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Visualizzazione post con etichetta Filippo Volandri. Mostra tutti i post
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mercoledì 15 maggio 2013

Internazionali d'Italia: niente da fare per Starace, Volandri spreca e Dimitrov non conferma

Non è bastata la litigata col barbiere per distrarre Roger Federer. Anzi, a giudicare da come ha giocato, probabilmente i suoi fan sarebbero anche propensi a vederlo totalmente rasato, se i risultati andassero sempre in controtendenza con la lunghezza dei capelli. Sono bastati 51 minuti allo svizzero per regolare con un 6-1 6-2 il povero Potito Starace. Una lezione di tennis, un confronto impari, che non poteva dare altro esito, forse anche se l'elvetico avesse giocato con la sinistra. Ma i suoi sostenitori non aspettano di certo questi incontri per mettersi il cuore in pace. Salutiamo così il campano, tennista ritrovato (se la vogliamo prendere con positività), capace di infiammare il pubblico del centrale battendo di cuore una brutta bestia come Stepanek. Federer invece già al secondo turno potrebbe avere un buon avversario per dimostrare il suo effettivo valore ritrovato, infatti si troverà opposto a Youzhny, ieri vincitore su uno spento Haas, oppure Simon, che impietosamente è riuscito a strappare il secondo turno a un Volandri con le mani bucate.

venerdì 12 aprile 2013

Da Houston a Casablanca, passando per il ginocchio di Nadal

Per riprenderci dalla delusione in Davis, il tennis ci ha regalato subito l'inizio della stagione sul rosso. Esatto, quel periodo dell'anno talmente ricco di sorprese e colpi di scena che si potrebbe evitare di giocare dando direttamente cinque trofei (Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros) a Nadal e i rispettivi 5500 punti, risparmiandoci due mesi di pantomime. Sì, perché se Indian Wells sul cemento lo spagnolo l'ha portato a casa senza l'uso di un ginocchio, figuriamoci cosa potrà fare sulla terra. Tra l'altro, proprio in questi giorni che precedono Montecarlo, Rafa ha già dichiarato di avere sempre più dolori e fastidi al suo prezioso capro espiatorio, quindi aspettiamoci risultati da 6-0 periodico e corse folli su tutto, con svariate faccine di sofferenza e trionfi da film.

sabato 16 febbraio 2013

Benneteau spazza via Federer. Nadal si piega, ma non si spezza... contro Berlocq. Bolelli c'è!

Dopo il misero fallimento a Wimbledon 2012, dove Julien Benneteau ha toccato aberranti picchi di compassione prima di perdere al quinto, il francese è riuscito a battere Federer, ancora meglio di come fece nel 2009 a Parigi Bercy.  Ebbene sì, perché se in quell'anno vinse al terzo faticando parecchio, ieri ha spazzato via lo svizzero quasi senza rendersene conto. E allo stesso tempo, anche noi da casa abbiamo faticato ad accorgerci se in campo ci fosse Roger o il suo emulo Dimitrov. Classica giornata no dello svizzero, dove si sono contate più le stecche che i vincenti e il servizio è stato lasciato in Australia a saltellare coi canguri. Anche questo fa bene al tennis perché, mentre prima si poteva pronosticare un torneo a senso unico, ora il tabellone del 500 di Rotterdam presenterà qualche incognita in più, che manterrà viva l'attenzione.

venerdì 15 febbraio 2013

Bolelli e Volandri saltellano di salute ai quarti di San Paolo. A Rotterdam "au revoir" Gasquet

E' la settimana dell'Italia! Sanremo irradia gorgheggi agghiaccianti di Al Bano dalla Russia all'America, Berlusconi guadagnando altri punti inneggiando alle tangenti per essere competitivi con gli altri stati, e Volandri e Bolelli approdano i quarti dell'ATP di San Paolo, battendo Bellucci e Monaco. Alè! Filippo ha da difendere la finale del 2012, per cui è costretto a fare gli straordinari, per Simone invece trattasi di vero e proprio miracolo, perché battere l'argentino sulla terra non è certo un'impresa semplice. Ovviamente non dimentichiamo che Pico la settimana scorsa ha perso anche da Rufin in Cile, quindi è evidente non stia proprio al meglio della sua salute. Ma non tralasciamo nemmeno che Bolelli ha fallito miseramente con giocatori scarsi messi molto peggio. Quindi prendiamo con positività il risultato degli italiani e speriamo di vedere le loro facce anche in semifinale.

