di Nex
ATP 500 CITI OPEN WASHINGTON, USA (Deco-Turf, $ 1,546,590)
Giunto all'edizione numero 45 e dall'anno scorso l'evento è anche combined, ovvero si svolgerà in contemporanea con il torneo femminile. Molti sono stati i grandi campioni che fanno parte dell'albo d'oro: Connors, Agassi e Lendl. Al via ci sarà Del Potro, al rientro dopo Wimbledon, e oltre a lui avremo Dolgopolov, che proverà a difendere il successo ottenuto lo scorso anno. Tra gli altri grandi nomi vedremo: Haas, Raonic, Nishikori e diversi giocatori tra i top 50.
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martedì 30 luglio 2013
venerdì 15 febbraio 2013
Bolelli e Volandri saltellano di salute ai quarti di San Paolo. A Rotterdam "au revoir" Gasquet
E' la settimana dell'Italia! Sanremo irradia gorgheggi agghiaccianti di Al Bano dalla Russia all'America, Berlusconi guadagnando altri punti inneggiando alle tangenti per essere competitivi con gli altri stati, e Volandri e Bolelli approdano i quarti dell'ATP di San Paolo, battendo Bellucci e Monaco. Alè! Filippo ha da difendere la finale del 2012, per cui è costretto a fare gli straordinari, per Simone invece trattasi di vero e proprio miracolo, perché battere l'argentino sulla terra non è certo un'impresa semplice. Ovviamente non dimentichiamo che Pico la settimana scorsa ha perso anche da Rufin in Cile, quindi è evidente non stia proprio al meglio della sua salute. Ma non tralasciamo nemmeno che Bolelli ha fallito miseramente con giocatori scarsi messi molto peggio. Quindi prendiamo con positività il risultato degli italiani e speriamo di vedere le loro facce anche in semifinale.
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giovedì 7 febbraio 2013
Tornano le smutandate, a Viña del Mar Nadal spazza via Delbonis
Si è fatto attendere dai suoi tifosi per circa sette mesi, da quando l'allora semi-sconosciuto Lukas Rosol lo impacchettò in cinque set e lo fece fuori a Wimbledon, regalandoci una serata orgasmo già deliziata dalla vittoria dell'Italia sulla Germania agli europei di calcio.
Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.
Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.
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martedì 9 ottobre 2012
Shanghai: Verdasco inarrestabile elimina Monaco, Seppi unico superstite degli italiani
Si sono conclusi i match di primo turno a Shanghai, ATP 1000 che chiude la parentesi asiatica, di cui nessuno ne sente il bisogno. I veri big scenderanno in campo domani, usufruendo del canonico bye, che ci ha condannato a primi turni in cui si è visto di tutto e di più. Perfino Verdasco vincere su Monaco. Ebbene si, il campione di Kuala Lumpur (!) è crollato di fronte alle "pallate" impietose del modello spagnolo, che in questo torneo non si è tirato indietro per sfoggiare un nuovo look. Così, armato di nuovo codino a cipollotto fuoriuscente dal cappellino, ha sistemato in due set il povero Pico, che pensava invece di andare a fare una scampagnata contro il campione uscente dal Masters della Compassione 2011. Secondo alcune fonti top secret, il nuovo cipollotto di Verdasco sarebbe un pacemaker per il cervello... e i benefici si vedono! Per il resto, forse è una sorpresa la sconfitta deliziosa di Almagro, dopo essere stato avanti un set e vicino a chiudere il match. Autore di questo capolavoro, Haas il redivivo, che con l'avanzare dell'età sembra aver trovato il modo per poter battere un po' chiunque. Vediamo velocemente se è successo qualcos'altro degno di nota.
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sabato 2 giugno 2012
Roland Garros: ciao Schiavone. Avanti i soliti, Raonic battuto da Monaco
Brutto a dirsi, ma ormai la carriera di Francesca Schiavone sembra aver imboccato il cosiddetto sunset boulevard. Nel terzo turno del Roland Garros l'azzurra ha perso con la Lepchenko, a nostro avviso giustamente, viste le numerose opportunità per portare definitivamente dalla sua parte il match. Il fine stagione sarà il momento del ritiro? Chissà, certo il torneo vinto a Strasburgo non aveva illuso nessuno, forse nemmeno lei. Ci restano così due azzurri nei tornei di singolare del Rolando, Seppi, la cui corsa sta per schiantarsi contro Djokovic, e la Errani, alla quale non si possono chiedere miracoli contro la Kuznetsova, ma non si sa mai.
