Non è bastata la litigata col barbiere per distrarre Roger Federer. Anzi, a giudicare da come ha giocato, probabilmente i suoi fan sarebbero anche propensi a vederlo totalmente rasato, se i risultati andassero sempre in controtendenza con la lunghezza dei capelli. Sono bastati 51 minuti allo svizzero per regolare con un 6-1 6-2 il povero Potito Starace. Una lezione di tennis, un confronto impari, che non poteva dare altro esito, forse anche se l'elvetico avesse giocato con la sinistra. Ma i suoi sostenitori non aspettano di certo questi incontri per mettersi il cuore in pace. Salutiamo così il campano, tennista ritrovato (se la vogliamo prendere con positività), capace di infiammare il pubblico del centrale battendo di cuore una brutta bestia come Stepanek. Federer invece già al secondo turno potrebbe avere un buon avversario per dimostrare il suo effettivo valore ritrovato, infatti si troverà opposto a Youzhny, ieri vincitore su uno spento Haas, oppure Simon, che impietosamente è riuscito a strappare il secondo turno a un Volandri con le mani bucate.
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mercoledì 15 maggio 2013
Internazionali d'Italia: niente da fare per Starace, Volandri spreca e Dimitrov non conferma
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martedì 14 maggio 2013
Internazionali d'Italia: Fognini uomo derby, bene Starace e Burnett, out Lorenzi e Schiavone
La prima giornata di dirette dal Foro è andata. Ci son state quasi dieci ore non-stop di italiani in campo, tra maschili e femminili, e di sei soldatini ne sono rimasti tre in piedi. Tutto sommato e visti gli avversari è un bilancio positivo. La Burnett da 141 al mondo, ha battuto la 30 Cornet per 6-2 6-2, mentre Starace, disceso negli inferi ha eliminato, solo con la forza di volontà, Stepanek per 4-6 6-4 6-3. Peccato che oggi avrà come avversario Federer e non sappiamo fino a quanto metterci il cuore possa bastare per vincere. In negativo ci sarebbe la Schiavone che ha perso dalla Bertens, ma se la tennista milanese dopo il Roland Garros annunciasse il ritiro, spaventerebbe ben pochi. Per il resto abbiamo avuto Lorenzi, chiamato all'impresa contro il samurai Nishikori. Non è bastato che il senese scendesse in campo in tenuta mimetica per far paura al giapponese, vincitore facile per 6-2 6-4. Gli ultimi due italiani in lista erano Seppi e Fognini, per un derby che oltre a garantire un azzurro al secondo turno (esattamente come nel 2010), significava guadagnare un'esecuzione pubblica contro Nadal nella giornata di mercoledì. Questo privilegio l'ha ottenuto il ligure con un 6-4 6-1, ma c'è da dire che Andres si è dimenticato di giocare. Contro Rafa sulla terra, Fabio è sicuramente l'avversario migliore tra i due, ma non facciamoci inutili illusioni.
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domenica 24 giugno 2012
Wimbledon: folta pattuglia italiana domani al via
Alcune cosette prima dell'inizio di Wimbledon. Partiamo dai tornei che si sono conclusi ieri, a Eastbourne e a s'Hertogenbosch. In Inghilterra la sfida tra i cappellini di Seppi e Roddick si è chiusa nettamente a favore di quest'ultimo, con il secco punteggio di 6-3, 6-2. L'azzurro è stato bravo a conquistare la finale del torneo che l'anno scorso lo aveva visto per la prima volta vincitore nel circuito Atp, ma l'americano ha pensato bene che forse era il caso di interrompere almeno momentaneamente la parabola discendente nel quale è precipitato ormai da un po', conquistando un titolo a distanza di oltre un anno. Ultimo successo a Memphis, nel 2011. Vediamo se si sarà trattato di un colpo di coda o se magari a Wimbledon potrà essere la mina vagante, francamente non ci dispiacerebbe.
