Siamo arrivati sulla terra, superficie che senza darci speranze, regalerà una concentrazione di esclamazioni assonanti a: "puta, vamos, mierda, rodillas, pallettaros" e compagnia cantante. Da Monte-Carlo al Roland Garros, passando anche per Roma, vedremo solo rosso. Rassegnamoci, anche ad un ritorno impetuoso di Ferrer, così per citare uno dei mali minori o perché no Nadal. Intanto già la dea bendata ci pone lo zampino, facendo capitare il servo della gleba spagnolo nel quarto di Rafa. Ma non perdiamoci in fronzoli e proviamo a capire quarto per quarto cosa ci potrebbe regalare il tabelloncino Monegasco. Ah non c'è Murray, si è sposato in kilt e per fortuna non c'era vento.
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domenica 12 aprile 2015
giovedì 17 aprile 2014
Montecarlo: big avanti in carrozza, Berdych out e Fognini rosica
Tutto va come deve andare, a parte il compassionevole Berdych, sceso in campo con una maglietta inguardabile e prontamente punito da un Garcia-Lopez qualsiasi.
Il resto del torneo di Montecarlo non ha presentato finora particolari sorprese, nel bene e nel male.
Partiamo dai big. Djokovic sta sadicamente lasciando un game ad avversario, e oggi a fare le spese di questa simpatica abitudine è stato Carreno Busta, poco male. La strada verso la finale con Nadal avrà domani come ostacolo, si fa per dire, Garcia Lopez, che oggi ha battuto un inguardabile Berdych. Il ceco, vittima di un problemino alla schiena, continua a presentarsi in campo con delle magliette orribili, giusto quindi essere estromesso dal torneo più glamour del circuito, così ti impari a farti vestire da HM, plebeo.
Il resto del torneo di Montecarlo non ha presentato finora particolari sorprese, nel bene e nel male.
Partiamo dai big. Djokovic sta sadicamente lasciando un game ad avversario, e oggi a fare le spese di questa simpatica abitudine è stato Carreno Busta, poco male. La strada verso la finale con Nadal avrà domani come ostacolo, si fa per dire, Garcia Lopez, che oggi ha battuto un inguardabile Berdych. Il ceco, vittima di un problemino alla schiena, continua a presentarsi in campo con delle magliette orribili, giusto quindi essere estromesso dal torneo più glamour del circuito, così ti impari a farti vestire da HM, plebeo.
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lunedì 14 aprile 2014
Monte-Carlo 2014: tagliamo corto, sarà un altro Nadovic...
Arrivano le dirette ed eccoci pronti e carichi per proporvi le perle del tabellone di Monte-Carlo. Come al solito noi ce la prendiamo con calma, arriviamo dopo tutti, ma mai nessuno potrà analizzare i main draw in modo errato come noi! Nell'edizione precedente Nadal aveva abdicato per dare uno zuccherino a Djokovic e non ci stupirebbe se quest'anno si riprendesse in scioltezza il trono. Si pensi solo che dal suo lato sono capitati il servo Ferrer e Ciccio Pasticcio Wawrinka, che dopo gli Australian Open è caduto in un profondissimo epic fail. Dall'altra parte invece mononeurizzati vari e Djokovic e Federer, il quale se sulla palude monegasca dovesse fare secondo turno, si andrebbe a rischio inondazione degli umori delle sue MILF. Murray, dopo la stesa a Napoli ha deciso di non esserci. Siamo affranti. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito il tabelloncino principesco.
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lunedì 22 aprile 2013
Addio Monte-Rafael, Djokovic libera il principato monegasco. Perché il serbo batte Nadal?
