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Visualizzazione post con etichetta Wimbledon. Mostra tutti i post
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lunedì 7 luglio 2014

Wimbledon 2014: finale. Ha vinto il tennis. Djokovic alza il trofeo, ma anche Federer sorride

[Il seguente post lo trovate anche su SportCafe24 premendo QUI]

E' stata una bella finale. Punto. Un ultimo atto Slam di queste dimensioni non si vedeva da anni. Un match che verrà sicuramente ricordato a prescindere da chi ha alzato il trofeo. Sì, perché in questi ultimi tempi eravamo abituati a dire il nome del vincitore del torneo, ma a ringraziare un incontro del turno X, tra due indeterminati Y e Z, pur di trovare ad ogni costo tracce di tennis che giustificasse l'utilizzo di una racchetta. A questo giro invece la parola finale coincide col miglior tennis visto nell'evento. Era ora. E così Novak Djokovic, dopo due anni a secco, può nuovamente affacciarsi dalla terrazza del centrale e mostrare a tutti la coppa di Wimbledon 2014.

sabato 5 luglio 2014

Wimbledon 2014: semifinali. Non ci sono più i giovani di una volta. Sarà Djokovic-Federer

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Visto com'erano composti gli accoppiamenti delle semifinali, due erano i potenziali incontri che avrebbero reso la finale di Wimbledon 2014 godibile. La prima ovviamente quella tra i giovani, quindi Dimitrov e Raonic. Tanto "piccoli" e inesperti da avere appena tre scontri diretti in carriera, e solo sul cemento, per un totale di due vittorie a una per il bulgaro, ma con l'ultima che è praticamente un pareggio, visto che si è conclusa al tie-break del terzo 12-10. La seconda finale potenzialmente interessante era quella che poi si è concretizzata: Djokovic-Federer. Sono ben 34 gli scontri diretti tra i due per uno score parziale di 18 vittorie a 16 per lo svizzero. Ma la cosa sicuramente più intrigante è il fatto che tra i due non ci sia un noioso monologo di vittorie da un lato, come per esempio avviene tra Nadal e l'elvetico. Tra Nole e Roger la rivalità è diversa, è ancora aperta. I due tutt'ora si alternano alla vittoria indifferentemente dalla superficie e quel 1% di preferenza che andrebbe al serbo per classifica ed età anagrafica, viene sicuramente pareggiato dal fatto che, pur giocando a Londra, lo svizzero sia praticamente in casa. Se i due si dovessero svegliare col piede giusto, sarà una finale, non sappiamo se amazing, ma almeno equilibrata e godibile.

giovedì 3 luglio 2014

Wimbledon 2014: quarti. Dimitrov disintegra Murray, Raonic diventa un vero big

Tre set a zero e il biglietto per un volo diretto a Dunblane. Questo il conto fatto trovare a Murray a fine giornata, firmato Grigor Dimitrov. Addio sogni di gloria, Wimbledon cambierà proprietario. Il giocattolo della Sharapova ha infatti distrutto in tre set, durati appena due ore, il campione uscente del torneo londinese. Veramente poche storie da raccontare. L'unico momento in cui Andy ha potuto dire qualcosa è stato nel secondo parziale, quando è riuscito ad appigliarsi al tie-break. Per il resto è stata assenza totale, appena tre games portati a casa e una nostra sana goduria, non tanto per la sua drammatica uscita, quanto per la tranquillità con cui Dimitrov ci ha servito su un piatto d'argento 120 minuti di tennis.

mercoledì 2 luglio 2014

Wimbledon 2014: ottavi. Kyrgios umilia Nadal, ringraziano in tanti, Canada e Svizzera in primis

E' successo anche quest'anno: quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, è arrivato l'ignoto di turno che batte Nadal a Wimbledon. A questo giro l'illuminato è stato Kyrgios, bambino australiano capace di una serata vicina alla perfezione. Sì, perché ormai solo sfiorando la precisione di un cecchino per prendere le righe, macinare vincenti, pochi gratuiti e raggiungere una quantità di prime fuori dal normale è possibile battere Rafa su questa finta erba (e non solo). E l'australiano ci è riuscito esattamente come fece Rosol e poi Darcis, ma anche Soderling al Roland Garros, lasciando tutto il mondo del tennis ammutolito. E non diciamo stupidaggini affermando che comunque la vera prova del nove sarà oggi contro Raonic. Anzi, non diciamo cazzate! Wild card, 19 anni, sconosciuto se non per sporadiche comparse sul circuito maggiore, mai stato a Wimbledon: ha preso a pallate Nadal dopo aver prima umiliato Gasquet. La sua prova del nove in questo torneo era ieri. Discorso chiuso.