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lunedì 28 maggio 2012
Roland Garros: Djokovic batte Starace, Seppi va. Peccato Brianti
Attiviamo subito la modalità palla di cristallo: se quello visto contro Starace è il Djokovic che dovrebbe impedire a Nadal di vincere il Rolando lo spagnolo può dormire tra due guanciali (rigorosamente allineati come le bottigliette). E' vero che il serbo ha sofferto solo nel primo set, complice anche un'inizio di partita molto buono del nostro Potito, ma i passaggi a vuoto che ogni tanto ha Nole ci fanno credere che il momento d'oro del 2011 sia solo un ricordo, e che per quanto riguarda la terra rossa contro Nadal non ci sia quasi storia, per le altre superfici ne riparleremo. Questa la nostra sentenza, lieti di essere smentiti.
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martedì 15 maggio 2012
Alla ricerca del nuovo Re di Roma
Con le dirette televisive è ufficialmente cominciato il Masters 1000 che a fine settimana ci porterà a scoprire chi sarà il nuovo Re di Roma del 2012. Per ora non ci sono grosse sorprese, ma piccole speranze che sfumano come per esempio Raonic, fuori fin da domenica contro Mayer e ieri Dolgopolov, ritiratosi per un dolore alla spalla contro Verdasco, ma evidentemente poco predisposto al torneo italiano (l'anno scorso perse sempre al primo turno da Starace). Per il resto abbiamo solo qualche partita lottata, ma forse solo perchè il passaggio dal blu al rosso si fa sentire, e spiacevoli inizi, come l'eliminazione in prima serata della Schiavone con un 6-3 6-4 per mano della Makarova, la figlia segreta di Steffi Graf. Vediamo velocemente i punti salienti della giornata di ieri!
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giovedì 26 aprile 2012
E' tempo di Barcellona, Bucarest e di pagare per vedere Supertennis
Dopo il successo di Nadal a Monte Carlo, che noi suggerivamo di chiamare Monte Rafael, ma subito dopo altri hanno pensato fosse più appropriato Monte Nadal (daje), si volta pagina col 500 di Barcellona e il 250 di Bucarest. Nel torneo iberico svetta in cima alla lista il cyborg, separato dal trofeo da una serie di sessioni di allenamento, inclusa la potenziale finale contro Murray, sempre che il decespugliato ci arrivi. Il torneo romeno invece più che 250 sembra meno di un challenger, con Simon e Mayer che svettano in cima alla entry list. Gli italiani ovviamente hanno deciso di riversarsi in massa in questa nullità, mentre i più intelligenti, Cipolla e Lorenzi, hanno optato per Barcellona, ricevendo come premio un ingiusto derby che significava la possibilità di andare avanti solo a uno dei due.
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mercoledì 18 aprile 2012
A Monte Carlo il movimento si è ammalato. Dolgopolov regala un sorriso facendo piangere Tomic
Chiuso il mercoledì da leoni il tabellone di Montecarlo si è allineato agli ottavi di finale. Iniziano quindi domani le fasi veramente calde del torneo monegasco, con alcune sfide che promettono qualcosa di buono. Oggi hanno fatto il loro esordio le prime due teste di serie, che hanno portato a casa il successo senza particolari patemi. Sono stati coadiuvati anche dal fatto che i loro avversari al massimo potrebbero fare loro da sparring domenicale. La vittima sacrificale di Nadal è stata Nieminen che ha potuto godere solo in rarissimi 15 del fatto di essere mancino e quindi annientare qualche tattica cara al maiorchino come i topponi di dritto sul rovescio dell'avversario immancabili. Per lo spagnolo alla fine un semplice 6-4 6-3, qualche infarto di gioia per i tifosi e turno a casa. La stessa identica cosa possiamo dire del serbo, per lui un turno di allenamento contro Seppi. Non diteci che siamo cattivi, ma l'eliminazione era inevitabile e anzi, oggi il Terminator di Caldaro ha anche giocato bene, peccato che queste performance da incorniciare, arrivino sempre quando matematicamente non servono a niente. Il risvolto più amaro è che il fallimento di Andreas per 6-1 6-4, è stato solo il LA per un disastro a catena di tutti gli altri italiani in gara.
