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venerdì 31 gennaio 2014
Cos'è il tennis?
di Andrea Giannuzzi
Se chiedete a 50 appassionati cosa sia il tennis ed escludete le risposte da dizionario, avrete 50 responsi diversi; è uno sport talmente complesso e semplice allo stesso tempo, che in alcuni casi farebbe impazzire persino Freud.
Pensiamo, per esempio, alla partita di domenica tra Stan e Rafa. Lo svizzero era sceso in campo senza nulla da perdere, non era il favorito e non avrebbe mai creduto di trovarsi lì. I due iniziano e Nadal si trova davanti una macchina che tira tutto a 100 km/h senza paura; sicuramente non se lo sarebbe mai aspettato. Nel momento in cui Wawrinka, complice l'infortunio dello spagnolo, ha capito cosa stesse per realizzare, irrigidendosi ha iniziato a sbagliare tutto; nel finale, però, l'ultimo scatto d'orgoglio gli ha permesso di compiere l'impresa più grande della sua vita.
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mercoledì 12 giugno 2013
In herba veritas
E' arrivata l'erba! Ovviamente non si tratta di una triste battuta di Snoop Dogg estratta dall'ultimo Scary Movie, ma ci riferiamo allo sport più bello del mondo, il tennis. Un mese, appena trenta giorni da gustare al contagocce, prima di tornare alla terra, ai cementi collosi e ai robottini con la racchetta. L'erba non perdona, su un manto verde bisogna veramente saper giocare a tennis, i campi evolvono, ogni giorno e ogni minuto ci si trova in una situazione differente, devi avere spirito di adattamento, coraggio, non puoi permetterti di giocare in modo standard, sei costretto a costruire, ottimizzare, anticipare, pensare perché difficilmente si rimedia un errore, ma soprattutto se imposti il gioco in difesa, se non sbaglia l'altro, le possibilità di essere trafitti da un vincente sono altissime. L'erba mette pace nei sensi di chi ama il tennis per come mamma l'ha fatto.
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giovedì 28 ottobre 2010
Supertennis: dal passato remoto... ai 250 in diretta
Fu così che, dopo aver eliminato il tennis (ehm scusate, volevo dire pallacorda) dalle reti RAI, anni dopo, quando ormai l'Italia pensava che l'unico sport ancora esistente al mondo fosse solo il calcio italiano, la FIT istituì Supertennis per risvegliare in noi il desiderio di togliere le racchette di legno dalla sacca e farci capire che quei campi verde e arancio che vediamo ai bordi delle strade in effetti servono a qualcosa.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.
Ammirevole il tentativo, ma inizialmente non si capiva il perché di questa nuova TV del tennis, nata sul pacchetto Sport di SKY, dove tra SkySport e Eurosport, di certo non si sentiva la mancanza di tennis.
Le prime teorie più accreditate furono:
- farci apprezzare l’abbronzatura vintage di Caputi
- dimostrare che si possono acquistare partite di tennis del dopoguerra al mercatino delle pulci.
Inoltre, questa TV della FIT, venuta al mondo proprio nel periodo del ciclone Bolelli, quando la FIT stava letteralmente facendo schifo ai cani con le sue decisioni, sarebbe sicuramente servita per spingere nell’etere i tennisti italiani, che nessuno conosceva perchè non hanno mai ottenuto un risultato decente sul circuito maggiore, tanto da guadagnarsi almeno una fotografia su un TG.
Dopo parecchia acqua sotto i ponti e parecchi rischi di chiusura perché non se li filava nessuno, hanno capito che alle persone, di vedere i bambini che si allenano nei circoli regionali e che fanno giochi sfigati con domande quiz e ruba la sedia, non fregava niente a nessuno, così scatta il colpo di genio: perché non acquistiamo qualche torneo da dare in diretta? Ma si dai, siamo una TV sul tennis, magari qualcuno è interessato...
Ecco che si inizia a ragionare, ciulano la Davis alla RAI che non si sa per quale motivo spendeva i soldi per acquistare l’evento, se non per coprire i buchi la notte tra Marzullo e i consigli per il cinema o per riempire tra le sessioni di tiro alla fune su RaiSport.
Venne poi il tempo dei 250 che possono sembrare briciole, ma per chi si vede le partite in streaming, è oro colato, peccato che però vengano trasmessi dai quarti quando ormai gli italiani hanno già perso, tranne in sporadici casi discussi oggi su Voyager.
E’ comunque già qualcosa.
Poi arriviamo a vere e proprie prese di posizione (e forse di coscienza), come questa settimana che viene trasmesso l’unico torneo dove non partecipa nemmeno un italiano… messaggio subliminale? Forse.
