Una delle peggiori stagioni degli ultimi anni è andata, portando il Master 1000 francese nelle tasche di Djokovic. I primi giorni avevamo assistito a dei match nei quali mancava solo che qualcuno si mettesse a piangere in campo, per permetterci di dire che avevamo visto tutto. Ma l'ingresso in scena dei big ha riassestato il tabellone, fino addirittura ad avere le prime otto teste di serie allineate ai quarti, nonché gli stessi che da oggi prenderanno parte alla settimana londinese per la conquista del titolo ATP più prestigioso. Calato questo doppio poker, forse è stato troppo pressante il richiamo inglese e infatti Del Potro ha perso giocando mezza partita senza troppa convinzione contro Federer. Nadal invece ha dovuto aspettare alla semi per volare alla O2 Arena, concedendosi a Ferrer.
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lunedì 4 novembre 2013
Da Parigi-Bercy a Londra: è tempo di trovare il maestro del 2013
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martedì 29 ottobre 2013
Parigi-Bercy: ecco cosa vuol dire assistere al Master della Compassione
Quanto visto ieri nell'ultimo ATP dell'anno è stato E P I C O. Mai avremmo pensato di poter assistere in mondovisione a uno spettacolo tanto compassionevole quanto quello che si è presentato sui nostri schermi. Eroi del giorno: Verdasco, Gulbis, Benneteau, Lopez, Tomic e Paire. Questi sei esseri sono riusciti a proporci tutto quello che non si dovrebbe fare per vincere un match. Qualcuno è anche riuscito a portare a casa l'incontro, ma solo per demerito dell'avversario. Sono stati capolavori talmente assurdi che anche Stefano Meloccaro in studio non ha potuto evitare di dire "abbiamo visto i tennisti più compassionevoli del momento". Invece in telecronaca Pietro Nicolodi ha avuto la necessità di ricordare il Master della Compassione, rivelando in mondovisione anche il nome del settimo partecipante ufficiale dell'edizione 2013, ovvero quello di Benneteau, che ha subito onorato la convocazione perdendo il servizio a zero e poi morendo velocemente ai colpi di Nishikori.
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domenica 27 ottobre 2013
Parigi-Bercy: i mille punti per le seconde file
E siamo così giunti all'ultimo appuntamento per quanto riguarda i Master 1000 di stagione, il bistrattato Parigi-Bercy. Ad oggi non ci dovrebbero essere forfait illustri ancora prima dell'inizio del torneo, ma meglio aspettare al lunedì per poterlo dire con sicurezza. Come sapranno i più appassionati, questo ATP quasi quasi è messo là per rompere le uova nel paniere ai big, perché sono obbligati a giocarlo, coscienti che la settimana dopo devono essere pronti per Londra, dove ogni match è al livello di una potenziale finale di Master e ci si gioca il tutto e per tutto con incontri secchi. Pochi spazi per errori o possibilità di raggiungere un certo livello partita dopo partita e contro avversari gradualmente più bravi. Ci dev'essere il botto istantaneo. Quindi farebbe comodo arrivare alle Finals con calma, ambientarsi, fare propria quella superficie ed essere da subito competitivi al massimo. Ecco che, per adempiere a tutti i doveri, i big firmano la presenza a Bercy e poi prima perdono e meglio è per loro, regalando una preziosa possibilità a chi non ha più impegni dopo o grandi ambizioni di diventare "maestro".
