Dopo una giornata che ci ha dato poco tennis e tanta noia, è sceso in campo il Gruppo A. Subito bella notizia: era impossibile vedere Mirka. I primi ad entrare in campo sono stati Djokovic e Berdych. Il ceco alla prima apparizione al Masters sembra molto teso inizialmente per poi farci capire che invece sta proprio dormendo in piedi. Dobbiamo comunque riconoscere che dall'altra parte ha trovato un Djokovic che, con la bava alla bocca in prospettiva Davis, non ha sbagliato una palla e il gioco è fatto: 63 63 e un piede in semifinale. Possiamo dire sia una sorpresa? Speravamo in una sorpresa inversa per mettere un pò di movimento, ma con questa superficie e con Berdych che ha faticato a capire di trovarsi alla O2 Arena, non direi proprio.
L'interesse principale però era rivolto alla seconda partita dove finalmente si rivedeva sul campo Nadal che si era preso un mese di vacanza, tanto ormai i punti c'erano e se lo poteva permettere. Durante il riscaldamento non capivamo perchè si stesse allestendo un set cinematografico poi abbiamo capito con l'avanzare della partita a cosa sarebbe servito: riprendere l'ennesima vittoria incredibile di Nadal. Si, come i super eroi e lo spagnolo ci ha abituato a questo da anni, sopratutto quando gioca sulla terra.
Sarà un caso che sia successo anche qui? Vittima della situazione Roddick che, nonostante si sia impegnato per giocare alla pari, non riesce a vincere. Nel primo set, di fronte a un Nadal spento probabilmente a causa della lunga assenza, l'americano gioca in totale controllo della situazione, break in apertura e set vinto.
Il secondo set sembra la stessa solfa, Roddick si appresta a vincere la partita con un break in vantaggio e faccia contrita di Nadal. Ma la sceneggiatura così non farebbe audience, quindi un controbreak stupido per due errori dell'americano e matematicamente lo spagnolo diventa imbattibile e l'avversario un totale inetto, come quando Daitarn scaglia l'attacco solare. Quindi il film perfetto è stato nuovamente girato come da sceneggiatura mozzafiato, solita fine, solita storia e vissero tutti felici e contenti.
C'è almeno da riconoscere che finalmente abbiamo visto una partita.
Speriamo seguano l'esempio anche i 4 che giocano oggi.
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martedì 23 novembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
Londra: day 1. Nadal ha già vinto il Masters
Avete da riverniciare il cancello, ma non vuoi acquistare metri di carta vetrata?
Nessun problema basta andare alla O2 Arena, strappare un pezzo di superficie del campo e il risultato sarà anche migliore!
E' finalmente cominciato il Masters tanto atteso, ma dopo 5 minuti ha già fatto passare la voglia di tennis.
Murray con la faccia da lobotomizzato e la mascella da cammello sfoggia una magliettina dal gusto anni '80 coi rombi, ma di gioco anni '80 ha veramente poco da mostrare. In compenso notiamo che la madre gli deve aver sequestrato la PlayStation perchè nell'angolo parenti è tornata la sua amata che probabilmente gli ha mostrato che anche lei possiede il triangolo, il cerchio e per la X ci sta lavorando.Dall'altra parte Soderling, che ancora addolcito dalla vittoria a Bercy, nell'ingresso ha preso amorevolmente la mano del raccattapalle piuttosto che tranciargliela di netto come è solito fare nei periodi d'oro. Dopo un riscaldamento avvincente che è stata la cosa più interessante da vedere, hanno iniziato a giocare e qui c'è poco da dire: Soderling che picchia, la palla che rimbalza e si rallenta, Murray tergicristallo riprende tutto, Soderling che sbaglia. Chi la rimanda più volte dall'altra parte vince: una noia mortale. Lo svedese perde il primo punto a testa bassa e forse è già consapevole di non poter fare niente con a un campo così settato.
Nel serale, purtroppo, hanno inquadrato da subito Mirka turbandoci la digestione della cena.
Federer ha passeggiato su un Ferrer che probabilmente non sapeva nemmeno di essere a Londra e questo ci ha fatto dormire sonni felici, perchè veder perdere un pallettaro è sempre spettacolo giulivo.
Anche questa partita è stata noiosa, il livello agonistico era da primo turno nonostante si parli di top ten.
Giusto qualche punto interessante a metà secondo set con Ferrer tergicristallo e Federer a rete che non riusciva a chiudere il punto. Questa prima giornata porta un solo messaggio: la superficie non è lenta, di più.
Un campo in queste condizioni cambia totalmente le prospettive sui probabili vincitori dei round robin, addirittura potrebbe riesumare un inutile Ferrer, nonchè consegnare il girone a Murray e al posto di tennis vedremo gare di corsa. Tutto ciò significa solo una cosa: il trofeo è già tra le mani di Nadal.
Nessun problema basta andare alla O2 Arena, strappare un pezzo di superficie del campo e il risultato sarà anche migliore!
E' finalmente cominciato il Masters tanto atteso, ma dopo 5 minuti ha già fatto passare la voglia di tennis.
Murray con la faccia da lobotomizzato e la mascella da cammello sfoggia una magliettina dal gusto anni '80 coi rombi, ma di gioco anni '80 ha veramente poco da mostrare. In compenso notiamo che la madre gli deve aver sequestrato la PlayStation perchè nell'angolo parenti è tornata la sua amata che probabilmente gli ha mostrato che anche lei possiede il triangolo, il cerchio e per la X ci sta lavorando.Dall'altra parte Soderling, che ancora addolcito dalla vittoria a Bercy, nell'ingresso ha preso amorevolmente la mano del raccattapalle piuttosto che tranciargliela di netto come è solito fare nei periodi d'oro. Dopo un riscaldamento avvincente che è stata la cosa più interessante da vedere, hanno iniziato a giocare e qui c'è poco da dire: Soderling che picchia, la palla che rimbalza e si rallenta, Murray tergicristallo riprende tutto, Soderling che sbaglia. Chi la rimanda più volte dall'altra parte vince: una noia mortale. Lo svedese perde il primo punto a testa bassa e forse è già consapevole di non poter fare niente con a un campo così settato.
Nel serale, purtroppo, hanno inquadrato da subito Mirka turbandoci la digestione della cena.
Federer ha passeggiato su un Ferrer che probabilmente non sapeva nemmeno di essere a Londra e questo ci ha fatto dormire sonni felici, perchè veder perdere un pallettaro è sempre spettacolo giulivo.
Anche questa partita è stata noiosa, il livello agonistico era da primo turno nonostante si parli di top ten.
Giusto qualche punto interessante a metà secondo set con Ferrer tergicristallo e Federer a rete che non riusciva a chiudere il punto. Questa prima giornata porta un solo messaggio: la superficie non è lenta, di più.
Un campo in queste condizioni cambia totalmente le prospettive sui probabili vincitori dei round robin, addirittura potrebbe riesumare un inutile Ferrer, nonchè consegnare il girone a Murray e al posto di tennis vedremo gare di corsa. Tutto ciò significa solo una cosa: il trofeo è già tra le mani di Nadal.
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Lucky Loser
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