Shanghai si è concluso con la vittoria di Djokovic, ma l'immagine di copertina non poteva che essere dedicata a lui: Andy Murray. Ormai non esistono più parole questo ragazzo e, nonostante spesso noi ci divertiamo a denigrarlo, stavolta trova da solo gli argomenti per silurarsi. Capita spesso che un tennista non riesca a concretizzare al volo un match point e gliene servano diversi per portare a casa il successo, ma quanto fatto dallo scozzese è andato oltre. Il match si è incamminato in modo insolito perché dal 2-0 per Djokovic si sono susseguiti una serie di break e controbreak da far invidia alla WTA. Non è possibile che il tennis maschile stia diventando questo. E' inaudito che un giocatore debba sperare di rispondere per trovare un vantaggio. Non esiste. Non è tennis. Punto. Il nostro amato sport è strategia e conduzione dei giochi e di certo non si possono raggiungere questi obbiettivi lavorando di rimessa per sperare che l'altro sbagli. Il match di ieri ci ha confermato che invece i giocatori al vertice ormai vivono di questo. Abbatteteli, grazie.