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Visualizzazione post con etichetta Feliciano Lopez. Mostra tutti i post
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sabato 21 marzo 2015

Indian Wells: niente semi coi Fab Four, Raonic elimina Nadal

Ieri notte il tabellone di Indian Wells si è finalmente allineato alle semi. Una pena durata due giorni. Quando ancora stavano giocando Murray e Lopez, è giunta la notizia che Tomic si sarebbe ritirato senza scendere in campo per un problema alla schiena. Djokovic è così avanzato senza muovere un passo. E contando che in questo torneo non ha ancora trovato un avversario, è da Dubai che non gioca una partita. Purtroppo questa notizia è stata aggravata dal trionfo tranquillo dello scozzese nei confronti dello spagnolo. Il tennis non sempre vince. Così la prima semifinale di oggi riporterà i nomi di Djokovic è Murray, pronti ad almeno 3 ore di corse per un posto nell'ultimo atto di Indian Wells. Si parte alle 19, ma non preoccupatevi, potrete tranquillamente seguire l'anticipo di serie A e tornare per l'epilogo... del primo set.

giovedì 19 marzo 2015

Indian Wells: Tomic sempre primo in patria, Lopez eroe del tennis, tutto in regola il resto

Ad Indian Wells si iniziano a tirare le somme e, con la giornata di ottavi, che ha visto tutti i protagonisti in campo, siamo così giunti ai quarti. Ora si proseguirà al contagocce con partite sparse e negli orari più improponibili, ma loro pensano di avere tra le mani uno Slam, quindi lasciamoli fare tranquilli. Esattamente come saranno i nostri sonni. Il mercoledì da leoni ha visto concretizzarsi una nostra preghiera: l'eliminazione di Nishikori per mano di Lopez. E' sempre bello e memorabile quando il tennis vince sulla corsa, ancor di più se in due set. Probabilmente il giapponese era mezzo infortunato al polso, però questo è un caso che conferma il detto: non tutti i mali vengono per nuocere.

lunedì 12 gennaio 2015

Chi ben comincia: Ferrer, Federer e Wawrinka

La prima settimana di tornei ATP del 2015 si è conclusa e abbiamo subito i nomi di chi ben comincia: Ferrer, Federer e Wawrinka. Quest'ultimo è l'unico che ha confermato il risultato dell'anno scorso, gli altri sono due "novità", nonostante Roger nel 2014 fosse comunque arrivato in finale perdendola poi dal padrone di casa Hewitt. In attesa degli Australian Open avremo poi tempo di gustarci in settimana i 250 di Sydney e Auckland. Ma prima di buttarci a capofitto sul futuro, facciamo un breve excursus di quanto accaduto nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle.

martedì 29 ottobre 2013

Parigi-Bercy: ecco cosa vuol dire assistere al Master della Compassione

Quanto visto ieri nell'ultimo ATP dell'anno è stato E P I C O. Mai avremmo pensato di poter assistere in mondovisione a uno spettacolo tanto compassionevole quanto quello che si è presentato sui nostri schermi. Eroi del giorno: Verdasco, Gulbis, Benneteau, Lopez, Tomic e Paire. Questi sei esseri sono riusciti a proporci tutto quello che non si dovrebbe fare per vincere un match. Qualcuno è anche riuscito a portare a casa l'incontro, ma solo per demerito dell'avversario. Sono stati capolavori talmente assurdi che anche Stefano Meloccaro in studio non ha potuto evitare di dire "abbiamo visto i tennisti più compassionevoli del momento". Invece in telecronaca Pietro Nicolodi ha avuto la necessità di ricordare il Master della Compassione, rivelando in mondovisione anche il nome del settimo partecipante ufficiale dell'edizione 2013, ovvero quello di Benneteau, che ha subito onorato la convocazione perdendo il servizio a zero e poi morendo velocemente ai colpi di Nishikori.

