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mercoledì 16 settembre 2015

Us Open e Davis che incombe: alcune considerazioni

Con un po' di ritardo, dovuto al fatto che nei giorni immediatamente successivi alla fine di uno Slam viviamo un vuoto cosmico che ci porta a non fare e non pensare a nulla durante la giornata fissando lo schedule of play del torneo nella speranza che prima o poi si aggiorni, eccovi alcune considerazione post Us Open.

sabato 12 settembre 2015

Us Open 2015. Godiamocela

Talvolta nello sport accadono cose che non ti saresti mai immaginato di dover raccontare. Quel tipo di eventi che costringono Gazzetta, Corriere dello Sport e addirittura Tuttosport a dedicare gran parte della prima pagina ad uno sport che non sia il calcio. Una bestemmia in Chiesa in un Paese come il nostro dalla cultura sportiva ridottissima.
Tutto questo è successo ieri, a New York. Nel pomeriggio magico del tennis italiano Flavia Pennetta e Roberta Vinci hanno vinto le loro rispettive semifinali, conquistando per la prima volta entrambe la finale di uno Slam.

mercoledì 23 ottobre 2013

Da Basilea a Valencia, tutti uniti per Federer

Stiamo arrivando alla fase caldissima della stagione, quella che permetterà ai tennisti di conquistare gli ultimi punti preziosissimi per una qualificazione in extremis al Master della Compassione 2013 (qui e qui). Tutto si giocherà tra Basilea, Valencia e Bercy. Il torneo francese, ultimo nella lista dei 1000, in seguito ai cambi sul calendario ATP è diventato sempre meno calcolato dai big, in quanto dalla settimana dopo avrebbero "solo" il Master dei Principi da giocare. Ovviamente in quei giorni gli 8 di Londra gradirebbero una pausa per essere carichi e pronti all'ultimo grande sforzo dell'anno. Di conseguenza non si presentano a Parigi o perdono volontariamente dopo due turni. Quest'anno però, tra pressioni per un prestigioso e imperdibile Master della Compassione a BastaRd e tanta incertezza dalla posizione 7 alla 11 nella Race to London, probabilmente potremo vedere molto più impegno da parte dei "grandi" fino all'ultimo istante... per la gioia di Forget.

lunedì 15 luglio 2013

Fognini espugna Stoccarda e Vinci conquista Palermo, il movimento italiano è nell'iperspazio

Finalmente è arrivato! Il tanto atteso titolo ATP è giunto anche per Fognini. Il terzo tentativo è stato quello buono, Fabio infatti si è lasciato alle spalle due finali, Bucarest e San Pietroburgo, prima di poter alzare il trofeo maggiore. Ma non solo, perché essendo Stoccarda sponsorizzato dalla Mercedes, da oggi l'azzurro potrà sfoggiare una macchina tamarrissima, messa in palio per il primo classificato. Squillino le trombe e rombino i motori!

lunedì 1 luglio 2013

Wimbledon 2013: day 7. Verso il Big Monday, ma con pochi big

Dopo l'intoccabile domenica di mezzo a Wimbledon, è tempo di lunedì da leoni, anche se la lista dei superstiti fa più pensare a una giornata da micetti. Esaurite le morti illustri, il cielo londinese si è ribellato lasciando spazio a poco tennis godibile. Dal giovedì in poi il vero protagonista è stata la pioggia, caduta in modalità random, il ché ha mandato a farsi benedire order of play vari, piani, progetti, giorni di riposo, il tutto coadiuvato anche dalle sacre regole del torneo che non permettono, almeno per un giorno, di inserire un match in più nel centrale o usare le luci artificiali di proposito. Inoltre, come se non bastasse il fatto che il torneo fosse ormai bloccato, ci si sono messe anche le acute menti che dovevano decidere se aprire o chiudere il sacrilego tetto del campo principale. Alla fine però ce l'hanno fatta e siamo giunti agli ottavi, che come ben sapete a Wimbledon si giocano tutti ammassati in un giorno, in modo che se dovesse piovere, i più sfigati sarebbero costretti a un super turnover 3 su 5, che non è proprio il massimo della vita.

mercoledì 26 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 2. L'esagerata quiete dopo la tempesta

Con la sconfitta prematura di Nadal ci siamo montati la testa e pensavamo che forse, Wimbledon 2013, tutto sommato sarebbe potuto essere piacevole. Invece niente. Abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, perché ieri è stato tutto esageratamente soporifero e abbiamo subito rimesso i piedi per terra. La parte alta del tabellone londinese è alquanto vergognosa, e difficilmente ci potranno essere match degni di tale nome, almeno fino agli ottavi. Senza andare troppo sullo scherzo, guardando la lista delle ultime partite, ci sono abbinamenti che faticherebbero a trovare una collocazione anche nel tabellone del Challenger del Triangolo delle Bermuda.