[Il seguente post lo trovate anche su OKtennis premendo QUI]
Djokovic domina la finale del torneo di Monte-Carlo 2013 e cancella il nome di colui che per 8 anni consecutivi l'aveva monopolizzato, lasciando a malapena le briciole a chi avesse provato ad opporsi. Avete letto bene "domina" nonostante il secondo parziale sia stato portato a casa al tie-break. Perché se molti, accecati dal tifo per Nadal leggono solo un 7-6 di salvezza a quella che per un 15 non è stata un'umiliazione con l'ovetto, la chiave di tutto il match si trova quando sul 6-5 e servizio Rafa, Nole ha deciso di vincere la partita riprendendosi il break a zero, con 4 vincenti, che hanno lasciato lo spagnolo inerme. Atterrato il maiorchino, Djokovic ha lasciato un solo punto nel tie-break, prima di alzare le braccia al cielo. Il match è stato deciso solo dagli alti e (i rarissimi) bassi di Novak, ragion per cui è sempre stato nelle sue mani, dal primo all'ultimo punto. Era la prova del nove per Nadal e giustamente non è andata in porto, perché se fino a poco tempo fa poteva ritenersi imbattibile sul rosso, ad oggi deve fare i conti con un diretto avversario capace di tenergli testa e all'occorrenza farlo scendere dal trono. Perché Rafa è diventato vulnerabile sulla terra e al cospetto del serbo?
Djokovic domina la finale del torneo di Monte-Carlo 2013 e cancella il nome di colui che per 8 anni consecutivi l'aveva monopolizzato, lasciando a malapena le briciole a chi avesse provato ad opporsi. Avete letto bene "domina" nonostante il secondo parziale sia stato portato a casa al tie-break. Perché se molti, accecati dal tifo per Nadal leggono solo un 7-6 di salvezza a quella che per un 15 non è stata un'umiliazione con l'ovetto, la chiave di tutto il match si trova quando sul 6-5 e servizio Rafa, Nole ha deciso di vincere la partita riprendendosi il break a zero, con 4 vincenti, che hanno lasciato lo spagnolo inerme. Atterrato il maiorchino, Djokovic ha lasciato un solo punto nel tie-break, prima di alzare le braccia al cielo. Il match è stato deciso solo dagli alti e (i rarissimi) bassi di Novak, ragion per cui è sempre stato nelle sue mani, dal primo all'ultimo punto. Era la prova del nove per Nadal e giustamente non è andata in porto, perché se fino a poco tempo fa poteva ritenersi imbattibile sul rosso, ad oggi deve fare i conti con un diretto avversario capace di tenergli testa e all'occorrenza farlo scendere dal trono. Perché Rafa è diventato vulnerabile sulla terra e al cospetto del serbo?
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domenica 21 aprile 2013
MonteCarlo 2013: sarà ancora finale Djokovic-Nadal
Certo era strano leggere Fognini assieme a quello di Djokovic, Nadal e Tsonga, ma per quanto dimostrato contro Berdych e Gasquet, il suo posto al sole era più che meritato. A dirla tutta, viste le prestazioni dei tornei precedenti, anche la presenza di Jo Willy tra i semifinalisti di un 1000 non era di certo attesa, ma comunque meritatissima per quanto fatto vedere durante l'appuntamento monegasco. Purtroppo per loro due "intrusi" dall'altra parte della rete c'erano avversari superiori e disposti a tagliarsi un braccio pur di raggiungere l'atto finale di Monte-Carlo 2013. Non c'è stato bisogno che Nadal e Djokovc arrivassero all'amputazione, per vederli replicare lo stesso risultato della precedente edizione del torneo, perché sia Tsonga che Fognini hanno sbagliato totalmente l'ingresso in gara, consegnandosi ai rispettivi avversari, senza storie.
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sabato 20 aprile 2013
Monte-Carlo 2013: Fognini spazza anche Gasquet, ora Djokovic
Non sappiamo se essere più contenti del fatto che Fognini abbia raggiunto questo grande risultato o più incazzati perché, Rolando a parte, ci sia riuscito solamente adesso. Nonostante la nostra acuta bastardaggine nell'evidenziare i suoi fallimenti, è da ormai tantissimo che lo diciamo: Fabio ha le potenzialità per avere una classifica migliore e rompere le uova nel paniere a giocatori più in alto di lui, ma per la strana composizione dei suoi neuroni ancora vive una carriera fatta di alti e bassi, al cui talento fa da contraltare una continuità quasi nulla. La domanda è: perché?