giovedì 18 luglio 2013

Amburgo 2013: Federer da i numeri. Seppi out, Fognini continua

Eccoci a metà settimana di un altro insensato torneo sulla terra dopo la sessione erbivora. Addirittura stavolta si parla di un 500, il celeberrimo Amburgo. Praticamente privo di interesse fino a qualche giorno fa, ha triplicato le attenzioni grazie a Federer che ha ricevuto una wild card, ma soprattutto perché ha fatto il suo esordio con la nuova racchetta. Lo svizzero è passato da un colino a una padella, buttando la famosa 90 pollici quadrati, per lanciarsi sulla 98. Chissà d'ora in poi quante 98 pollici vedremo sui campi la domenica! Sì, perché se giocare con una 90 era abbastanza proibitivo, diciamo ormai anche per Federer, e molti compravano l'attrezzo solo per l'autografo di Roger sul fodero, figuratevi quanti salti di gioia faranno gli incapaci che si presentano ai campi da tennis la domenica, firmati da capo a piedi e convinti che usare la racchetta nuova dello svizzero li proietterà verso un posto in ATP... E la Wilson se la ride e ingrassa.

mercoledì 26 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 2. L'esagerata quiete dopo la tempesta

Con la sconfitta prematura di Nadal ci siamo montati la testa e pensavamo che forse, Wimbledon 2013, tutto sommato sarebbe potuto essere piacevole. Invece niente. Abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, perché ieri è stato tutto esageratamente soporifero e abbiamo subito rimesso i piedi per terra. La parte alta del tabellone londinese è alquanto vergognosa, e difficilmente ci potranno essere match degni di tale nome, almeno fino agli ottavi. Senza andare troppo sullo scherzo, guardando la lista delle ultime partite, ci sono abbinamenti che faticherebbero a trovare una collocazione anche nel tabellone del Challenger del Triangolo delle Bermuda.

domenica 24 febbraio 2013

Berdych-Tsonga: un neurone per due

Se questi due signorotti non avessero il cervello di dimensione infinitesimale, forse al vertice ci sarebbe più varietà, gli ultimi 5 anni anni avrebbero avuto nomi differenti accanto a ogni Slam e forse ci saremmo divertiti molto di più a guardare le fasi finali dei grossi tornei. Ma Berdych e Tsonga si spartiscono un neurone in due e quindi sono capaci di fare la partita perfetta, e spazzare via chiunque, oppure pena totale. Purtroppo, quando serve, prevale la seconda. Sono così, la loro rendita è casuale, come il lancio di una moneta, come la presenza o meno del neurone in testa.

sabato 6 ottobre 2012

Match-capolavoro: Raonic elimina Murray a Tokyo. Sarà Tsonga-Djokovic in Cina

Raonic c'è e fa paura! Che il giocatore canadese fosse a un passo dal mettersi seriamente in evidenza è da parecchio che lo diciamo, ma mai era arrivato un risultato convincente che ci potesse dare ragione (e non solo a noi). Può anche essere che il successo conseguito stamane su Murray sia solo un caso, ma quello che non lascia indifferenti, non è tanto il risultato raggiunto, ma "come" è arrivato, perché indice del vero potenziale di questo giovane gigante. Il canadese ha dimostrato una lucidità per tutte le due ore e mezza di gioco, solidità mentale, ma soprattutto capacità di sapersi muovere su ogni angolo del campo. E stavolta non c'era da appigliarsi solo ai meriti del servizio perché parliamo di Murray alla risposta, non uno qualunque. Inoltre non è tanto il dato sul servizio del canadese a far paura, quanto la percentuale di punti fatti sulla prima dell'avversario... e sappiamo bene che Murray non ha di certo la stessa battuta di Volandri! Arriviamo quindi alla varietà di gioco, la vera caratteristica che lo fa entrare nelle nostre grazie. La proporzione tra i punti vinti a rete e da fondo è praticamente la stessa, la mobilità e la coordinazione raggiunta per uno spilungone come lui è invidiabile anche da chi punta tutto il gioco su quel fattore. La sensibilità di braccio lo porta a giocate al volo da altri tempi e la solidità mentale, molti veterani top ten, se la sognano la notte. Raonic merita senza dubbio di stare tra i primi dieci al mondo e questo lo sa benissimo anche Murray, che all'alba di questa giornata ha avuto gli incubi. Certo, lo scozzese ha sicuramente la testa già a Londra perché deve assolutamente consolidare lo slam vinto un mese fa e dimostrare che non è stata solo una coincidenza, ma avanti 4-1 al terzo, non avrebbe mai pensato che l'inesperto canadese potesse essere ancora con la testa nel match e pronto a prendersi il controbreak, annullare due match point e vincere la partita al tie-break.