giovedì 7 febbraio 2013

Tornano le smutandate, a Viña del Mar Nadal spazza via Delbonis

Si è fatto attendere dai suoi tifosi per circa sette mesi, da quando l'allora semi-sconosciuto Lukas Rosol lo impacchettò in cinque set e lo fece fuori a Wimbledon, regalandoci una serata orgasmo già deliziata dalla vittoria dell'Italia sulla Germania agli europei di calcio.

Da allora una serie di notizie contrastanti sul suo stato di salute. Infortunio serio, non serio, sindrome di Hoffa curata giocando a golf e a poker e i due Slam saltati, New York 2012 e Melbourne due settimane fa, perché ancora non completamente recuperato per una gastroenterite fuori programma.

giovedì 26 aprile 2012

E' tempo di Barcellona, Bucarest e di pagare per vedere Supertennis

Dopo il successo di Nadal a Monte Carlo, che noi suggerivamo di chiamare Monte Rafael, ma subito dopo altri hanno pensato fosse più appropriato Monte Nadal (daje), si volta pagina col 500 di Barcellona e il 250 di Bucarest. Nel torneo iberico svetta in cima alla lista il cyborg, separato dal trofeo da una serie di sessioni di allenamento, inclusa la potenziale finale contro Murray, sempre che il decespugliato ci arrivi. Il torneo romeno invece più che 250 sembra meno di un challenger, con Simon e Mayer che svettano in cima alla entry list. Gli italiani ovviamente hanno deciso di riversarsi in massa in questa nullità, mentre i più intelligenti, Cipolla e Lorenzi, hanno optato per Barcellona, ricevendo come premio un ingiusto derby che significava la possibilità di andare avanti solo a uno dei due.

mercoledì 18 aprile 2012

A Monte Carlo il movimento si è ammalato. Dolgopolov regala un sorriso facendo piangere Tomic

Chiuso il mercoledì da leoni il tabellone di Montecarlo si è allineato agli ottavi di finale. Iniziano quindi domani le fasi veramente calde del torneo monegasco, con alcune sfide che promettono qualcosa di buono. Oggi hanno fatto il loro esordio le prime due teste di serie, che hanno portato a casa il successo senza particolari patemi. Sono stati coadiuvati anche dal fatto che i loro avversari al massimo potrebbero fare loro da sparring domenicale. La vittima sacrificale di Nadal è stata Nieminen che ha potuto godere solo in rarissimi 15 del fatto di essere mancino e quindi annientare qualche tattica cara al maiorchino come i topponi di dritto sul rovescio dell'avversario immancabili. Per lo spagnolo alla fine un semplice 6-4 6-3, qualche infarto di gioia per i tifosi e turno a casa. La stessa identica cosa possiamo dire del serbo, per lui un turno di allenamento contro Seppi. Non diteci che siamo cattivi, ma l'eliminazione era inevitabile e anzi, oggi il Terminator di Caldaro ha anche giocato bene, peccato che queste performance da incorniciare, arrivino sempre quando matematicamente non servono a niente. Il risvolto più amaro è che il fallimento di Andreas per 6-1 6-4, è stato solo il LA per un disastro a catena di tutti gli altri italiani in gara.

martedì 17 aprile 2012

Nonostante la nuvola scura Bolelli, il cielo è azzurro sopra Monte Carlo

Il movimento erutta di salute! Siamo solo noi stupidi infedeli a non volerlo ammettere, e oggi, 17 aprile 2012 - data da tatuarsi direttamente nelle vene con un pugnale incandescente - ben 4 di 6 italiani hanno passato il primo turno a Monte Carlo... e Giannessi non è andato oltre solo perché sconfitto nel derby contro Volandri, quindi non si poteva proprio chiedere di meglio! L'unico vero fallimento è stato quello di Bolelli, ma ora i siti dedicati che accendono la passione si concorderanno nello scrivere che comunque non c'era niente da fare contro Cilic ex-top ten o semplicemente rinnegheranno il figliol prodigo. Mai diranno che il croato in realtà è un ex campione in un periodo di disperazione o ancora meglio il bolognese è in un perenne discesa da oramai qualche anno. Ma chi se ne frega, è festa, facciamo i trenini finché siamo in tempo!

