Da cosa volete che iniziamo? Dai big che per ora non danno segni di debolezza? Dalla pattuglia italiana salvata al maschile solo da Bolelli? O dalla sempreverde compassione di Verdasco?
Facciamo una panoramica, tanto poi a Verdasco ci arriviamo.
I primi due turni del Rolando non hanno visto sorprese ai piani alti, ma solo gradite, spesso ma non sempre, sorprese ai piani "medi" del torneo. Ad esempio Coric. Avete presente il più rognoso degli spagnoli dopo Nadal e Ferrer?
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venerdì 29 maggio 2015
Roland Garros: las "bolas" di Coric, crisi Dimitrov, Bolelli va
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domenica 24 maggio 2015
Roland Garros: verso la prima di Djokovic (baci della morte inside)
Visto e considerato che nemmeno un pronostico di Wilander potrebbe togliere a Djokovic il gusto sollevare al cielo la sua prima Coppa dei Moschettieri, nemmeno noi vogliamo impelagarci su previsioni riguardanti il prossimo vincitore del Roland Garros. Diamo quindi per scontato che il serbo, salvo un eventuale scatto d'orgoglio di Nadal nei quarti (sempre se lo spagnolo ci arriva), farà suo il torneo. In po' meno scontato, ma non troppo, chi sarà l'altro finalista. A sensazione, e visto il ghiotto tabellone, potremmo dire Federer, ed effettivamente all'orizzonte scorgiamo pochi nomi in grado di mettere i bastoni tra le ruote allo svizzero prima della finale. Forse un Wawrinka in versione deluxe, ma nemmeno.
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venerdì 6 giugno 2014
Roland Garros 2014: semifinali. Gulbis e Murray da zero assoluto. Sarà ancora Nadovic
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Roland Garros 2014: quarti. Gulbis distrugge Berdych, Monfils gioca di compassione
Siamo ormai agli sgoccioli. Il Roland Garros 2014 giunge all'epilogo, uccidendo passo dopo passo qualunque fantasia possa crearsi nelle nostre menti bacate. Oggi è giorno di semifinali e vedremo in campo Djokovic opposto a Gulbis e Nadal contro Murray. Solo fossero stati invertiti gli accoppiamenti, si sarebbe potuto pensare in qualche colpo di coda gioioso, invece sembra tutto perfetto per andare verso il miliardesimo Nadovic degli ultimi 4 anni. Ma prima di pensare a questi imminenti disastri, ricordiamo le gioie e dolori dei quarti.
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martedì 3 giugno 2014
Roland Garros 2014: ottavi. Gulbis butta fuori Federer, Nadal continua l'allenamento
Federer è già fuori dal Roland Garros 2014. Il riassunto degli ottavi dello Slam parigino si potrebbe ridurre a quelle poche parole, ma fortunatamente noi di ControBreak abbiamo anche altro di cui parlare perché siamo perversamente attratti dalla compassione, fattore che in questa edizione del Rolando è presente in quantità abnormi e senza fare troppi complimenti. Pensate bene: Lajovic, Garcia Lopez, Verdasco, Monfils, Granollers e Tsonga. No, non è la entry list al Master della Compassione 2014, ma i nomi dei protagonisti degli ottavi (sì, ottavi) del Roland Garros 2014. Non sentite quel brivido di adrenalina che vi solletica la schiena? Bene, allora siamo pronti per partire.
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domenica 1 giugno 2014
Roland Garros 2014: terzo turno. Au revoir Seppi e Fognini, pochi brividi per i big
Eccoci puntuali, come un orologio svizzero costruito da uno spagnolo (così rimaniamo imparziali), a regalarvi il resoconto di quanto accaduto nel terzo turno del Roland Garros 2014. La giornata di venerdì ha avuto veramente poco da dire. Non si fosse giocata e avessero compilato il tabellone sulla fiducia, nessuno si sarebbe accorto di niente. Veramente esili brividi per i big, qualcuno in più per gli altri, ma alla fine il risultato non cambia. Un pelo più movimentato e buio è stato invece il sabato, ma più che altro perché c'erano coinvolti il Kid di Caldaro, impegnato in una sfida pressoché proibitiva con Ferrer e soprattutto Fognini che, partito verso una vittoria facile, è riuscito a farsi imbrigliare da Monfils e tutto il pubblico parigino. Fortunatamente a controbilanciare questa negatività c'è stato un concentrato di compassione da record con Garcia Lopez-Young, Murray, che non è ancora riuscito a vincere (e non è detto ce la faccia) contro Kohlschreiber, ma soprattutto la pepita Gasquet-Verdasco, talmente importante da richiedere l'impiego di due giornate. Pronti? Via...