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martedì 17 aprile 2012
Nonostante la nuvola scura Bolelli, il cielo è azzurro sopra Monte Carlo
Il movimento erutta di salute! Siamo solo noi stupidi infedeli a non volerlo ammettere, e oggi, 17 aprile 2012 - data da tatuarsi direttamente nelle vene con un pugnale incandescente - ben 4 di 6 italiani hanno passato il primo turno a Monte Carlo... e Giannessi non è andato oltre solo perché sconfitto nel derby contro Volandri, quindi non si poteva proprio chiedere di meglio! L'unico vero fallimento è stato quello di Bolelli, ma ora i siti dedicati che accendono la passione si concorderanno nello scrivere che comunque non c'era niente da fare contro Cilic ex-top ten o semplicemente rinnegheranno il figliol prodigo. Mai diranno che il croato in realtà è un ex campione in un periodo di disperazione o ancora meglio il bolognese è in un perenne discesa da oramai qualche anno. Ma chi se ne frega, è festa, facciamo i trenini finché siamo in tempo!
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sabato 14 aprile 2012
Cipolla in semifinale a Casablanca, Starace fallisce miseramente
Chi l'avrebbe mai detto, il piccolo grande tennista italiano in semifinale a Casablanca. Gran parte dell'impresa è stata occultata dalla programmazione geniale degli organizzatori, che l'hanno relegato a campi secondari e, come se non bastasse, ci si è messa anche la pioggia nella giornata di giovedì, che ha fatto ammassare match di recupero sul centrale. Fatto sta che Flavio Cipolla, umiliando Dolgopolov e poi marciando in sicurezza 6-3 6-4 sul fantasista Paire, oggi si potrà finalmente giocare un traguardo preziosissimo per lui, la finale in un ATP 250.
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sabato 31 marzo 2012
Miami: Nadal infortunato abbandona il torneo, finisce la grazia per Monaco
Annata sfortunata per gli organizzatori di Miami, prima Isner, idolo di casa, ha perso prematuramente nonostante le faville di Indian Wells, poi Federer eliminato al terzo turno da un insolito Roddick (morto letteralmente nel match successivo), quindi ieri la notizia del ritiro di Nadal per il problema al ginocchio, che ha bruciato una semifinale. Ma il peggio deve ancora arrivare con la finale tra Djokovic e Murray, sempre che oggi non annullino il torneo per inagibilità del centrale!
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venerdì 30 marzo 2012
Miami: ci mancava solo Monaco in semifinale!
Dopo il tour de force per far giocare gli ottavi tutti nel giro di poche ore, in modo che potessimo vedere nemmeno la metà degli incontri, ieri notte a Miami si è conclusa l'inutile "due giorni" di quarti, che non ha fatto altro che farci perdere ore di sonno per niente. La prima tranche ci ha regalato con immensa sorpresa (!) la semifinale Nadal-Murray, mentre ieri si è consumato il vero dramma con Monaco che ha asfaltato Fish guadagnandosi un posto contro Djokovic. Ma vediamo bene cosa è accaduto in questi rabbrividevoli quarti.