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venerdì 19 aprile 2013
Monte-Carlo 2013: Fognini distrugge Berdych, Wawrinka umilia Murray, Nieminen epico
Il giovedì di Monte-Carlo è stato fantastico! Probabilmente, avessero perso anche Nadal e Djokovic, dal 2014 il 18 aprile sarebbe diventato rosso sul calendario. Almeno sul nostro sì. I protagonisti del giorno sono stati Fognini, Wawrinka e un ormai "anziano" Nieminen. Il tennista ligure stranamente non si è mai scomposto e infatti ha letteralmente distrutto Berdych, portandolo alla pazzia ed eliminandolo dal torneo con un secco 6-4 6-2. Abbiamo sempre detto che se l'italiano usasse più spesso la testa potrebbe stare stabilmente tra i top 15, forse con brevissime punte da top 10 e oggi ci ha dato la prova che non siamo del tutto pazzi. Le caratteristiche ci sono e ieri il ceco ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire essere contro un Fognini centrato. Certo si giocava su una palude, ma il punteggio è netto e chi avesse visto la partita potrà testimoniare che Fabio ha fatto ciò che ha voluto, fino a far andare nel pallone l'avversario. Bravo! Dopo Seppi, Ramos e Berdych, è giunto il momento di battere seriamente il ferro finché caldo, con il raggiungimento di un buon risultato in un 1000 e giocandosi al meglio anche il match contro Gasquet. Anzi, l'azzurro fosse almeno a 3/4 di come l'abbiamo visto ieri, anche Riccardino potrebbe essere superato sul centrale di Monte-Carlo.
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mercoledì 17 aprile 2013
Monte-Carlo 2013: Dimitrov buca il tabellone, Verdasco regala diamanti di compassione
La parte migliore dei Masters 1000 arriva nei turni che precedono il mercoledì, ovvero quelli in cui fanno il loro esordio i primi quattro del seeding, che cominceranno a giocare una serie di match noiosi e scontatissimi fino ad incontrarsi tra loro. Ieri è stata una piacevolissima giornata di tennis che ha visto giocatori di classifica medio-alta, alternarsi sul centrale e sul Campo dei Principi, regalando partite godibili e risultati non sempre scontati. I nomi protagonisti sono stati Dimitrov nel bene e Verdasco nel male... anche se, a dirla tutta, per noi di ControBreak, che curiamo con particolare amore il concetto di compassione tennistica, quello dello spagnolo sarebbe un risultato eccelso! Il martedì di Monte-Carlo non era atteso solo per un order of play di tutto rispetto, ma anche per conoscere la decisione definitiva di Djokovic riguardo alla sua caviglia e annessa partecipazione. "L'uomo del monte ha detto sì" ed ecco che oggi il serbo scenderà in campo, così come Nadal, che si è detto stanco di sentir parlare solo del suo ginocchio (figuratevi noi), e Murray. Nella palude monegasca faranno quindi il loro esordio i top players con match che probabilmente dureranno poco più di mezz'ora l'uno. Ma vediamo quanto accaduto nella giornata di ieri.
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martedì 16 aprile 2013
Monte-Carlo 2013: Fognini vince il derby contro Seppi, Simon prima testa di serie eliminata
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lunedì 15 aprile 2013
Monte-Carlo 2013: analizziamo le gioie e i dolori del tabellone, che separano Nadal dal trofeo
Pensavate avessimo intenzione di non presentarvi il tabellone di Montecarlo? Sia mai, il nostro ritardo è dovuto al fatto che ci siamo allineati con la velocità del gioco sulla terra. Dopo aver assaporato la lentezza di Casablanca, tanto che pensavamo Supertennis stesse mandando le immagini al rallentatore o i tennisti stessero giocando con le palle da tennis mediche, è inesorabilmente giunto il momento di seppellirci nella palude monegasca a masticare topponi e corse folli. Con Montecarlo o meglio Monte Rafael, come lo abbiamo battezzato l'anno scorso, parte ufficialmente la stagione sulla terra che proseguirà con Madrid, Roma e si chiuderà con il Roland Garros. Unica variante al tema è Nadal terzo del seeding, ragion per cui poteva anche capitare dalla parte del serbo in semi. Ovviamente la dea bendata del dollaro ha fatto sì che lo spagnolo finisse da quella di Murray, per garantire la finale di lusso Rafa-Nole. Ci avremmo giocato la casa! Detto questo, indossate la pettorina, riscaldate i polpacci e buttatevi con noi nell'ennesima replica del Rolex Masters.