venerdì 5 ottobre 2012

ATP Tokyo: Tipsarevic si arrende a Raonic e Berdych resta a guardare il "Nishikori show"

Continua la parentesi tennis in oriente e, come ogni anno, si avverte la sensazione che i giocatori abbiano già la testa in vacanza o al Masters di Londra, nonostante manchi ancora un mese all'evento e ci siano diversi punti e tornei in ballo. Al prestigioso torneo di fine anno sono già qualificati matematicamente solo i soliti fab-four, per gli altri potrebbe ancora succedere di tutto, anche se i nomi in lista non lasciano sperare a molti cambiamenti di fronte. Nadal al 99,9% non parteciperà quindi ci sarà un posto piovuto dal cielo per il nono qualificato, ovvero Tipsarevic. Il serbo è avanti appena 300 punti da Almagro, ma come ben sappiamo, i prossimi tornei non sono proprio i prediletti dello spagnolo, al contrario, per Ringhio sono terreno fertile per il suo gioco. Infatti, perché sfruttare le occasioni quando si può compassionevolmente fallire? E così, all'alba italiana, il serbo ha perso un'acerrima lotta contro Raonic, al tie-break del terzo. Noi dormivamo beatamente e quindi non possiamo raccontarvi l'avvicendarsi del match, ma il punteggio parla chiaro: 6-7 6-2 7-6 per Milos. Se il buongiorno si vede dal mattino, durante questo mese che ci separa dall'inizio del Masters dei principi, il serbo avrà da impegnarsi per bene onde evitare che Almagro abbia un guizzo inatteso e lo superi nella race per Londra, generandoci un generoso voltastomaco.

domenica 15 aprile 2012

Andujar spegne il sogno della finale a Cipolla, Isner salvatore in patria

Ieri ci siamo lasciati con una piccola fiammella di speranza accesa per la vittoria di Flavio Cipolla e l'arrivo al traguardo epico per lui della finale in un ATP 250, ma niente da fare. Andujar, stanco e stremato dalle oltre tre ore di gioco del giorno prima, strisciando e trovando le energie essenziali dalla forza di volontà, è riuscito a portare a casa la partita, rafforzandosi da ogni situazione sfavorevole. Nadal è maestro in patria di questa arte e nonostante il valenciano si differenzi dai suoi connazionali per un gioco molto più omogeneo e piacevole, che abbraccia tutte le zone del campo, l'animo da combattente resta comunque da spagnolo DOC. Non è di certo una novità perchè poco più di un mese fa a Indina Wells aveva rubato un set a Djokovic, dopo aver perso il primo per 6-0, e l'anno scorso al Roland Garros a momenti ne vinceva uno proprio contro l'imbattibile cyborg.

sabato 14 aprile 2012

Cipolla in semifinale a Casablanca, Starace fallisce miseramente

Chi l'avrebbe mai detto, il piccolo grande tennista italiano in semifinale a Casablanca. Gran parte dell'impresa è stata occultata dalla programmazione geniale degli organizzatori, che l'hanno relegato a campi secondari e, come se non bastasse, ci si è messa anche la pioggia nella giornata di giovedì, che ha fatto ammassare match di recupero sul centrale. Fatto sta che Flavio Cipolla, umiliando Dolgopolov e poi marciando in sicurezza 6-3 6-4 sul fantasista Paire, oggi si potrà finalmente giocare un traguardo preziosissimo per lui, la finale in un ATP 250.

domenica 22 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 7. Tomic fa l'inchino a Federer, avanti anche Rafa. Finale polemico tra Berdych e Almagro

Gli Australian Open sono ormai al giro di boa, e anche in questa domenica non abbiamo assistito a particolari scossoni. Niente sorprese, ma almeno noi appassionati abbiamo avuto la soddisfazione di veder perdere Almagro e Tomic, quest'ultimo in maniera quasi imbarazzante. Nadal, Federer, Del Potro e Berdych si proiettano invece verso i quarti, e all'orizzonte sembrano prefigurarsi alcuni match interessanti. Intanto la nostra vita rurale lontano dalla civiltà, ma soprattutto dalla finanza che cerca i nostri capitali non dichiarati (che rottura!), è diventata veramente piacevole. Gran parte di questo merito va al canguro e al dingo, che da quando sono qui, in cambio dell'ospitalità e della visione dei match sul nostro divano deluxe, in pratica fatto tutto al nostro posto, trattandoci da re.

mercoledì 7 dicembre 2011

Costa do Seppi 2011: la fine di un incubo...