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giovedì 29 maggio 2014
Roland Garros 2014: secondo turno. Un giovedì di compassione, ma gli azzurri non mollano mai
Anche il secondo turno dello Slam parigino ci saluta e benché le sorprese siano praticamente assenti, abbiamo comunque potuto godere di un giovedì con compassione a fiumi. Si pensi solo che in programma c'erano Fognini, Seppi, Giorgi e Bolelli, per non parlare di Gasquet, Young e Verdasco. Vi basta? E' stata un'indigestione. Per fortuna almeno gli italiani di punta hanno tenuto alto il tricolore regalandosi un terzo turno di lusso: Andreas con Ferrer e Fabio con Monfils. Il finale con Verdasco-Cuevas poi è stato da lacrime e 92 minuti di applausi. Momenti epici, che purtroppo si ripeteranno nella storia. Ma non perdiamo altro tempo e andiamo di corsa a vedere cos'è successo in questi ultimi due giorni... o almeno proviamoci...
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martedì 27 maggio 2014
Roland Garros 2014: primo turno. Il challenger di Nadal, fuori Wawrinka, bene Seppi e Fognini
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lunedì 26 maggio 2014
Roland Garros 2014: non molliamo mai, ecco altri pronostici sbagliati sul tabellone parigino!
Ma quindi è iniziato il secondo Slam della stagione?
Scusate l'assenza di post nelle ultime settimane, ma impegni di maggior importanza, quali fare da chaperon ad Ana Ivanovic durante gli Internazionali d'Italia e spendere a sbafo gli 80 euro in più in busta paga (a proposito, dal milione di posti di lavoro di 20 anni fa siamo passati a 80 euro, tra altri 10 anni ci accontenteremo addirittura di due buoni pasto) ci hanno tenuto un po' lontani dal blog, perdonateci. A proposito, se in questi giorni non dovessimo dare segnali di vita, il motivo è che abbiamo da ripiegare, smistare e spedire a Parigi un centinaio di mutandine che la Bouchard ci ha affidato a Roma. Abbiamo impegni su impegni. Purtroppo.
Ieri è iniziato il Nadal Garros, lo chiamiamo così perché il buon Rafa, nonostante non sia il solito trattore da terra battuta (lo diciamo da un paio di mesi), al meglio dei cinque set può sempre dire la sua anche con un Djokovic apparentemente più in forma di lui.
Vediamo come al solito cosa ci propone il tabellone quarto per quarto
Scusate l'assenza di post nelle ultime settimane, ma impegni di maggior importanza, quali fare da chaperon ad Ana Ivanovic durante gli Internazionali d'Italia e spendere a sbafo gli 80 euro in più in busta paga (a proposito, dal milione di posti di lavoro di 20 anni fa siamo passati a 80 euro, tra altri 10 anni ci accontenteremo addirittura di due buoni pasto) ci hanno tenuto un po' lontani dal blog, perdonateci. A proposito, se in questi giorni non dovessimo dare segnali di vita, il motivo è che abbiamo da ripiegare, smistare e spedire a Parigi un centinaio di mutandine che la Bouchard ci ha affidato a Roma. Abbiamo impegni su impegni. Purtroppo.
Ieri è iniziato il Nadal Garros, lo chiamiamo così perché il buon Rafa, nonostante non sia il solito trattore da terra battuta (lo diciamo da un paio di mesi), al meglio dei cinque set può sempre dire la sua anche con un Djokovic apparentemente più in forma di lui.
