Salve carissimi! Continua il nostro spudorato periodo di vacanza, durante il quale ogni tanto ci ricordiamo che si gioca a tennis e magari avremmo anche il dovere (almeno morale) di scrivere qualche minchiata a riguardo. Soprattutto per far risalire l'interesse dopo la visione di certi match, che più che partite di tennis sono oscenità. Questa settimana in campo l'ATP 1000 di Cincinnati, allegra località dell'Ohio, che oltre a questo Master, può vantare solo di aver creato Carmen Electra. Per il resto, una città con questo nome farebbe meglio a far finta di non esistere durante il resto dell'anno. Le gesta dei tennisti impegnati in gara sicuramente non aiutano a migliorare la situazione, si pensi soltanto che arrivati al sabato vedremo una semi: Ferrer-Benneteau. Dall'altro lato invece abbiamo Federer-Raonic, che sicuramente ci farà vedere molte belle cose, soprattutto per mano del canadese, che sta concretizzando tutto ciò di positivo che noi da qualche mese a questa parte iniziavamo a fiutare nel suo tennis. Contando che Roger ormai sappiamo come gioca, possiamo dire che le sorprese maggiori nel tennis di questa settimana sono arrivate proprio da parte di Milos.
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sabato 16 agosto 2014
Cincinnati 2014: tra mare e Ferragosto, sono tutti in vacanza tranne Raonic
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venerdì 6 settembre 2013
US Open 2013: Gasquet e Wawrinka salvano il torneo. Ci accontentiamo.
E proprio quando si stava per mettere il sigillo al peggior Slam degli ultimi 10 anni ecco un po' di luce illuminare questa valle di lacrime degli US Open 2013. Non dimentichiamo assolutamente la nostra nuova definizione del torneo, appena letto il tabellone, ovvero "Challenger con otto nomi noti" e vedendo che personaggi ci siamo portati dietro fino agli ottavi, al massimo possiamo fare un piccolo sforzo e passare da Challenger a 250 e nulla più. Due sono gli eroi di questo salvataggio in corner: Gasquet e Wawrinka. A dire la verità ci sarebbe anche Youzhny tra i salvatori del tennis in questo torneo perché almeno, a differenza di Robredo per esempio, non si è limitato a fare il match della vita togliendo una testa di serie di peso (Federer) per poi morire miseramente al turno successivo (contro Nadal), ma ha continuato la sua opera mettendo in riga prima Haas e poi Hewitt. Opposto a Djokovic è stato fin troppo lussuoso il parziale che ieri notte è riuscito a portare a casa, ma obiettivamente non poteva fare altro.
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mercoledì 4 settembre 2013
US Open 2013: Wawrinka non più svizzero di riserva. Djokovic e Murray ai quarti
Concludiamo il discorso degli ottavi cominciato ieri con la sconfitta di Federer e lo riapriamo col protagonista dell'ultima giornata agli US Open 2013, il connazionale Wawrinka. Stan ha passato i primi mesi dell'anno viaggiando da un epic fail all'altro, fino a quando è riuscito a ingranare le giuste marce e trasformare quelle quasi vittorie (ovvero sconfitte compassionevoli), in veri e propri trionfi. E quello che all'inizio della stagione continuava a passare come panzerotto a tutto tondo, pian piano è addirittura riuscito a insidiare Federer nella resa dell'anno, tanto che ad oggi, in parabola crescente, si trova solo a 600 punti dal connazionale, nella Race to London. Distacco destinato a diminuire perché, mentre Roger si è fermato agli ottavi con Robredo, Wawrinka è riuscito a giungere ai quarti, battendo un sempre più decerebrato Berdych.
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martedì 3 settembre 2013
US Open 2013: il Re è morto. Solo tre set per cedere a Robredo.