E' ormai passata più di una settimana dalla conclusione dell'evento dell'anno, ovviamente parliamo di Costa do Seppi. Ancora fatichiamo ad abituarci al passaggio dal caldo sole alla stagione piovosa che attanaglia l'Italia, ma mai niente ci fermerà dal regalarvi un degno epilogo della nostra avventura e, come promesso, vedremo un riassunto delle dichiarazioni raccolte nei post-partita dei nostri protagonisti. Per completezza integreremo anche un giudizio critico e inflessibile sulle loro performance, imparziale, senza remore e pietà, come al solito.

domenica 4 dicembre 2011

Ferrer e Nadal vincono le maratone contro Del Potro e l'insalatiera del 2011 è della Spagna

Per la gioia di Noah, la Spagna ha portato a casa la Davis 2011, aggiudicandosi due punti vitali in altrettante maratone contro Del Potro, che non ha potuto niente contro l'inumana resistenza fisica dell'armada. Che le intenzioni degli iberici fossero quelle di metterla sulla corsa piuttosto che sul tennis si è visto subito dalla presentazione del campo: dieci centimetri di terra rossa, tetto di carta velina e campo all'aperto in inverno. Giustamente, giocando in casa, si sono creati la condizione ideale per fare quello che meglio gli riesce, e non parliamo di tennis.

sabato 3 dicembre 2011

Finale di Davis tra Spagna e Argentina. Ovvero: come imparai a non divertirmi e ad odiare la terra

Eccoci giunti all'ultimissimo appuntamento di stagione prima di andare in vacanza, la finale di Davis tra Spagna e Argentina. La partite si son giocate per prassi visto che mai nessuno avrebbe potuto immaginare delle possibilità di successo per i sudamericani. Gli iberici si sono quindi già portati avanti di due punti su un campo (foto in alto a sinistra) che ha nettamente fatto la differenza e miracoli in diretta, ma anche catalizzato tanta noia extra oltre a quella preannunciata.

sabato 26 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Verdasco soffre, ma arriva in semifinale assieme a Roddick il gladiatore

La lotta per la qualificazione a Costa do Seppi è sempre più accesa e, conosciuti i nomi di Gulbis e Davydenko come primi due semifinalisti del gruppo Ricchi & Poveri, la voglia tra gli altri contendenti di regalare la compassione decisiva è tanta. Anche Verdasco con le sue due vittorie era già potenzialmente passato, mancava solo definire se non avesse deciso di ritirarsi a sorpresa. A Costa do Seppi vige la regola del Trap "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" quindi tutto può sempre succedere. Vi anticipiamo subito che lo spagnolo si è presentato e nonostante stesse per cedere sotto i colpi di stile di Lopez, alla fine è riuscito a batterlo proprio sul finale guadagnando il primo posto del gruppo. Basilare anche l'esito di Roddick-Troicki che, con una vittoria a testa, si sono giocati la seconda piazza. L'ha spuntata l'americano su un finale che ha avuto del catastrofico, nel vero senso della parola.

giovedì 24 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Verdasco si innamora e vince, Roddick conquista il primo punto