domenica 29 giugno 2014

Wimbledon 2014: terzo turno. Berdych e Janowicz perdono, il buio e la pioggia vincono

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E' impensabile che in uno Slam giocato a Londra, dove ogni giorno c'è almeno un 1% di probabilità di pioggia, dopo anni ancora non si riesca ad organizzare per garantire il regolare svolgimento delle partite. O almeno ad evitare la buffonata del Middle Sunday. Tradizione un cazzo! Noi per non rovinare la tradizione avremmo più voluto vedere i campi in erba, non in questa roba verde indefinibile dove ormai si può giocare esattamente come sul cemento ipergrippato, praticamente sulla terra. Questo vuol dire mantenere le tradizioni, non bloccare forzatamente un torneo e falsare intere fasi di gara obbligando i tennisti al doppio turno perché costretti a tornare in campo due giorni dopo. Oppure ok, tenetevi le vostre inutili tradizioni, ma garantite almeno il regolare svolgimento delle partiter nei giorni stabiliti. Nemmeno per sogno.

venerdì 27 giugno 2014

Wimbledon 2014: secondo turno. Nadal archivia il caso Rosol. Fognini e Bolelli avanzano ancora

Si è chiuso il ciclo Rosol. Nell'ultima giornata di Wimbledon si è consumato l'esorcismo definitivo di Nadal nei confronti del ceco con una vittoria al quarto set e un'esultanza che non si vedrebbe nemmeno dopo la conquista del decimo Grande Slam consecutivo. Pur non aspettandoci niente da questo incontro, fin dall'estrazione del tabellone, era sicuramente il match più atteso dei primi turni. Non solo da noi. Ma che avrebbe vinto Rafa era scontatissimo, del resto con lui la storia non si ripete mai in negativo, anzi, se possibile, i fatti tornano ciclici, ma con esiti diversi in modo da renderlo sempre più forte. L'abbiamo sempre detto che in realtà è un Super Saiyan. Solito svolgimento: perde, non mette una palla dentro, recupera un break e comincia un'altra partita con un giocatore diverso in campo. Una storia già vista. E ora che ha superato questo blocco mentale, l'addetto al trasferello sull'ambita lavagna di Wimbledon, dovrà custodire ben stretto un quarto nome...

mercoledì 25 giugno 2014

Wimbledon 2014: primo turno. Esordio senza intoppi per nessuno, nemmeno per Nadal

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Hello World! Sono finalmente arrivate le due settimane più belle dell'anno, quelle verdi di Wimbledon. La gioia aumenta ulteriormente se pensiamo che i primi turni si sono già conclusi e quindi sono andati a farsi benedire una serie di incontri inutili, con giocatori presenti in tabellone per strane congiunzioni astrali o costretti a umiliazioni pubbliche perché sfortunatamente capitati contro una testa di serie. Per non parlare poi di quando la mano della dea bendata riesce a partorire incontri tra una WC e un lucky loser, che farebbero impallidire anche una pre-quali al Master della Compassione.

Negli ultimi due anni una piccola dose di pepe al torneo è stata messa da Nadal che si faceva battere ancora prima che ci rendessimo conto che la gara fosse cominciata e, addirittura, nella passata edizione molti nomi illustri, Federer su tutti, hanno seguito il trend compassionevole del maiorchino, trasformando Wimbledon nel Challenger di Londra. A questo giro però sembra un po' tutto incanalato verso la normalità, si pensi solo che dopo il primo turno l'unico nome degno di nota che ha già tirato le cuoia è stato Verdasco. Da ciò possiamo ben capire quanto questa edizione del torneo inglese sembri tendere all'ovvietà dei risultati. Ma non perdiamo tempo (e speranze, c'è sempre il secondo turno) e vediamo quanto successo negli ultimi due giorni nei pressi di Church Road.