lunedì 16 aprile 2012

Ritorna la terra, e purtroppo si vede. Vincono Verdasco e Tomic, Dolgopolov incanta

La stagione sulla terra è ufficialmente arrivata e stiamo già contando i giorni che ci separano dall'erba. Sembriamo impietosi nel dire questo, soprattutto ci odieranno i sostenitori di Rafa (che già hanno ottimi motivi per odiarci), visto che il suo regno non si tocca, ma nel vedere rinascere tennisti giustamente dimenticati come Montanes e Nieminen, ma anche inutilmente pompati e perdenti come Tomic, non possiamo che deprimerci. Per fortuna in contrapposizione a questo disastro risplende la luce di Dolgopolov, oggi autore di un match che ha rasentato la perfezione, ma soprattutto, ha divertito. E' una cosa che non si vede tutti i giorni e bisogna farne tesoro. Abbandonate le odiose treccine e sfoggiato il cerchietto, che dalla sua biografia ufficiale, sappiamo essere l'aureola, i neuroni hanno ripreso a respirare e i risultati sono stati abbaglianti. Il povero Chela all'ennesima palla corta ha pensato di scappare dal campo in lacrime, mentre la nostra goduria cresceva alle stelle.

domenica 15 aprile 2012

Montecarlo: per Nadal primi turni da ATP 250, Murray dalla parte di Djokovic

Djokovic con Murray e Nadal con Tsonga. Questo il primo dato che balza agli occhi vedendo il main draw del Master 1000 (si fa per dire) di Montecarlo, regno ormai da sette anni di sua Maestà il principe dei cyborg. Non ci sarà Federer, e non è una novità, ma scorrendo il tabellone notiamo anche l'assenza di Del Potro, IsnerFish, ma anche idoli di casa come Monfils e Gasquet, a dimostrazione che l'unico 1000 non obbligatorio del circuito non gode poi di un grande appeal tra alcuni giocatori. E, diciamo la verità, non gode di grande stima nemmeno da parte nostra, anche perché tutto si può dire del torneo monegasco, ma non che sia sorprendente. Da 7 anni vince Rafa, e anche quest'anno, a giudicare dal tabellone, in finale dovrebbe arrivarci a bordo di una carrozza a forma di zucca trainata da 12 cavalli bianchi. Però dall'altra parte c'è il fido Djokovic, il cui piano diabolico sembrerebbe quello di togliere allo spagnolo uno degli ultimi feudi che gli sono rimasti, insieme al Roland Garros, dopo averlo battuto lo scorso anno a Roma e Madrid. Vediamo nel dettaglio quale percorso attende i due prima di un possibile scontro in finale.

giovedì 12 aprile 2012

Cipolla non si lascia convertire da Dolgo. Intanto in Davis l'Italia ripesca il Cile

Sarà perché siamo un po' tutti appesantiti dal week-end pasquale, sarà perché l'arrivo della terra, come il cambio di stagione, ci rende tutti sbandati, ma questa settimana il tennis fatica a decollare. Gli ATP della settimana, Houston e Casablanca, contentini in attesa di Monte-Carlo, hanno un livello di noia epico e appassionano quanto il discorso commosso di Bossi mentre annunciava di voler lasciare la "sua" Lega. Per fortuna, a mettere un po' di pepe, ci pensa il nostro movimento discretamente in salute. Son partiti in cinque e tre si sono persi nel cammino, ovviamente senza deliziare i presenti di esperte perle di compassione nei momenti basilari.

