Per tutte la settimana l'abbiamo chiamato Viña del Rafa, perché non si poteva fare altrimenti. Era un challenger mascherato da 250, con la presenza dello spagnolo, sulla carta, 100 spanne sopra chiunque altro. Poi c'è stata anche la sconfitta al primo turno di Monaco, l'unico potenziale problema. Il torneo non poteva che chiudersi con la vittoria di Rafa. Invece la sceneggiatura stavolta riservava uno di quei finali che lasciano con la bocca aperta durante i titoli di coda. Nadal, da iperfavorito del torneo, arrivato a due punti dal match si è visto ribaltare la gara da Zeballos e perdere 6-4 al terzo. Un incubo per lui, ma soprattutto per i suoi tifosi, che stavano già immaginando faville, dopo essere rimasti a stecchetta per ben sette mesi.