venerdì 20 giugno 2014

Wimbledon 2014: invertito l'ordine della classifica, il risultato non cambia

Salve carissimi! Il blog è rimasto fermo alle semifinali del Roland Garros, ma dopo il doppio fallo di Djokovic siamo entrati in coma irreversibile fino a stamattina, momento in cui è partita la diretta dell'estrazione del tabellone di Wimbledon. In realtà alcuni segnali di vita siamo riusciti a darli con la vittoria di Brown su Nadal ad Halle, ma è stato troppo poco per svegliarci del tutto. La scossa definitiva ce l'ha data la lettura delle teste di serie del torneo londinese, nell'ordine: Djokovic, Nadal, Murray, Federer, Wawrinka, Berdych, Ferrer, Raonic. La celebrazione di Murray prima della cerimonia ha quindi portato in noi un profondo desiderio di suicidio, ma ci sono apparsi in sequenza San Rosol, San Darcis e San Stakhovsky esortandoci a non abbandonare il nostro ruolo di dispensatori di baci della morte. Ed eccoci quindi pronti ad analizzare quarto per quarto lo Slam per eccellenza. Let's go!

lunedì 8 luglio 2013

Wimbledon 2013: finali. Murray e Bartoli, re e reginetta del ballo

E' finalmente successo e ora per qualche anno potremo seguire un'edizione di Wimbledon senza sentire per ottocento volte al giorno che un inglese non vinceva Wimbledon da oltre 70 anni. Che poi si tratti di uno scozzese, chi se ne frega. Sottigliezze. Andy Murray ora ha il sangue più blu degli occhi del Supertelegattone e la Union Jack incisa nel cuore. Ci prende gusto con gli Slam e dopo gli US Open incassa il tanto ambito Wimbledon. Era l'unico dei Fab Four ad aver perennemente fallito, ma non a questo giro, dove tutto gli è andato per il verso giusto. Aveva infatti il lato più complesso di tabellone, ma pian piano se ne sono tutti andati, prima Nadal, al turno dopo Federer e in semi ha avuto Janowicz, senza contare i quarti con Playmobil Verdasco. Quasi lo stesso destino alla Bartoli, che ha potuto alzare il piatto del tennis senza aver battuto una top ten. Onore ai due che hanno sfruttato le occasioni favorevoli, traendone il massimo profitto, pur sacrificando il tennis. Ora siamo impazienti di vederli vicini vicini nell'orgasmico ballo dei vincitori (leggenda o realtà che sia), con Gianluigi Quinzi damerino di corte, in quanto ha conquistato il torneo Juniores maschile e portato la salute nel movimento tennistico italiano.

sabato 6 luglio 2013

Wimbledon 2013: semifinali. Poco tennis e tanti pugni, vince la resistenza fisica

Siamo così giunti all'epilogo per eccellenza, le finali, che vedranno Sabine Lisicki opposta a Marion Bartoli e Novak Djokovic a Andy Murray, per il titolo di Wimbledon 2013. Come già ampiamente detto e straripetuto in passato, l'accoppiamento del maschile non ci suscita ormai nessun sentimento, lo si sapeva con certezza da quando Darcis aveva fatto il capolavoro, eliminando Nadal, e Stakhovsky l'aveva perfezionato, spedendo a casa Federer. Per quanto riguarda le fanciulle invece, il nome del vincitore del torneo si riduceva solo a Serena Williams, fino a quando la tedesca S(z)abine Lisicki è riuscita nell'impresa di piazzare la bomba, eliminare e prendere il posto dell'americana. Dall'altro lato la francese Marion Bartoli, purtroppo. Un incubo, se si pensa che tra le due è anche quella con un 1% di possibilità in più, in quanto già nel 2007 aveva calpestato i prati di Wimbledon nell'ultimo atto, per fortuna perdendo da Venus Williams.

giovedì 4 luglio 2013

Wimbledon 2013: quarti di finale. Femminile da thriller, Djokovic e Murray destinati all'ultimo atto

Incredibile, il tennis, pur nella sua prevedibilità e monotonia contemporanea, trova comunque uno spiraglio per coglierci di sorpresa. E se non lo fanno i maschietti, ci pesano le donne. Alla vigilia di Wimbledon il tabellone femminile sembrava ormai segnato dalla sicura vittoria della Williams a mani basse. Invece, dopo una settimana piatta, il Big Monday ha fatto danni, o meglio, la Lisicki ha fatto danni, eliminando l'americana. Ma non basta, perché il giorno dopo, colei che sembrava ormai destinata a raggiungere la finale di prepotenza, la ceca Kvitova, ha perso in tre set dalla Flipkens. Il torneo delle fanciulle si è dunque tramutato nella più grande incognita di questa edizione di Wimbledon 2013. Quattro i nomi in gara e nessuno è particolarmente favorito per il raggiungimento dell'ultimo atto. Oggi la Lisicki sarà opposta alla Radwanska e la Bartoli alla Flipkens. Avremo pure un livello non proprio da ipertennis, ma se questo è il prezzo da pagare per un minimo di varietà e imprevedibilità, ben venga, sempre... tranne la Bartoli, sia chiaro.