venerdì 31 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 6. La compassione dilaga. Bene le azzurre, out Seppi

Siamo finalmente riusciti a riavere una giornata intera senza le interruzioni per pioggia al Roland Garros. E meno male, visto che già oggi c'era da recuperare mezzo programma di ieri e inoltre si dovevano giocare tutti i terzi turni della parte bassa di tabellone maschile. Nonostante ci fosse un reggimento di match rimandati, Nadal ha avuto da ridire sul fatto che l'order of play di ieri era sbagliato. Certo avrebbero dovuto prevedere con certezza i momenti in cui non sarebbe caduta la pioggia e piazzare il maiorchino con assoluta precedenza. Poi perché esternare tutto questo? Per il fatto che Fognini avrà un giorno di riposo in più. Accipicchia, ora l'italiano anziché solo due game ne vincerà tre! Siamo alle solite, mani avanti, così in caso di insuccesso c'è la scusa pronta. Vamos!

mercoledì 29 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 4. Tutto liscio come l'olio per i big, bene Vinci e Errani

Dopo la pioggia arriva il sereno. La quarta giornata del Roland Garros si chiude con tantissimi sussulti, ma diversi lieto fine. Infatti sono stati rispettati i pronostici. Sì, tutto sommato anche la vittoria di Monfils era plausibile. Vi ricordate il discorsetto fatto ieri sulle potenzialità sprecate da Goffin nella vita? Ecco con Gulbis non è che cambi moltissimo. L'unica differenza è che il lettone qualcosina in passato l'ha fatta, ma se guardiamo al presente, è un'incetta di primi e secondi turni, alla ricerca della partita della carriera che però non arriva mai.

lunedì 27 maggio 2013

Roland Garros 2013: Jour 2. Au revoir Berdych! Bene Vinci, Schiavone e Fognini

Eccoci giunti al termine della seconda giornata di Roland Garros. L'impressione è che se non ci schiodiamo dal primo turno, per scremare marmaglia, faticheremo a vedere un vero match di tennis. Tanto per farvi un esempio, la lunghissima programmazione odierna ha visto come protagonisti Berdych e Monfils. Rendetevi conto. Ed è il ceco colui che si prende il premio del giorno, perché recuperati due set al francese, è riuscito a sciogliersi al quinto dopo quattro ore di gioco. Gael era indubbiamente una mina vagante, anche perché in scia da Nizza e con un discreto background alle spalle, ma pensare che il neurone di Tomas potesse piegarsi in questo modo era inatteso. Tra l'altro piegato al cospetto di uno che, se gli sezionassero il cranio, al posto del cervello troverebbero un buco nero. E così Parigi saluta la testa di serie numero 5 del torneo e il tabellone di Federer si sta trasformando in un 500 scarso. Il francese sembra ritrovato o che mai abbia preso la pausa per infortunio e oggi in campo stranamente ha fatto molte cose giuste al momento giusto. Ma già il prossimo turno contro Gulbis potrebbe essergli mortale, visto che per una settimana avrà acido lattico che gli uscirà anche dalle orecchie. Staremo a vedere.

mercoledì 15 maggio 2013

Internazionali d'Italia: niente da fare per Starace, Volandri spreca e Dimitrov non conferma

Non è bastata la litigata col barbiere per distrarre Roger Federer. Anzi, a giudicare da come ha giocato, probabilmente i suoi fan sarebbero anche propensi a vederlo totalmente rasato, se i risultati andassero sempre in controtendenza con la lunghezza dei capelli. Sono bastati 51 minuti allo svizzero per regolare con un 6-1 6-2 il povero Potito Starace. Una lezione di tennis, un confronto impari, che non poteva dare altro esito, forse anche se l'elvetico avesse giocato con la sinistra. Ma i suoi sostenitori non aspettano di certo questi incontri per mettersi il cuore in pace. Salutiamo così il campano, tennista ritrovato (se la vogliamo prendere con positività), capace di infiammare il pubblico del centrale battendo di cuore una brutta bestia come Stepanek. Federer invece già al secondo turno potrebbe avere un buon avversario per dimostrare il suo effettivo valore ritrovato, infatti si troverà opposto a Youzhny, ieri vincitore su uno spento Haas, oppure Simon, che impietosamente è riuscito a strappare il secondo turno a un Volandri con le mani bucate.

