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giovedì 25 novembre 2010

Costa do Seppi: day 4. Poco tennis, sole e bellezza il leitmotiv della giornata

Dopo una giornata che ha visto un Cilic spento ormai eliminato e il tripudio azzurro con un sorprendente Seppi, ci apprestiamo a raccontarvi le incredibili vicende del giorno 4. Protagonisti Bolelli e Fognini nel derby e a seguire i due rovesci più belli del torneo Gasquet e Wawrinka.
La giornata si è aperta o meglio, si sarebbe dovuta aprire alle 15, ma quando gli italiani sono arrivati in campo hanno trovato i bambini che facevano scuola tennis, per cui non si poteva giocare. Bolelli si è illuminato e ha cominciato a chiedere ai piccoli della scuola di poter partecipare al loro torneo, dimostrando grande umiltà e presa di coscienza riguardo al fatto che anche i future sono troppo per lui. Fognini invece, vantando di essere talentuoso e di non aver mai avuto bisogno di una scuola, avrebbe voluto mandare via a calci i bambini e giocare, ma il supervisor era inscalfibile, così hanno provato ad attendere alle 17, orario previsto per la dipartita dei marmocchi.
Fabio ha iniziato ad innervosirsi per l'attesa e ha ricordato a Bolelli che se stavano aspettando era solo perchè Simone si era dimenticato di prenotare il campo il giorno prima.
Cominciano i fischi tra il pubblico e il lancio di banane e kiwi ai due italiani che nel mentre hanno trovato una soluzione: sfruttare la bellissima giornata di sole e giocarsi il turno a beach volley nel campo che sta appena a due passi da quello di tennis. Grande ovazione dei presenti, sopratutto perchè così potevano curare le carote piantate sul campo che stavano cominciando a crescere.
Fortunatamente per noi, si stava allenando la nazionale brasiliana femminile di beach volley e i due hanno potuto formare due squadre per giocarsi il round robin del Masters della compassione.
A questo punto noi, non essendo esperti come i giornalisti di RaiSport che conoscono o almeno fanno finta di conoscere tutti gli sport, non possiamo raccontarvi l'avvicendarsi della partita, ma possiamo dirvi che siamo rimasti affascinati dalle dinamiche del gioco e sopratutto dal modo di definire le tattiche.
Un passante ci ha detto che ha vinto Bolelli 15-13 16-14, noi ci crediamo e assegniamo il punto a Simone.

Intanto sul campo da tennis la scuola era terminata da un pezzo ed essendo vuoto, Gasquet ha fatto i capricci per entrare subito onde evitare di giocare anche stavolta col caschetto da minatore. Così come siamo arrivati in campo la partita contro lo svizzero era già cominciata da 20 minuti. Abbiamo chiesto al pubblico di farci il punto della situazione e abbiamo scoperto che erano ancora al primo 15, che si scambiavano solo incrociati di rovescio e che si sfidavano su chi avesse il colpo migliore.
L'attenzione ha cominciato a scemare tra i presenti così un noto anchorman locale per risvegliare l'interesse, ha fermato il gioco, è entrato in campo e ha indetto un concorso di bellezza tra i rovesci dei due contendenti.
La gara si sarebbe svolta con quattro prove: rovescio lungolinea, incrociato, pallonetto e slice.
Terminata l'esibizione la tensione era altissima, Gasquet tremava visibilmente come quando ha un match point, mentre Wawrinka noncurante dell'attacco di diarrea fulmineo che gli ha fatto perdere il match contro Bolelli, ha continuato a macinare duplo e barrette di cioccolato a profusione.
La giuria ha alzato le palette decretando 10 per Gasquet e 8 per Wawrinka probabilmente tradito dal filo di pancetta o da qualche brufolo esploso durante l'esibizione. C'era lo scarto di due punti quindi hanno potuto proclamare vincitore il francese!
Richard ha atteso in lacrime la premiazione, la fascia ed è corso piangendo tra le mani del padre. A fine partita ha dichiarato ai nostri microfoni che lui ha qualcos'altro da dare oltre a un bel rovescio e che è brutta la fame nel mondo, la povertà e la guerra.
Così si è conclusa tra gli applausi e coriandoli la quarta giornata in Costa do Seppi.
Anche oggi abbiamo rinunciato al suicidio, ma domani c'è l'ultima emozionante giornata per il gruppo Nerds, quindi mai dire mai. Trovate il riassunto della situazione QUI

giovedì 28 ottobre 2010

Supertennis: dal passato remoto... ai 250 in diretta

Fu così che, dopo aver eliminato il tennis (ehm scusate, volevo dire pallacorda) dalle reti RAI, anni dopo, quando ormai l'Italia pensava che l'unico sport ancora esistente al mondo fosse solo il calcio italiano, la FIT istituì Supertennis per risvegliare in noi il desiderio di togliere le racchette di legno dalla sacca e farci capire che quei campi verde e arancio che vediamo ai bordi delle strade in effetti servono a qualcosa.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.