Dopo la domenica di warm up eccoci entrati nel vivo degli internazionali d'Italia 2011. La giornata si è aperta all'insegna del vento che, oltre a sollevare la terra rossa, tanto da sbiancare i campi, ha fatto volare via anche Roddick che, in apertura di giornata, ha dato dimostrazione dell'imbarazzante preparazione in vista del Roland Garros e, di fronte a Pong Simon, ha mestamente alzato bandiera bianca in poco più di un'ora con un doppio 6-3. Non si può certo dire lo stesso del suo connazionale, nonché attuale numero uno americano, Fish che credendoci (essendo in Italia è stato contagiato dal tormentone) ha rimontato contro Giraldo, la semi-rivelazione dell'anno scorso, battendolo al terzo 4-6 6-2 6-2.
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lunedì 9 maggio 2011
Internazionali d'Italia tra vento, sfide televisive, Walk Over, Lucky Loser e Potito
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lunedì 21 marzo 2011
Indian Wells: fermate Nole!
Fermatelo! Australian Open, 18 successi consecutivi e ieri vincitore del primo Master 1000 della stagione. Non è bastato nemmeno Rafael "cyborg" Nadal a porre fine alla saga di Novak Djokovic, autentico dominatore della stagione e ancora imbattuto dall'inizio dell'anno a oggi. Ieri il serbo ha fatto suo anche il torneo di Indian Wells, portandosi al secondo posto del ranking ATP, e puntando nel lungo termine al primato. Nonostante il tabellone sia stato abbastanza agevole fino ai quarti, tra semifinale e finale ha polverizzato prima Federer e poi Nadal. Che dire, bravo. Di fronte a conferme del genere, anche il nostro cinismo e perfidia, saltano. Peccato.
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domenica 13 marzo 2011
Indian Wells: sogno o son desto?
Dopo la nottata di tennis di Indian Wells, stamattina ci siamo dovuti prendere a pugni in faccia (prima di tutto per svegliarci) e controllare almeno tre diversi siti per assicurarci che quello di ieri non fosse stato solo un sogno. Invece no, tutto vero, come l'età di Ruby.
Partiamo subito e, per i non espertissimi del settore (o per chi dormiva), spieghiamo a chi è dedicata l'immagine: la speranza americana morta sul nascere, ma mai troppo tardi per tornare in vita, Donald Young. Stanotte ha fatto il grandissimo lavoro di toglierci di mezzo Murray in due set 7-6 6-3. Grazie. Lo scozzese fuori alla prima partita di Masters 1000 dell'anno, dal 143 al mondo, è un orgasmo.
Non contenti di tutto questo, ieri hanno voluto farci il regalo della vita con un Karlovic in grazia che ha eliminato senza pietà (7-6 6-3) l'altro nostro pupillo Ferrer. Cento di questi giorni.
Nadal ha vinto senza nemmeno sudare, ma a parte questa parentesi scontata, è seguita l'eliminazione di altre tre teste di serie. Che sia il torneo più bello degli ultimi anni? Forse.
Partiamo subito e, per i non espertissimi del settore (o per chi dormiva), spieghiamo a chi è dedicata l'immagine: la speranza americana morta sul nascere, ma mai troppo tardi per tornare in vita, Donald Young. Stanotte ha fatto il grandissimo lavoro di toglierci di mezzo Murray in due set 7-6 6-3. Grazie. Lo scozzese fuori alla prima partita di Masters 1000 dell'anno, dal 143 al mondo, è un orgasmo.
Non contenti di tutto questo, ieri hanno voluto farci il regalo della vita con un Karlovic in grazia che ha eliminato senza pietà (7-6 6-3) l'altro nostro pupillo Ferrer. Cento di questi giorni.
Nadal ha vinto senza nemmeno sudare, ma a parte questa parentesi scontata, è seguita l'eliminazione di altre tre teste di serie. Che sia il torneo più bello degli ultimi anni? Forse.
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venerdì 21 gennaio 2011
Australian Open: day 5. Vogliamo il rimborso del biglietto!
Buon giorno a tutti dalla ridente e calda Melbourne!