giovedì 28 marzo 2013

Miami 2013: Haas conferma che il tennis è una cosa meravigliosa. Fuori le Cichis

Oops!... He did it again. Dopo la meravigliosa vittoria su Djokovic, ecco arrivare anche quella su Simon. Il punteggio recita 6-3 6-1 di pura poesia e se pensiamo al tipo di avversari messi al tappeto, questi successi valgono doppio. Aggiungendoci anche i 35 anni di Haas, siamo quasi alla beatificazione. Il "quasi" di riserva lo poniamo in attesa del prossimo incontro contro Ferrer, perché se mai dovesse succedere di battere lo spagnolo, possiamo veramente dire che per questo giro il tennis ha trovato il suo salvatore e sia stato ripulito da tutti i mali che lo attanagliano da anni a questa parte. Pallettari, androidi, corridori, tutti mandati a casa dallo tsunami tedesco. Magari!

martedì 26 marzo 2013

Miami 2013: Seppi, Vinci ed Errani centrano l'obiettivo. Tanta compassione per Dimitrov

Non gli si può chiedere di più. Ora solo la fortuna o un guizzo inatteso potrebbe regalargli qualche sporadica incursione nelle zone più lussuose dei tornei maggiori o della classifica. Ma per quel che ci riguarda, Seppi ha raggiunto il massimo che potrebbe fare con le sue forze e capacità. Non è un talento naturale, è solo uno che, come si dice in francese, "si è fatto il culo". Certo ci ha messo tantissimo per trovare tutti i tasselli che gli permettessero di raggiungere con costanza certi obiettivi, ma ora c'è, è pienamente al suo apice e di meglio non gli possiamo chiedere. Il nostro carrarmato, terminator, Mc Seppi, chiamatelo come volete, ha finalmente trovato il modo di unire tennis e cinismo, per farsi spazio nella valle di lacrime creata negli anni passati, e finalmente prendere i meriti che gli competono per il suo enorme lavoro. Prima era un eterno incompiuto, ora il suo percorso può dirsi completo.

lunedì 25 marzo 2013

Miami 2013: Fognini non gioca, ma le Cichis salvano la baracca. Melzer fuori programma.

Ovviamente non gli si chiedeva di vincere contro Ferrer, ma almeno di provarci dall'inizio alla fine, per farci trovare la forza di abbozzare qualche esile complimento. Invece niente. Nemmeno il palcoscenico del centrale contro il numero 5 del mondo è riuscito a galvanizzare Fabio Fognini, ieri autore di un'abituale prova insapore. Il primo set è stato sfruttato solo per sfoderare le sue solite preghiere, belle chiare in italiano, in modo che le potessimo capire per bene. Ha realizzato di stare su un campo da tennis al sesto game del secondo parziale, quando è riuscito a controbreakkare lo spagnolo. Ovviamente poi sul 5 pari ha concesso il servizio, per non sfatare mai il mito della compassione e perdere 7-5. Certo, c'era vento irritante e disturbante, ma non è che Ferrer giocasse dentro una campana di vetro. Come al solito, a salvare il nome dell'Italtennis nel mondo, ci pensano le Cichis, che avanzano agli ottavi. Alè!

venerdì 22 febbraio 2013

A Dubai è Cichi contro Cichi, per un posto in finale. Nessuna grossa sorpresa nei tornei ATP

Avremmo voluto dedicare l'immagine di copertina all'imprescindibile Marco Trungelliti, visto che nemmeno il profilo ATP è provvisto di foto, ma forse è meglio onorare la semi-cichis-finale. Sarà infatti il derby "fratricida" azzurro tra Errani e Vinci a decidere la prima pretendente al torneo WTA di Dubai 2013. Sara ha battuto in tre set la Petrova, mentre Roberta, appena trentenne, si illumina d'immenso schiacciando la numero nove del mondo, Samantha Stosur. Dall'altra parte del tabellone saranno Kvitova e Wozniacki a darsi lotta per l'ultimo atto del torneo.

venerdì 25 gennaio 2013

Australian Open 2013: semifinali. Djokovic si allena, Murray lo raggiunge dopo cinque set con Federer

Il dado è tratto! Dei tre pretendenti al titolo saranno Djokovic e Murray a giocarsi la finale degli Australian Open 2013. Loro ci avevano lasciato agli US Open 2012 e loro ritroviamo. Con Nadal fuori dai giochi, Federer competitivo sì, ma non più in grado di reggere certi tempi, l'epilogo è probabilmente il più giusto. Passa questo in convento, cosa ci volete fare? Per l'ultimo atto non escludiamo i cinque set, diversi capovolgimenti di fronte, MTO a vanvera, "fuck", sorrisi sarcastici e tanto altro, che si quantificheranno in oltre 4 ore di gioco. Noi dopo la terza prevediamo di dare i primi segni di esaurimento nervoso e, se per caso dovessimo sparire dalla "zona FaceBook" dopo un tot di tempo, allarmatevi e iniziate a cercare nel sito dell'ANSA se trovate titoli come "Canguro salva disperati che tentavano di tagliarsi le vene" oppure "Dingo trascina fuori casa due malcapitati che avevano provato a farsi un pisolino con la testa dentro il forno e il gas acceso".

