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Visualizzazione post con etichetta Jurgen Melzer. Mostra tutti i post
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lunedì 1 luglio 2013

Wimbledon 2013: day 7. Verso il Big Monday, ma con pochi big

Dopo l'intoccabile domenica di mezzo a Wimbledon, è tempo di lunedì da leoni, anche se la lista dei superstiti fa più pensare a una giornata da micetti. Esaurite le morti illustri, il cielo londinese si è ribellato lasciando spazio a poco tennis godibile. Dal giovedì in poi il vero protagonista è stata la pioggia, caduta in modalità random, il ché ha mandato a farsi benedire order of play vari, piani, progetti, giorni di riposo, il tutto coadiuvato anche dalle sacre regole del torneo che non permettono, almeno per un giorno, di inserire un match in più nel centrale o usare le luci artificiali di proposito. Inoltre, come se non bastasse il fatto che il torneo fosse ormai bloccato, ci si sono messe anche le acute menti che dovevano decidere se aprire o chiudere il sacrilego tetto del campo principale. Alla fine però ce l'hanno fatta e siamo giunti agli ottavi, che come ben sapete a Wimbledon si giocano tutti ammassati in un giorno, in modo che se dovesse piovere, i più sfigati sarebbero costretti a un super turnover 3 su 5, che non è proprio il massimo della vita.

giovedì 28 marzo 2013

Miami 2013: Haas conferma che il tennis è una cosa meravigliosa. Fuori le Cichis

Oops!... He did it again. Dopo la meravigliosa vittoria su Djokovic, ecco arrivare anche quella su Simon. Il punteggio recita 6-3 6-1 di pura poesia e se pensiamo al tipo di avversari messi al tappeto, questi successi valgono doppio. Aggiungendoci anche i 35 anni di Haas, siamo quasi alla beatificazione. Il "quasi" di riserva lo poniamo in attesa del prossimo incontro contro Ferrer, perché se mai dovesse succedere di battere lo spagnolo, possiamo veramente dire che per questo giro il tennis ha trovato il suo salvatore e sia stato ripulito da tutti i mali che lo attanagliano da anni a questa parte. Pallettari, androidi, corridori, tutti mandati a casa dallo tsunami tedesco. Magari!

mercoledì 27 marzo 2013

Miami 2013: Haas vince istruendo la palla, non violentandola. Tsonga out. Il torneo è di Murray

E' stato tutto molto commovente. In questa valle di lacrime, pallettari, corridori e strozzini di errori gratuiti, ogni tanto c'è spazio anche per il tennis. Quello vero, capace di regalare emozioni, garantire spettacolo, con protagonisti che si impegnano per istruire una palla, non solo di violentarla. Il tennis è questo e non solo lo sport di chi ha una racchetta in mano, come ormai da anni siamo stati abituati a vedere. Nella fredda notte di Miami, Tommi Haas, 35 anni e famiglia, ha insegnato a Djokovic, numero uno al mondo, cos'è il vero tennis. Non 48 scambi con annessi due chilometri di zompettate, ma un mix di intelligenza, pochi muscoli, corse forsennate al massimo per arrivare a rete, capacità di saper variare, voglia di prendersi il punto attivamente. E' stata pura poesia per un set chiuso giustamente e meritatamente 6-2. Il lavoro si è poi concluso con un 6-4, giunto proprio quando Djokovic sembrava volesse rinascere. Il ché rende tutto ancora più magico e piacevole.

lunedì 26 novembre 2012

BastaRd 2012: la finale. Dimitrov spreca, Melzer è il nuovo Master della Compassione