Non so quale sarà il futuro di SuperTennis, so solo che, ora come ora, se alternata a colossi quali Eurosport e SkySport, si sta rivelando molto utile a noi, soprattutto, come dicevo prima, per la visione dei tornei minori e questo non ci fa schifo, anche perché sono quelli dove solitamente non partecipa Federer e quindi siamo tranquilli di non vedere Mirka.
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domenica 24 ottobre 2010
Il punto della situazione
Proviamo a fare le cose per bene iniziando la nostra avventura con un veloce punto della situazione iniziale, che praticamente, salvo sorprese inaspettate, come ad esempio la fine del mondo, dovrebbe coincidere anche con il punto della situazione finale.
Se facessimo un punto della situazione a gennaio dopo che non vediamo nessuno giocare per due mesi, su che dati ci potremmo basare? Nessuno, infatti meglio un punto della situazione oggi che invenzioni domani.
Partiamo dai top ten e aprendo una finestra sul recente passato, vediamo cosa ci si potrebbe aspettare da loro nell’imminente futuro:
10) Andy Roddick: eterno top ten. Dopo un 2009 in cui di buono ha fatto solo la finale a Wimbledon persa per meriti suoi e il matrimonio con Brooklyn Decker che purtroppo non gli fa guadagnare nessun punto ATP altrimenti sarebbe tra i primi 3 al mondo, si affaccia al 2010 con grandissimi propositi che vedono la luce a inizio anno con vittorie importanti, ma scemano col tempo arrivando alla quasi scomparsa, se non per qualche guizzo nei tornei in casa. Per lui si prevede un 2011 in discesa, nel senso che esce dai top ten definitivamente. Il fisico non regge più la testa e, secondo me, il ritiro è vicino perché col suo orgoglio, non sopporterebbe finire la carriera tennistica inanellando sconfitte a profusione. Poi si dovrà inventare qualcosa di redditizio perché altrimenti Brooklyn scappa! Magari un futuro a Hollywood ci sta.
9) Mikhail Youhzny: il soldatino russo. Entra tra i top ten in silenzio e molti meriti vanno agli altri che hanno perso punti. A parte il buon inizio dell’anno, alterna alti e bassi, qualche punticino qua e la che conta, ma in concreto diciamocela tutta: siamo anni luce rispetto a un vero top ten. Prevedo una permanenza da turista nei primi dieci posti ATP
8) David Ferrer: il mondo gira al contrario. Ok che i punti li fa e i turni li passa, è stato addirittura finalista a Roma, ma vedere il suo nome tra i top ten fa piangere il cuore al dio del tennis. Cadetto spagnolo, corre senza stancarsi, prende tutto, dedito al “tanto prima o poi sbaglia l’altro”, Ferrer gioca tutt’ora un tennis anonimo che ha il pregio di avere periodi che lo rendono ingiocabile a periodi in cui potrebbe perdere da un qualificato qualunque. Anche lui sale in classifica perché scendono gli altri, ma sicuramente dimostra più solidità del sopracitato Youzhny. Il suo 2011 lo vedo altalenante tra gli ultimi 10 e il ventesimo posto.
Se facessimo un punto della situazione a gennaio dopo che non vediamo nessuno giocare per due mesi, su che dati ci potremmo basare? Nessuno, infatti meglio un punto della situazione oggi che invenzioni domani.
Partiamo dai top ten e aprendo una finestra sul recente passato, vediamo cosa ci si potrebbe aspettare da loro nell’imminente futuro:
10) Andy Roddick: eterno top ten. Dopo un 2009 in cui di buono ha fatto solo la finale a Wimbledon persa per meriti suoi e il matrimonio con Brooklyn Decker che purtroppo non gli fa guadagnare nessun punto ATP altrimenti sarebbe tra i primi 3 al mondo, si affaccia al 2010 con grandissimi propositi che vedono la luce a inizio anno con vittorie importanti, ma scemano col tempo arrivando alla quasi scomparsa, se non per qualche guizzo nei tornei in casa. Per lui si prevede un 2011 in discesa, nel senso che esce dai top ten definitivamente. Il fisico non regge più la testa e, secondo me, il ritiro è vicino perché col suo orgoglio, non sopporterebbe finire la carriera tennistica inanellando sconfitte a profusione. Poi si dovrà inventare qualcosa di redditizio perché altrimenti Brooklyn scappa! Magari un futuro a Hollywood ci sta.