Salve a tutti da Costa do Seppi, oggi siamo contentissimi perché dopo una giornata di forti piogge è tornato il sole e le previsioni promettono bel tempo fino alla fine del torneo. Purtroppo questa bella notizia non va di pari passo con lo stato dell'impianto che ha probabilmente risentito dell'acqua eccessiva e ha riportato dei danni non indifferenti. Ieri siamo scappati per il forte acquazzone, così non abbiamo potuto vedere il disastro che si stava consumando, infatti nella notte i dodici ground, sotto l'acqua battente, sono diventati una poltiglia rivelando l'amara verità: erano veramente di carta pesta. Cosa non si fa per risparmiare e curare solo l'immagine! E' colpa della superficialità degli anni zero. Però non è tutto perché hanno fatto la stessa fine anche gli altri tre stadi a immagine e somiglianza dei centrali Slam. Gli abitanti di Costa do Seppi comunque non si sono scoraggiati, anzi hanno gioito alla tragedia e, già al nostro arrivo, al posto delle macerie abbiamo trovato una risaia, 4 campi di carote e due di patate avviati. Quindi ricapitolando, era tutto sparito tranne la Ou-Tri arena, che per fortuna, a parte qualche poltrona sradicata o squagliata, il muro del bagno sfondato, una colonna portante distrutta dalle testate di Montanes e alcune perdite dal tetto, quando siamo arrivati stamattina, era perfetta.

martedì 22 novembre 2011

Costa do Seppi: gruppo D&G. Troicki deride Lopez, Roddick non inonda Verdasco

Ieri è stato un inizio col botto e sicuramente molti di voi non hanno dormito la notte nell'attesa del resoconto di questa seconda giornata a Costa do Seppi. Il momento è finalmente arrivato. In campo il gruppo D&G e i sorteggi hanno decretato Lopez-Troicki e Verdasco-Roddick. Per chi si fosse perso qualcosa, ricordiamo che Lopez è subentrato a Garcia-Lopez perché un segretario di produzione, mentre lavorava ubriaco, ha versato uno shot di whiskey sul foglio dei partecipanti e la parola Garcia non l'ha più letta. Da qui il disguido, ma dobbiamo dire che lo spagnolo non ha per niente rimpianto l'errore, anzi, si è calato perfettamente nella parte, fin troppo, prendendo un'asfaltata non indifferente dal serbo di riserva Troicki. Nel secondo match invece, Roddick aveva il match in pugno, ma è stato battuto da Verdasco in modo inaspettato. Costa do Seppi non delude mai in fatto di sorprese. Ma vediamo con calma i punti salienti della giornata.

venerdì 18 novembre 2011

Costa do Seppi 2011: l'elenco ufficiale dei partecipanti, a sorpresa spunta Feliciano

Ci scusiamo per l'attesa, sappiamo che avete passato notti insonni aspettando le convocazioni ufficiali per il Masters della Compassione 2011, ma anche noi abbiamo una vita e, una volta giunti a Costa do Seppi, non potevamo calarci subito nei panni dei nullafacenti di ControBreak e dovevamo prima testare le bellezze locali, i pub e i nuovi alcolici proposti nel nostro baretto di fiducia dell'amico Tommasino De Seppia. Un personaggio del posto immancabile. Ora però è giunto il momento di fare le persone serie e provare a lavorare per l'evento più interessante della stagione, visto che a Londra, metà dei partecipanti si conosce già da agosto. Costa do Seppi invece, non smette mai di stupirci e infatti, alla lista ufficiale che ci era stata consegnata, c'è stato addirittura un cambiamento che scopriremo assieme. Diamo il via alle danze!

mercoledì 9 novembre 2011

Parigi-Bercy: Llodra e Lopez incantano per un set. Fognini torna à la maison

Il Master 1000 di Parigi-Bercy prosegue senza intoppi, anche se, e ce ne scusiamo, ieri non abbiamo seguito tutto il programma al completo perché avevamo 308 buoni motivi per seguire qualcos'altro con tanto di bottiglia di Moet sul tavolo e sigaro cubano in bocca. Abbiamo però visto con attenzione cosa sono stati capaci di fare due tennisti che giocano quasi come se si trovassero nel circuito di vent'anni fa, ovvero andando a rete, variando e dando spettacolo. Parliamo ovviamente di Feliciano Lopez e di Michael Llodra, che hanno entusiasmato il pubblico regalando sprazzi d'alta scuola come questo. Ci sarebbe piaciuto tanto andarli a vedere dal vivo sfruttando questa promozione, ma purtroppo anche ieri sera siamo dovuto correre a riempire un ristorante. Peccato che il match sia durato solo un set, visto che il beniamino di casa ha tirato le redini dopo aver perso al tie-break il primo parziale.