E' stato un pomeriggio carico di emozione a BastaRd, che si è concluso con l'incoronazione del nuovo maestro 2012: Jurgen Melzer. Un veterano della specialità, che in precedenza si era visto privato di questo riconoscimento a causa dell'impegno di doppio al Master di Londra, coincidente negli anni passati coi Masters della Compassione. L'evento, che tutto il mondo ci invidia, ha ormai raggiunto la perfezione e oltre ad essere il miglior torneo della stagione per organizzazione e spettacolo, offre ad ogni edizione nomi differenti, nuovi casi umani e corona le carriere di chi perde nell'ombra, facendone un'arte sopraffina. I complimenti vanno anche a Dimitrov, da pochi anni nel circuito pro, ma già distintosi per sconfitte imprescindibili e dal doppio valore, grazie alla tattica di voler essere emulo di Roger Federer. Ha visto sfumare la sua vittoria probabilmente perché in termini di compassione, l'esperienza dell'austriaco è troppo grande e così non sono bastati al bulgaro i suoi 48 break-point non trasformati per conquistare la gara. Ma non perdiamo tempo e vediamo subito quali mirabolanti peripezie sono riusciti a compiere in questo pomeriggio magico.

domenica 25 novembre 2012

BastaRd 2012: le semifinali. Melzer capisce come vincere a tennis, Dimitrov sogna il titolo

Saranno Melzer e Dimitrov a giocarsi la coppa del Master della Compassione 2012, e alla luce di quanto visto nelle semifinali di oggi, possiamo considerarlo un epilogo giusto, sia per quanto fatto durante il torneo, che per la compassione generata in tutto il 2012 (se poi ci riferiamo all'austriaco possiamo anche includere il 2011). Come accaduto per tutti i match disputati nell'Arena svedese, anche questi hanno regalato emozioni e spettacolo al folto pubblico che ha riempito lo stadio. E con loro ricordiamo gli spettatori che purtroppo, divorati dal falco assassino di Soderling, non ci sono più, ma comunque hanno potuto godere dell'evento finché erano in vita. A proposito di Soderling, oggi il supervisor d'eccezione ha deciso di fare un ingresso un po' scenico buttandosi da un elicottero con il paracadute, non prima di aver manomesso i comandi del velivolo per poterlo vedere schiantarsi in mare mentre brindava seduto sul suo trono, rigorosamente insieme al padre di Tomic, oramai compagno di bisbocce. Dopo il piccolo show è arrivato finalmente il momento della prima semifinale, quella tra Nalbandian e Dimitrov.

venerdì 23 novembre 2012

Gruppo Einstein: Nalbandian e Melzer in semifinale, Gasquet non digerisce il biscotto

Con Nalbandian già qualificato, la terza giornata di round robin si è aperta all'insegna della polemica nel Gruppo Einstein. Gasquet si trovava infatti in una situazione di assoluta parità con Melzer: una vittoria e una sconfitta, ma soprattutto due set vinti e tre persi. Visto che lo scontro diretto con l'austriaco è avvenuto nella prima giornata, la sua qualificazione dipendeva dalla vittoria netta di Nalbandian. In parole povere c'era aria di biscotto per il francese, anche perché dopo le fatiche dei giorni precedenti, l'argentino avrebbe volentieri evitato di sprecare altre energie preziose. E' da prima di cominciare il torneo che Riccardino ha espresso dissapori sulla competizione. Prima di tutto non ha digerito che da top ten acquisito venisse invitato tra i Masters della Compassione e, una volta sceso in campo, non è mai riuscito a trovare il feeling adatto con la terra gialla. Si è più volte lamentato dicendo che si scivola, inoltre ha dichiarato che l'anno prossimo gli organizzatori dovranno scegliere "O il mio rovescio d'oro o la terra gialla". Parole forti, commentate così da Soderling "Gli taglio il braccio e si risolve il problema". Alla fine dei match ha avuto la meglio Melzer ai punti, come secondo del gruppo Einstein, ma non perdiamo altro tempo e ripercorriamo i fatti incresciosi del giorno.

