Procede senza la minima preoccupazione il primo torneo del 2013 di Nadal. Dopo l'esordio contro Delbonis, dove c'è stato solo un game di smarrimento, ieri si è quasi visto il vecchio rullo compressore sul rosso. Sono bastati meno di 90 minuti allo spagnolo per buttar fuori il connazionale Gimeno-Traver e aiutare l'organizzazione del torneo a far quadrare il bilancio con un altro pienone per le semifinali.
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sabato 9 febbraio 2013
Sempre più Viña del Rafa!
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mercoledì 23 gennaio 2013
Australian Open 2013: quarti di finale. Tsonga non riesce ad abbattere Federer. Semi come da copione
Se qualche speranzoso a inizio torneo osava avere qualche dubbio su chi avesse potuto giocare le semifinali degli Australian Open 2013, ora non potrà far altro che ricredersi e piangere. Come da copione avremo Djokovic-Ferrer e Murray-Federer. Gli unici avversari degni dei quattro sopracitati sono stati Almagro e Tsonga. Entrambi hanno portato i match al quinto e fatto paura a chi stava dall'altra parte della rete, ma come al solito, per inezie e compassioni, gli incontri si sono decisi non solo per chi è stato più forte sul campo, ma anche nella testa. Cogliamo però la rara occasione per fare i più vivi complimenti a Tsonga. Rimanesse tutto l'anno come visto oggi, sarebbero cavoli a merenda per molti. Ma non perdiamo tempo e vediamo subito quanto accaduto in questi due giorni di quarti.
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lunedì 21 gennaio 2013
Australian Open 2013: day 8. Finisce la favola di Seppi, Tsonga trova Federer ai quarti
Il miracolo non è successo. Nella notte appena trascorsa, Seppi non è riuscito nell'impresa di approdare ai quarti del primo Slam di stagione. Si trattava di una doppia favola incrociata, perché se da un lato c'era Andreas, dall'altro avevamo Chardy, tennista che vive nell'ombra e quindi perennemente a digiuno di simili risultati. Ha un tennis molto simile stilisticamente a quello di Soderling, per cui picchia a tutto braccio e quando le congiunzioni astrali gli danno supporto, diventa una macchina da guerra. Tutto sommato in nottata non è stato quel rullo compressore che gli ha permesso di battere Del Potro, ma il match ha girato più sul fatto che Seppi, dopo aver giocato bene un set e mezzo, è letteralmente morto. Non ne conosciamo i motivi, probabilmente stanco per le galoppate dei giorni precedenti, fatto sta che la favola è finita per l'italiano e invece continua per il francese. Peccato, eppure pensavamo che la vittoria sull'argentino avesse appagato così tanto il transalpino, che forse oggi avrebbe lasciato perdere. Invece è successo il solito disastro: l'italiano che perde l'occasione ghiotta. Jeremy ha battuto il ferro finché caldo e i fatti l'hanno giustamente assistito. Così si fa! Vittoria in quattro set per lui e un posto nei quarti contro Murray, nei quali giocherà deresponsabilizzato e non gli si potrà chiedere niente oltre a quello già fatto.
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