Concludiamo il discorso degli ottavi cominciato ieri con la sconfitta di Federer e lo riapriamo col protagonista dell'ultima giornata agli US Open 2013, il connazionale Wawrinka. Stan ha passato i primi mesi dell'anno viaggiando da un epic fail all'altro, fino a quando è riuscito a ingranare le giuste marce e trasformare quelle quasi vittorie (ovvero sconfitte compassionevoli), in veri e propri trionfi. E quello che all'inizio della stagione continuava a passare come panzerotto a tutto tondo, pian piano è addirittura riuscito a insidiare Federer nella resa dell'anno, tanto che ad oggi, in parabola crescente, si trova solo a 600 punti dal connazionale, nella Race to London. Distacco destinato a diminuire perché, mentre Roger si è fermato agli ottavi con Robredo, Wawrinka è riuscito a giungere ai quarti, battendo un sempre più decerebrato Berdych.
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mercoledì 4 settembre 2013
US Open 2013: Wawrinka non più svizzero di riserva. Djokovic e Murray ai quarti
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mercoledì 14 marzo 2012
A Indian Wells giornata sacra: Istomin ci libera da Pallettar Ferrer, il virus abbatte Davydenko e Dolgopolov diffonde il verbo
Eccoci reduci dalla magica giornata di Indian Wells, nella quale si sono succeduti una serie di miracoli niente male. Il buongiorno si è visto subito dal mattino, con la defezione di Davydenko a causa del virus (il russo ovviamente non ha preso la famosa gastroenterite ma un trojan che gli ha formattato l'hard disk della Play). Al primo turno Nikolay si era salvato dall'incontrare Monfils, sempre per colpa dello stesso parassita malefico ed ora è toccato a lui, a dimostrazione che nella vita tutto torna. Bellucci ha quindi passato il turno senza nemmeno prendere in mano la racchetta e, se nella giornata odierna non dovesse contrarre il malessere, ci penserà Federer a metterlo in riga. Roger ieri ha dato una lezione di tennis a tutti i giovani che si vogliono avvicinare a questo sport. Consapevole di trovarsi di fronte il talentuoso Raonic, difficile da leggere nel suo gioco, si è fatto sorprendere un set, ma ne ha approfittato per studiarlo. Dopo aver analizzato i punti deboli del canadese, ha subito utilizzato il suo potenziale, non per sparacchiare a destra e a manca pensando a far correre l'avversario e sfinirlo, ma attuato una tattica conservativa e vincente a breve termine. Morale della favola, lo svizzero ha disinnescato l'esplosività di Milos, vincendo secondo e terzo set col minimo sforzo.
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domenica 19 febbraio 2012
La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo
Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.
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martedì 11 gennaio 2011
Seppi conquista Sydney
Oggi l'Italia si è svegliata in festa e a breve partirà il discorso di Napolitano a reti unificate. Ma andiamo con calma.
Ad Auckland, torneo dall'infimo interesse vista la presenza di David Ferrer come testa di serie numero uno, Fabio Fognini ha perso da David Nalbandian, era prevedibile, l'unica colpa che gli diamo è quella di non avere ancora una classifica degna per non beccarsi le teste di serie al primo turno. Sarebbe ora di scalarla questa classifica e di fare un rito voodoo per liberarsi di questi sorteggi di inizio stagione.
A Sydney invece è stata festa con tanto di spettacolo dedicato e frecce tricolori per il trionfo di Andreas Seppi, il mito.
Ebbene si, il nostro eroe ha asfaltato Denis Istomin per 6-1 6-0, l'ha disintegrato, trucidato, fatto a fettine. Con questo risultato oltre a porre una serissima ipoteca sul Masters di fine anno, pone turbe psicologiche a Federer e Nadal sull'esito degli Australian Open che potrebbe volgere verso l'Alto Adige.
Ad Auckland, torneo dall'infimo interesse vista la presenza di David Ferrer come testa di serie numero uno, Fabio Fognini ha perso da David Nalbandian, era prevedibile, l'unica colpa che gli diamo è quella di non avere ancora una classifica degna per non beccarsi le teste di serie al primo turno. Sarebbe ora di scalarla questa classifica e di fare un rito voodoo per liberarsi di questi sorteggi di inizio stagione.
A Sydney invece è stata festa con tanto di spettacolo dedicato e frecce tricolori per il trionfo di Andreas Seppi, il mito.
Ebbene si, il nostro eroe ha asfaltato Denis Istomin per 6-1 6-0, l'ha disintegrato, trucidato, fatto a fettine. Con questo risultato oltre a porre una serissima ipoteca sul Masters di fine anno, pone turbe psicologiche a Federer e Nadal sull'esito degli Australian Open che potrebbe volgere verso l'Alto Adige.
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