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mercoledì 2 marzo 2011

L'importanza di chiamarsi Ernests

Quel birichino di Ernests è nato nell'88 a Riga. Di cittadinanza lettone e portafoglio probabilmente svizzero, venne alla luce in un jet privato e la prima cosa che fece una volta aperti gli occhi è stata quella di licenziare l'ostetrica e mandare via tutti perché voleva stare da solo. Li obbligò a buttarsi col paracadute dall'aereo, ma prima volle un ciuccio tempestato di diamanti perché quelli di gomma non facevano per lui.
Le sofferenze per la madre non tardarono ad arrivare. Infatti, una volta atterrati e recati nell'ospedale più costoso della città, Gulbis si rifiutò di mangiare perché la genitrice non aveva la quarta. Il piccolo decise di fare un concorso di Miss Mamma, tra quelle che avevano appena partorito in ospedale, in modo che potesse scegliere quella che gli andava più a genio.
A un anno gli venne regalata la sua prima carta di credito con budget illimitato, che riuscì ad azzerare (non sappiamo come) nel giro di due giorni. Il padre placò i capricci per l'inconveniente rassicurandolo sul fatto che tanto il giorno dopo le entrate familiari sarebbero state tali da permettergli di spendere il doppio di quello che aveva già fatto fuori.