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mercoledì 28 marzo 2012
Disastro Roddick, anche Del Potro vittima della notte di Miami
Dopo le lodi del giorno prima, ecco il disastro del giorno dopo, ovviamente si parla di Andy Roddick. Passata la notte di gloria, nella quale è impazzito, giocando un tennis lucido, aggressivo e vincente contro Federer, ieri di lucido aveva soltanto la fronte ampiamente irrorata di sudore, dinanzi all'ennesimo disastro di stagione. Avevamo chiesto anticipatamente scusa a i suoi tifosi, se ci eravamo permessi di dire che per noi era solo un caso di grazia, ma come al solito, siamo "troppo esperti" e infatti agli ottavi è tornato in campo il classico americano degli ultimi tempi, cupo in volto, disperato, che non ha le armi per controbattere nemmeno un pallettaro monocorde come Monaco, capace di prendersi un 6-0 al secondo set, solo perché ha perso il primo all'ultimo istante con un 7-5. Del match c'è poco da raccontare, un break in apertura da parte dello statunitense che faceva pensare al miracolo e poi declino sempre più vivo con break compassionevolmente subito sul 6-5 ed elettroencefalogramma piatto per i restanti 20 minuti. Capitano questi miracoli nel tennis ed è bello vedere i tabelloni distrutti, che ogni tanto lasciano spazio a nomi diversi.
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martedì 27 marzo 2012
A Miami la notte non porta consiglio: Roddick elimina Federer al terzo turno
Probabilmente uno dei tre dritti fulminanti che gli ha permesso di centrare la palla break decisiva, avrebbe preferito di più averlo nella finale di Wimbledon, e invece è arrivato solo ieri. Meglio tardi che mai, ma soprattutto meglio adesso che la situazione in classifica si stava veramente facendo critica e l'unica domanda che fino a stanotte si poneva il tennis americano era "Ma quando si ritira?". E' così che nel terzo turno di Miami Roddick ha abbattuto il suo più grande incubo di carriera, Roger Federer, giocando con una carica agonistica che non gli si vedeva addosso da almeno tre anni. Certo, c'è da dire che lo svizzero non è del tutto innocente, anzi, ha avuto la possibilità di uccidere il match due volte, ma è stato colto da un attacco di compassione che gli hanno fatto buttare all'aria due palle break in apertura del primo set e tre all'inizio dell'ultimo. Cecchino invece l'americano, che con tre passanti fulminati di dritto si è conquistato uno 0-40 e non ha fallito l'impresa. Ora sta a lui dimostrare che non si è trattato solo della partita della vita, ma di una ripresa, alla faccia di chi lo dava già perso. Secondo noi, non ce ne vogliano i suoi tifosi, ieri è stato un caso di grazia, ma avrà a disposizione il match odierno (per niente proibitivo) contro Monaco, per smentirci.
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lunedì 6 febbraio 2012
Conclusi Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, il nostro movimento in salute aspetta la Davis
Quanto ci è caro il nostro movimento in salute! Talmente tanto che ogni settimana non possiamo non riciclare la foto presa dall'album scolastico FIT e confermare il solito voto in pagella. Dopo le loro prestazioni disastrose nei tornei riempitivi della settimana scorsa, questo week-end saranno attesi dalla Repubblica Ceca, capeggiata da Berdych e Stepanek. Si, una passeggiata anche alla luce del fatto che Tomas proprio ieri ha alzato il primo trofeo di stagione a Montpellier. Negli altri tornei Youzhny ha trionfato a Zagabria e Monaco a Vina del Mar. Gli italiani invece hanno fatto massimo il secondo turno. Perfetto. Anzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono tutti usciti al primo tranne il più forte, il terminator di Caldaro Seppi, ormai troppo impegnato con la testa alla Davis per concentrarsi in inutili 250 di bassa lega. Ma andiamo con calma e facciamo un veloce excursus della settimana passata, prima di lanciarci nel futuro!
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domenica 4 dicembre 2011
Ferrer e Nadal vincono le maratone contro Del Potro e l'insalatiera del 2011 è della Spagna
Per la gioia di Noah, la Spagna ha portato a casa la Davis 2011, aggiudicandosi due punti vitali in altrettante maratone contro Del Potro, che non ha potuto niente contro l'inumana resistenza fisica dell'armada. Che le intenzioni degli iberici fossero quelle di metterla sulla corsa piuttosto che sul tennis si è visto subito dalla presentazione del campo: dieci centimetri di terra rossa, tetto di carta velina e campo all'aperto in inverno. Giustamente, giocando in casa, si sono creati la condizione ideale per fare quello che meglio gli riesce, e non parliamo di tennis.
