Drop Down Menu
Visualizzazione post con etichetta Tony Nadal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tony Nadal. Mostra tutti i post

lunedì 29 aprile 2013

Rosol conquista Bucarest, Nadal si conferma a Barcellona e la Schiavone ruggisce ancora

Il destino è beffardo. Nell'ultima domenica di finali, nella quale il protagonista sarebbe dovuto essere Nadal, che ritrovava il successo sulla terra dopo l'umiliazione di sette giorni fa a Monte-Carlo, qualche ora prima, Rosol ha conquistando il torneo Romeno e il primo titolo ATP della carriera. Inutile dire che da ieri Bucarest è terra santa. Alla luce di questo la proclamazione a Barcellona di Rafa è passata in secondo piano, se non per i tifosi a senso unico dell'iberico. Prima di tutto perché era scontata, secondo perché leggere i nomi di Nadal e Rosol affiancati, non può che far pensare solamente alla disfatta del maiorchino a Wimbledon 2012 per mano del ceco. In parole povere Nadal, anche nella vittoria, non riesce proprio a liberarsi dal fantasma della sconfitta. Ad oscurare ancora di più il successo dello spagnolo ci pensa addirittura Supertennis che ha preferito la diretta della finale WTA di Marrakech, dove la Schiavone ha dominato la Dominguez Lino, riuscendo finalmente ad alzare nuovamente una coppa al cielo.

sabato 6 novembre 2010

El mutandero

Il piccolo Rafael nasce nell'86 nell'isola di Maiorca. La cicogna fece una gran fatica per portarlo alla mamma, infatti il bimbo pesava ben 10 chili. Aveva già i muscoli!
Questi i suoi dati: 9,8 chili di muscoli, il resto ossa, 0,01% di grasso corporeo e appena atterrato, è saltato immediatamente fuori dal sacco per farsi una corsetta. Dopo 2 minuti e 34 secondi aveva già percorso il perimetro dell'ospedale perdendo anche qualche secondo per salvare un gatto sopra un albero. I genitori pensarono che c'era del potenziale in lui.
La madre aveva già preparato il corredo per il nascituro, ma il fatto che nacque coi muscoli fu un vero dramma perchè non potendo permettersi altri vestiti, fino all'arrivo del prossimo stipendio del padre, Rafael fu costretto a indossare quegli abitini stretti. Il trauma maggiore non furono le magliettine che gonfiando i pettorali riusciva a strappare, ma le mutande che gli si infilavano tra le chiappe senza via d'uscita, così prese il vizio della "smutandata" ecco perchè oggi mantiene il suo immancabile tic della mutanda.
All'età di 8 anni era un bambino, si muscoloso, ma come tutti gli altri: vivace, rideva e scherzava con tutti e ogni tanto si concedeva di aiutare qualche vecchietta ad attraversare la strada fermando a mani nude i tir.
Queste caratteristiche saltarono subito agli occhi dello zio Tony, ma sopratutto notò che fermava i camion sia con la destra che con la sinistra così lo prese con se e gli chiese se voleva giocare a tennis con la sinistra visto che, in un mondo di destri, essere mancini nel tennis era un vantaggio. Nadal felicemente accettò la proposta dello zio, ignaro di cosa lo aspettava.