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lunedì 5 novembre 2012
Ferrer corona la carriera con il 1000 di Bercy, ma da oggi è tempo di Finals
Epilogo "politically correct" per il torneo di Bercy. Dopo una settimana in cui tutto si è detto, tranne che di quello che accadeva nel Palais Omnisports, alla fine l'organizzazione l'ha spuntata grazie a Janowicz che è riuscito a far concentrare su di sé tutta l'attenzione, arrivando in finale dalle qualificazioni, e a Ferrer, che finalmente poteva (e ha potuto) portare a casa il primo Masters della carriera. Certo che ne ha fatto di chilometri per raggiungerlo! Bravo Ferru, ma adesso basta, sappiamo bene che prendi tutto, ti impegni sempre al 101%, sei instancabile, ma ora lasciaci anche divertire vedendo un po' di tennis con la racchetta e non solo di gambe. Dall'altra parte c'era il giovane Janowicz, sorpresa del torneo e tra i candidati come rivelazione dell'anno. Nonostante fosse sconosciuto alle masse, lunedì scorso era numero 69 al mondo e oggi ha scalato ben 43 posizioni insediandosi alla 26esima piazza. E' un balzo notevole, ma al momento bugiardo, perché adesso che il polacco entrerà nel turbine di punti da difendere, la scalata della classifica diventerà veramente dura e sarà frutto di grandi imprese per poche posizioni. Tutto sommato entrerà anche nella vita agiata delle teste di serie, quindi dovrebbe avere agevolazioni nei primi turni, ma la verità si scoprirà solo tra un anno esatto.
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domenica 4 novembre 2012
Parigi-Bercy: la poesia di Llodra non basta... Janowicz punisci Ferrer!
C'erano sicuramente poche speranze di vedere Llodra vincente contro Duracell, ma quando il tennista francese si muove a due passi dalla rete ci porta a un livello di goduria tale, che si viaggia di fantasia. Ci si dimentica della realtà, ma subito ci ha pensato lo spagnolo a darci due schiaffi per risvegliarci violentemente dal dolce sogno. Sono state ben dieci le palle break concesse da Ferrer, ma non trasformate e appena 2 hanno istantaneamente permesso al soldatino di conquistare il primo vitale set. Una prova che il dio del tennis si è preso una lunga vacanza, iniziata quando hanno permesso ai maratoneti di impugnare una racchetta. E' vero che Duracell ha trent'anni, merita di vincere un mille, è sempre costante, corre più di un 20enne, ci ha messo l'anima e ha bisogno di un vero riconoscimento mai arrivato, ma tu: misero e noioso corridore che impugni la racchetta come una zappa col solo scopo di rimandarla dall'altra parte della rete in attesa dell'errore dell'avversario, di fronte a un Llodra devi inginocchiarti, fustigarti e ritirarti per manifesta mancanza di tennis. Poi ci ricordiamo che siamo nel 2012, le ragazzine si mettono a piangere per i One Direction, David Lynch non fa più film, Fabio Volo scrive best sellers e quindi capiamo che l'arte è destinata a morire e con essa il gioco di Llodra.
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sabato 3 novembre 2012
Parigi-Bercy: Ferrer kamikaze, Janowicz continua a sognare e Llodra commuove
Duracell Ferrer ha deciso che vuole finalmente vincere un Masters 1000 e non lo ferma nemmeno la paura di arrivare a Londra bollito e fumante. Come abbiamo già detto in precedenza, questo calendario che vede Bercy appiccicato a Londra ha portato i tennisti a delle antipatiche scelte, che poi hanno senza dubbio invalidato la competizione e deluso il pubblico. I più quotati per il titolo di principe dell'anno non ci hanno pensato due volte e alla prima occasione si sono dileguati lasciando il passo a tennisti che in altre occasioni non avrebbero visto palla. Del resto per Federer, Djokovic e Murray, i mille punti di Bercy non sono vitali, sanno benissimo che la loro vittoria o la sconfitta non sarebbe determinata dall'essere primo o terzo in classifica. Per loro l'unico motivo di orgoglio sarebbe vincere Londra e quindi essere proclamato il migliore dell'anno. Quelli di seconda fascia invece se la sono giocata fino all'ultimo, ben coscienti che alle finals la possibilità di superare i round robin è bassissima. Quindi l'idea di accalappiarsi i 1000 punti di Bercy e migliorare quanto possibile la classifica per il 2013 era la cosa più intelligente da fare. Nel mezzo c'è Ferrer che, alla luce di come si potrebbero mettere le cose, sembra volere l'uovo oggi e anche la gallina domani.
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venerdì 2 novembre 2012
Parigi-Bercy: Ciak! Motore... azione!