9) Mikhail Youhzny: il soldatino russo. Entra tra i top ten in silenzio e molti meriti vanno agli altri che hanno perso punti. A parte il buon inizio dell’anno, alterna alti e bassi, qualche punticino qua e la che conta, ma in concreto diciamocela tutta: siamo anni luce rispetto a un vero top ten. Prevedo una permanenza da turista nei primi dieci posti ATP
8) David Ferrer: il mondo gira al contrario. Ok che i punti li fa e i turni li passa, è stato addirittura finalista a Roma, ma vedere il suo nome tra i top ten fa piangere il cuore al dio del tennis. Cadetto spagnolo, corre senza stancarsi, prende tutto, dedito al “tanto prima o poi sbaglia l’altro”, Ferrer gioca tutt’ora un tennis anonimo che ha il pregio di avere periodi che lo rendono ingiocabile a periodi in cui potrebbe perdere da un qualificato qualunque. Anche lui sale in classifica perché scendono gli altri, ma sicuramente dimostra più solidità del sopracitato Youzhny. Il suo 2011 lo vedo altalenante tra gli ultimi 10 e il ventesimo posto.
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Presentazioni
Eccoci.
Siamo due appassionati o sarebbe meglio dire, malati di tennis. Abbiamo deciso di aprire un blog perchè la nostra carriera di telecronisti Sky è finita ancora prima di cominciare, in quanto i nostri Cv, inviati con tanta fiducia, sono stati prima stracciati con disgusto e poi lanciati all'interno un altoforno per assicurarsi che non vi fosse rimasta nemmeno la cenere. Sicuramente vi state chiedendo che senso abbia aprire l’ennesimo e inutile blog di tennis proprio a fine stagione quando manca poco più di un mese alla pausa. Semplice: così andiamo subito in vacanza!
Per cui eccoci qua, a scrivere del nostro sport preferito a 360° e liberi di poter dire quello che ci pare.
Quindi:
se vai matto per il rovescio di Mikhail Youzhny, ma pensi che comunque Gasquet abbia un movimento più naturale,
se sei convinto che il coach di Nikolay Davydenko sia il sergente Hartman,
se anche tu ritieni esista una legge non scritta che non permette ad un tennista italiano di vincere più di tre partite di seguito,
se anche tu ti svegli la notte pensando che Wawrinka sia il fratello di Super Vicky,
se credi che Ana Ivanovic non farebbe male a scendere in campo un filino più scollata,
se pensi che Robin Soderling sia un bulletto di periferia prestato al tennis,
se anche tu vivi chiedendoti costantemente perché un plurimiliardario deve sposare Mirka,
allora benvenuto.
Leggerai, speriamo con piacere, le irriverenti divagazioni di Lucky Loser e Walk Over sul mondo della racchetta e sui suoi protagonisti e perchè no, sulle loro fidanzate. Ci divertiremo a fare le pulci a chiunque cercando di essere il più possibile imparziali, ma se non riusciremo ad esserlo, seguiteci ugualmente, daremo spazio a tutte le opinioni, anche se siete tifosi di Pere Riba.
Siamo due appassionati o sarebbe meglio dire, malati di tennis. Abbiamo deciso di aprire un blog perchè la nostra carriera di telecronisti Sky è finita ancora prima di cominciare, in quanto i nostri Cv, inviati con tanta fiducia, sono stati prima stracciati con disgusto e poi lanciati all'interno un altoforno per assicurarsi che non vi fosse rimasta nemmeno la cenere. Sicuramente vi state chiedendo che senso abbia aprire l’ennesimo e inutile blog di tennis proprio a fine stagione quando manca poco più di un mese alla pausa. Semplice: così andiamo subito in vacanza!
Per cui eccoci qua, a scrivere del nostro sport preferito a 360° e liberi di poter dire quello che ci pare.
Quindi:
se vai matto per il rovescio di Mikhail Youzhny, ma pensi che comunque Gasquet abbia un movimento più naturale,
se sei convinto che il coach di Nikolay Davydenko sia il sergente Hartman,
se anche tu ritieni esista una legge non scritta che non permette ad un tennista italiano di vincere più di tre partite di seguito,
se anche tu ti svegli la notte pensando che Wawrinka sia il fratello di Super Vicky,
se credi che Ana Ivanovic non farebbe male a scendere in campo un filino più scollata,
se pensi che Robin Soderling sia un bulletto di periferia prestato al tennis,
se anche tu vivi chiedendoti costantemente perché un plurimiliardario deve sposare Mirka,
allora benvenuto.
Leggerai, speriamo con piacere, le irriverenti divagazioni di Lucky Loser e Walk Over sul mondo della racchetta e sui suoi protagonisti e perchè no, sulle loro fidanzate. Ci divertiremo a fare le pulci a chiunque cercando di essere il più possibile imparziali, ma se non riusciremo ad esserlo, seguiteci ugualmente, daremo spazio a tutte le opinioni, anche se siete tifosi di Pere Riba.
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