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martedì 17 aprile 2012
Nonostante la nuvola scura Bolelli, il cielo è azzurro sopra Monte Carlo
Il movimento erutta di salute! Siamo solo noi stupidi infedeli a non volerlo ammettere, e oggi, 17 aprile 2012 - data da tatuarsi direttamente nelle vene con un pugnale incandescente - ben 4 di 6 italiani hanno passato il primo turno a Monte Carlo... e Giannessi non è andato oltre solo perché sconfitto nel derby contro Volandri, quindi non si poteva proprio chiedere di meglio! L'unico vero fallimento è stato quello di Bolelli, ma ora i siti dedicati che accendono la passione si concorderanno nello scrivere che comunque non c'era niente da fare contro Cilic ex-top ten o semplicemente rinnegheranno il figliol prodigo. Mai diranno che il croato in realtà è un ex campione in un periodo di disperazione o ancora meglio il bolognese è in un perenne discesa da oramai qualche anno. Ma chi se ne frega, è festa, facciamo i trenini finché siamo in tempo!
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lunedì 16 aprile 2012
Ritorna la terra, e purtroppo si vede. Vincono Verdasco e Tomic, Dolgopolov incanta
La stagione sulla terra è ufficialmente arrivata e stiamo già contando i giorni che ci separano dall'erba. Sembriamo impietosi nel dire questo, soprattutto ci odieranno i sostenitori di Rafa (che già hanno ottimi motivi per odiarci), visto che il suo regno non si tocca, ma nel vedere rinascere tennisti giustamente dimenticati come Montanes e Nieminen, ma anche inutilmente pompati e perdenti come Tomic, non possiamo che deprimerci. Per fortuna in contrapposizione a questo disastro risplende la luce di Dolgopolov, oggi autore di un match che ha rasentato la perfezione, ma soprattutto, ha divertito. E' una cosa che non si vede tutti i giorni e bisogna farne tesoro. Abbandonate le odiose treccine e sfoggiato il cerchietto, che dalla sua biografia ufficiale, sappiamo essere l'aureola, i neuroni hanno ripreso a respirare e i risultati sono stati abbaglianti. Il povero Chela all'ennesima palla corta ha pensato di scappare dal campo in lacrime, mentre la nostra goduria cresceva alle stelle.
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domenica 15 aprile 2012
Montecarlo: per Nadal primi turni da ATP 250, Murray dalla parte di Djokovic
Djokovic con Murray e Nadal con Tsonga. Questo il primo dato che balza agli occhi vedendo il main draw del Master 1000 (si fa per dire) di Montecarlo, regno ormai da sette anni di sua Maestà il principe dei cyborg. Non ci sarà Federer, e non è una novità, ma scorrendo il tabellone notiamo anche l'assenza di Del Potro, Isner, Fish, ma anche idoli di casa come Monfils e Gasquet, a dimostrazione che l'unico 1000 non obbligatorio del circuito non gode poi di un grande appeal tra alcuni giocatori. E, diciamo la verità, non gode di grande stima nemmeno da parte nostra, anche perché tutto si può dire del torneo monegasco, ma non che sia sorprendente. Da 7 anni vince Rafa, e anche quest'anno, a giudicare dal tabellone, in finale dovrebbe arrivarci a bordo di una carrozza a forma di zucca trainata da 12 cavalli bianchi. Però dall'altra parte c'è il fido Djokovic, il cui piano diabolico sembrerebbe quello di togliere allo spagnolo uno degli ultimi feudi che gli sono rimasti, insieme al Roland Garros, dopo averlo battuto lo scorso anno a Roma e Madrid. Vediamo nel dettaglio quale percorso attende i due prima di un possibile scontro in finale.
sabato 14 aprile 2012
Cipolla in semifinale a Casablanca, Starace fallisce miseramente
Chi l'avrebbe mai detto, il piccolo grande tennista italiano in semifinale a Casablanca. Gran parte dell'impresa è stata occultata dalla programmazione geniale degli organizzatori, che l'hanno relegato a campi secondari e, come se non bastasse, ci si è messa anche la pioggia nella giornata di giovedì, che ha fatto ammassare match di recupero sul centrale. Fatto sta che Flavio Cipolla, umiliando Dolgopolov e poi marciando in sicurezza 6-3 6-4 sul fantasista Paire, oggi si potrà finalmente giocare un traguardo preziosissimo per lui, la finale in un ATP 250.