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venerdì 12 aprile 2013
Da Houston a Casablanca, passando per il ginocchio di Nadal
Per riprenderci dalla delusione in Davis, il tennis ci ha regalato subito l'inizio della stagione sul rosso. Esatto, quel periodo dell'anno talmente ricco di sorprese e colpi di scena che si potrebbe evitare di giocare dando direttamente cinque trofei (Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros) a Nadal e i rispettivi 5500 punti, risparmiandoci due mesi di pantomime. Sì, perché se Indian Wells sul cemento lo spagnolo l'ha portato a casa senza l'uso di un ginocchio, figuriamoci cosa potrà fare sulla terra. Tra l'altro, proprio in questi giorni che precedono Montecarlo, Rafa ha già dichiarato di avere sempre più dolori e fastidi al suo prezioso capro espiatorio, quindi aspettiamoci risultati da 6-0 periodico e corse folli su tutto, con svariate faccine di sofferenza e trionfi da film.
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domenica 22 aprile 2012
E' ancora Monte Rafael: Djokovic annientato sulla palude monegasca
Si è interrotta la collezione di piattini che Djokovic ha sadicamente rifilato a Nadal nelle ultime 7 finali. Il maiorchino ha "fatto notizia" battendo finalmente il suo peggior incubo Nole, non in un torneo qualunque, ma a Monte Carlo, feudo ormai spagnolo e intoccabile. Nel principato monegasco suona quindi per 8 anni la solita musica e sarebbe anche ora di cambiare disco! Sappiamo benissimo che ora i tifosi dello spagnolo saranno in totale estasi, abbandonati da ogni spiraglio di obiettività, e sappiamo anche che non gradiranno certo il resto di questo post. Pazienza, non ci paga nessuno per essere di parte, noi scriviamo quello che vediamo. Il punteggio è senza dubbio schiacciante, ma la realtà dei fatti è che Nadal non ha per niente vinto conducendo il carro dall'inizio alla fine e piallando il serbo senza farlo fiatare come recita il 6-3 6-1. E' sicuramente sempre stato in vantaggio nel punteggio e non ha mai sofferto, è risultato il solito spagnolo instancabile, corridore e pigliatutto, spesso baciato dalla fortuna (perso il conto delle stecche mandate in campo), capace di chiudere il punto quando strettamente necessario farlo, ma nella maggior parte dei casi omaggiato dall'errore gratuito dell'avversario, che come sempre capita all'ennesimo vincente rimandato in campo perde la pazienza e sbaglia.
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sabato 21 aprile 2012
Djokovic all'assalto del feudo di Nadal. In Fed Cup azzurre sull'orlo del baratro
Arieccoli. Vi erano mancati? A noi no. I tornei americani di Indian Wells e Miami erano stati una piacevole eccezione alla saga che ha contraddistinto gli ultimi dodici mesi di tennis, ma domenica sul centrale del Principato sarà nuovamente Djokovic-Nadal. Al maiorchino sono oramai rimasti due feudi nel circuito, Parigi e Montecarlo (oltre a Barcellona, quando ci va, ma è pur sempre un torneo decisamente inferiore per prestigio), e domani Djokovic andrà all'assalto proprio del trofeo del monegasco, uno dei pochi che ancora gli mancano. I due rivali sono giunti in finale dopo due semifinali piuttosto diverse, più combattuta quella del serbo, sofferta solo nel primo set quella di Nadal.
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venerdì 20 aprile 2012
Montecarlo: Berdych sorprende Murray e trova Nole. L'altra semi sarà Nadal-Simon
Giornata con qualche piccola sorpresa quella vissuta oggi all'ombra del Principato. La prima, lieta, è giunta in tarda mattinata, quando uno spettacolare Tomas Berdych, sceso in campo con tutti i neuroni al posto giusto, si è disfatto in tre set di Andy Murray dopo quasi tre ore di partita e con il punteggio di 6-7 6-2 6-3. Dopo aver fatto la ola da soli nel nostro soggiorno per festeggiare, abbiamo cercato di capire i motivi di questo piacevole risultato. Semplice. Il ceco ha giocato benissimo, ha piazzato vincenti appena ha potuto e non si è lasciato imbrigliare dalla solita tattica pallettara di Murray, che oggi a dire il vero si è anche prodotto in qualche piacevole punto soprattutto nelle palle break del primo set, in particolar modo con il drop, tanto da farci pensare che anche lo scozzese fosse entrato a far parte della setta del Guru (pensato solo per qualche frazione di secondo ovviamente, poi ci siamo fustigati col cilicio per aver osato farlo). L'allievo di Lendl, che qui vediamo nella sua espressione più simpatica mentre osserva il suo pupillo perdere, ha commesso una lunga serie di errori per lui inusuali, tanto da meritare ampiamente la prenotazione aerea anticipata per il rientro a casa. Niente Murray-Djokovic quindi, come i tifosi più incalliti di Nadal speravano ardentemente.