Si sapeva già dall'inizio dell'anno che Parigi-Bercy sarebbe andato così, anzi, si pensava potesse evolvere in peggio, con un tabellone da challenger, ma mai che si sarebbe trasformato in semi-buffonata. Massimo rispetto per i giocatori che sono ancora in tabellone o che ci hanno messo l'anima per passare il turno, sia chiaro. Ma non si può dire lo stesso per chi ha fatto finta di partecipare, invece si è solamente prestato al mercato e alla presa in giro dello spettatore. Era ovvio che i big che puntano a vincere Londra avrebbero riposto il minimo/nullo interesse in Bercy. L'idea di giocare Basilea o Valencia, Parigi e Londra consecutivamente era folle. Infatti in un modo o nell'altro è successo, ma senza trasparenza verso chi acquista il prodotto. Noi.
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mercoledì 31 ottobre 2012
Parigi-Bercy: un inizio con tanti sussulti, ma nessuna grossa sorpresa
Parigi-Bercy è appena cominciato, ma più che Masters sembra di vedere un 500 con 64 partecipanti. Per ora le più grandi sorprese si sono avute nel pre-torneo col "toto-partecipazioni". Era prevedibile che, una competizione appiccicata al Masters di Londra, avrebbe avuto diverse rinunce dell'ultimo istante o, comunque, non avrebbe goduto di tanto impegno da parte dei big. Sicura da mesi la defezione di Nadal, la domenica si è aggiunta anche la temutissima rinuncia da parte di Federer, campione uscente. Lo svizzero, persa la finale di Basilea, era ormai consapevole che avrebbe chiuso l'anno da numero due e ha preferito riposarsi in vista delle finals. Giustamente. A lui è subentrato Hanescu, chissà se il pubblico parigino si accorgerà della differenza! Inoltre si pensi che i non-big hanno ormai la testa proiettata verso le vacanze, quindi anche loro giocheranno con un senso di "come va, va" e anziché sfruttare l'assenza di una seria pressione dei top players per guadagnare risultati e punti d'oro, andranno stupidamente a regalare le partite. Diciamo quindi che Parigi-Bercy non sarà proprio il massimo da seguire! Per fortuna degli organizzatori, almeno Djokovic e Murray sembrano convinti a voler andare avanti nel torneo, ma è difficile abbiano intenzione di fare gli straordinari come a Shanghai, perché da lunedì parte Londra ed è necessario un perfetto stato di forma. Al Masters dei Principi, ogni partita di round robin è una finale, per cui serve essere perfetti fin da subito.
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domenica 28 ottobre 2012
Basilea è di Del Potro, a Valencia vincono le gambe di Ferrer. Ora tutti a Bercy, tranne Federer
Che sia definitivamente tornato? Speriamo. Solo Juan Martin Del Potro avrebbe potuto impedire a Federer di prendersi l'ennesimo titolo in casa e, come si dice quando tutto va per il meglio, "Missione compiuta!". Dopo la vittoria a Vienna della settimana scorsa, l'argentino conferma il periodo brillante battendo in casa il numero uno del mondo. Non si poteva chiedere di meglio come conferma e spinta per gli imminenti impegni, di ben più alto livello: l'ATP 1000 di Bercy e quindi il Masters dei Principi. A Valencia invece Dolgopolov non è riuscito a scalzare il padrone di casa David Ferrer, rifugiatosi nel terzo set per portare a casa il successo. Ma vediamo velocemente cosa è successo nelle due finali della settimana.
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domenica 13 novembre 2011
Federer mette KO Tsonga e colleziona anche Parigi-Bercy
Saremo brevissimi, esattamente come lo è stato lo svizzero che ha cancellato in poco meno di 90 minuti il sogno di Tsonga di trionfare in casa. Come avete potuto leggere nel precedente post, ce lo aspettavamo perché il pugile francese proprio ieri ha rischiato la pelle annullando tre match point contro Isner e l'avevamo "avvertito" di svegliarsi, cosa che puntualmente non ha fatto.