mercoledì 21 novembre 2012

Gruppo Einstein: Melzer batte Tsonga di testa, Nalbandian conquista l'arena

Ci eravamo lasciati con Tomic e Dimitrov trionfanti nella prima sessione del gruppo Gioventù bruciata, ma per ora il leitmotiv del torneo è l'assenza di vero tennis. La giornata di oggi non ha tradito la tendenza e anche stavolta l'esito dei match non è stato frutto di una vera partita, ma di una serie di fattori esterni, come del resto accade nei Masters della Compassione. Quindi non siamo assolutamente delusi dallo svolgimento, anzi, per ora ci troviamo di fronte a una delle migliori edizioni. Difficile a crederci, ma c'è stato il trionfo per Melzer su Tsonga in una sfida "testa a testa". Nel secondo match del giorno, dopo aver toccato altissimi livelli di tennis, Nalbandian ha conquistato la folla e annientato Gasquet.

lunedì 19 novembre 2012

Gruppo Einstein: tante lamentele per la terra gialla, i primi decessi e delusione Melzer

Si è finalmente aperto l'evento tennistico dell'anno e per quanto accaduto nella prima giornata possiamo affermare che BastaRd è partito col botto! Abbiamo finalmente potuto conoscere e scoprire la terra gialla, come risponde al gioco e se la velocità della palla è la stessa degli altri campi sul rosso. Televisivamente è uno spettacolo e basta utilizzare gli occhiali da sole per non subire danni permanenti alla retina. I rimbalzi sono lenti o veloci a caso e questo non fa altro che esaltare la bravura nell'adattamento dei tennisti. Ovviamente non sono mancate le polemiche da parte di tutti, alcuni hanno detto sia più scivolosa del ghiaccio, altri che non vedono la palla e tante altre sterili lamentele che questi tennisti moderni viziati non perdono occasione per esternare. La WC del torneo Nalbandian ha dovuto fare gli straordinari per riuscire a conquistare il primo punto prezioso contro Tsonga. A seguire Gasquet non ha nemmeno sudato per battere Melzer. Il francese è indignato per il secondo invito al Masters della Compassione e disposto a tutto per vincerlo. Ma non perdiamo tempo e vediamo cosa hanno combinato oggi i nostri compassionevoli del gruppo Einstein.

domenica 18 novembre 2012

BastaRd: l'inizio di un incubo...

Salve a tutti da BastaRd! Stamattina abbiamo affrontato il tour guidato per vedere il fantastico impianto che ospiterà i match tra gli 8 compassionevoli del 2012. Moltissime le novità. Abbiamo scoperto che l'ATP ha sfruttato l'evento dell'anno per poter sperimentare alcune nuove regole da inserire nei prossimi anni ufficialmente nel circuito. Tra le principali, la possibilità di chiamare il falco quante volte si vuole, nonostante il campo sia in terra battuta. Oppure l'introduzione della monetina nei match dove il primo set termina al tie-break e nei 4 game di apertura la scansione dei 15 è stata: servizio-rispostaccia, rispostaccia-servizio. Non potevamo avere notizie migliori. Pare Soderling stia premendo anche per l'introduzione delle tigri in campo. In pratica vorrebbe che tutti i centrali del circuito avessero gabbie ai lati, contenenti tigri assassine e affamate, da rilasciare in caso si giocassero più di 2 punti consecutivi con oltre 10 scambi. In questo modo avrebbe veramente senso correre, piuttosto che giocare a tennis. Robin come al solito è un passo avanti rispetto a tutti. Abbiamo nominato lo svedese perché come ben sapete sarà lui il supervisor del torneo. Su Twitter ha dichiarato che si è rotto le palle di questi pappemolli che non sanno prendere decisioni durante i tornei, quindi tutte le scelte e l'applicazione delle regole passeranno prima di tutto sulle sue mani. Ovviamente nutriamo massima fiducia in lui. Ma vediamo nel dettaglio cosa dovremo attenderci...

giovedì 15 novembre 2012

BastaRd 2012: la lista dei protagonisti!

Il momento più atteso della stagione tennistica è finalmente alle porte. A distanza di un anno i giocatori più deludenti, compassionevoli e privi di killer instict del circuito si sfideranno per lo scettro di Maestro della Compassione 2012, titolo saldamente nelle mani, ancora per poco, di Verdasco, che nel 2011 sbaragliò la concorrenza e sconfisse in finale Davydenko.