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giovedì 19 aprile 2012
Montecarlo: un Djokovic affranto batte Dolgo e dedica la vittoria al nonno. Avanti tutti i favoriti
Giornata strana quella vissuta oggi a Montecarlo. Poco prima di pranzo è giunta la triste notizia della scomparsa del nonno di Djokovic, che sicuramente non poteva non condizionare l'animo del numero uno del mondo e di conseguenza tutta l'atmosfera del torneo. Il match di Nole era però il più atteso della giornata, perché opposto al genio Dolgopolov, quindi tutti si aspettavano magie e spettacolo. Invece niente di tutto questo, il serbo è sceso in campo scuro in volto, ha perso il primo set sparacchiando di rabbia le palle qua e là con l'ucraino che ha dominato facilmente il primo parziale. Dolgopolov, come spesso gli capita, si è all'improvviso spento e, dopo aver vinto il primo 6-2, nel secondo anziché chiudere la pratica ha sbagliato tutto, tanto da cedere il parziale per 6-1. Dopo una pausa per pioggia (grande protagonista della giornata), in campo è tornato il solito Djokovic e Dolgopolov ha così potuto deliziare i suoi fan, sempre più numerosi a quanto pare, solo con qualche perla sporadica, lasciando il match nelle mani del serbo. Il can che dorme, pur con il cuore a pezzi, si è svegliato fino al 6-4 conclusivo, con il quale ha potuto dedicare la vittoria al nonno e andarsene dal campo in lacrime, senza troppe scene.
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mercoledì 18 aprile 2012
A Monte Carlo il movimento si è ammalato. Dolgopolov regala un sorriso facendo piangere Tomic
Chiuso il mercoledì da leoni il tabellone di Montecarlo si è allineato agli ottavi di finale. Iniziano quindi domani le fasi veramente calde del torneo monegasco, con alcune sfide che promettono qualcosa di buono. Oggi hanno fatto il loro esordio le prime due teste di serie, che hanno portato a casa il successo senza particolari patemi. Sono stati coadiuvati anche dal fatto che i loro avversari al massimo potrebbero fare loro da sparring domenicale. La vittima sacrificale di Nadal è stata Nieminen che ha potuto godere solo in rarissimi 15 del fatto di essere mancino e quindi annientare qualche tattica cara al maiorchino come i topponi di dritto sul rovescio dell'avversario immancabili. Per lo spagnolo alla fine un semplice 6-4 6-3, qualche infarto di gioia per i tifosi e turno a casa. La stessa identica cosa possiamo dire del serbo, per lui un turno di allenamento contro Seppi. Non diteci che siamo cattivi, ma l'eliminazione era inevitabile e anzi, oggi il Terminator di Caldaro ha anche giocato bene, peccato che queste performance da incorniciare, arrivino sempre quando matematicamente non servono a niente. Il risvolto più amaro è che il fallimento di Andreas per 6-1 6-4, è stato solo il LA per un disastro a catena di tutti gli altri italiani in gara.
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martedì 17 aprile 2012
Nonostante la nuvola scura Bolelli, il cielo è azzurro sopra Monte Carlo
Il movimento erutta di salute! Siamo solo noi stupidi infedeli a non volerlo ammettere, e oggi, 17 aprile 2012 - data da tatuarsi direttamente nelle vene con un pugnale incandescente - ben 4 di 6 italiani hanno passato il primo turno a Monte Carlo... e Giannessi non è andato oltre solo perché sconfitto nel derby contro Volandri, quindi non si poteva proprio chiedere di meglio! L'unico vero fallimento è stato quello di Bolelli, ma ora i siti dedicati che accendono la passione si concorderanno nello scrivere che comunque non c'era niente da fare contro Cilic ex-top ten o semplicemente rinnegheranno il figliol prodigo. Mai diranno che il croato in realtà è un ex campione in un periodo di disperazione o ancora meglio il bolognese è in un perenne discesa da oramai qualche anno. Ma chi se ne frega, è festa, facciamo i trenini finché siamo in tempo!
