Per molti aspetti è vero che la Coppa Davis (o Fed) è una buffonata. Il tennis è uno sport individuale dove si gioca per il proprio cognome, non per una nazione. Un tennista si tifa per le sue gesta in campo, non necessariamente per il paese d'origine. Un giocatore rappresenta se stesso. Ciò non toglie che chi ci mette la faccia, deve anche poi subirne le conseguenze senza scuse. Se Federer e Wawrinka avessero fallito, la colpa sarebbe ricaduta su di loro. Quindi se Seppi, Fognini e Bolelli avevano deciso di far parte della squadra che rappresentava l'Italia, la colpa ricade solo ed esclusivamente su di loro. Ma da buoni italioti legati senza speranza ad una tradizione calcistica malata, ecco subito il capro espiatorio: arbitraggio scandaloso.
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lunedì 9 marzo 2015
lunedì 4 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 3-2 tra Italia e Croazia. Il movimento saltella di salute ai quarti
Fiato alle trombe! L'Italia si ritrova ai quarti di Davis dopo (solo) quindici anni di nulla incontrastato. Ora è tra le otto nazioni più forti del tennis mondiale (!). A portare a casa il prezioso e ormai storico passaggio del turno sono stati Seppi, Fognini, Lorenzi e Bolelli, direttore d'orchestra Barazzutti. A farne le spese, una Croazia sulle spalle dei due fraticelli da Medjugorje, Cilic e Dodig, che si sono lasciati condizionare dal magico clima Davis (cit.) e hanno fatto sì che il pubblico italiano diventasse il loro quinto avversario. Dei nostri c'è poco da dire, anche perché in passato ne abbiamo stra-parlato e sicuramente non sarà la vittoria di ieri a farceli incensare gratuitamente. Bravi, ma se col pubblico a favore ci impensierisce una squadra monca, che figura faremo fuori casa contro il Canada di Raonic (=2 punti sicuri) e Nestor?
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domenica 3 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 2-1 tra Italia e Croazia. Ma attenzione ai miracoli da Medjugorje...
Barazzutti ha avuto ragione, è riuscito a cancellare i dubbi di parecchi (e anche nostri) sul doppio. Ha schierato una coppia che è stata capace di portare a casa il preziosissimo punto del 2-1, che fa tornare al famoso 51% la possibilità di vittoria all'Italia. Bolelli e Fognini sono stati bravi a sufficienza per non complicarsi troppo la vita e guadagnare il successo. Due tennisti rubati al singolare, che si compensano a vicenda negli alti e bassi reciproci, riuscendo a ottenere una stabilità abbastanza continua. Ragion per cui è forse meglio si dedichino solo a questa specialità, perché potrebbe essere la volta buona per vedere un italiano (anzi due) a Londra per i Masters. Dall'altra parte del campo due puri singolaristi, Dodig e Cilic che, nonostante le preghiere mandate per raccomandata a Medjugorje, non hanno ricevuto il miracolo del giorno e hanno pagato la mancanza di esperienza nel doppio, perdendo in quattro set. Anche se c'è da dire che i fraticelli stavano imparando abbastanza velocemente!
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sabato 2 febbraio 2013
Coppa Davis 2013: 1-1 tra Italia e Croazia. Il doppio che scotta!
Dopo la prima giornata di Davis è conto pari tra Italia e Croazia, ma doveva essere due a zero... dicevano. Sul "pronti, partenza... via!" a Fognini è venuta la febbre ed ecco che il fantomatico 51% per gli azzurri, si è tramutato in un 49%. E a dirla tutta, non si capisce da che pulpito la presenza del ligure avrebbe dovuto ispirare questa sicurezza di trionfo... Vabé, se lo dicono loro... Per la prima giornata capitan Barazzutti se l'è cavata nel modo meno peggio, tra Bolelli, ormai doppista domenicale, e Lorenzi, ha scelto il lottatore Paolino. Per il secondo incontro ha invece saggiamente tenuto Seppi, unica "sicurezza" della squadra. Il senese ha onorato e santificato la convocazione dell'ultimo secondo, conducendo una partita esemplare contro Fra' Cilic. Inutile dire che il paragone tra i due non sussisteva nemmeno, il croato vanta una potenza, tecnica ed esperienza maggiore rispetto all'italiano, ragion per cui non poteva far altro che vincere.