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giovedì 12 aprile 2012
Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile
Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.
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mercoledì 22 febbraio 2012
Cipolla unico superstite nel disastro italiano della settimana
L'Italia è proprio un paese di comici nati, ci viene spontaneo far ridere le altre nazioni, e noi stessi non facciamo complimenti nel trarre giovamento da questa nostra dote innata. A volte sembra veramente di assistere a fatti studiati a tavolino, talmente sono irreali, ma si cade istantaneamente nella tristezza profonda, appena si realizza che è tutto vero, e soprattutto frutto di ragionamento finalizzato a creare qualcosa di positivo. Anche se da questa premessa è lecito pensarlo, non parliamo di Berlusconi, ma di capitan Barazzutti o chi per lui. Noi abbiamo nutrito fin dal primissimo momento dubbi sulle convocazioni degli italiani in Davis e il risultato ci ha dato ragione. Non che avessimo speranze di battere Berdych, ci mancherebbe altro, qui non si parla di fantascienza, ma giocarcela contro Stepanek e portare a casa il doppio, sarebbe stato lecito con delle scelte migliori. Invece niente, come al solito si vive di leggende e simpatie e la convocazione per i singolari è andata a due giocatori dalla compassione facile, capaci sì di tenere il ritmo, ma peccato si andasse incontro ad altri due giocatori dalla compassione difficile e capaci di tenere ritmi ben più alti di quelli degli italiani. In parole povere, avremmo avuto più speranza portando ad Ostrava un giocatore intelligente, che sa toccare la palla, che spezza i ritmi dei regolaristi e che sa cosa vuol dire lottare partendo dal basso, per arrivare ad emergere: Flavio Cipolla.
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lunedì 20 febbraio 2012
Niente da fare per Volandri, ma bravo lo stesso. Uno sguardo ai tornei della settimana
Alla fine non ce l'ha fatta. Peccato. La splendida settimana di Filippo Volandri purtroppo non si è conclusa col trofeo tra le mani, ma con un piccolo piattino da seconda piazza. Il tennista livornese, all'età di 30 anni ha visto sfumare il sogno di un 250, proprio agli sgoccioli, nell'ultimo game del terzo set, pur avendo portato avanti una partita alla pari, e a tratti superiore, col numero 11 del mondo Nicolas "Sympathy" Almagro. Diciamo pure che, fino a un secondo prima dell'inizio, in pochi avrebbero scommesso un centesimo per lui, infatti le quote sulla sua vittoria erano generosissime. Passati invece i primi game, la cosa si stava facendo molto interessante perché lo spagnolo, sceso in campo con evidente superficialità, stava subendo abbastanza la regolarità dell'italiano, che compensava lo scarso servizio con un gioco da fondo sicuro e capace di incasinare anche i più esperti terraioli, quali appunto lo spagnolo di riserva. Ed è stato forse proprio qui che si è decisa la partita, perché Volandri, trovandosi troppo facilmente in vantaggio, ha fatto l'errore di abbassare il tiro, concedendo ad Almagro la possibilità di giocare da numero 11 del mondo che è. Il set si è quindi ribaltato fino a un 6-3 che registra un parziale di 6-0 per il simpatico. Con uno score del genere la questione sembrava ormai archiviata, ma Filo è riuscito a rialzarsi in piedi, nonostante la faccia dicesse chiaramente che non ne aveva più nelle gambe. Nel secondo set ha cinicamente rubato il servizio al terzo game e mantenuto, a fatica, il vantaggio fino al 6-4. La speranze sembravano riaccendersi e invece niente da fare, nella terza partita si è andati on serve fino al 5-4 e la "maledizione" italica ha colpito ancora, break e successo di Almagro. Purtroppo l'inesperienza di vittorie che contano si paga, nel tennis tutto torna e anche ieri ne abbiamo avuto la conferma. Dall'alto del nostro cinismo definiremmo compassione quella dell'azzurro, ma era una finale e contro il numero 11 del mondo, quindi non ci permettiamo, anzi gli facciamo i più grandi complimenti e gli auguriamo di proseguire così per tutto il corso della stagione, almeno sulla terra. Almeno arrivassero fallimenti all'ultimo game del terzo set in finale dagli altri giovincelli italiani! Bravo Filo, ma ora dimostraci che non era solo la settimana della vita, ma l'inizio di un buon periodo.