Vi avevamo dato appuntamento a domani per raccontarvi quanto sarebbe accaduto negli ottavi, ma la dipartita prematura di Federer ci ha costretto a dedicargli qualche riga del nostro tempo. Tutto sommato per ribadire tesi che stiamo esponendo da mesi ormai. E' successo, nonostante tutto fosse stato architettato a dovere per creare l'ennesimo Fedal, lo svizzero ha ceduto ben prima di trovarsi al cospetto di Nadal. Dieci scontri diretti, tutti a favore dell'elvetico, ma in quello che forse doveva essere il match più importante dell'anno per rivalutare l'estate fallimentare dello svizzero, eccolo abbandonare il campo con la testa bassa sulle note di "The end" dei Doors, dopo non aver portato a casa nemmeno un parziale contro Robredo. Certo, qualche minuto prima del match Wilander si era lanciato nel suo impeccabile bacio della morte "Non vedo come Robredo possa vincere anche solo un set contro Federer. Lo spagnolo perderà in tre", ma chi avrebbe mai potuto pensare potesse accadere il contrario?
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lunedì 2 settembre 2013
Us Open 2013: Seppi ci saluta al terzo turno. Big sugli scudi, chi fermerà la rodilla?
E fu così che si concluse anche un poco esaltante terzo turno di US Open. A New York i big vanno avanti a bordo di una carrozza d'oro e diamanti, trainata da un cavallo bianco. Da un lato Djokovic e Murray sono dritti verso la semifinale. Il primo strapazzando il "sorprendente" Sousa (che non è l'ennesimo fumoso centrocampista portoghese dai piedi buoni), giustiziere di Dimitrov, ma ormai pronto ad essere impacchettato e infilato di nuovo nell'avvincente tunnel dei Challenger. Il secondo soffrendo un po' di più contro "Mister per aprire di dritto faccio un giro su me stesso" Florian Mayer, bravo a battersi per un set, ma scioltosi come neve al sole una volta perso il parziale. I due simpatici finalisti dello scorso anno se la vedranno ora contro Granollers, vincitore della sfida del millennio contro Smyczek, e Istomin, autore dell'eliminazione di Seppi, ovviamente al quinto set.
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domenica 4 agosto 2013
Terra rossa bye bye...
di Nex
Finalmente, dopo sei mesi e più di 20 tornei, è calato il sipario sulla terra rossa e, per quest'anno, almeno a livello ATP, non avremo più occasione di vederla.
Ma riviviamo i vari tornei con i vincitori e altri protagonisti di questi sei lunghi mesi. Partiamo dall’ATP 250 di Vina del Mar (Cile), quello che solitamente è un torneo senza grandi nomi quest'anno è stato al centro dell'attenzione a causa del rientro di Nadal dopo il lungo di infortunio. Rafa è arrivato in finale senza problemi e si è trovato di fronte l'argentino Zeballos, che grazie ad una prestazione praticamente perfetta ha avuto la meglio sul tennista di Manacor. Lo spagnolo dovrà aspettare soltanto una settimana per ritrovare la vittoria in un ATP, infatti vincerà senza troppi problemi il torneo di San Paolo. In contemporanea il dominio spagnolo su terra si allargava con la vittoria di Ferrer in Argentina, a Buenos Aires. I due saranno i veri protagonisti della stagione sul rosso con Nadal che porterà a casa ben 6 tornei in totale: San Paolo, Acapulco (500), Barcellona (500), Roma (1000), Madrid (1000) e il Roland Garros. Solo una vittoria per Ferrer, ma molti sono gli ottimi risultati, come le finali ad Acapulco, Roland Garros e Oeiras, condite anche da qualche semifinale. Il dominio iberico su terra battuta che si allarga grazie alle vittorie di Robredo, Montanes e Granollers vincitori nei tornei di Casablanca, Umago, Nizza e Kitzbuhel che portano a 11 i successi spagnoli su 22 tornei sul rosso.
Finalmente, dopo sei mesi e più di 20 tornei, è calato il sipario sulla terra rossa e, per quest'anno, almeno a livello ATP, non avremo più occasione di vederla.