Questo sarà un anno di grandi novità per l'evento tennistico ormai entrato ufficialmente nel calendario ATP e nel cuore degli appassionati, ad iniziare dal cambio di sede, non più Costa do Seppi, flagellata dalla crisi economica e dal fallimento del comune dovuto all'organizzazione della scorsa edizione (e dal fatto che prima di andarcene abbiamo rubato tutti i fondi conservati nelle casse comunali), ma BastaRd, ridente località balneare svedese.

sabato 27 ottobre 2012

Brava Sara, hai fatto anche più di quanto ci aspettavamo... ma che giocatrice la Radwanska!

Ci son volute oltre tre ore e trenta minuti alla Radwanska per liberarsi di Sara Errani e quindi estrometterla dai WTA Championships. La polacca è dal 2006 che non soffre minimamente l'italiana, riuscendo sempre a batterla concedendole qualche game. Ieri però c'erano tutte le coincidenze giuste per sognare il successo: Sara in fiducia, sicura dei suoi colpi, carica a mille e una Agnieszka ancora provata dall'incontro massacrante con la Sharapova, terminato alle due di mercoledì notte. Niente da fare, a un passo dal successo, la Radwanska ha dimostrato la usa inesauribile forza fisica e mentale che, unite alle magie concepibili solo dal suo cervello, hanno avuto la meglio. La Errani ha quindi dovuto salutare Istanbul e il sogno di entrare in semifinale.

mercoledì 9 maggio 2012

Madrid: Djokovic rischia lo scivolone, Lopez cade e Raonic passa

La terra blu di Madrid purtroppo non miete vittime illustri, ma accende gli animi e le lamentele. Dopo le preventive lagne di Nadal ecco arrivare quelle di Djokovic, ieri autore di una prova pessima che gli ha quasi fatto salutare prematuramente il 1000 di Madrid. "Si scivola" questo l'asso nella manica dei momenti di maggior panico della partita. Anche Gasquet si è lamentato della stessa situazione, chissà perché solo nei momenti di difficoltà. Parliamoci chiaro: non piacerà, starà antipatica, darà senso di sporco, puzzerà, sarà quel che sarà, ma non veniamo a trovare scuse sterili. E' solo terra colorata e stranamente a lagnarsi è stato sempre chi perdeva o si è trovato in difficoltà, l'avversario che vinceva magicamente aveva i tacchetti o le calamite per non cadere. Magari qualche differenza ci sta, non c'è dubbio, perché ci sono ulteriori trattamenti alla materia prima, ma siete anche campioni, non giocatori di circolo che con un filo di vento sparacchiano negli altri campi. Inoltre è curioso che dopo giorni di pratica sui campi, quando vanno a lamentarsi? Quando si sta perdendo! Troppo facile, pensate a giocare e ad accettare i momenti di calo o positivi dell'avversario, le turbe mentali tenetevele per voi.