martedì 2 luglio 2013

Wimbledon 2013: Monday bloody Monday

Nel momento più inatteso è esploso anche il tabellone femminile di Wimbledon 2013. L'erba continua a creare vittime illustri e stavolta è toccato a Serena Williams. In pochi sul globo avrebbero potuto  pensare un esito del genere, addirittura agli ottavi e contro S(z)abine Lisicki, ieri autrice di una prova da palle cubiche. Sì, perché se ci può stare benissimo per Serenona farsi fregare nel primo frame, del resto anche a lei è concesso di addormentarsi, vista la netta superiorità, era assolutamente impensabile che la pennichella continuasse anche al set decisivo. Come anche era impossibile credere che la tedesca non si fosse fatta segare in due dagli occhi light saber dell'americana, dopo aver perso il primo e guadagnato il secondo parziale per 6-1. Invece niente, Zabine ci ha creduto fino in fondo e con un chirurgico break ha mandato a casa la favorita del torneo, ma non solo, perché la sua opera sacrificale riapre la strada a tutte e otto le fanciulle approdate agli ottavi.

lunedì 1 luglio 2013

Wimbledon 2013: day 7. Verso il Big Monday, ma con pochi big

Dopo l'intoccabile domenica di mezzo a Wimbledon, è tempo di lunedì da leoni, anche se la lista dei superstiti fa più pensare a una giornata da micetti. Esaurite le morti illustri, il cielo londinese si è ribellato lasciando spazio a poco tennis godibile. Dal giovedì in poi il vero protagonista è stata la pioggia, caduta in modalità random, il ché ha mandato a farsi benedire order of play vari, piani, progetti, giorni di riposo, il tutto coadiuvato anche dalle sacre regole del torneo che non permettono, almeno per un giorno, di inserire un match in più nel centrale o usare le luci artificiali di proposito. Inoltre, come se non bastasse il fatto che il torneo fosse ormai bloccato, ci si sono messe anche le acute menti che dovevano decidere se aprire o chiudere il sacrilego tetto del campo principale. Alla fine però ce l'hanno fatta e siamo giunti agli ottavi, che come ben sapete a Wimbledon si giocano tutti ammassati in un giorno, in modo che se dovesse piovere, i più sfigati sarebbero costretti a un super turnover 3 su 5, che non è proprio il massimo della vita.

Wimbledon 2013: il meglio del peggio della prima settimana

[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]

La prima settimana di Wimbledon 2013 è andata! Alcuni hanno sofferto e altri hanno stappato lo champagne, c'è chi ancora piange per l'uscita prematura di Federer e Nadal e chi perché Djokovic e Murray sono ancora dentro il torneo. Così, visto che non c'è limite allo schifo, abbiamo ripreso le redini della situazione e stilato un elenco del meglio del peggio di questa settimana, in modo che possiate rendervi conto che l'eliminazione dei vostri pupilli, tutto sommato, non è stato proprio l'evento più drammatico degli ultimi sette giorni. E' un lavoro sporco, ma qualcuno doveva pur farlo!

giovedì 27 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 3. Sergiy Stakhovsky caccia fuori casa Federer

E' stato uno sfratto onorevole, giunto dopo una vera partita di tennis tra esseri umani, per mano di uno dei giocatori meno probabili sul circuito, il controverso Sergiy Stakhovsky. Il tennista ucraino, resosi diversamente simpatico proprio al Roland Garros, con la scena della foto a un segno incriminato, posseduto da non si sa quale demone, ha regolato per 3 set a 1 Roger Federer, giocando un tennis su erba da manuale, dopo che non beccava un turno dal paleolitico. Ha avuto le palle cubiche, ha attaccato causando gli errori dello svizzero, l'ha sempre messo sotto pressione, ha fatto il match dal primo all'ultimo istante. Infatti, benché il primo parziale sia andato in mano a Roger, si è chiuso al tie-break, non certo è stato un dominio. Disastro!

mercoledì 26 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 2. L'esagerata quiete dopo la tempesta

Con la sconfitta prematura di Nadal ci siamo montati la testa e pensavamo che forse, Wimbledon 2013, tutto sommato sarebbe potuto essere piacevole. Invece niente. Abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, perché ieri è stato tutto esageratamente soporifero e abbiamo subito rimesso i piedi per terra. La parte alta del tabellone londinese è alquanto vergognosa, e difficilmente ci potranno essere match degni di tale nome, almeno fino agli ottavi. Senza andare troppo sullo scherzo, guardando la lista delle ultime partite, ci sono abbinamenti che faticherebbero a trovare una collocazione anche nel tabellone del Challenger del Triangolo delle Bermuda.