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lunedì 6 febbraio 2012
Conclusi Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, il nostro movimento in salute aspetta la Davis
Quanto ci è caro il nostro movimento in salute! Talmente tanto che ogni settimana non possiamo non riciclare la foto presa dall'album scolastico FIT e confermare il solito voto in pagella. Dopo le loro prestazioni disastrose nei tornei riempitivi della settimana scorsa, questo week-end saranno attesi dalla Repubblica Ceca, capeggiata da Berdych e Stepanek. Si, una passeggiata anche alla luce del fatto che Tomas proprio ieri ha alzato il primo trofeo di stagione a Montpellier. Negli altri tornei Youzhny ha trionfato a Zagabria e Monaco a Vina del Mar. Gli italiani invece hanno fatto massimo il secondo turno. Perfetto. Anzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono tutti usciti al primo tranne il più forte, il terminator di Caldaro Seppi, ormai troppo impegnato con la testa alla Davis per concentrarsi in inutili 250 di bassa lega. Ma andiamo con calma e facciamo un veloce excursus della settimana passata, prima di lanciarci nel futuro!
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venerdì 3 febbraio 2012
Montpellier, Zagabria e Vina del Mar: i fantasmagorici ATP 250 post-slam
Quando termina uno slam ci sentiamo un po' tutti svuotati di qualcosa, ci svegliamo la mattina che il solito cappuccino non basta perché, nonostante l'indigestione nelle due settimane precedenti, il tennis ci manca. Ecco quindi che sbucano all'orizzonte gli ATP 250 tappabuchi, dove si rifugiano le vittime della prima settimana di slam o chi non ha nemmeno la minima speranza di entrarci, e per noi sono un punto di approdo disperato. Questa settimana ci ha offerto Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, tornei di una bassezza tale che anche gli streaming tremano alla sola idea di proporci immagini da questi tre punti del globo. Ma vediamo in breve cosa è successo.
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sabato 29 ottobre 2011
Panta rei, cogli l'attimo Italtennis! Starace e Seppi falliscono, terminati i round robin a Istanbul
Ci eravamo lasciati con un lumicino acceso per la buona riuscita degli italiani in campo nella giornata di quarti, ma come tradizione vuole, la speranza in queste cose è tempo sprecato. Sia Seppi che Starace hanno miseramente fallito il passaggio del turno facendoci assistere sempre al solito film compassionevole. I tabelloni di Vienna e San Pietroburgo si sono quindi allineati alle semifinali, che si disputeranno tra poco, lo stesso dicasi per il Championship femminile a Istanbul.
Ieri abbiamo avuto finalmente la copertura televisiva di Supertennis, ma la TV di casa FIT ha raggiunto l'apice del ridicolo
Ieri abbiamo avuto finalmente la copertura televisiva di Supertennis, ma la TV di casa FIT ha raggiunto l'apice del ridicolo
venerdì 28 ottobre 2011
Per Seppi e Starace partita decisiva a San Pietroburgo, Fognini tutto fumo e niente arrosto, Wozniacki a casa
Sembrava impossibile, ma i Cardinals con un home run insperato sull'ultimo lancio e un recupero inumano negli extra innings sono arrivati a gara 7 e ora rischiano di vincere... ah no scusate, ero ancora sintonizzato sull'incredibile partita di baseball terminata alle prime luci dell'alba. E' normale quando dal tennis le uniche emozioni arrivano dal fatto che due italiani sono al terzo turno in un misero 250, dove il pubblico paga per restare fuori dal palazzetto. Immaginate il livello di eccitazione, da strapparsi i capelli.
