La nostra piccola polpetta nasce nell'85 in uno staterello che si fa i cazzi suoi da sempre, per un quarto italiano, ricoperto da verdi colline, banche e fabbriche di cioccolato.
Vista la pochezza di popolazione indigena e la dedizione dei sui connazionali a diventare banchieri, decide di prendere in mano la racchetta e diventare facilmente il numero uno svizzero.
Per fare questo passo, deve prima di tutto abbandonare la carriera cinematografica nei panni di Jamie Lawson, il fratellino di Super Vicky e cominciare una lunga dieta che tutt'ora non è terminata.
A 6 anni però trovò il biglietto d'oro in una barretta di cioccolato, potè visitare la fabbrica di Willy Wonka e piccoli crateri in perenne eruzione nacquero nelle sue guanciotte bruciacchiate dal freddo clima svizzero.
Ma arrivò il tempo di mettere la testa a posto e impegnarsi nel tennis, intensificare la dieta, lavorare duro sui punti neri nel naso ed ecco l'esplosione (non dei brufoli) nel 2003: vince il Roland Garros juniores e fa conoscere al mondo il suo rovescio, che McEnroe reputa addirittura il migliore in circolazione.
Ma c'era qualcosa che non andava oltre alla pancia: in Svizzera erano in due a praticare il tennis, uno lui e l'altro chi era? Federer. Che sfiga!
Vive e vivrà, anche quando non praticherà più sport, perennemente nell'ombra più oscura del suo connazionale.
Vince le olimpiadi a Pechino in doppio, indovinate con chi? Si lui.
Nel 2006 vince il suo primo 250 indovinate come? Djokovic che si ritira
Nel 2010 vince il suo ultimo titolo a Casablanca (250) battendo Starace in semifinale e stop, il resto è tutto un'oscura e tetra carriera, che ovviamente sarebbe oro se fosse italiano!
Nel tempo libero è un grande appassionato di go-kart e noi ci chiediamo come possa starci dentro!
Ma il nostro amorevole Stanis non demorde, si fa una vita, si sposa con una conduttrice TV più grande di lui (solo 10 anni differenza) che gli regala una bambina, proprio quando Federer aveva appena avuto due gemelle. Mi sembra giusto.
Progetti per il futuro: uccidere Federer
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domenica 31 ottobre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
La serietà di Novak Djokovic
Ecco come il Jim Carrey della racchetta si prepara a disputare la finale del torneo di Pechino, peraltro vinta 6-2 6-4 contro David (Pallettar) Ferrer. Notare il profondo impegno e lo sguardo tipico di chi è alla ricerca della massima concentrazione...
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