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sabato 12 novembre 2011
Isner ci fa la grazia e conquista la semi contro Tsonga. Berdych fa fuori Murray e trova Federer
Pensavamo anche oggi di doverci limitare a fare la solita contabilità dei set e dei game vinti dai favoriti e ritrovarci a scrivere di un Master 1000 scontato, e invece la giornata parigina di ieri ci ha regalato qualche gustosa sorpresa. Prima di tutto vogliamo ringraziare a nome dei nostri lettori, degli amanti del tennis e forse anche a nome dell'umanità intera John Isner, per averci liberato dalla fastidiosa presenza nel tabellone di David "ammazza quanto corro" Ferrer. Ieri lo davamo come un Dead man walking e non ci avremmo giocato nemmeno un Btp (tanto quelli italiani non valgono più un cazzo) sul successo del lungagnone americano, e invece dopo una battaglie di tre set le gambe del valenciano hanno smesso di muoversi freneticamente alla ricerca della palla per prendere al via di casa sua. Orgasmo. Ora per big John ci sarà Jo-Wilfried Tsonga, giunto in semifinale a bordo di una carrozza trainata da quattro cavalli bianchi a causa del ritiro dal torneo di Novak Djokovic, ancora dolorante alla spalla. Sarò quindi una semi tra due bombardieri, ma anche tra due giocatori che non disdegnano le escursioni a rete, quindi ci si portebbe anche divertire.
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venerdì 11 novembre 2011
Djokovic si ritira da Bercy e Tsonga è già in semifinale, tutto il resto è il solito disco rotto
Eccoci. Come di consueto, arrivati ai quarti di un ATP 1000, i nostri orgasmi di speranza si smorzano drasticamente perché ci ritroviamo puntualmente a raccontarvi le solite cose, con i medesimi nomi e praticamente gli stessi punteggi. Potremmo quasi ricorrere al copia e incolla selvaggio senza grossi problemi. Di tutti quelli che oggi scenderanno in campo abbiamo solo due nomi anomali Monaco (che di certo non ha conquistato l'immagine del post perché entrato nei nostri cuori, ma solo perché quella faccia fa ridere) e Isner, che si troveranno di fronte, rispettivamente, Federer e Ferrer. In pratica l'argentino e lo statunitense sono due Dead men walking e lo sanno benissimo. Djokovic nonostante abbia passato (a fatica) il turno, ha deciso di ritirarsi dal torneo parigino regalando la semifinale a Tsonga. Ma come rito vuole, arriviamoci per gradi facendo il rapido excursus del giorno prima.
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domenica 6 novembre 2011
A Basilea sfuma la finale Federer-Djokovic, il serbo cede a Nishikori.
Lo avevamo già intuito nei giorni precedenti vedendo i match contro Malisse e Baghdatis, e non che ci volesse un genio del tennis per capirlo (anche se noi lo siamo, sia ben chiaro [per tirarcela un po', i più scettici, leggano la fine di questo post di metà settembre!]). Djokovic non sta benissimo, i postumi dell'infortunio patito in Davis continuano a farsi sentire e ieri, nella semifinale di Basilea, il campione serbo è stato sconfitto al terzo da un bravo Kei Nishikori. E pensare che Nole aveva iniziato molto bene il match, quasi a volerci smentire sullo stato delle sue condizioni fisiche, ma non appena i problemi al braccio si sono intensificati la gittata del serbo ha iniziato ad essere più corta e meno potente, consentendo al manga nipponico di riprendere tutto e di giocare il suo classico tennis da videogioco. Una volta pareggiati i conti con il tie-break del secondo set nel terzo parziale c'è stato il crollo definitivo del giullare del circuito, sepolto da Nishikori con un secco 6-0, roba che Djokovic un ovetto non lo portava a casa da un anno e mezzo circa. O meglio, lui un ovetto ce l'ha, ma leggermente diverso da quello rimediato ieri, e pare non curi la spalla, ma per quella c'è sempre la classica fisioterapia.