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Federer vola, Tsonga soffre. Silvio entrambe le cose, e noi gioiamo
Dopo avervi cantato la gioia per la dipartita del pallettaro, ci siamo resi conto che tutto sommato, nella giornata di sabato, avevamo delle semifinali potenzialmente guardabili, ma soprattutto una lunga finale imperdibile. Dopo anni di prove, Federer è riuscito a collezionare anche la finale di Parigi-Bercy, ma niente in confronto ai 18 che hanno trasformato l'Italia in una barzelletta ambulante. Tsonga invece sembrava ormai al tappeto, ma è riuscito ad alzarsi e mettere KO l'avversario, esattamente come ha fatto la Carlucci che, dopo aver fatto ringalluzzire il nanerottolo definendolo "super potente sessualmente", l'ha pugnalato alle spalle. Pensate da che tipo di personaggi dipendevamo.
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sabato 12 novembre 2011
Isner ci fa la grazia e conquista la semi contro Tsonga. Berdych fa fuori Murray e trova Federer
Pensavamo anche oggi di doverci limitare a fare la solita contabilità dei set e dei game vinti dai favoriti e ritrovarci a scrivere di un Master 1000 scontato, e invece la giornata parigina di ieri ci ha regalato qualche gustosa sorpresa. Prima di tutto vogliamo ringraziare a nome dei nostri lettori, degli amanti del tennis e forse anche a nome dell'umanità intera John Isner, per averci liberato dalla fastidiosa presenza nel tabellone di David "ammazza quanto corro" Ferrer. Ieri lo davamo come un Dead man walking e non ci avremmo giocato nemmeno un Btp (tanto quelli italiani non valgono più un cazzo) sul successo del lungagnone americano, e invece dopo una battaglie di tre set le gambe del valenciano hanno smesso di muoversi freneticamente alla ricerca della palla per prendere al via di casa sua. Orgasmo. Ora per big John ci sarà Jo-Wilfried Tsonga, giunto in semifinale a bordo di una carrozza trainata da quattro cavalli bianchi a causa del ritiro dal torneo di Novak Djokovic, ancora dolorante alla spalla. Sarò quindi una semi tra due bombardieri, ma anche tra due giocatori che non disdegnano le escursioni a rete, quindi ci si portebbe anche divertire.
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venerdì 11 novembre 2011
Djokovic si ritira da Bercy e Tsonga è già in semifinale, tutto il resto è il solito disco rotto
Eccoci. Come di consueto, arrivati ai quarti di un ATP 1000, i nostri orgasmi di speranza si smorzano drasticamente perché ci ritroviamo puntualmente a raccontarvi le solite cose, con i medesimi nomi e praticamente gli stessi punteggi. Potremmo quasi ricorrere al copia e incolla selvaggio senza grossi problemi. Di tutti quelli che oggi scenderanno in campo abbiamo solo due nomi anomali Monaco (che di certo non ha conquistato l'immagine del post perché entrato nei nostri cuori, ma solo perché quella faccia fa ridere) e Isner, che si troveranno di fronte, rispettivamente, Federer e Ferrer. In pratica l'argentino e lo statunitense sono due Dead men walking e lo sanno benissimo. Djokovic nonostante abbia passato (a fatica) il turno, ha deciso di ritirarsi dal torneo parigino regalando la semifinale a Tsonga. Ma come rito vuole, arriviamoci per gradi facendo il rapido excursus del giorno prima.
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giovedì 10 novembre 2011
Terminator Seppi
Appena letto il tabellone non ci avremmo scommesso nemmeno un centesimo morsicato da una scimmia e invece oggi, giovedì, siamo ancora qui a raccontarvi le gesta eroiche del Terminator di Caldaro: Andreas Seppi. Si, è successo, è arrivato agli ottavi in un mille. Donne fate la fila. Possiamo capire arrivarci battendo al primo turno Gimeno-Traver e al secondo Garcia-Lopez, no, Davydenko e Almagro senza nemmeno perdere un set, il tutto farcito da pugnetti di autoincitamento, sguardi killer, sicumera a testa alta e pochissima compassione. Non è fantascienza, nemmeno la trama di La rivincita dei Nerds, ma il riscatto del nostro azzurro numero uno, che sul sito ATP ha il tedesco come prima lingua. Perfetto. A parte quest'incipit, secondo solo all'introduzione di 2001: odissea nello spazio, dobbiamo riconoscere che in queste due partite Seppi ha fatto una cosa che va totalmente contro il suo DNA, ovvero, sfruttare l'occasione.