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sabato 9 aprile 2011
Starace, l'italiano con le palle
Uno dei pochi acuti che il tennis italiano può vantare finora in questo 2011 non poteva che arrivare dall'unico tennista della penisola che abbiamo sempre vantato come il vero combattente della scuderia Barazzutti: Potito Starace. Certo anche lui ha le giornate no e capita che perda da ignoti, ma è anche vero che quando si trova in condizione difficilmente si lascia sfilare di mano il match, o almeno, concede cara la propria pelle. Ieri sulla sua amata terra rossa non ha avuto esitazioni nel combattere col coltello tra i denti per difendere la semifinale dell'anno scorso a Casablanca e portare a casa il match contro Gilles Simon, che è sicuramente un ex top ten in discesa, ma pur sempre pallettaro che con la terra ci va a nozze, attuale numero 23 ATP, più ricco di esperienza per i risultati che contano e più giovane del campano.
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martedì 21 dicembre 2010
Gli italiani: la pagellonza 2010
Andreas Seppi. Che non si dica che siamo cattivi perché, in fin dei conti, raccontiamo solo dati di fatto. Al pari di Federer e Nadal che saranno a vita il numero uno e due o viceversa anche quando scendono in terza o quarta posizione, il nostro giocatore di Caldaro sarà sempre il numero uno italiano a meno che non diventi definitivamente austriaco.
Il suo 2010 si apre con una perla assoluta: manda una lettera alla FIT chiedendo di non giocare la Davis per concentrarsi sulla sua carriera. Binaghi, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani e gli risponde che se Barazzuti l'avesse convocato e lui avesse rinunciato a partecipare, ne avrebbe pagato le conseguenze. Segue dichiarazione risentita di Seppi che afferma di essere stato costretto a partecipare... in pratica uno scambio epistolare tra lui e il presidente dalla valenza letteraria seconda probabilmente solo al libro di Alfonso Luigi Marra. Ma questa è solo la prefazione perché a dichiarazione di tale sconcerto il tennis mondiale ha tremato, Nadal con Federer hanno iniziato a rassegnarsi e noi italiani siamo corsi a comprare i biglietti per la finale del Masters di Londra.
Il suo 2010 si apre con una perla assoluta: manda una lettera alla FIT chiedendo di non giocare la Davis per concentrarsi sulla sua carriera. Binaghi, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani e gli risponde che se Barazzuti l'avesse convocato e lui avesse rinunciato a partecipare, ne avrebbe pagato le conseguenze. Segue dichiarazione risentita di Seppi che afferma di essere stato costretto a partecipare... in pratica uno scambio epistolare tra lui e il presidente dalla valenza letteraria seconda probabilmente solo al libro di Alfonso Luigi Marra. Ma questa è solo la prefazione perché a dichiarazione di tale sconcerto il tennis mondiale ha tremato, Nadal con Federer hanno iniziato a rassegnarsi e noi italiani siamo corsi a comprare i biglietti per la finale del Masters di Londra.
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domenica 5 dicembre 2010
Coppa Davis: L'insalatiera del 2010 parla serbo
Dopo due singolari che hanno lasciato poco spazio alla fantasia e un doppio rocambolesco dall'esito che noi avevamo comunque previsto, siamo arrivati all'ultima giornata 2-1 per la Francia.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
La terza si è aperta alla grande con il segnale di Supertennis oscurato su Sky a 5 minuti dall'inizio, ragion per cui abbiamo dovuto spolverare l'inutile decoder per il digitale terrestre e incrociare le dita. Ma nonostante ci sforzassimo per incrociarle rompendoci le ossa e facendo uscire il sangue, la qualità video era imbarazzante, meglio uno streaming che almeno ci avrebbe permesso di vedere il giocatore a fondo campo e sopratutto la pallina. Alla fine ci siamo adattati, ma non mancavano colpi di genio come il segnale "vai e vieni" e messaggi di accesso negato alla smart card o di ricerca del segnale Hotbird... tutto molto interessante.
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sabato 4 dicembre 2010
Monfils e Djokovic vincono come da pronostico. Il commento tecnico è al quadrato
E' passata abbastanza veloce la prima giornata di Davis e tutto secondo pronostico.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
Ottimo punteggio soprattutto per noi che ci garantiamo tennis anche domenica!
Dopo che Supertennis si è distinta per averci regalato, a mezz'ora dall'inizio, un bel messaggio di errore di codifica della smart card, creando il panico e facendoci buttare il decoder dalla finestra, hanno aperto le danze Tipsarevic e Monfils. Il francese si trova in un periodo di gran forma, addirittura sembra stia pensando mentre gioca e si è facilmente liberato di un Tipsarevic inguardabile con la testa ancora al viaggio di nozze. Con Troicki che si prepara da un mese per la Davis, è inspiegabile la scelta di Obradovic, se non per qualche oscuro motivo o tattica alla Oronzo Canà.
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