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lunedì 16 aprile 2012
Ritorna la terra, e purtroppo si vede. Vincono Verdasco e Tomic, Dolgopolov incanta
La stagione sulla terra è ufficialmente arrivata e stiamo già contando i giorni che ci separano dall'erba. Sembriamo impietosi nel dire questo, soprattutto ci odieranno i sostenitori di Rafa (che già hanno ottimi motivi per odiarci), visto che il suo regno non si tocca, ma nel vedere rinascere tennisti giustamente dimenticati come Montanes e Nieminen, ma anche inutilmente pompati e perdenti come Tomic, non possiamo che deprimerci. Per fortuna in contrapposizione a questo disastro risplende la luce di Dolgopolov, oggi autore di un match che ha rasentato la perfezione, ma soprattutto, ha divertito. E' una cosa che non si vede tutti i giorni e bisogna farne tesoro. Abbandonate le odiose treccine e sfoggiato il cerchietto, che dalla sua biografia ufficiale, sappiamo essere l'aureola, i neuroni hanno ripreso a respirare e i risultati sono stati abbaglianti. Il povero Chela all'ennesima palla corta ha pensato di scappare dal campo in lacrime, mentre la nostra goduria cresceva alle stelle.
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domenica 15 aprile 2012
Montecarlo: per Nadal primi turni da ATP 250, Murray dalla parte di Djokovic
Djokovic con Murray e Nadal con Tsonga. Questo il primo dato che balza agli occhi vedendo il main draw del Master 1000 (si fa per dire) di Montecarlo, regno ormai da sette anni di sua Maestà il principe dei cyborg. Non ci sarà Federer, e non è una novità, ma scorrendo il tabellone notiamo anche l'assenza di Del Potro, Isner, Fish, ma anche idoli di casa come Monfils e Gasquet, a dimostrazione che l'unico 1000 non obbligatorio del circuito non gode poi di un grande appeal tra alcuni giocatori. E, diciamo la verità, non gode di grande stima nemmeno da parte nostra, anche perché tutto si può dire del torneo monegasco, ma non che sia sorprendente. Da 7 anni vince Rafa, e anche quest'anno, a giudicare dal tabellone, in finale dovrebbe arrivarci a bordo di una carrozza a forma di zucca trainata da 12 cavalli bianchi. Però dall'altra parte c'è il fido Djokovic, il cui piano diabolico sembrerebbe quello di togliere allo spagnolo uno degli ultimi feudi che gli sono rimasti, insieme al Roland Garros, dopo averlo battuto lo scorso anno a Roma e Madrid. Vediamo nel dettaglio quale percorso attende i due prima di un possibile scontro in finale.
domenica 17 aprile 2011
Nadal si aggiudica Montecarlo. Ma veramente?
Salve cari tennis-dipendenti! L'ultima volta ci siamo lasciati con Federer spazzato via da Melzer e con la speranza che l'austriaco buttasse fuori anche Ferrer dal tabellone, ma così non è avvenuto perchè il giorno successivo Jurgen è stato penoso (e utilizziamo questo aggettivo leggero solo perchè gli vogliamo bene). Al pensiero dello spagnolo in finale, è stata forte l'intenzione di vederci l'ultima serie di Sex and the City per punizione, ma all'accensione del lettore DVD è comparso uno strano cartello che recitava "Col cazzo!". Un classico francesismo che non potevamo certo ignorare. Abbiamo quindi ceduto alla seconda semifinale che già sapevamo come sarebbe finita e così è stato. Vittoria di Nadal e a casa lo scozzese che, se proprio aveva intenzione di rinascere contro un top ten, scegliere un torneo sulla terra e Nadal come top ten, non era una decisione felice. Addirittura Murray ha vinto il secondo set, ma anzichè continuare a spingere per approfittare del calo dello spagnolo, si è messo a piagnucolare per il gomito che, vero che gli faceva male dall'inizio della partita, ma chissà perchè se n'è accorto quando non aveva più voglia di giocare. Irrecuperabile.
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