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sabato 5 novembre 2011
Tutto da copione nei quarti di Basilea e Valencia, ma Djokovic è più di là che di qua
Tenete bene a mente quest'immagine che vedete a sinistra perchè, se Djokovic non dovesse vincere Basilea e ritrovare la vecchia fiducia, sarà la stessa che vedremo a Parigi a metà settimana e a Londra quando abbandonerà la competizione già al termine dei Round Robin. Lo avevamo anticipato, a Supertennis continuano a dire che finge, ma era facilmente prevedibile che la pausa per l'infortunio, la paura di ricaderci e la perdita di continuità nelle vittorie, avrebbero creato non pochi problemi alla ripartenza del serbo. Soprattutto se contiamo che questo avviene a fine stagione quando tutti gli occhi sono puntati su di lui per vedere se riuscirà a chiudere da vincitore un 2011 da incorniciare. Per ora le nostre teorie sono più che confermate, infatti, se a Basilea escludiamo la vittoria facile sul compassionevole Kubot, appena il serbo ha incontrato qualcuno che sapesse tenere più di tre scambi, ha sempre faticato rifugiandosi al terzo set. Sono situazioni che non esistevano fino a tre mesi fa, quando solo un top five riusciva (forse) a prolungare la partita oltre l'ora e mezza di gioco. C'è poi da dire che vincere giocando male è una carica non indifferente di fiducia, il problema è che da qui a Londra ci sono poche possibilità di poter giocare mediocremente e portare a casa la partita per ritrovare sicurezza per il Masters, dove difficilmente si trova il buon samaritano che regala.
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mercoledì 10 novembre 2010
A Bercy big in campo e pronostici chiusi. Fognini sfida Ferrer, avverrà il miracolo?
E un'altra gaudente giornata di tennis anche ieri è scorsa via sui campi di Parigi Bercy. Detto che l'inquadratura del campo 1 è incommentabile, lo spettacolo offerto ieri ha raggiunto sprazzi di bassezza ragguardevoli. Uno dei pochi match che sulla carta avrebbe potuto regalare emozioni, Gulbis-Youzhny, non ha mantenuto le promesse a causa delle cattive condizioni del russo, che ha lasciato quindi via libera al figlio di papà per ritiro. Ci siamo quindi dovuti sorbire qualche quindici tra Querrey e Monaco, con l'argentino che ha impacchettato e rispedito a casa lo yankee, apparso piuttosto spento e quindi il solito Querrey. Nelle altre partite abbiamo goduto della simpatia di Almagro e Stepanek, sfida vinta dal ceco per la gioia degli esteti (tennistici ovviamente). A passare poi sono stati Nalbandian, Stakhovsky, Monfils, Berdych, Simon e Verdasco. Quest'ultimo, con nostra somma gioia, è stato sull'orlo del baratro con Clement (ancora gioca?), ma il francese non ci ha regalato il miracolo e ha subito un sadico 0-6 da parte del non più pompatissimo madrileno.
E veniamo a oggi. Il programma lo potete vedere qui. I match, almeno quelli sul centrale, sembrano avere pronostici abbastanza chiusi, speriamo almeno che Nalbandian possa dare del filo da torcere a Murray e che Gasquet... no vabbè, non riusciamo nemmeno a scriverlo, Gasquet non potrà mai rompere le uova nel paniere al cioccolataio (guardate che foto abbiamo trovato...), verrà bastonato e rispedito a casetta come vuole la tradizione. Lampi italici sul campo 1, dove Fognini affronterà David "corro come un pazzo" Ferrer e presumiamo avrà vita grama contro uno dei tennisti più in forma del momento. Possibile miracolo?
E veniamo a oggi. Il programma lo potete vedere qui. I match, almeno quelli sul centrale, sembrano avere pronostici abbastanza chiusi, speriamo almeno che Nalbandian possa dare del filo da torcere a Murray e che Gasquet... no vabbè, non riusciamo nemmeno a scriverlo, Gasquet non potrà mai rompere le uova nel paniere al cioccolataio (guardate che foto abbiamo trovato...), verrà bastonato e rispedito a casetta come vuole la tradizione. Lampi italici sul campo 1, dove Fognini affronterà David "corro come un pazzo" Ferrer e presumiamo avrà vita grama contro uno dei tennisti più in forma del momento. Possibile miracolo?
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