lunedì 26 marzo 2012

Miami: Dimitrov sbatte fuori Berdych, Isner battuto da Mayer

E venne il giorno di "wannabe Federer". Grigor Dimitrov, da molti indicato, forse non proprio giustamente, come erede dello svizzero, ieri ci ha deliziati con una gustosa sorpresa, l'eliminazione di Berdych. Il bulgaro, sempre sul punto di fare il salto di qualità ma finora bravo solo a farci vedere qualche sprazzo del suo bel gioco (è capace di colpire anche da seduto), nel terzo turno del 1000 di Miami ha battuto finalmente un tennista di rango, con un primo set molto buono, un secondo da dimenticare, e un terzo parziale nel quale è stato bravo a sfruttare il compassion-time del suo avversario. Complimenti, per il momento è un bel segnale, ora però bisognerà trovare conferme contro il prossimo avversario, Ringhio Tipsarevic. Il serbo ci ha creato un notevole dispiacere eliminando Dolgopolov, che se iniziasse a giocare con un filo più di continuità potrebbe perseguire con più decisione il suo mirabile intento di convertire il mondo. L'ucraino si è presentato al torneo con una nuova acconciatura, che a molti potevano sembrare classiche treccine, ma in realtà erano palesi segnali in codice al suo pianeta d'origine, ma il contenuto ci è ignoto, purtroppo. Ieri ha fatalmente ceduto il servizio in apertura di match, sciagura che gli è costata il primo parziale, ma nel secondo ha breakkato il suo avversario nel momento decisivo portando il match al terzo. E qui la tragedia. Alle volte la Luce si spegne improvvisamente, e inizia a regalare punti gratis a chiunque. Ieri ha permesso a Tipso di andare sul 4-0, e con un doppio break sotto non ha potuto far altro che salutare la Florida e dare appuntamento ai suoi fedeli nella terra rossa europea. Amen.

martedì 28 febbraio 2012

I dolori del giovane Raonic, la gioia di Del Potro e il lusso di Dubai

Dopo un week-end da All Stars con il finale da Oscar, il tennis si è rifugiato nell'umile Dubai per dar vita a un ATP 1000 mascherato da 500, sia per il prize money, che per i nomi che vi partecipano. Ma non possiamo andare avanti, senza fare un accenno alle finali della settimana scorsa. A Buenos Aires ha vinto Ferrer al terzo su Almagro. Amen. A Marsiglia invece niente miracolo per Llodra. Il francese, una volta battuto Ringhio Tipsarevic in semi, niente ha potuto contro la solidità di gioco di Del Potro. L'argentino conferma la sua voglia di risalita, ma la stesa inspiegabile, e senza diritto di replica, presa da Federer a Rotterdam mette parecchi dubbi sul livello e le sue reali potenzialità. A Memphis l'apoteosi. Nella fase più disastrosa della sua carriera, Melzer ha vinto il torneo più importante della sua bacheca giocando in grazia divina per una settimana, e ancora di più in finale contro Raonic. Per il povero canadese non c'è speranza, l'anno scorso ha perso da Roddick, poi scomparso o quasi durante il resto dell'anno, e stavolta gli è capitato l'austriaco impeccabile. Magari l'anno prossimo perderà da Seppi, chi può dirlo.

domenica 26 febbraio 2012

Ultimo atto per Memphis, Marsiglia e Buenos Aires

I tre tornei che ci hanno fatto compagnia in settimana sono arrivati alle battute finali e oggi sapremo chi potrà alzare il trofeo. Nonostante Memphis sia un bel 500, la lista di partecipazione non è stata proprio il massimo dello splendore, in prevalenza c'erano statunitensi e sappiamo benissimo in che acque profonde navighino i giocatori a stelle e strisce. Inoltre, i pochi superstiti Isner e Querrey, arrivati alle fasi più calde del torneo si sono miseramente sciolti. Oggi in finale troviamo addirittura Melzer, che ormai si dava più morto che vivo. L'austriaco, dopo aver battuto Stepanek in semi, vivrà una seconda opportunità di dimostrare che, nonostante l'anno da scemo del villaggio, è comunque ancora da temere. Dall'altra parte ci sarà un giovane che ha già 40 anni di testa, il promettente Raonic, vincitore su Becker nel turno precedente. Il canadese ha confermato la finale dell'anno scorso con notevoli miglioramenti, sia da fondo che a rete. Nella precedente edizione ha dato sfoggio delle sue potenzialità, ma il suo gioco era ancora acerbo e incompleto, non esisteva un rovescio e al volo ne indovinava una su dieci. Adesso è molto più equilibrato, si sono ridotti gli errori ed è nella via dell'omogeneità di gioco in tutte le parti del campo. Ovviamente già la lentezza del finto cemento all'aperto che si profila nei prossimi 1000 lo penalizzerà, per non parlare della terra che lo annienterà. In ogni caso, oggi proverà a migliorarsi alzando il trofeo di Memphis e non il piccolo piattino che gli aveva fatto guadagnare Roddick nel 2011.