Ma riviviamo i vari tornei con i vincitori e altri protagonisti di questi sei lunghi mesi. Partiamo dall’ATP 250 di Vina del Mar (Cile), quello che solitamente è un torneo senza grandi nomi quest'anno è stato al centro dell'attenzione a causa del rientro di Nadal dopo il lungo di infortunio. Rafa è arrivato in finale senza problemi e si è trovato di fronte l'argentino Zeballos, che grazie ad una prestazione praticamente perfetta ha avuto la meglio sul tennista di Manacor. Lo spagnolo dovrà aspettare soltanto una settimana per ritrovare la vittoria in un ATP, infatti vincerà senza troppi problemi il torneo di San Paolo. In contemporanea il dominio spagnolo su terra si allargava con la vittoria di Ferrer in Argentina, a Buenos Aires. I due saranno i veri protagonisti della stagione sul rosso con Nadal che porterà a casa ben 6 tornei in totale: San Paolo, Acapulco (500), Barcellona (500), Roma (1000), Madrid (1000) e il Roland Garros. Solo una vittoria per Ferrer, ma molti sono gli ottimi risultati, come le finali ad Acapulco, Roland Garros e Oeiras, condite anche da qualche semifinale. Il dominio iberico su terra battuta che si allarga grazie alle vittorie di Robredo, Montanes e Granollers vincitori nei tornei di Casablanca, Umago, Nizza e Kitzbuhel che portano a 11 i successi spagnoli su 22 tornei sul rosso.
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martedì 4 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 10. Incontenibile Tsonga. Errani in semifinale
Ieri, spenta la TV dopo la perla regalataci da Wawrinka e Gasquet, era impossibile non sperare che il Roland Garros fosse finalmente iniziato con una settimana di ritardo. A tener vivo questo sentimento, il pensiero che oggi si sarebbe giocato il quarto Federer-Tsonga, match che raramente ha deluso. Invece niente, Federer ancora una volta, nel 2013, di fronte a un ostacolo alza bandiera bianca prima di lottare e guardare in faccia l'avversario. L'impressione che lo svizzero ci sta dando è che giunto a una determinata fase dei tornei, si accontenti o abbia quasi un rifiuto nel volerci provare. Si pensi per esempio che con Simon ha dato l'anima, per arrivare almeno ai quarti, e oggi al massimo, con l'incontro ormai abbondantemente compromesso, sui rari vincenti mostrava una sequela di pugnetti con la stessa foga con cui Seppi ha festeggiato la vittoria al Challenger di Bergamo. Ci sembra palese il fatto che ormai l'ipotesi del ritiro "con dignità" sia sempre più vicina, anzi non ci stupirebbe se l'annuncio avvenisse proprio l'ultimo giorno di quest'anno che lo svizzero avrà l'erba sotto i piedi. E' normale e non c'è nemmeno da entrare in panico per questo, ha 32 anni, ha vinto tutto, ancora gli dovete rompere le palle?
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domenica 2 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 8. Federer cade... in piedi. Miracolo Robredo. Vinci out, ma Errani c'è!
Stamattina a una prima lettura dell'order of play non sapevamo se stessimo ancora sognando o avessimo aperto per sbaglio il programma del Challenger di Topolinia. Purtroppo era tutto vero, gli ottavi di finale al Roland Garros si aprivano con Ferrer-Anderson e a seguire Robredo-Almagro sempre sul Lenglen. Dopo aver fatto un minuto di silenzio per i possessori del biglietto di quel campo, abbiamo continuato a leggere la schermata trovando gli unici nomi degni di tale turno: Tsonga e Federer. Peccato che gli avversari erano Troicki e Simon. Fortunatamente, a dare un tocco di colore al tutto, c'era la presenza di Roberta Vinci e della Errani, altrimenti una gitarella pomeridiana non ce l'avrebbe levata nessuno. Tutto sommato però, aver tenuto duro alle proposte inguardabili di oggi, ci ha permesso di ammirare l'epocale fallimento di Almagro, opposto al connazionale Robredo. Va quindi al pacioccoso Nicolas la palma della compassione odierna e addirittura, di fronte a cotanta impresa, voci di corridoio parlano già della sua presenza tra i prossimi Masters della Compassione. Complimenti per questi onorevoli traguardi raggiunti di botto!