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mercoledì 9 novembre 2011
Parigi-Bercy: Llodra e Lopez incantano per un set. Fognini torna à la maison
Il Master 1000 di Parigi-Bercy prosegue senza intoppi, anche se, e ce ne scusiamo, ieri non abbiamo seguito tutto il programma al completo perché avevamo 308 buoni motivi per seguire qualcos'altro con tanto di bottiglia di Moet sul tavolo e sigaro cubano in bocca. Abbiamo però visto con attenzione cosa sono stati capaci di fare due tennisti che giocano quasi come se si trovassero nel circuito di vent'anni fa, ovvero andando a rete, variando e dando spettacolo. Parliamo ovviamente di Feliciano Lopez e di Michael Llodra, che hanno entusiasmato il pubblico regalando sprazzi d'alta scuola come questo. Ci sarebbe piaciuto tanto andarli a vedere dal vivo sfruttando questa promozione, ma purtroppo anche ieri sera siamo dovuto correre a riempire un ristorante. Peccato che il match sia durato solo un set, visto che il beniamino di casa ha tirato le redini dopo aver perso al tie-break il primo parziale.
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martedì 8 novembre 2011
Full metal Seppi
Nonostante le varie rinunce, abbandoni dell'ultimo secondo e partecipanti assolutamente disinteressati al torneo, è ormai partito l'ultimo Masters 1000 di stagione a Parigi Bercy che regalerà punti preziosissimi per gli aspiranti partecipanti a Londra e metterà il sigillo definitivo agli 8 contendenti allo scettro della compassione 2011. Per creare un maggiore appeal hanno provato a far partire il torneo in coincidenza delle dirette televisive del lunedì, ma inutile tentare questi espedienti quando nel serale si piazzano match del calibro di Mahut-Ferrero seguito da Tursunov Mannarino sfiorando il livello di qualificazioni da Atp 250. Non che il resto della giornata fosse più carico, ma sicuramente si poteva organizzare meglio l'ambaradan. Ma veniamo al nostro consueto riassuntino per chi si fosse perso cos'è successo ieri.
domenica 6 novembre 2011
Federer e Granollers profeti in patria, ma è già ora di Bercy
Lunedì è al via l'ultimo Master 1000 della stagione, ospitato nell'arena di Bercy, a Parigi, dove si decideranno gli ultimi contendenti al Masters di Londra e dove il Gran Consiglio della compassione prenderà le decisioni definitive in merito ai partecipanti di Costa do Seppi 2011, l'evento dell'anno del quale ultimamente vi stiamo proponendo in esclusiva le locandine promozionali, visibili nella nostra nuova ControGallery. Prima di presentarvi il torneo parigino facciamo un breve sunto di quanto accaduto nei due ATP 500 appena conclusi.
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lunedì 19 settembre 2011
Terminati gli slam, facciamo un veloce punto della situazione
Cari lettori eccoci nuovamente in pista per riprendere il nostro cazzeggio preferito e proporvi un inutile quadro della situazione a termine degli US Open. Ebbene si, non è cambiato niente, o meglio, tornando indietro di qualche mese, troviamo lo stesso schifo e di più. Mancano solo due Masters 1000 per chiudere la stagione tra cui lo sfigatissimo Parigi Bercy che ormai non viene calcolato dai big e serve solo per creare speranze in chi sogna di andare al Masters dei Principi. Speranze che, come tradizione vuole, spesso si tramutano in pesi psicologici tali che generano una compassione incommensurabile. Risultante classica: a Londra vanno i soliti 7 da anni e l'ottavo fa presenza casuale.