mercoledì 22 febbraio 2012

Cipolla unico superstite nel disastro italiano della settimana

L'Italia è proprio un paese di comici nati, ci viene spontaneo far ridere le altre nazioni, e noi stessi non facciamo complimenti nel trarre giovamento da questa nostra dote innata. A volte sembra veramente di assistere a fatti studiati a tavolino, talmente sono irreali, ma si cade istantaneamente nella tristezza profonda, appena si realizza che è tutto vero, e soprattutto frutto di ragionamento finalizzato a creare qualcosa di positivo. Anche se da questa premessa è lecito pensarlo, non parliamo di Berlusconi, ma di capitan Barazzutti o chi per lui. Noi abbiamo nutrito fin dal primissimo momento dubbi sulle convocazioni degli italiani in Davis e il risultato ci ha dato ragione. Non che avessimo speranze di battere Berdych, ci mancherebbe altro, qui non si parla di fantascienza, ma giocarcela contro Stepanek e portare a casa il doppio, sarebbe stato lecito con delle scelte migliori. Invece niente, come al solito si vive di leggende e simpatie e la convocazione per i singolari è andata a due giocatori dalla compassione facile, capaci sì di tenere il ritmo, ma peccato si andasse incontro ad altri due giocatori dalla compassione difficile e capaci di tenere ritmi ben più alti di quelli degli italiani. In parole povere, avremmo avuto più speranza portando ad Ostrava un giocatore intelligente, che sa toccare la palla, che spezza i ritmi dei regolaristi e che sa cosa vuol dire lottare partendo dal basso, per arrivare ad emergere: Flavio Cipolla.

lunedì 20 febbraio 2012

Niente da fare per Volandri, ma bravo lo stesso. Uno sguardo ai tornei della settimana

Alla fine non ce l'ha fatta. Peccato. La splendida settimana di Filippo Volandri purtroppo non si è conclusa col trofeo tra le mani, ma con un piccolo piattino da seconda piazza. Il tennista livornese, all'età di 30 anni ha visto sfumare il sogno di un 250, proprio agli sgoccioli, nell'ultimo game del terzo set, pur avendo portato avanti una partita alla pari, e a tratti superiore, col numero 11 del mondo Nicolas "Sympathy" Almagro. Diciamo pure che, fino a un secondo prima dell'inizio, in pochi avrebbero scommesso un centesimo per lui, infatti le quote sulla sua vittoria erano generosissime. Passati invece i primi game, la cosa si stava facendo molto interessante perché lo spagnolo, sceso in campo con evidente superficialità, stava subendo abbastanza la regolarità dell'italiano, che compensava lo scarso servizio con un gioco da fondo sicuro e capace di incasinare anche i più esperti terraioli, quali appunto lo spagnolo di riserva. Ed è stato forse proprio qui che si è decisa la partita, perché Volandri, trovandosi troppo facilmente in vantaggio, ha fatto l'errore di abbassare il tiro, concedendo ad Almagro la possibilità di giocare da numero 11 del mondo che è. Il set si è quindi ribaltato fino a un 6-3 che registra un parziale di 6-0 per il simpatico. Con uno score del genere la questione sembrava ormai archiviata, ma Filo è riuscito a rialzarsi in piedi, nonostante la faccia dicesse chiaramente che non ne aveva più nelle gambe. Nel secondo set ha cinicamente rubato il servizio al terzo game e mantenuto, a fatica, il vantaggio fino al 6-4. La speranze sembravano riaccendersi e invece niente da fare, nella terza partita si è andati on serve fino al 5-4 e la "maledizione" italica ha colpito ancora, break e successo di Almagro. Purtroppo l'inesperienza di vittorie che contano si paga, nel tennis tutto torna e anche ieri ne abbiamo avuto la conferma. Dall'alto del nostro cinismo definiremmo compassione quella dell'azzurro, ma era una finale e contro il numero 11 del mondo, quindi non ci permettiamo, anzi gli facciamo i più grandi complimenti e gli auguriamo di proseguire così per tutto il corso della stagione, almeno sulla terra. Almeno arrivassero fallimenti all'ultimo game del terzo set in finale dagli altri giovincelli italiani! Bravo Filo, ma ora dimostraci che non era solo la settimana della vita, ma l'inizio di un buon periodo.

domenica 19 febbraio 2012

La seconda giovinezza di Volandri: è finale a San Paolo

Mentre l'Italia era in tensione per sapere chi avrebbe vinto l'ultima edizione di Amic... cioè Sanremo, dall'altra parte del globo un azzurro stava compiendo un'impresa niente male, in quel di San Paolo, contro un pubblico avverso, visto che dall'altra parte del campo c'era l'idolo di casa Bellucci. Non è di certo una nuova proposta, ma Filippo Volandri, trentenne toscano, in questa settimana si è preso le sue belle soddisfazioni dopo un periodo di vari alti e bassi. Per lui è stata una settimana da incorniciare, con dure ed estenuanti lotte che gli hanno permesso di collezionare scalpi di giocatori ben più regolari o potenzialmente superiori a lui quali Montanes e Nalbandian, fino a raggiungere l'ambita finale.