La ruota oggi è finalmente girata dalla nostra parte e siamo potuti entrare nell'impianto tennistico pagando tutto, fino all'ultimo centesimo. Ovviamente non con i soldi provenienti dalle nostre tasche, ma piovuti dal cielo. Stamattina infatti, quando il nostro canguro da salotto ci ha portato il giornale a letto, c'era anche una grossa busta allegata e come l'abbiamo aperta con nostro stupore abbiamo trovato una copiosa mazzetta di dollari australiani. Ora, ricorderete che ieri ci siamo spacciati per nipoti di Mubarak e abbiamo ottenuto il lascia passare per tutti i campi, nella lettera ricevuta oggi c'era scritto che quei soldi sarebbero stati sufficienti per rimangiarci tutto quello che avevamo detto. Avremmo dovuto chiamare un numero di telefono, chiedere di tale Alfonso Signorini e smentire. Il foglio era firmato "S.B. con affetto". Ci abbiamo capito poco, comunque
La ruota oggi è finalmente girata dalla nostra parte e siamo potuti entrare nell'impianto tennistico pagando tutto, fino all'ultimo centesimo. Ovviamente non con i soldi provenienti dalle nostre tasche, ma piovuti dal cielo. Stamattina infatti, quando il nostro canguro da salotto ci ha portato il giornale a letto, c'era anche una grossa busta allegata e come l'abbiamo aperta con nostro stupore abbiamo trovato una copiosa mazzetta di dollari australiani. Ora, ricorderete che ieri ci siamo spacciati per nipoti di Mubarak e abbiamo ottenuto il lascia passare per tutti i campi, nella lettera ricevuta oggi c'era scritto che quei soldi sarebbero stati sufficienti per rimangiarci tutto quello che avevamo detto. Avremmo dovuto chiamare un numero di telefono, chiedere di tale Alfonso Signorini e smentire. Il foglio era firmato "S.B. con affetto". Ci abbiamo capito poco, comunque
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domenica 9 gennaio 2011
A Brisbane sonni tranquilli, a Chennai dolci sogni
Altra giornata di finali: Brisbane e Chennai. Brividi.
Nella prima e sicuramente più interessante dal punto di vista dei nomi in campo, si sono scannati Soderling e Roddick.
Effettivamente dire scannati è un tantino esagerato visto che dopo tre game la partita era chiaramente su un determinato binario che faceva capolinea in Svezia.
Primo set come da copione per questo nuovo Soderling marchiato Pistolesi, break in apertura e 6-3.
Il secondo si è aperto all'insegna della pioggia. Voi vi chiederete cosa centra la pioggia se il campo è coperto... e no! Per amor di innovazione e minchiaggine il centrale è coperto solo nell'area di gioco, quindi tra pioggia torrenziale e vento, l'acqua arrivava anche dentro il campo. I due giocatori si sono dovuti fermare perchè stavano rischiando le caviglie. A tutto ciò si aggiunga anche la pioggia proveniente dal cappellino di Roddick che dal prossimo torneo, per essere regolare, sarà costretto a giocare con un capellino dotato di copertura integrale.
Nella prima e sicuramente più interessante dal punto di vista dei nomi in campo, si sono scannati Soderling e Roddick.
Effettivamente dire scannati è un tantino esagerato visto che dopo tre game la partita era chiaramente su un determinato binario che faceva capolinea in Svezia.
Primo set come da copione per questo nuovo Soderling marchiato Pistolesi, break in apertura e 6-3.
Il secondo si è aperto all'insegna della pioggia. Voi vi chiederete cosa centra la pioggia se il campo è coperto... e no! Per amor di innovazione e minchiaggine il centrale è coperto solo nell'area di gioco, quindi tra pioggia torrenziale e vento, l'acqua arrivava anche dentro il campo. I due giocatori si sono dovuti fermare perchè stavano rischiando le caviglie. A tutto ciò si aggiunga anche la pioggia proveniente dal cappellino di Roddick che dal prossimo torneo, per essere regolare, sarà costretto a giocare con un capellino dotato di copertura integrale.
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sabato 8 gennaio 2011
Palystation in crash: Roger abbatte Kolya senza sudare
Come mandare in tilt la playstation. Roger Federer è riuscito, per la 15ima volta su 17 incontri, a sbarazzarsi senza troppi problemi di Nikolay Davydenko (6-3 6-4), e a portare a casa il torneo di Doha con il relativo cospicuo assegno, per la gioia della soave mogliettina. Davydenko 2.0, che ieri era apparso in grande forma annichilendo un Rafael Nadal forse non al meglio delle condizioni (ma è sempre così quando perde), non ha saputo reggere l'urto del cioccolataio svizzero, che fin dai primi scambi ha fatto capire al suo avversario l'intenzione di non dargli un filo di ritmo e di farlo impazzire con i suoi continui cambi di gioco. Non c'è stata partita, in compenso gli sbadigli sono stati molti, intervallati solamente da qualche bella giocata di entrambi nel secondo set. L'ultimo parziale è stato il più combattuto ma come da copione Federer ha piazzato il break sul 4 pari andando a servire per il match e portando a casa il 15.678esimo torneo della sua carriera. Quasi non se ne può più.
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