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lunedì 22 novembre 2010
Londra: day 1. Nadal ha già vinto il Masters
Avete da riverniciare il cancello, ma non vuoi acquistare metri di carta vetrata?
Nessun problema basta andare alla O2 Arena, strappare un pezzo di superficie del campo e il risultato sarà anche migliore!
E' finalmente cominciato il Masters tanto atteso, ma dopo 5 minuti ha già fatto passare la voglia di tennis.
Murray con la faccia da lobotomizzato e la mascella da cammello sfoggia una magliettina dal gusto anni '80 coi rombi, ma di gioco anni '80 ha veramente poco da mostrare. In compenso notiamo che la madre gli deve aver sequestrato la PlayStation perchè nell'angolo parenti è tornata la sua amata che probabilmente gli ha mostrato che anche lei possiede il triangolo, il cerchio e per la X ci sta lavorando.Dall'altra parte Soderling, che ancora addolcito dalla vittoria a Bercy, nell'ingresso ha preso amorevolmente la mano del raccattapalle piuttosto che tranciargliela di netto come è solito fare nei periodi d'oro. Dopo un riscaldamento avvincente che è stata la cosa più interessante da vedere, hanno iniziato a giocare e qui c'è poco da dire: Soderling che picchia, la palla che rimbalza e si rallenta, Murray tergicristallo riprende tutto, Soderling che sbaglia. Chi la rimanda più volte dall'altra parte vince: una noia mortale. Lo svedese perde il primo punto a testa bassa e forse è già consapevole di non poter fare niente con a un campo così settato.
Nel serale, purtroppo, hanno inquadrato da subito Mirka turbandoci la digestione della cena.
Federer ha passeggiato su un Ferrer che probabilmente non sapeva nemmeno di essere a Londra e questo ci ha fatto dormire sonni felici, perchè veder perdere un pallettaro è sempre spettacolo giulivo.
Anche questa partita è stata noiosa, il livello agonistico era da primo turno nonostante si parli di top ten.
Giusto qualche punto interessante a metà secondo set con Ferrer tergicristallo e Federer a rete che non riusciva a chiudere il punto. Questa prima giornata porta un solo messaggio: la superficie non è lenta, di più.
Un campo in queste condizioni cambia totalmente le prospettive sui probabili vincitori dei round robin, addirittura potrebbe riesumare un inutile Ferrer, nonchè consegnare il girone a Murray e al posto di tennis vedremo gare di corsa. Tutto ciò significa solo una cosa: il trofeo è già tra le mani di Nadal.
Nessun problema basta andare alla O2 Arena, strappare un pezzo di superficie del campo e il risultato sarà anche migliore!
E' finalmente cominciato il Masters tanto atteso, ma dopo 5 minuti ha già fatto passare la voglia di tennis.
Murray con la faccia da lobotomizzato e la mascella da cammello sfoggia una magliettina dal gusto anni '80 coi rombi, ma di gioco anni '80 ha veramente poco da mostrare. In compenso notiamo che la madre gli deve aver sequestrato la PlayStation perchè nell'angolo parenti è tornata la sua amata che probabilmente gli ha mostrato che anche lei possiede il triangolo, il cerchio e per la X ci sta lavorando.Dall'altra parte Soderling, che ancora addolcito dalla vittoria a Bercy, nell'ingresso ha preso amorevolmente la mano del raccattapalle piuttosto che tranciargliela di netto come è solito fare nei periodi d'oro. Dopo un riscaldamento avvincente che è stata la cosa più interessante da vedere, hanno iniziato a giocare e qui c'è poco da dire: Soderling che picchia, la palla che rimbalza e si rallenta, Murray tergicristallo riprende tutto, Soderling che sbaglia. Chi la rimanda più volte dall'altra parte vince: una noia mortale. Lo svedese perde il primo punto a testa bassa e forse è già consapevole di non poter fare niente con a un campo così settato.