Vediamo come al solito cosa ci propone il tabellone quarto per quarto
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domenica 9 giugno 2013
Roland Garros 2013: la finale. Otto "vamos" per Nadal
Dai, ma veramente sperate di leggere il nostro riassunto della finale del Roland Garros? Ma non esiste proprio. Più volte siamo caduti in basso raccontandovi l'impossibile, ma questa volta era tutto scritto da venerdì. Già nella precedente puntata abbiamo provato l'esperienza mistica del Nadhall 9000, ma stavolta non era il caso di esagerare. Complimenti a Nadal, otto volte campione dello Slam parigino e super record per lui. Complimenti anche a Ferrer che ogni volta che si trova Rafa di fronte non riesce proprio a non esternare il suo amore verso il connazionale. La sua impresa è quella di regalare l'impossibile, pur riuscendo a giocare bene. Un vero asso. A fine partita ha anche annunciato che l'anno prossimo farà di tutto per tornare in finale e nei suoi perversi pensieri ha sicuramente fantasticato di beccare nuovamente Rafa, così che si potesse prendere finalmente il meritato triciclo, visto che il punteggio di 6-3 6-2 6-3 non è un'opera di completa sottomissione.
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sabato 8 giugno 2013
Roland Garros 2013: semifinali. Rafa conquista la finale. Quante emozioni grazie al Nadhall 9000!
[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]
Prendete la foto di Rafa che mordicchia la Coppa dei Moschettieri nel 2012, immaginate qualche capello in meno sulla capoccia ed eccovi il ritratto di ciò che vedrete domenica verso le 17 di pomeriggio, dopo che Nadal avrà triturato Ferrer con un punteggio circa uguale al triplo 6-0. E' l'epilogo peggiore che si potesse chiedere per questo secondo Slam di stagione (oggettivamente uno dei peggiori Major degli ultimi 15 anni), ma visto che il Roland Garros 2013 è stato scadente fin dai primi istanti, tutto sommato non potevamo di certo chiedere una finale di lusso. Chi è causa del suo mal pianga se stesso e in questo caso le lacrime dovrebbero scendere a chi ha fatto sì che il tennis si trasformasse in questo: almeno quattro ore fisse per risolvere un Nadal-Djokovic 3 su 5 e che corridori come Ferrer arrivassero addirittura a una finale Slam. Probabilmente con quanto accaduto questo venerdì a Parigi, siamo arrivati al best epic fail ever del tennis, ma visto che siamo stanchi di ripeterci e soprattutto non passando nient'altro in convento, il nostro riassunto della giornata delle semifinali sarà fatto con l'ausilio del calcolatore Nadhall 9000 che ci permetterà di vedere la realtà dagli occhi di un tifoso sfegatato del maiorchino.
Prendete la foto di Rafa che mordicchia la Coppa dei Moschettieri nel 2012, immaginate qualche capello in meno sulla capoccia ed eccovi il ritratto di ciò che vedrete domenica verso le 17 di pomeriggio, dopo che Nadal avrà triturato Ferrer con un punteggio circa uguale al triplo 6-0. E' l'epilogo peggiore che si potesse chiedere per questo secondo Slam di stagione (oggettivamente uno dei peggiori Major degli ultimi 15 anni), ma visto che il Roland Garros 2013 è stato scadente fin dai primi istanti, tutto sommato non potevamo di certo chiedere una finale di lusso. Chi è causa del suo mal pianga se stesso e in questo caso le lacrime dovrebbero scendere a chi ha fatto sì che il tennis si trasformasse in questo: almeno quattro ore fisse per risolvere un Nadal-Djokovic 3 su 5 e che corridori come Ferrer arrivassero addirittura a una finale Slam. Probabilmente con quanto accaduto questo venerdì a Parigi, siamo arrivati al best epic fail ever del tennis, ma visto che siamo stanchi di ripeterci e soprattutto non passando nient'altro in convento, il nostro riassunto della giornata delle semifinali sarà fatto con l'ausilio del calcolatore Nadhall 9000 che ci permetterà di vedere la realtà dagli occhi di un tifoso sfegatato del maiorchino.
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mercoledì 5 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 11. Djokovic e Nadal guadagnano la semi. Pazienza.
Inutile adesso partire in quarta con la solita crociata che non porta a niente. Già in passato ci siamo andati giù pesante e ora siamo stanchi di ripetere le stesse cose. Sapete benissimo che la nostra idea di tennis è l'esatto contrario di quello che i risultati odierni hanno stabilito. Il tennis però evolve, pazienza, prendiamoci il meglio di quanto ci può piacere, ovvero Haas e Wawrinka almeno ai quarti di uno slam, e non facciamone un dramma. Anche perché c'è sempre la possibilità di spegnere la TV e dedicarsi ad altro, come anche quella che Nadal e Djokovic ci possano far divertire venerdì, quando giocheranno la loro semifinale. Come ieri la programmazione sciagurata ci ha permesso di vedere ben poco, o meglio, tutto e niente. Anche oggi i quarti erano sovrapposti su due campi e con tutto quello che si fa durante l'anno per adattare il tennis ai tempi televisivi, è la scelta più illogica (per non dire idiota) che si poteva fare.