mercoledì 12 ottobre 2011

Il mercoledì da leoni a Shanghai è deleterio per Tsonga. Nadal sul velluto, Murray vince senza giocare

Salve a tutti! E' finalmente arrivato il mercoledì da leoni con tutti i big in campo, ma con gioia, ci è stato regalato un trionfo di gattini che hanno mostrato le zanne. Ecco che dopo Fish, oggi si sono aggiunti alla schiera dei noti ma perdenti anche Tsonga, Verdasco e Melzer. Non proprio nomi dalla brillante intelligenza. Ma andiamo con calma e vediamo passo passo cosa è accaduto ai nomi in campo.

La mattina si è aperta col derby spagnolo tra Ferrero e Verdasco. Il primo ha fatto il suo dovere giocando senza arrendersi e approfittando delle defaiances dell'avversario, e da Fernando sicuramente arrivano! Anche il modello CK, se lo vogliamo ormai appellare "stupido", ha fatto il suo dovere trovandosi in vantaggio nel primo set e facendo tutto il possibile per perdere il match. Missione compiuta, 4-6 6-3 6-2, e vittoria a Amadeus Ferrero. Da uno stupido, si è così passati allo scemo del villaggio, Melzer. L'austriaco, avanti un set, per non essere secondo all'inettitudine di Verdasco, ha concesso il match a Giraldo in tre set 4-6 6-4 7-5. Senza parole. Fortunatamente questo obbrobrio visivo è stato compensato dal livescore che suonava dolci note raccontandoci come Dolgopolov, sotto 7-5 contro Ramos, ha poi illuminato Shanghai recuperando il set e chiudendo al terzo. Purtroppo è stato programmato su un campo non coperto dalla TV quindi non abbiamo potuto seguire le sue gesta, ma è comprensibile se pensiamo al fatto che la luce emanata avrebbe fatto esplodere l'obbiettivo della telecamera. Domani con opportuni filtri, si spera di poterlo finalmente vedere in campo contro Tomic.

martedì 11 ottobre 2011

Siamo arrivati a martedì e Shanghai non diverte, ma fortunatamente i risultati interessanti non mancano

Ben ritrovati cari lettori di ControBreak. Il martedì a Shanghai porta diverse belle notizie, ma sul torneo vige un alone di noia. Sembra quasi che i tennisti stiano giocando perchè costretti a farlo, c'è poca enfasi in campo, tanta voglia di tornare a casa e per noi l'istinto a spegnere la TV. Non mettiamo in dubbio il fatto che i più agguerriti scenderanno in campo domani, ma se dalle retrovie c'è tutto questo entusiasmo di salire in classifica, siamo messi molto male. Questa componente soporifera, unita all'orario scomodo e a SKY (solo un canale per questo Masters 1000 non va per niente bene) che non sempre sceglie il match più accattivante, ma crea il palinsesto per nome in campo, non ci aiuta di certo a vivere le poche emozioni nel migliore dei modi.

martedì 7 giugno 2011

Bilancio di metà anno: tra il campione e la compassione

Si è appena chiusa la prima parte della stagione 2011, siamo passati dal cemento alla terra battuta e finalmente, citando il sommo Duccio Patanè, "Vi vedo verdi" perché è partita la brevissima (e non si capisce per quale motivo) sessione sull'erba. Il Queen's e Halle aprono le danze, ma noi prima di lanciarci in pista vediamo di andare a ritroso per fare un bilancio veloce di cosa abbiamo visto e provare a capire cosa vedremo.