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venerdì 31 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 6. La compassione dilaga. Bene le azzurre, out Seppi
Siamo finalmente riusciti a riavere una giornata intera senza le interruzioni per pioggia al Roland Garros. E meno male, visto che già oggi c'era da recuperare mezzo programma di ieri e inoltre si dovevano giocare tutti i terzi turni della parte bassa di tabellone maschile. Nonostante ci fosse un reggimento di match rimandati, Nadal ha avuto da ridire sul fatto che l'order of play di ieri era sbagliato. Certo avrebbero dovuto prevedere con certezza i momenti in cui non sarebbe caduta la pioggia e piazzare il maiorchino con assoluta precedenza. Poi perché esternare tutto questo? Per il fatto che Fognini avrà un giorno di riposo in più. Accipicchia, ora l'italiano anziché solo due game ne vincerà tre! Siamo alle solite, mani avanti, così in caso di insuccesso c'è la scusa pronta. Vamos!
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sabato 4 maggio 2013
Fognini perde il pelo, ma non il vizio. Seppi in semifinale all'Estoril
Previously on Controbreak:
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
"Si spera ovviamente che sia almeno l'inizio di un nuovo trand e non passi, tra due settimane, come il torneo "botta di culo" o "della vita""
Così scrivevamo di Fognini in data 21 aprile 2013, quando raggiunse la semifinale di Monte-Carlo. Nel conoscere i nostri polli sapevamo benissimo che era inutile aizzare false speranze sul ligure, dandolo ormai come campione, come si faceva in lungo e in largo sul web. Alla fine abbiamo avuto ragione e, a dirla tutta, nel corso di questi anni la nostra bastardaggine ci ha ha portato poche volte a sbagliare le previsioni sul destino dei giocatori. In realtà non è nemmeno questione di "bastardaggine", ma obiettività. Fognini ha (aveva?) le potenzialità per stare tra i primi 15 del mondo, ma la testa da mediocre top 50 non ha mai raggiunto lo stesso livello del talento ed ecco che un quarto contro Carreno-Busta, anziché passare come dono divino, si tramuta in un incubo.
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sabato 27 aprile 2013
Sempre più Nadal a Barcellona. Solo Rosol può salvare Bucarest
Questa settimana ci siamo astenuti dal raccontarvi le mirabolanti avventure che accadono a Barcellona e Bucarest, perché il livello di coinvolgimento è pari a zero. Chi ci conosce sa benissimo che la stagione sulla terra ci stimoli quanto una puntata di "Porta a porta" pre-elettorale, figurarsi quanto ci possano interessare i due tornei sul rosso interlocutori in svolgimento. Si aggiunga che quello spagnolo ha una entry list composta per oltre la metà da iberici pallettari, che in casa si esaltano battendo anche giocatori ottocento spanne superiori, ma che poi si sciolgono come neve al microonde al cospetto di Nadal. Anche qui gli organizzatori dovranno pregare in ginocchio Djokovic di partecipare, se non vogliono rischiare che nei prossimi anni le persone anziché comprare i biglietti, optino per i convenienti highlights su Youttube delle precedenti edizioni, tanto la tiritera è sempre la stessa: Rafa che mordicchia la coppa enorme.