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martedì 4 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 10. Incontenibile Tsonga. Errani in semifinale
Ieri, spenta la TV dopo la perla regalataci da Wawrinka e Gasquet, era impossibile non sperare che il Roland Garros fosse finalmente iniziato con una settimana di ritardo. A tener vivo questo sentimento, il pensiero che oggi si sarebbe giocato il quarto Federer-Tsonga, match che raramente ha deluso. Invece niente, Federer ancora una volta, nel 2013, di fronte a un ostacolo alza bandiera bianca prima di lottare e guardare in faccia l'avversario. L'impressione che lo svizzero ci sta dando è che giunto a una determinata fase dei tornei, si accontenti o abbia quasi un rifiuto nel volerci provare. Si pensi per esempio che con Simon ha dato l'anima, per arrivare almeno ai quarti, e oggi al massimo, con l'incontro ormai abbondantemente compromesso, sui rari vincenti mostrava una sequela di pugnetti con la stessa foga con cui Seppi ha festeggiato la vittoria al Challenger di Bergamo. Ci sembra palese il fatto che ormai l'ipotesi del ritiro "con dignità" sia sempre più vicina, anzi non ci stupirebbe se l'annuncio avvenisse proprio l'ultimo giorno di quest'anno che lo svizzero avrà l'erba sotto i piedi. E' normale e non c'è nemmeno da entrare in panico per questo, ha 32 anni, ha vinto tutto, ancora gli dovete rompere le palle?
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domenica 2 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 8. Federer cade... in piedi. Miracolo Robredo. Vinci out, ma Errani c'è!
Stamattina a una prima lettura dell'order of play non sapevamo se stessimo ancora sognando o avessimo aperto per sbaglio il programma del Challenger di Topolinia. Purtroppo era tutto vero, gli ottavi di finale al Roland Garros si aprivano con Ferrer-Anderson e a seguire Robredo-Almagro sempre sul Lenglen. Dopo aver fatto un minuto di silenzio per i possessori del biglietto di quel campo, abbiamo continuato a leggere la schermata trovando gli unici nomi degni di tale turno: Tsonga e Federer. Peccato che gli avversari erano Troicki e Simon. Fortunatamente, a dare un tocco di colore al tutto, c'era la presenza di Roberta Vinci e della Errani, altrimenti una gitarella pomeridiana non ce l'avrebbe levata nessuno. Tutto sommato però, aver tenuto duro alle proposte inguardabili di oggi, ci ha permesso di ammirare l'epocale fallimento di Almagro, opposto al connazionale Robredo. Va quindi al pacioccoso Nicolas la palma della compassione odierna e addirittura, di fronte a cotanta impresa, voci di corridoio parlano già della sua presenza tra i prossimi Masters della Compassione. Complimenti per questi onorevoli traguardi raggiunti di botto!
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sabato 1 giugno 2013
Roland Garros 2013: Jour 7. Haas continua a salvare il tennis. Bene la Schiavone, Fognini out
Aver avuto il vincitore della palma d'oro della compassione subito, al primo incontro in programmazione, ci ha permesso di godere appieno la giornata a mente libera. Nishikori-Paire, in apertura, si presentava come il buongiorno del mattino, una succulenta occasione per il francese di dimostrare che i suoi progressi sono sempre maggiori, nonché la possibilità di confermare le nostre crescenti grazie verso il suo tennis. Invece niente da fare, siamo proprio anni luce da quello che stavamo intravedendo nel suo futuro. Se gioca così contro un Nishikori in versione top 80, cosa dovrebbe sperare di combinare contro un vero tennista? Niente, appunto. Esattamente come quello che ha fatto oggi.
