halle "nonno" Haas sgambetta Federer

Sembrava una tranquilla domenica di finali, le prime della stagione sull'erba, per le quali avevamo deciso di riesumare il nostro lussuoso divano, postazione solitamente preferita per la visione degli Slam, ma adattabile tranquillamente anche per i riposanti tornei sull'erba. Si è partiti con Halle, dove "nonno" Haas ha meritatamente conquistato il titolo a spese di un orribile Federer, per poi passare, dopo la dovuta pausa pranzo a base di lasagne, arrosto, anguria e caffè, a quella del Queen's, dove Nalbandian sembrava potersi avviare verso un titolo Atp a distanza di quasi due anni dall'ultimo.
Sembrava, appunto.

venerdì 15 giugno 2012

Herba veritas: Nadal e Berdych salutano Halle, Federer rischia contro Raonic e Dimitrov sogna il Queen's

Che Nadal non ami i tornei sull'erba vera non è un fatto che stupisce, ma che arrivasse a prendere una secca sconfitta contro Kohlschreiber (28 anni e numero 34 del mondo), in un torneo che in pratica ha "comprato" la sua partecipazione, la dice lunga su quel che sarebbe la meritocrazia nel tennis, se venissero rispettate le velocità delle superfici. Ecco che è bastato mettere sull'erba velocissima di Halle il toro scatenato appena vincitore senza il minimo problema al Roland Garros, per capire quanto alcuni campioni di oggi siano osannati, ma col prosciutto sugli occhi.

giovedì 14 giugno 2012

Al Queen's bene Bolelli e fuori Murray. Ad Halle tocca a Federer e Nadal

Liete notizie dal mondo del tennis. La prima, fondamentale, è che finalmente è iniziata la stagione sull'erba. Dura solo un mese, lo sappiamo, ma quanto basta per farci accendere la tv con il sorriso sulle labbra e non con l'incubo di vedere i pallettoni, e i pallettari, sulla lenta terra rossa.

Si è partiti con il tradizionale torneo del Queen's, e con quello forse meno prestigioso come nome, ma dal parterre ben più gustoso, di Halle.

sabato 11 giugno 2011

Ma quanto ci piace l'erba... di Halle e del Queen's?

Buon tennis a tutti. La prima settimana sull'erba si avvia già alla conclusione, ma dai campi di Halle e del Queen's non sono mancate liete notizie. Partiamo dal torneo tedesco, dove uno strepitoso Philipp Kohlschreiber ha conquistato la finale liquidando con nostra somma soddisfazione il francese Monfils, poco a suo agio sui campi verdi. Il teutonico, la cui nostra stima nei suoi confronti è inversamente proporzionale al piacere di scrivere il suo cognome, sull'erba è davvero un bel vedere, e continueremo a ripetere fino alla nausea che se la stagione erbivora durasse di più la classifica Atp assumerebbe contorni più gradevoli, e i tre quarti della pallettarità che tristemente la animano probabilmente sparirebbero nei meandri più profondi. A renderci ancora più entusiasti dell'erba ci ha pensato anche un altro Philipp, anch'esso dal cognome impronunciabile che dovrebbe scriversi più o meno così, Petzschner. Il tedesco, matto come pochi nel circuito, ha mandato in psicanalisi Tomas "P"erdych in tre set, 7-6, 2-6, 6-3, mettendo in mostra sprazzi del suo bel talento. Dopo aver vinto un primo set non adatto ai deboli di cuore (diverse volte il tedesco si è trovato sul punto di chiudere senza mai dare la zampata vincente), nel secondo è stato momentaneamente sequestrato dagli alieni, per essere poi rilasciato sulla Gerry Weber Arena

mercoledì 8 giugno 2011

L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Re

Salve a tutti, dopo i mesi di penitenza sul rosso, dove si sono consumate scarpe a go-go, ci si divertiva a fare la gara a chi correva di più e se non si raggiungevano i 50 scambi a 15 non si faceva punto, finalmente è arrivata la superficie che più ci avvicina all'idea originale di tennis: l'erba. Si aprono le danze al Queen's e ad Halle e non si capisce perché i pochi tornei sull'erba non devono nemmeno essere ATP 500, se non 1000, ma miseri 250. Ragione in più per capire che la gran parte della classifica ATP si basa su altri valori piuttosto che il tennis. Il mesetto di gioia si chiuderà con Wimbledon che, per cominciare ad abituare i tennisti alle superfici più lente, è passato dall'erba alla terba, ed ecco spiegati i successi più insperati degli ultimi anni di tennisti che non sanno nemmeno fare un voleè, un serve&volley, chip&charge, drop shot o back di rovescio come dio comanda. Vabbè, accontentiamoci almeno del colore. Vediamo velocissimamente, proprio come un rimbalzo sull'erba, cosa ci propone la settimana.

Ad Halle, l'ormai favorito di Wimbledon (fa tendenza dirlo), Federer, ha dato forfait