martedì 4 dicembre 2012

La Grande Sfida rilancia il tennis a Milano

di Marco Monti e Andrea Giordano
foto di Marco Monti

È  stata una grande giornata di tennis quella che ha visto le nostre atlete Sara Errani e Roberta Vinci, protagoniste nella triplice sfida contro la n. 2 del mondo, Maria Sharapova, e la n. 13 Ana Ivanovic, svoltasi sabato scorso al Forum di Assago per l’edizione 2012 della “Grande Sfida” alla presenza di circa 10.000 spettatori.

martedì 9 ottobre 2012

Errani - Vinci contro Sharapova - Ivanovic: torna "La Grande sfida"

di Andrea Giordano e Marco Monti
foto di Marco Monti

L'anno scorso furono le sorelle Williams (Venus e Serena) ad affrontare le "nostre" Francesca Schiavone e Flavia Pennetta nella prima edizione-sperimento della Grande Sfida, un successo incredibile di pubblico (allora 11.000 spettatori al Forum di Assago di Milano.)
Quest'anno la favola si ripete, ma con protagoniste diverse. Da un lato Sara Errani e Roberta Vinci, assolute dominatrici di doppio (al Master si presenteranno come numeri uno) e reduci da un stagione strepitosa nel singolo con la Errani arrivata ad essere numero 8 delle classiche e la Vinci n. 15.
Dall'altra l'attuale numero 2 del mondo Maria Sharapova, e Ana Ivanovic (oggi n. 12).
Due singolari al meglio di un set, prima Errani contro Sharapova, poi Vinci contro Ivanovic, per finire nella sfida del doppio.

giovedì 6 settembre 2012

Us Open: fuori Federer, Roddick dice addio. Derby azzurro alla Errani

Volevamo la sorpresa, e prontamente è arrivata. Tomas Berdych, in serata di grazia, ha eliminato Roger Federer nei quarti di finale dell'Us Open, togliendo lo svizzero dalla strada di Andy Murray, che ora potrà trastullarsi in allegria fino alla conquista del titolo. Non abbiamo visto il match perché da brave persone ligie al dovere siamo andati a nanna, per cui ci siamo accontentati di qualche sprazzo della replica di sant'Eurosport. A occhio ci pare che il mononeurone di Berdych abbia funzionato a dovere per tutto il corso del match, e il fatto di non doverlo condividere come al solito con Tsonga, uscito al secondo turno, ha aiutato non poco.

giovedì 2 agosto 2012

Olimpiadi: i quarti. Del Potro quarto incomodo tra i primi tre. Nel doppio fuori Errani-Vinci

Tutto, ma proprio tutto, secondo pronostico. Wow! Sulla presenza di Federer, Murray e Djokovic in semifinale ci avremmo scommesso il tendine di Nadal (quello sano) mentre per quanto riguarda il quarto semifinalista bisognava soltanto capire chi tra el pasabolas Ferrer e Del Potro sarebbe arrivato fino in fondo. Il primo ci ha fatto la grazia di uscire agli ottavi contro Nishikori, regalandoci momenti di puro piacere, mentre l'argentino oggi ha ridimensionato il samurai giapponese in due long set conquistando il ruolo di quarto incomodo.

domenica 1 luglio 2012

Wimbledon: terzo turno. Ormai c'è sempre il serale. Intanto Vinci e Schiavone raggiungono la Giorgi

Dopo Nadal e Federer è toccato a Murray. Ormai la sessione serale mascherata di Wimbledon non è più un mistero. Certo, si gioca per evitare di sconvolgere il programma, ma la costruzione del tetto è palesemente servita non solo a poter giocare mentre fuori piove, ma a scongiurare il più possibile lo spalmarsi dello schedule in più giorni. Peccato che nel quartiere di Wimbledon oltre le 23 locali non vogliano più sentir volare una mosca (se no arriva lui e si arrabbia), per cui oltre non si può andare. Sarà per questo che ieri sera Murray e Baghdatis sono stati avvisati per tempo: o finite per le 23 o se no a letto senza cena entrambi e tornate in campo lunedì. Detto, fatto. I due hanno eseguito gli ordini, e il cipriota, dopo tre buoni set, è caduto sotto i colpi dello scozzese nel quarto in un rapido 6-1. Peccato, perché con Marcos avanti di un break nel terzo set quasi ci avevamo sperato. Sarebbe però stato bello vedere il comportamento di giudice arbitro e supervisor in una situazione di punteggio diversa, magari 3 pari.