Nel serale, purtroppo, hanno inquadrato da subito Mirka turbandoci la digestione della cena.
Federer ha passeggiato su un Ferrer che probabilmente non sapeva nemmeno di essere a Londra e questo ci ha fatto dormire sonni felici, perchè veder perdere un pallettaro è sempre spettacolo giulivo.
Anche questa partita è stata noiosa, il livello agonistico era da primo turno nonostante si parli di top ten.
Giusto qualche punto interessante a metà secondo set con Ferrer tergicristallo e Federer a rete che non riusciva a chiudere il punto. Questa prima giornata porta un solo messaggio: la superficie non è lenta, di più.
Un campo in queste condizioni cambia totalmente le prospettive sui probabili vincitori dei round robin, addirittura potrebbe riesumare un inutile Ferrer, nonchè consegnare il girone a Murray e al posto di tennis vedremo gare di corsa. Tutto ciò significa solo una cosa: il trofeo è già tra le mani di Nadal.
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martedì 16 novembre 2010
Londra: countdown per il Masters dei principi
I nomi per il grande Masters di fine stagione erano già noti da tempo, mancavano solo le estrazioni dei gruppi per poter sbizzarrire le nostre fantasie con pronostici, considerazioni e preghiere per miracoli impossibili.
La sorte ha così deciso:
GRUPPO A
Rafael Nadal
Novak Djokovic
Tomas Berdych
Andy Roddick
GRUPPO B
Roger Federer
Andy Murray
Robin Soderling
David Ferrer
La prima considerazione è che nel gruppo A i nomi sono più complessi da scrivere, pensate solo alla y di Berdych difficile da ricordare o alla j di Djokovic. Il gruppo B invece ha appena Murray con la u, per il resto gli altri si pronunciano pressapoco come si leggono.
Ma andiamo oltre.
Siamo a un Masters che prende in considerazione gli 8 tennisti col miglior rendimento dell'anno, ragion per cui i pronostici, a meno che non ci siano infortuni dell'ultimo minuto, sono belli che aperti anche se nessuno ci vieta di fare delle considerazioni.
Nel gruppo A Nadal dopo essersi preso una lunghissima pausa arriverà sicuramente in forma smagliante e carico, non si capisce chi potrebbe metterlo in difficoltà, se non Djokovic che comunque con un Nadal al top non vince nemmeno se lui stesso è al massimo. Idem il serbo, se non è già con la testa alla finale di Davis, non dovrebbe avere problemi con nessuno tranne che con lo spagnolo, ragion per cui potrebbe spuntarla come secondo nel gruppo. Roddick non ha assolutamente voce in capitolo se non nel momento di ritirare il premio di partecipazione e per Berdych verrebbe da dire lo stesso a meno che non becchi la settimana della vita in cui non sbaglia un passante e serve da dio. In questo caso sarebbe il più forte e sinceramente noi pregheremo per un miracolo del genere almeno vediamo un pò di tennis divertente e non solo corse e scambi da 328 colpi.
Nel gruppo B invece, a parte Ferrer che come Roddick arriva solo per ritirare l'assegno di partecipazione, ci sarà una bella lotta perchè gli altri tre signorotti, non hanno la minima intenzione di perdere l'occasione.
Soderling vorrebbe tutti gli altri 3 legati su un tavolo per una vivisezione figuriamoci cosa potrebbe pensare sul campo. Tra l'altro reduce dalla vittoria a Bercy non ci sarebbe niente di meglio che confermare la sua supremazia anche dentro il campo senza sporcarsi le mani di sangue in albergo. La sua permanenza dipenderà esclusivamente dal servizio, se è in giornata è la sua arma di vittoria sicura (si pensi al Roland Garros contro Federer, in pratica lo svizzero era una sagoma al poligono di tiro). Vediamo se riuscirà a conquistarci.
Murray deve assolutamente centrare il risultato e sappiamo benissimo che quando lo scozzese ha certi obblighi, se la fa sotto sul più bello, ragion per cui potrebbe benissimo fallire. Peccato.