Indubbiamente, per ora, il nome del 2011 è Novak Djokovic. Il tennista serbo, saltando solamente il torneo di Montecarlo, è arrivato a giugno senza mai essere battuto. Nei restanti Masters ha sempre fatto vedere i sorci verdi a Nadal battendolo in finale. L'ipoteca sulla prima posizione è quindi diventata pesantissima. E' indubbiamente cresciuto di testa, ha cambiato alimentazione e tennisticamente è più sicuro dei propri colpi tanto che sulla terra è riuscito ad avere la meglio su Rafa, l'instancabile re del palleggio e del contrattacco. In più occasioni è stato fortunato perchè è andato vicino all'eliminazione (vedi in Serbia contro Lopez, Madrid contro Bellucci e Roma contro Murray), ma sfruttando tutto il suo talento non è mai caduto nella fossa. Solo Federer al Roland Garros è riuscito a sgambettarlo azzeccando una partita perfetta e togliendoli quindi l'imbattibilità 2011. Purtroppo per lui la sconfitta è arrivata nel peggior momento possibile perché bastava quella vittoria per farlo diventare numero 1 per un bel po'. Ora invece si trova a soli 45 punti dalla vetta che gli faranno fare molti incubi la notte, perché sull'erba non ha mai avuto molto successo e quindi le possibilità di colmare il brevissimo stacco sono poche. Certo, l'anno scorso è arrivato in semifinale a Wimbledon, ma dovrebbe riuscire a fermare Nadal che, Federer permettendo, non avrà problemi a confermare la finale. La forma dello svizzero potrebbe essere la chiave per il futuro del serbo o dello spagnolo.

giovedì 26 maggio 2011

Roland Garros: secondo turno. Fognini si guadagna un'autostrada, i top player ci sono

Saluti a tutti dalla splendida Parigi! Il venticello notturno a 300 metri d'altezza ci ha fatto raffreddare un pochino e, mercoledì mattina, coi primi raggi di sole, come al solito, abbiamo calato le corde e siamo scesi dalla Tour Eiffel, prima di essere beccati dalla guardie e rischiare essere espulsi a vita dalla Francia. Dormire sul metallo non è bello e per rimetterci a posto la schiena, ma anche per lavarci un pochino visto il nostro stato pietoso, abbiamo optato per una nuotatina nella Senna. Belli freschi, e dopo una povera colazione, ci siamo diretti all'impianto speranzosi di vedere del bel tennis con l'inizio del secondo turno. Contrariamente alla prima tornata di partite non ci sono state consistenti sorprese. Federer, Nadal e Djokovic non hanno avuto grosse difficoltà a vincere i rispettivi match, mentre Murray ha comunque giocato tre long set per avere la meglio sul nostro Simone Bolelli. Fognini ha sfruttato l'uscita di Berdych e si è guadagnato un potenziale tappeto rosso almeno al quarto turno. L'exploit più inatteso è giunto in campo femminile, dove Kim Clijsters si è fatta sorprendere dalla semi-sconosciuta olandese Arantxa Rus.

martedì 24 maggio 2011

Roland Garros: primo turno. Nadal trema, gli italiani stranamente non deludono in massa mentre Berdych e Almagro salutano Parigi

Bonjour à tout le monde! E' partito il Roland Garros e noi ovviamente, per rendervi un servizio perfetto e sempre più veritiero, siamo approdati direttamente a Parigi, per vivere da vicino le sensazioni dello Slam e raccattare tutte le emozioni dei campioni, passando da un campo all'altro! Si sono appena conclusi i primi turni, ci hanno fatto divertire e c'è stata qualche sorpresina non male. Prima di tutto sono passati moltissimi italiani, quindi per il momento niente sconto comitiva per il rientro in patria! Tra i big Nadal ha dovuto ricorrere ai pannoloni trovandosi sotto 2 set a 1 contro Isner, ma ancora più incredibile è il fatto che Berdych e Almagro, abituati al bye al primo turno, hanno salutato prematuramente Parigi per mano di giocatori di medio-basso livello. Bravi, questo dimostra quanto possa diventare alto il tasso di stupidità nel tennis moderno infatti entrambi, in vantaggio due set, si sono visti battuti al quinto. Ora saranno dolori per le loro classifiche.