martedì 25 giugno 2013

Wimbledon 2013: Day 1. L'erba fresca è ancora fatale per Rafa, battuto da Darcis

Questa volta, la rodilla, non gli ha fatto male abbastanza. Rafael Nadal per la prima volta in carriera è fuori al primo turno di uno Slam. Lo scorso anno, al secondo, venne abbattuto al quinto da Rosol, quest'anno l'idolo, il salvatore della patria, ha come nome e cognome Steve Darcis. Belga, numero 135 del mondo, due titoli ATP alle spalle e una faccia che è un mix tra Gulbis e il principe William. E' sceso in campo col solo obbiettivo di non dare ritmi o spezzarli, tirando qualsiasi cosa gli capitasse davanti (come d'altronde fece Rosol lo scorso anno), gli è girata bene e ha sconfitto Nadal in tre set 7-6 7-6 6-4. Meraviglioso.

venerdì 21 giugno 2013

Wimbledon 2013: il tabellone. Federer e Nadal ai quarti dal lato di Murray, tutto facile per Djokovic

Il tabellone di Wimbledon 2013 è nato! Siamo ormai ai blocchi di partenza per lo Slam più prestigioso dell'anno. Nelle nostre maligne previsioni si pensava garantissero la finale a Murray e lasciassero a Federer, Djokovic e Nadal, l'arduo compito di scannarsi dall'altra parte. Il colpo di culo invece è toccato al serbo e le nostre previsioni si sono avverate per metà. Lo svizzero e lo spagnolo infatti sono nello stesso quarto, come pensavamo, ma per la semi, in programma c'è lo scozzese. L'ormai principe inglese precario, se vuole giungere al trofeo dovrà fare fuori uno tra Nadal o Federbhuabhabuhhabubahubauh (scusate ci è venuto da ridere all'idea che Roger sulla terba possa battere Rafa), quindi Nole, sicuro finalista, visto che ha un tabellone che farebbe fatica ad essere composto anche al Challenger di Tonezza del Cimone. Attenzione perché se si dovesse concretizzare il quarto Federer-Nadal, con ovvia vittoria dello spagnolo, non stupiamoci se alla fine dovesse sbucare un tavolino con un premio alla carriera (finita) per Roger. Noi abbiamo seguito il sorteggio del tabellone assieme agli amici di OK Tennis e potrete sentire i nostri vaneggi mediatici QUI, nella prima puntata di Youcannotbeseriousclub. Ma non perdiamo tempo e procediamo con la nostra solita analisi quarto-quarto per provare a piangere in compagnia.

mercoledì 12 giugno 2013

In herba veritas

E' arrivata l'erba! Ovviamente non si tratta di una triste battuta di Snoop Dogg estratta dall'ultimo Scary Movie, ma ci riferiamo allo sport più bello del mondo, il tennis. Un mese, appena trenta giorni da gustare al contagocce, prima di tornare alla terra, ai cementi collosi e ai robottini con la racchetta. L'erba non perdona, su un manto verde bisogna veramente saper giocare a tennis, i campi evolvono, ogni giorno e ogni minuto ci si trova in una situazione differente, devi avere spirito di adattamento, coraggio, non puoi permetterti di giocare in modo standard, sei costretto a costruire, ottimizzare, anticipare, pensare perché difficilmente si rimedia un errore, ma soprattutto se imposti il gioco in difesa, se non sbaglia l'altro, le possibilità di essere trafitti da un vincente sono altissime. L'erba mette pace nei sensi di chi ama il tennis per come mamma l'ha fatto.

domenica 8 luglio 2012

Wimbledon: Federer Re per la settima volta. Murray in lacrime

Niente titolo di baronetto per Andy Murray, e nessuna trasfusione di sangue blu per lui. Il britannico, tornato ad essere scozzese DOC dopo il tentativo di inglesizzazione operato dai media d'Oltremanica in questi ultimi giorni, ha perso ancora una volta la finale di uno Slam, la quarta, la prima a Wimbledon. A toglierci l'incubo di vedere Andy, Judy e Ivan festeggiare ci ha pensato Roger Federer, campione dell'All England Club per la settima volta e tornato al primo posto del ranking, alla faccia di coloro che lo davano per finito.