Federer è forse l'incognita maggiore a causa di Mirka, perchè potrebbe benissimo vincere il gruppo senza problemi, ma anche fallire miseramente beccando la settimana sbagliata dove la moglie deve andare ai locali hard per sole donne o ha il torneo di Texas hold'em e lui deve rimanere sveglio a controllare le gemelline. Ma solitamente in un Round Robin se la cava in qualche modo.
Alla luce dei risultati recenti (che sappiamo bene nel tennis hanno poca affidabilità) noi pronostichiamo Nadal e Djokovic per il gruppo A e Federer e Soderling per il gruppo B.
Si parte il 21 novembre, buon divertimento!
La sorte ha così deciso:
GRUPPO A
Rafael Nadal
Novak Djokovic
Tomas Berdych
Andy Roddick
GRUPPO B
Roger Federer
Andy Murray
Robin Soderling
David Ferrer
La prima considerazione è che nel gruppo A i nomi sono più complessi da scrivere, pensate solo alla y di Berdych difficile da ricordare o alla j di Djokovic. Il gruppo B invece ha appena Murray con la u, per il resto gli altri si pronunciano pressapoco come si leggono.
Ma andiamo oltre.
Siamo a un Masters che prende in considerazione gli 8 tennisti col miglior rendimento dell'anno, ragion per cui i pronostici, a meno che non ci siano infortuni dell'ultimo minuto, sono belli che aperti anche se nessuno ci vieta di fare delle considerazioni.
Nel gruppo A Nadal dopo essersi preso una lunghissima pausa arriverà sicuramente in forma smagliante e carico, non si capisce chi potrebbe metterlo in difficoltà, se non Djokovic che comunque con un Nadal al top non vince nemmeno se lui stesso è al massimo. Idem il serbo, se non è già con la testa alla finale di Davis, non dovrebbe avere problemi con nessuno tranne che con lo spagnolo, ragion per cui potrebbe spuntarla come secondo nel gruppo. Roddick non ha assolutamente voce in capitolo se non nel momento di ritirare il premio di partecipazione e per Berdych verrebbe da dire lo stesso a meno che non becchi la settimana della vita in cui non sbaglia un passante e serve da dio. In questo caso sarebbe il più forte e sinceramente noi pregheremo per un miracolo del genere almeno vediamo un pò di tennis divertente e non solo corse e scambi da 328 colpi.
Nel gruppo B invece, a parte Ferrer che come Roddick arriva solo per ritirare l'assegno di partecipazione, ci sarà una bella lotta perchè gli altri tre signorotti, non hanno la minima intenzione di perdere l'occasione.
Soderling vorrebbe tutti gli altri 3 legati su un tavolo per una vivisezione figuriamoci cosa potrebbe pensare sul campo. Tra l'altro reduce dalla vittoria a Bercy non ci sarebbe niente di meglio che confermare la sua supremazia anche dentro il campo senza sporcarsi le mani di sangue in albergo. La sua permanenza dipenderà esclusivamente dal servizio, se è in giornata è la sua arma di vittoria sicura (si pensi al Roland Garros contro Federer, in pratica lo svizzero era una sagoma al poligono di tiro). Vediamo se riuscirà a conquistarci.
Murray deve assolutamente centrare il risultato e sappiamo benissimo che quando lo scozzese ha certi obblighi, se la fa sotto sul più bello, ragion per cui potrebbe benissimo fallire. Peccato.
Federer è forse l'incognita maggiore a causa di Mirka, perchè potrebbe benissimo vincere il gruppo senza problemi, ma anche fallire miseramente beccando la settimana sbagliata dove la moglie deve andare ai locali hard per sole donne o ha il torneo di Texas hold'em e lui deve rimanere sveglio a controllare le gemelline. Ma solitamente in un Round Robin se la cava in qualche modo.
Alla luce dei risultati recenti (che sappiamo bene nel tennis hanno poca affidabilità) noi pronostichiamo Nadal e Djokovic per il gruppo A e Federer e Soderling per il gruppo B.
Si parte il 21 novembre, buon divertimento!
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