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venerdì 31 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 6. La compassione dilaga. Bene le azzurre, out Seppi
Siamo finalmente riusciti a riavere una giornata intera senza le interruzioni per pioggia al Roland Garros. E meno male, visto che già oggi c'era da recuperare mezzo programma di ieri e inoltre si dovevano giocare tutti i terzi turni della parte bassa di tabellone maschile. Nonostante ci fosse un reggimento di match rimandati, Nadal ha avuto da ridire sul fatto che l'order of play di ieri era sbagliato. Certo avrebbero dovuto prevedere con certezza i momenti in cui non sarebbe caduta la pioggia e piazzare il maiorchino con assoluta precedenza. Poi perché esternare tutto questo? Per il fatto che Fognini avrà un giorno di riposo in più. Accipicchia, ora l'italiano anziché solo due game ne vincerà tre! Siamo alle solite, mani avanti, così in caso di insuccesso c'è la scusa pronta. Vamos!
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giovedì 30 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 5. Fognini batte Rosol, pioggia ancora protagonista
Pochi i match conclusi in questa quinta giornata al Roland Garros. La pioggia, in pieno stile Wimbledon anni '80/'90, ce li ha fracassati, a noi, ai giocatori e agli organizzatori. Questi ultimi magari potrebbero iniziare a prendere in considerazione l'idea che il progetto "tetto" vada velocizzato, perché ok la rapidità con la quale i campi vengono coperti e scoperti, ma garantire un minimo di continuità di gioco ci sembra il minimo. D'altronde l'hanno capito anche gli inglesi che avere un tetto è ormai fondamentale...
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mercoledì 29 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 4. Tutto liscio come l'olio per i big, bene Vinci e Errani
Dopo la pioggia arriva il sereno. La quarta giornata del Roland Garros si chiude con tantissimi sussulti, ma diversi lieto fine. Infatti sono stati rispettati i pronostici. Sì, tutto sommato anche la vittoria di Monfils era plausibile. Vi ricordate il discorsetto fatto ieri sulle potenzialità sprecate da Goffin nella vita? Ecco con Gulbis non è che cambi moltissimo. L'unica differenza è che il lettone qualcosina in passato l'ha fatta, ma se guardiamo al presente, è un'incetta di primi e secondi turni, alla ricerca della partita della carriera che però non arriva mai.
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martedì 28 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 3. Piove, ma nessun big scivola. Molti ritiri, poco divertimento
Sembrava impossibile, ma alla fine anche la terza giornata di Roland Garros è andata. Il vero protagonista del giorno è stata la pioggia, che ha bruciato 4/5 ore di tennis. L'attesa è poi stata bilanciata da un'evoluzione non proprio piacevole e divertente. Anzi, si è proprio visto poco. Le uniche fiammate ce le ha concesse Goffin, che però vince anche il premio compassione del giorno. Il belga difendeva gli ottavi del 2012 e indubbiamente sul campo ha dimostrato che forse anche quest'anno ci sarebbe potuto andare molto vicino. Peccato che dall'altra parte della rete ci fosse Djokvoic. E qui si torna sempre al solito discorso: il cervello, questo grande sconosciuto.
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lunedì 27 maggio 2013
Roland Garros 2013: Jour 2. Au revoir Berdych! Bene Vinci, Schiavone e Fognini
Eccoci giunti al termine della seconda giornata di Roland Garros. L'impressione è che se non ci schiodiamo dal primo turno, per scremare marmaglia, faticheremo a vedere un vero match di tennis. Tanto per farvi un esempio, la lunghissima programmazione odierna ha visto come protagonisti Berdych e Monfils. Rendetevi conto. Ed è il ceco colui che si prende il premio del giorno, perché recuperati due set al francese, è riuscito a sciogliersi al quinto dopo quattro ore di gioco. Gael era indubbiamente una mina vagante, anche perché in scia da Nizza e con un discreto background alle spalle, ma pensare che il neurone di Tomas potesse piegarsi in questo modo era inatteso. Tra l'altro piegato al cospetto di uno che, se gli sezionassero il cranio, al posto del cervello troverebbero un buco nero. E così Parigi saluta la testa di serie numero 5 del torneo e il tabellone di Federer si sta trasformando in un 500 scarso. Il francese sembra ritrovato o che mai abbia preso la pausa per infortunio e oggi in campo stranamente ha fatto molte cose giuste al momento giusto. Ma già il prossimo turno contro Gulbis potrebbe essergli mortale, visto che per una settimana avrà acido lattico che gli uscirà anche dalle orecchie. Staremo a vedere.
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