sabato 18 febbraio 2012

Volandri d'annata, è semi a San Paolo

Sapete bene quanto siamo solitamente critici nei confronti dei colori azzurri, forse non sapete però, visto che non ne è capitata quasi mai occasione, che siamo anche in grado di esaltarci per i rari bei successi dei nostri portacolori in giro per il mondo. E' il caso della vittoria di Filippo Volandri su David Nalbandian, giunta ieri a San Paolo nei quarti di finale. Abbiamo visto il livornese giocare quasi come ai tempi d'oro, trovare nel suo splendido rovescio un'arma di distruzione e creare qualche bella pennellata che ha lasciato di stucco il forte argentino, andato letteralmente in bambola nel terzo set.

E pensare che a un certo punto rischiavamo come al solito di parlare di compassione. Dopo aver perso il primo e aver sistemato le cose nel secondo Volandri era partito bene nel terzo, conquistando un break che gli permetteva di viaggiare a vele spiegate fino al 4-2. Poi è arrivato il controbreak dell'argentino, e in quel momento ci sono venute in mente le solite frasi che avremmo letto nei cosiddetti siti "seri" di tennis: "ce la stava per fare", "ha giocato alla pari", "gli è mancato tanto così" ecc, tutte quelle locuzioni che nel nostro blog passano sotto il nome di compassione.

venerdì 17 febbraio 2012

Giornata di quarti a Rotterdam, San Jose e San Paolo, ma non per Starace

Tra farfalle senza mutande e cervicali fuori programma, siamo arrivati alle fasi calde dei tornei di Rotterdam, San Jose e San Paolo. Non si registrano grossissime sorprese se non il forfait di Monfils negli USA, che sicuramente non ci ha sconvolto l'esistenza e la dipartita prematura di uno svogliato (e febbricitante) Dolgopolov in Olanda dove Seppi ormai miete vittime senza ritegno. In Brasile Verdasco riassapora la vittoria, Volandri passa il turno e per Potito è crisi nera. Ma non corriamo troppo e andiamo a vedere cosa ci aspetta in questa spumeggiante giornata.

venerdì 3 febbraio 2012

Montpellier, Zagabria e Vina del Mar: i fantasmagorici ATP 250 post-slam

Quando termina uno slam ci sentiamo un po' tutti svuotati di qualcosa, ci svegliamo la mattina che il solito cappuccino non basta perché, nonostante l'indigestione nelle due settimane precedenti, il tennis ci manca. Ecco quindi che sbucano all'orizzonte gli ATP 250 tappabuchi, dove si rifugiano le vittime della prima settimana di slam o chi non ha nemmeno la minima speranza di entrarci, e per noi sono un punto di approdo disperato. Questa settimana ci ha offerto Montpellier, Zagabria e Vina del Mar, tornei di una bassezza tale che anche gli streaming tremano alla sola idea di proporci immagini da questi tre punti del globo. Ma vediamo in breve cosa è successo.

