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martedì 26 marzo 2013
Miami 2013: Seppi, Vinci ed Errani centrano l'obiettivo. Tanta compassione per Dimitrov
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lunedì 22 ottobre 2012
Seppi "ci crede" e conquista Mosca. Il ritorno di Del Potro e la stupidità di Tsonga
E' successo! Seppi è finalmente riuscito a farsi valere in un match che conta, lottando fino alla fine nonostante le avversità. Rileggete la frase precedente perché forse è la prima volta che scriviamo una cosa del genere e non si sa mai non sia anche l'ultima, vista l'eccezionalità dell'evento. Sembrava la solita partita, quelle dove Andreas entra in campo da favorito, ma riesce a tessere la peggiore delle sconfitte mai immaginate dall'uomo. Invece no, ieri non c'è stato il classico finale immaginabile dopo i primi 10 minuti di gara, ma un successo giunto a sorpresa, quando ormai sembrava tutto girare male e destinato al solito epilogo. Un uomo solo contro mille avversità: Rambo-Seppi.
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domenica 21 ottobre 2012
Seppi ci riprova a Mosca contro Bellucci. Sarà Tsonga-Berdych in Svezia e Del Potro-Zemlja a Vienna
E' il suo anno d'oro, l'apice della carriera giunto nel momento meno atteso. Andreas Seppi, dopo aver giocato fino al 2007 solo la finale di Gstaad, l'anno scorso ha vinto il primo titolo ATP a Eastbourne e nel 2012 siamo a quota 4 finali giocate, di cui una vinta a Belgrado. La sua più grande pecca è forse quella di non essere nato qualche chilometro più a nord dove magari la federazione Austriaca non avrebbe esaltato ogni minimo turno passato, facendolo quindi evidenziare naturalmente in questi piccoli successi. Al contrario, l'appartenenza alla FIT, coi suoi slogan poco credibili e per niente attendibili, non ha fatto altro che portare a sminuire di riflesso anche questi risultati piccoli e onorevoli. Il movimento italiano del tennis maschile non è in salute per niente, arranca e Seppi è colui che si differenzia per la capacità di adattamento in ogni superficie, l'umiltà e la poca appariscenza. Alla fine, anche il nostro parlarne spesso in tono ironico, deriva proprio dal fatto che "almeno" ogni tanto si mette in luce, poi fallisce miseramente, è vero, ma a dirla tutta, ci sarebbe per esempio un Fognini dal talento cristallino e mille altre pecche, che meriterebbe il doppio delle frecciate che noi spariamo all'altoatesino.
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domenica 19 febbraio 2012
La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo
Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.
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venerdì 25 novembre 2011
Costa do Seppi: gruppo Ricchi & Poveri. Insieme a Davydenko in semi anche Gulbis
Buongiorno a tutti dalla soleggiata Costa do Seppi. Ieri è stata la giornata dei primi verdetti qui al Master della Compassione, con Davydenko e Gulbis che nel gruppo Ricchi & Poveri hanno guadagnato le semifinali mandando a casa Bahgdatis e Montanes, quest'ultimo nemmeno sceso in campo e sostituito all'ultimo momento dall'alternate Bellucci, apparso non esattamente preparato all'evento, ma vi spiegheremo poi. Giunti all'Ou-Tri Arena abbiamo notato come l'esterno, fino all'altro ieri occupato dai fantascientifici campi fatti di cartapesta, è stato oramai invaso da tutti i contadini della zona, con diverse piantagioni di patate, carote, riso, grano, ulivi e viti. E' stato anche organizzato un mercato per il commercio dei prodotti tipici del luogo, che ha visto Baghdatis aggirarsi per ore e ore e assaggiare qualsiasi cosa sotto il felice sguardo dei venditori ambulanti.
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domenica 8 maggio 2011
Madrid: Nadal batte Federer, riuscirà Djokovic a intaccare il dominio dello spagnolo sul rosso?
Nessuna sorpresa, sarà Djokovic-Nadal la finale del Master 1000 di Madrid, l'originalità regna sovrana. Dopo aver assistito alla solita inguardabile partita tra Federer e Nadal, salvo il combattuto primo set (o meglio ultimi 4/5 game), e alla sofferta vittoria di Djokovic contro la sorpresa Bellucci, sarà questo l'epilogo più logico del torneo madrileno.
Nella prima semifinale c'era grande attesa per "el partido", la classica sfida tra Federer e Nadal che a Madrid non manca mai, privilegiati. Non che ci aspettassimo granché, ma abbiamo assistito a un match veramente brutto. Unica nota positiva, Federer non ha necessitato dei soliti pannoloni fin dal primo game, ma finché ha potuto ha combattuto a testa alta, almeno nel primo set, giusto per rendere l'incontro un pizzico più accettabile. Dopo è iniziata la solita sequela di errori dello svizzero, che ieri ha dato l'impressione di non conoscere il significato delle locuzioni "prima di servizio" e "sfruttare le palle break".
Nella prima semifinale c'era grande attesa per "el partido", la classica sfida tra Federer e Nadal che a Madrid non manca mai, privilegiati. Non che ci aspettassimo granché, ma abbiamo assistito a un match veramente brutto. Unica nota positiva, Federer non ha necessitato dei soliti pannoloni fin dal primo game, ma finché ha potuto ha combattuto a testa alta, almeno nel primo set, giusto per rendere l'incontro un pizzico più accettabile. Dopo è iniziata la solita sequela di errori dello svizzero, che ieri ha dato l'impressione di non conoscere il significato delle locuzioni "prima di servizio" e "sfruttare le palle break".
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sabato 7 maggio 2011
Nadal vs. Federer appuntamento fisso a Madrid, ma Djokovic li attende al varco
Sono ormai tre anni consecutivi che Madrid non pecca con l'appuntamento più caldo di sempre, l'ormai classico Federer vs. Nadal, la sfida sempiterna che contemporaneamente unisce e divide le genti fino alle lacrime. Sappiamo benissimo che finirà in due veloci set per lo spagnolo e a rincarare la dose ci sarà il fatto che si svolge sulla terra di casa. Oro colato per Rafa che per di più comincerà da oggi il suo vero torneo visto che per ora ha incontrato giocatori che non lo potevano impensierire nemmeno per due minuti consecutivi e lo scoglio Del Potro si è dissolto al vento con un provvidenziale forfait. Che culo. Scherzando dicevamo che quest'anno sulla terra l'avrebbero messo direttamente in finale tanto era inutile fargli giocare il resto, ma pensavamo che tra il dire e il fare ci fosse in mezzo il mare, invece con lui sembra (come canta saggiamente Elio) ci sia veramente un piccolo "e il" visto il reale andamento dei fatti. E' stata un po' più complessa la strada per lo svizzero che già dal secondo turno ha rischiato le mutande contro Lopez e ieri ha dovuto impegnarsi non poco con il lanciasassi Soderling. Ma di fronte al classico match dei nostri anni, tutti questi episodi, che dovrebbero caricare Roger e deprimere Rafa si perdono, e avremo in campo un
Nadal carico come un bue infoiato dopo anni di astinenza e un Federer che già dopo il riscaldamento chiederà di andare in bagno per cambiarsi il pannolone. L'esito è scritto anche perché Nadal vorrà dedicare la vittoria a Ballesteros scomparso oggi a soli 54 anni.
Nadal carico come un bue infoiato dopo anni di astinenza e un Federer che già dopo il riscaldamento chiederà di andare in bagno per cambiarsi il pannolone. L'esito è scritto anche perché Nadal vorrà dedicare la vittoria a Ballesteros scomparso oggi a soli 54 anni.
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