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giovedì 27 ottobre 2011
Tre italiani al secondo turno negli ATP 250 più brutti della stagione. Per fortuna ci sono le fanciulle a Istanbul
Diciamo la verità, oggi scriviamo qualcosa solo perchè vogliamo riproporvi la bellissima locandina del Masters della Compassione 2011 che ci è stata mandata in esclusiva da Costa do Seppi. Per il resto c'è poco di interessante da raccontare, se non la vittoria del nostro campione di Caldaro insita di innumerevoli brividi e perle mandate a rete. Ma come al solito, non facciamoci prendere dalla foga e proviamo a trovare qualcosa di utile da dire.
I 250 di questa settimana si stanno distinguendo per il totale disastro organizzativo negli order of play, tanto che anche noi ci stiamo capendo poco e fatichiamo a seguirli. Si pensi solo che Seppi ha giocato il primo turno mercoledì, mentre Simon, testa di serie numero uno, è sceso in campo lunedì. Capiamo bene che in un torneo dal livello esageratamente compassionevole, si tenda a considerare maggiormente il vincitore di Costa do Seppi 2010, ma far giocare primi e secondi turni mischiati a caso, addirittura intervallati nel pomeriggio da doppi sul centrale per far disputare singolari sul campo secondario, ci vuole abbastanza coraggio. Questo è quanto ci offre San Pietroburgo.
I 250 di questa settimana si stanno distinguendo per il totale disastro organizzativo negli order of play, tanto che anche noi ci stiamo capendo poco e fatichiamo a seguirli. Si pensi solo che Seppi ha giocato il primo turno mercoledì, mentre Simon, testa di serie numero uno, è sceso in campo lunedì. Capiamo bene che in un torneo dal livello esageratamente compassionevole, si tenda a considerare maggiormente il vincitore di Costa do Seppi 2010, ma far giocare primi e secondi turni mischiati a caso, addirittura intervallati nel pomeriggio da doppi sul centrale per far disputare singolari sul campo secondario, ci vuole abbastanza coraggio. Questo è quanto ci offre San Pietroburgo.
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sabato 21 maggio 2011
Roland Garros: Rien ne va plus, les jeux sont faits! Gioie e dolori del tabellone 2011
Il 2011 sta passando a una velocità impercettibile e, dopo aver salutato i primi Masters 1000 di stagione, monotematici per quanto riguarda finale e vincitore, eccoci già di corsa al secondo Slam dell'anno: il Roland Garros. E' il più considerato dalla nostra tradizione tennistica italiana, perché nel lontano '76, quando alcuni di voi non erano nemmeno "in programma", Adriano Panatta poté alzare l'ambita coppa, nello stesso anno in cui divenne re di Roma e raggiunse il 4° posto nella classifica ATP. Perle di nostalgia nostrana che sicuramente quest'anno non corriamo il rischio di rivivere coi nostri portacolori in campo maschile, diverso il discorso tra le donne visto che vantiamo nientemeno che la campionessa in carica. Meglio però riporre da parte i fazzoletti per le lacrime e togliere fuori gli scudi perché col ritorno dei match 3 su 5 e la sete di sangue di alcuni, assisteremo a vere e proprie lotte senza esclusioni di colpi... o almeno si spera! Come solitamente capita negli Slam, ci saranno parecchie sorprese nei primi turni, rivelazioni che avranno i loro momenti di gloria per poi ricadere nell'oscurità, difficoltà dei big da superare eroicamente, occasioni per rivelare la vera essenza della stupidità di alcuni giocatori e tanto altro, ma alla fine (a scanso di incidenti imprevisti) i nomi che si giocheranno il titolo saranno in primis Nadal e Djokovic e a seguire Federer, Soderling, Murray e Ferrer (Dio ce ne scampi ovviamente). Entriamo quindi nel tabellone e vediamo quali mirabolanti disastri ci ha regalato il sorteggio.
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