martedì 17 gennaio 2012

Australian Open 2012: day 2. Djokovic e Murray avanti e carneficina azzurri

Non c'è che dire, il movimento tennistico italiano al maschile è in salute quanto la Costa Concordia. Come la celebre nave da crociera, la pattuglia italiana è infatti affondata, non nelle acque del Giglio, ma sul Plexicushion di Melbourne Park, dove dopo Fognini anche Seppi, Starace, Volandri e Viola hanno salutato gli Australian Open. Non ci resta che Cipolla, opposto domani a Lopez. E pensare che stanotte ci eravamo organizzati alla grande per seguire al meglio il corso dei match. La nostra giornata è cominciata prima del solito, anzi, è partita ieri, verso le 20 ora italiana, le 6 nel nostro fuso orario di Melbourne, perché avevamo in mente un grande regalo per i nostri cari animali, ma ci serviva molto tempo. Purtroppo il nostro sforzo per abituarci al nuovo orario non ci permette una vita agevole perché nelle ore di caccia, al massimo possiamo beccare pipistrelli o civette, ma non ci ispirano tantissimo al forno con le patate. Così ci siamo messi d'impegno per farci una buona minestra di verdure e abbiamo provveduto a tagliare i pomodori ormai belli maturi, raccolto le carote, mietuto il grano e tagliato qualche pannocchia per provare a farci i popcorn. Dopo che si passa una vita da raccomandati e a fare soldi evadendo le tasse sulle spalle degli altri, effettivamente pesa lavorare veramente per mangiare e guadagnare solo 800 euro al mese impiegandone la metà per pagare le tasse. Ci manchi Silvio, nostra musa. Dopo aver infornato il pane e preparato il minestrone per il pranzo, ci siamo dedicati alla sorpresa che avevamo progettato per i nostri amici animali. Li abbiamo fatti uscire tutti dalle stalle, lavati uno ad uno nel nostro bagno, profumati, pettinati e fatti accomodare in soggiorno per la visione dell'evento che avrebbe scosso il globo: Seppi-Gasquet.

martedì 3 gennaio 2012

Doha, Brisbane e Chennai: l'inizio di una nuova era

Digerito in fretta e furia il panettone e smaltita la sbornia della notte di capodanno, eccoci a raccontarvi i fatti salienti di questi primissimi giorni del 2012 negli ATP di Doha, Brisbane e Chennai. Il primo è un falso 250 visto il montepremi e la lista di partecipazione, basti pensare alla presenza di Nadal, Federer e Seppi. Gli altri due invece rientrano nettamente in quella categoria e, se non fosse per la presenza di Dolgopolov a Brisbane e Raonic a Chennai, li avremmo tranquillamente lasciati al loro destino.

A Brisbane Murray ha subito messo in luce i suoi buoni propositi per il 2012 perdendo il primo set da Kukushkin, per poi vincere al terzo. Baghdatis, reduce da Costa do Seppi 2011, ha battuto Harrison in due set, cominciando a smorzargli gli entusiasmi di quello che per lui potrebbe/dovrebbe essere l'anno della svolta, mentre Tomic ha fatto fuori Benneteau. Sappiamo bene le arie che si da l'australiano in casa, infatti sarà bello poterlo denigrare una volta uscito dai suoi confini. Vediamo se quest'anno riuscirà a conquistarci. Simon è avanzato dopo aver battuto Sweeting, Nishikori ha superato a fatica il turno, idem dicasi per Stepanek. Primi segnali del fatto che i previsti cambiamenti del 2012 sono una pura fantasia arrivano da Melzer che ha perso dal compagno di doppio Petzschner in due set tranquilli. La stupidità per lui sembra essere confermata anche per quest'anno.

domenica 1 maggio 2011

Estoril, Belgrado e Monaco all'epilogo, ma Madrid è già col vento in poppa

Salve a tutti! Siamo finalmente alle battute conclusive di tre dei tornei più brutti di sempre (giudizio di default perchè sono sulla terra) e la gioia è tanta. Il livello di inutilità è stato così basso che quasi quasi stasera, per tirarci su il morale, ci vedremo la 28esima replica al rallentatore, per analizzare le mosse e i vestiti di ogni singolo invitato, del matrimonio del principino di 'stoc..azzo (ops!), in onda ovviamente su Studio Aperto. Partiamo quindi con un velocissimo excursus per scoprire chi saranno i protagonisti del giorno.

Riprendiamo subito, da dove ci eravamo lasciati, con Volandri in semifinale contro Lopez. Avevamo paura che il match non si trasformasse nella gara a chi facesse più stupidaggini e mai previsione fu azzeccata. I due baldi veterani hanno provato di tutto per perdere e alla fine ha vinto chi, per errore, ha sbagliato meno. E' una cosa contorta, ma è andata veramente così. Lo spettacolo è stato di rara inguardabilità e ovviamente, in questi scenari in cui c'è da approfittarne, l'italiano perde sempre e Feliciano ha guadagnato la finale vincendo 7-6 6-2. Dall'altra parte avrebbero dovuto giocare Djokovic contro Gennaro Tipsarevic, ma quest'ultimo ha fatto