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lunedì 10 ottobre 2011
Masters 1000 di Shanghai: vediamo cos'è successo oggi e diamo uno sguardo al tabellone
Ciao a tutti voi, cari controbreakkini sempre fedeli. A quasi due mesi dall'ultimo Masters 1000 a Cincinnati, eccoci approdati in Cina dove, dopo il 500 di Beijing, terminato ieri con la vittoria di Berdych, è partito l'ATP di Shanghai. Tra tutti i tornei di riparazione, per gli aspiranti al Masters dei Principi è forse quello più importante visto che tenersi al caldo un posto a Londra da ora, è meglio che fare gli extra a Parigi Bercy per poi avere una sola settimana di relax mentale prima dell'impegno all'O2 Arena. Non scordiamo però che, di pari passo alla qualificazione per il Masters dei Principi, continua il conteggio dei punti compassione che costringerà (anche se ad alcuni sembra faccia piacere) altri 8 tennisti al Masters della compassione in Costa do Seppi per decretare il più compassionevole del 2011. Prossimamente altre scottanti rivelazioni, ma ora torniamo al tennis.
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sabato 19 marzo 2011
Indian Wells: in semifinale Del Potro è l'ospite inatteso
Si sono conclusi i quarti a Indian Wells e non ci sono novità in tabellone se non Del Potro che ha preso il posto che sarebbe dovuto essere di Murray e sinceramente non ci dispiace per niente, anzi cento di queste sconfitte per lo scozzese.
Mentre gli ottavi ce li hanno sparati tutto d'un fiato a mo' di cura Ludovico, facendoli terminare a notte fonda, i quarti sono stati divisi in due giorni e la scelta pessima della programmazione è stata subito pagata con la prima giornata vuota perchè Robredo per un problema alla coscia ha dovuto dare forfait regalando a Del Potro il passaggio gratis. L'argentino, mezzo acciaccato dal giorno prima, non ha fatto complimenti e si è preso il walk over con tanto di sorriso. Anche a noi non ha fatto schifo, anzi, si fosse ritirato prima di entrare in tabellone, sarebbe stato anche meglio.
Mentre gli ottavi ce li hanno sparati tutto d'un fiato a mo' di cura Ludovico, facendoli terminare a notte fonda, i quarti sono stati divisi in due giorni e la scelta pessima della programmazione è stata subito pagata con la prima giornata vuota perchè Robredo per un problema alla coscia ha dovuto dare forfait regalando a Del Potro il passaggio gratis. L'argentino, mezzo acciaccato dal giorno prima, non ha fatto complimenti e si è preso il walk over con tanto di sorriso. Anche a noi non ha fatto schifo, anzi, si fosse ritirato prima di entrare in tabellone, sarebbe stato anche meglio.
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domenica 6 febbraio 2011
Gimme five, all right!
Noi di ControBreak spesso professiamo il sangue in campo, ma non la minchiaggine acuta e l'episodio di ieri che ha visto come protagonisti Robredo e Fognini (effettivamente non poteva esserci Seppi) è l'esempio di quanto un essere sia dotato di intelligenza scarsa.
Ma andiamo con calma e ricordiamo cos'è successo: dopo la partita (bene o male combattuta vinta ovviamente dallo spagnolo al terzo) Robredo si è avvicinato all'arbitro, gli ha farfugliato qualcosa e come Fabio è andato per stringergli la mano, il simpatico Tommy ha negato il gesto di rito beccandosi una marea di fischi. Quindi il ligure l'ha seguito fino alla sua panchina, gli ha teso nuovamente la mano e lo spagnolo gli ha offerto il dito medio. A quel punto Fognini stava per diventare una religione, ma anziché andarsene in superiorità sorridendo e deridendo il fallito spagnolo, gli ha detto che era un uomo di merda. Crollata l'idolatria.
Ma andiamo con calma e ricordiamo cos'è successo: dopo la partita (bene o male combattuta vinta ovviamente dallo spagnolo al terzo) Robredo si è avvicinato all'arbitro, gli ha farfugliato qualcosa e come Fabio è andato per stringergli la mano, il simpatico Tommy ha negato il gesto di rito beccandosi una marea di fischi. Quindi il ligure l'ha seguito fino alla sua panchina, gli ha teso nuovamente la mano e lo spagnolo gli ha offerto il dito medio. A quel punto Fognini stava per diventare una religione, ma anziché andarsene in superiorità sorridendo e deridendo il fallito spagnolo, gli ha detto che era un uomo di merda. Crollata l'idolatria.
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